mercoledì 24 febbraio 2010

IL CASO BUTTURINI-AMIACQUE

Considerazioni sul Caso Butturini.
Prepariamoci alle bordate ha scritto Luca Martinelli: temo abbia ragione
In molti non aspettavano altro per poter dire: la gestione pubblica dei servizi porta alla corruzione!
E lo diranno indicando le SPA in house, da spazzare via come ultimo barlume di pubblico esistente nel nostro paese nell'ambito dei servizi idrici e percepito come tale dalla gente e dai media.
Rispetto a questi possibili attacchi ed al dibattito che probabilmente si attiverà a livello politico e nei media, desideriamo condividere con la Rete dei Movimenti alcune considerazioni che riguardano l'approccio prevalente con il quale all’interno del Movimento si affrontano queste questione.
Stupisce infatti, che la prima “bordata” sia partita da Componenti del movimento che hanno associato automaticamente le responsabilità personali di Butturini, sul piano della corruzione commessa nella sua veste di ex-sindaco di Trezzano, alla natura delle SPA in house e in particolare di TAMS e AMIACQUE/SPA di cui Butturini è da un anno Presidente dopo la liquidazione di Massimo Gatti da tempo vicino al movimento dell'acqua.
Non sappiamo come si svilupperà l'inchiesta, ma scoprire che il presidente di una SPA è un presunto corrotto (lo dimostrerà la magistratura) non cambia ciò che abbiamo giustamente indicato come riferimento virtuoso e cioè che: il CAP prima e AMIACQUE poi hanno gestito l'acqua con le tariffe più basse in Italia, con le minori perdite in rete e con gli investimenti più consistenti.
Questa è la realtà e questo dovremmo sostenere.
Ma tornando alle bordate degli avversari del movimento.
Questi diranno: altro che referendare l'art. 23 bis! Basta votare Odg che dichiarano il servizio idrico privo di rilevanza economica. Si acceleri l'ingresso dei privati con le gare e gli affidamenti, soluzioni che verranno indicate come le uniche trasparenti ed efficaci.
E il messaggio sarà rivolto prima di tutto ai sindaci del Pd e della Lega che non intendono andare a gara, a quelli che oggi firmano gli ordini del giorno che sappiamo, ed è un messaggio anche per l'interno dei malumori del PD.
Un messaggio che prevarrà, al di la delle nostre disquisizioni. Che non determinerà affatto una maggior chiarezza sulla necessità di ripubblicizzare e superare le SPA in House. ma esattamente il contrario.
Ecco perché troviamo a dir poco sconcertanti gli argomenti che indicano nelle SPA le cause della corruzione di un amministratore.
In Italia essere corrotti non è una prerogativa delle SPA, in house o non in house. Non è la natura di una gestione che determina l'essere più o meno corrotti e collusi con le mafie.
Centinaia di sindaci, di assessori, di dirigenti pubblici, sono inquisiti per questo, oggi e da anni, da prima di tangentopoli, che ricordiamolo, fece da spinta alle privatizzazioni.
La protezione civile non era ancora una SPA eppure come struttura pubblica come Azienda Speciale con un sottosegretario alla presidenza e il presidente del consiglio garante, si è dimostrata corrotta fino l'inverosimile.
Che senso ha dire avevamo ragione noi...la colpa è delle SPA ??? Alimentare forse una polemica interna in un momento in cui occorre invece, in vista di uno scontro politico come il referendum, guardare fuori da noi stessi e prepararci uniti a reggere l'offensiva certa che i nostri numerosi avversari non mancheranno di scatenare contro ogni idea di gestione pubblica, SPA in house o azienda speciale che sia???
Tralascio la questione della democrazia partecipata, che do per scontata, un DNA per tutti noi.
Ma le ragioni della nostra battaglia contro la privatizzazione del servizio idrico non stanno nel sostenere che la natura pubblica preserva dalla corruzione mentre le SPA la determinano per definizione. Le nostre ragioni non stanno nel ripetere il contrario di ciò che i nostri avversari sostengono.
Le ragioni nostre sono ben altre, anche rispetto alle tariffe più o meno alte. Le nostre ragioni sono ben altre, permettetemi la provocazione, anche rispetto la privatizzazione di tutti servizi pubblici.
Le ragioni nostre stanno nel passaggio epocale che la nostra generazione deve affrontare e che si chiama: mercificazione universale di un bene comune fonte della vita come l'acqua.
E' per impedire che ciò avvenga che siamo nati, per questa ragione ci battiamo contro la privatizzazione del servizio idrico, sfruttando ogni opportunità e infilandoci nel più piccolo spiraglio, nella più piccola contraddizione che ci viene offerta da un sistema ormai omologato politicamente e culturalmente.
Il nostro paese sta sprofondando nella corruzione pubblica e privata, è un cancro che arriva dal basso, dalla cultura edonistica dilagante. E' un cancro che travolgere la democrazia. Di fronte ad un simile disastro non servono ne banalità ne testimonianze. La realtà è che non c'è e non si intravvede, una forza e dei movimenti sociali capaci di fermare questo degrado e tanto meno di spazzarlo via.
L'acqua è stata l'unica cosa capace di incrinare l'omologazione culturale e politica, è stata capace di far emergere sentimenti collettivi, l'unica in controtendenza e a diventare scontro politico e appuntamento per l'agenda istituzionale.
E' il suo messaggio, il più semplificato possibile, il più aperto e condiviso possibile che dobbiamo far pervenire alle persone.
Per il Comitato Italiano per un Contratto mondiale sull'acqua.
Emilio Molinari – Rosario Lembo

domenica 21 febbraio 2010

VOTATE A FAVORE DELL'ACQUA PUBBLICA

http://it.toluna.com/polls/467154/voi-cosa-pensate-proposito-della-privatizzazione.htm

venerdì 19 febbraio 2010

GOOD NEWS NON TUTTI I COMUNI SONO A FAVORE DELL'ACQUA PRIVATA!

Delibere/ODG approvate/i
Comune di Agliana (PT), Comune di Alassio (SV), Comune di Alessandria della Rocca (AG), Comune di Alzate Brianza (CO), Comune di Anghiari (AR), Comune di Arona (NO), Comune di Badalucco (IM), Comune di Bardolino (VR), Comune di Bassiano (LT), Comune di Beinasco (TO), Comune di Bella (PZ), Comune di Belvedere Marittimo (CS), Comune di Bibbiano (RE), Comune di Boissano (SV), Comune di Burgio (AG), Comune di Bussi sul Tirino (PE), Comune di Bussolengo (VR), Comune di Caltavuturo (PA), Comune di Cantagallo (PO), Comune di Cantiano (PU), Comune di Carcare (SV), Comune di Carpasio (IM), Comune di Casalmaggiore (CR), Comune di Caserta (CE), Comune di Cascina (PI), Comune di Cassinetta di Lugagnano (MI), Comune di Castagnole delle Lanze (AT), Comune di Castellaro (IM), Comune di Castel Madama (RM), Comune di Castelnuovo del Garda (VR), Comune di Castelsaraceno (PZ), Comune di Castelvetrano (TP), Comune di Cavriago (RE), Comune di Celle Ligure (SV), Comune di Ceriana (IM), Comune di Città S. Angelo (PE), Comune di Coazzolo (AT), Comune di Contessa Entellina (PA), Comune di Corchiano (VT), Comune di Cormons (GO), Comune di Cortiglione (AT), Comune di Cosenza, Comune di Dolcè (VR), Comune di Fabriano (AN), Comune di Feltre (BL), Comune di Ferrara (FE), Comune di Fiorano Modenese (MO), Comune di Fumane (VR), Comune di Gangi (PA), Comune di Geraci Siculo (PA), Comune di Grumo Nevano (NA), Comune di Gubbio (PG), Comune di Imola (BO), Comune di Isnello (PA), Comune di Lamon (BL), Comune di Lamporecchio (PT), Comune di Lanuvio (RM), Comune di Lentiai (BL), Comune di Leonforte (EN), Comune di Limana (BL), Comune di Livorno, Comune di Mantova, Comune di Massa (MS), Comune di Massa e Cozzile (PT), Comune di Menfi (AG), Comune di Milazzo (ME), Comune di Mineo (CT), Comune di Moio Alcantara (ME), Comune di Montalto Ligure (IM), Comune di Montemurlo (PO), Comune di Monteporzio (PU), Comune di Montevago (AG), Comune di Napoli, Comune di Narni (TR), Comune di Orvieto (TR),Comune di Pedavena (BL), Comune di Petrella Salto (RI), Comune di Petralia Sottana (PA), Comune di Pienza (SI), Comune di Pietra Ligure (SV), Comune di Pieve di Cadore (BL), Comune di Pigna (IM), Comune di Pineto (TE), Comune di Pisa, Comune di Pompeiana (IM), Comune di Ponte nelle Alpi (BL), Comune di Povegliano Veronese (VR), Comune di Prizzi (PA), Comune di Quiliano (SV), Comune di Rivalta di Torino (TO), Comune di Quarrata (PT), Comune di Roccapiemonte (SA), Comune di Saltara (PU), Comune di Sambuca di Sicilia (AG), Comune di San Daniele Po (CR), Comune di San Filippo del Mela (ME), Comune di San Gimignano (SI), Comune di San Giovanni Gemini (AG), Comune di San Giovanni Valdarno (AR), Comune di San Gregorio nelle Alpi (BL), Comune di San Piero a Sieve (FI), Comune di San Polo (RE), Comune di Santa Giustina (BL), Comune di Santa Margherita di Belìce (AG), Comune di Saponara (ME), Comuni di Sasso di Castalda (PZ), Comune di Savoia di Lucania (PZ), Comune di Savona, Comune di S. Daniele Po (CR), Comune di Sommacampagna (VR), Comune di Sovramonte (BL), Comune di Spotorno (SV), Comune di Suvereto (LI), Comune di Taggia (IM), Comune di Taranta Peligna (CH), Comune di Taranto, Comune di Telve Valsugana (TN), Comune di Terlizzi (BA), Comune di Terzorio (IM), Comune di Torino (TO), Comune di Torre de’ Passeri (PE), Comune di Trento, Comune di Tovo San Giacomo (SV), Comune di Trichiana (BL), Comune di Triora (IM), Comune di Valdieri (CN), Comune di Valeggio sul Mincio (VR), Comune di Vasia (IM), Comune di Vasto (CH), Comune di Venezia, Comune di Vibo Valentia (VV), Municipio XVI del Comune di Roma, Provincia di Fermo, Provincia di Viterbo, Regione Puglia, Regione Valle d’Aosta
Delibere in discussione
Comune di Altamura (BA), Comune di Larciano (PT), Regione Piemonte
Delibere respinte
Comune di Castelfiorentino (FI), Comune di Certaldo (FI), Comune di Finale Ligure (SV), Comune di Firenze, Comune di Montale (PT), Comune di Perugia, Comune di Piancastagnaio (SI), Comune di Poggibonsi (SI), Comune di Reggio Emilia, Comune di San Giuliano Terme (PI), Comune di San Miniato (PI), Comune di Tavernelle Val di Pesa (FI), Comune di Velletri (RM), Comune di Vinci (FI),
Enti Locali che hanno modificato e integrato lo statuto
Comune di Altamura (BA), Comune di Anghiari (AR), Comune di Bassiano (LT), Comune di Caltavuturo (PA), Comune di Cantiano (PU), Comune di Carpasio (IM), Comune di Ceriana (IM), Comune di Gangi (PA), Comune di Menfi (AG), Comune di Montalto Ligure (IM), Comune di Mineo (CT), Comune di Pompeiana (IM), Comune di Rivalta di Torino (TO), Comune di Roccapiemonte (SA), Comune di Sambuca di Sicilia (AG), Comune di Taggia (IM), Comune di Terzorio (IM), Comune di Tovo San Giacomo (SV), Comune di Vernante (CN)

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Chi guida Acqualatina Società pubblico privata?

La dubbia galassia Polverini Fazzone, ras di Fondi nel comitato elettorale
Si è arricchita di un altro satellite, a dir poco discutibile, la galassia di Renata Polverini: ha inserito nel comitato elettorale il senatore Claudio Fazzone, potente dominatore dell’area pontina, coordinatore del Pdl a Latina, che è riuscito a impedire lo scioglimento del Comune di Fondi per infiltrazioni mafiose. Così, tutti allegri appassionatamente, da Gasparri a Storace, da Tilgher a Fazzone (con la benedizione di Cicchitto) i pilastri che sostengono la candidata del Pdl alla Regione Lazio fanno sfumare il dubbio che la sindacalista sia «una che piace anche alla sinistra».
Approfittando del vantaggio che il Pd, con le sue indecisioni, le ha generosamente lasciato, Polverini ha già iniziato la sua campagna elettorale alla Befana. Lanciata come candidata unica dai tg governativi (dal Tg1 ai regionali fino al Tg5 che ha sfidato lo sciopero), il primo tour è stato proprio in quelle province «nere»: Latina, Rieti, Frosinone. Enclave storiche di Alleanza Nazionale (e dell’ex Msi), da Storace a Italo Bocchino. E nel comitato elettorale, dove c’è la non velina Beatrice Lorenzin, l’infilare Fazzone è una buona ricetta: porta in dote 50mila voti della provincia di Latina.La storia del Comune di Fondi è complessa: la procura distrettuale antimafia avviò le inchieste sui legami tra mafia, camorra e clan della ’ndrangheta dei fratelli Tripodo con e politici delle amministrazioni locali, in un territorio dove si trova il mercato ortofrutticolo più grande d’Europa. I rapporti dei carabinieri, della commissione Antimafia e dell’(ex) prefetto di Latina Bruno Frattasi rivelarono gli stretti legami tra politica e attività mafiose. Quest’ultimo nel settembre 2008 chiese lo scioglimento del Comune, ma anche la richiesta avanzata due volte dal ministro dell’Interno Maroni al consiglio dei ministri è stata arenata nel gioco di potere avallato da Berlusconi con la scusa che nessuno era indagato, tesi supportata con forza ai ministri Meloni, Brunetta e Sacconi, in ottimi rapporti con il senatore Pdl.
Finché il ras della Pontina, il senatore Fazzone, con suoi interventi non è riuscito a evitare lo scioglimento del Comune pontino guidato dal suo sodale Luigi Parisella. Con un escamotage: si sono dimessi sindaco e giunta, così che a marzo si tornerà a votare insieme alle Regionali. Ciliegina sulla torta: a dicembre 2009 il prefetto Frattasi è stato rimosso da Latina e spostato all’Ufficio di coordinamento delle forze di Polizia. Una promozione-rimozione, insomma.
Gli unici arrestati sono stati alcuni uomini del clan Tripodo e dei funzionari (l’assessore ai lavori pubblici, il capo della polizia e il suo vice, il dirigente dei lavori pubblici, un imprenditore e un funzionario del settore bilancio). La «testa» politica del sistema è salva. Adesso il ministro Maroni ha inviato le motivazioni degli arresti, nelle quali di spiega perché tutte le responsabilità sono state addossate a questi funzionari.
Una vittoria per l’astuto Claudio Fazzone, ex agente di Polizia che, dall’essere autista di Nicola Mancino quand’era ministro dell’Interno, sale in tempo sul cavallo berlusconiano, viene eletto nel consiglio regionale della Giunta Storace e così si coltiva il suo feudo di voti. E lo scudo berlusconiano lo protegge.