<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824</id><updated>2012-01-30T21:16:45.333+01:00</updated><category term='bene comune rifiuti intreccio politica affari'/><category term='acqua bene comune rifiuti affari crack banche subprime'/><category term='fiumi messico arsenico  morte bambino'/><category term='miracolo a sant anna spike lee'/><category term='acqua bene comune risorsa ambiente rifiuti principio di precauzione'/><category term='CULTURA'/><category term='acqua bene comune diritto universale biologico NO OGM'/><category term='NO OGM AGRICOLTURA BIOLOGICA'/><category term='ACQUA BENE COMUNE PUBBLICA LOMBARDIA PIEMONTE'/><category term='acqua bene comune diritto universale CLIMATE CHANGE'/><category term='zero emission'/><category term='stop inquinamento'/><category term='ambiente futuro generazioni future inquinamento PCB PCDD PCDF'/><category term='verità'/><category term='acqua bene comune diritto universale Patagonia stop dighe aysen'/><category term='riscaldamemento globale'/><category term='FILM ACQUA COMUNE SUD ITALIA'/><category term='no privato'/><category term='acqua bene comune diritto universale INQUINAMENTO TUMORI'/><category term='acqua bene comune risorsa ambiente'/><category term='ambiente futuro generazioni future inquinamento'/><category term='confezione sostenibile'/><category term='ACQUA PUBBLICA PREVALLE GUERRA'/><category term='acqua bene comune risorsa ambiente prevalle mercificazione'/><category term='ecologia'/><category term='acqua'/><category term='pace'/><category term='israele palestina gaza acqua'/><category term='ACQUA BENE COMUNE PUBBLICA LOMBARDIA'/><category 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&amp;lt; Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.&amp;gt;
Mahatma Gandhi
&amp;quot;Nel tempo dell&amp;#39;inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario&amp;quot; G.ORWELL</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>388</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-6514427159123703207</id><published>2012-01-30T21:15:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T21:15:00.472+01:00</updated><title type='text'>L'acqua minerale secondo Wikipedia!</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;h2&gt; &lt;span class="mw-headline" id="Il_mercato_dell.27acqua_minerale"&gt;Il mercato dell'acqua minerale&lt;/span&gt;  &lt;span class="editsection" style="float: none; font-size: xx-small; font-weight: normal;"&gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Acqua_minerale&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=9" title="Modifica la sezione Il mercato dell'acqua minerale"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="thumb tright"&gt;&lt;div class="thumbinner" style="width: 252px;"&gt;&lt;a class="image" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Mineralna_hiszpanska.JPG"&gt;&lt;img alt="" class="thumbimage" height="188" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/dc/Mineralna_hiszpanska.JPG/250px-Mineralna_hiszpanska.JPG" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="thumbcaption"&gt;&lt;div class="magnify"&gt;&lt;a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Mineralna_hiszpanska.JPG" title="Ingrandisci"&gt;&lt;img alt="" height="11" src="http://bits.wikimedia.org/skins-1.18/common/images/magnify-clip.png" width="15" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Bottiglie di acqua minerale in vendita&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="thumb tright"&gt;&lt;div class="thumbinner" style="width: 112px;"&gt;&lt;a class="image" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Spring_water_sasal_izmir.jpg"&gt;&lt;img alt="" class="thumbimage" height="343" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/eb/Spring_water_sasal_izmir.jpg/110px-Spring_water_sasal_izmir.jpg" width="110" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="thumbcaption"&gt;&lt;div class="magnify"&gt;&lt;a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Spring_water_sasal_izmir.jpg" title="Ingrandisci"&gt;&lt;img alt="" height="11" src="http://bits.wikimedia.org/skins-1.18/common/images/magnify-clip.png" width="15" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Bottiglia di acqua minerale turca&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="thumb tright"&gt;&lt;div class="thumbinner" style="width: 187px;"&gt;&lt;a class="image" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:NorthKorean_mineral_water.JPG"&gt;&lt;img alt="" class="thumbimage" height="139" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d0/NorthKorean_mineral_water.JPG/185px-NorthKorean_mineral_water.JPG" width="185" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="thumbcaption"&gt;&lt;div class="magnify"&gt;&lt;a class="internal" href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:NorthKorean_mineral_water.JPG" title="Ingrandisci"&gt;&lt;img alt="" height="11" src="http://bits.wikimedia.org/skins-1.18/common/images/magnify-clip.png" width="15" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Acqua minerale nordcoreana&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mercato" title="Mercato"&gt;mercato&lt;/a&gt; dell'acqua minerale è l'esempio trattato nel &lt;a class="new" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Modello_economico&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" title="Modello economico (pagina inesistente)"&gt;modello&lt;/a&gt; dell'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oligopolio_di_Cournot" title="Oligopolio di Cournot"&gt;oligopolio di Cournot&lt;/a&gt;. Si tratta di un mercato a costo variabile marginale, pari a quello della sola bottiglia, e il costo fisso della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Concessione" title="Concessione"&gt;concessione&lt;/a&gt;. Il mercato è molto remunerativo, se si considera che un litro di acqua in bottiglia costa circa quanto 1000 litri di acqua del rubinetto (circa 0,80÷1 euro al m&lt;sup&gt;3&lt;/sup&gt; di acqua, che equivale appunto a 1000 litri).&lt;br /&gt;Si tratta inoltre di un mercato derivante da un "bisogno indotto", sostenuto dall'incessante pubblicità, che conferisce proprietà "quasi miracolose" alla costosissima acqua imbottigliata. All'acqua minerale sono di volta in volta attribuite particolari proprietà nutritive o terapeutiche che l'acqua del rubinetto non dovrebbe possedere.&lt;br /&gt;In realtà l'acqua di rubinetto è strettamente controllata (la legge prevede controlli giornalieri molto severi, con parametri spesso più restrittivi rispetto a quelli richiesti per l'acqua in bottiglia&lt;sup class="reference" id="cite_ref-Rapporto_Legambiente_1-2" title="^ a b c d Un paese in bottiglia, Dossier di Legambiente, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua."&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_minerale#cite_note-Rapporto_Legambiente-1"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;), e spesso l'acqua che viene distribuita negli acquedotti cittadini è di ottima qualità, anche superiore a quella delle acque in bottiglia (o perlomeno, il suo costo superiore non è giustificato).&lt;sup class="reference" id="cite_ref-9" title="^ Dossier Altroconsumo - Tutto sull'acqua potabile"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_minerale#cite_note-9"&gt;[10]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Non sono necessari neanche i pubblicizzati sistemi di filtraggio, che spesso peggiorano la qualità dell'acqua.&lt;sup class="reference" id="cite_ref-10" title="^ Altroconsumo n° 205 - giugno 2007 - Filtrare l'acqua: una spesa inutile articolo per gli abbonati"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_minerale#cite_note-10"&gt;[11]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;sup class="reference" id="cite_ref-11" title="^ Altroconsumo n° 207 - settembre 2007 - Acqua in brocca articolo per gli abbonati"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_minerale#cite_note-11"&gt;[12]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br /&gt;La legge italiana impone per l'acqua potabile da rubinetto controlli a frequenza quotidiana, con limiti molto più stringenti e su un numero di parametri molto più alto di quelli previsti per le acque in bottiglia, garantendo una migliore qualità all'acqua del rubinetto rispetto a quella imbottigliata. L'acqua in bottiglia, inoltre, è controllata alla sorgente e all'imbottigliamento, mentre nessun controllo è richiesto al momento del consumo&lt;sup class="reference" id="cite_ref-Rapporto_Legambiente_1-3" title="^ a b c d Un paese in bottiglia, Dossier di Legambiente, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua."&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_minerale#cite_note-Rapporto_Legambiente-1"&gt;[2]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;.&lt;br /&gt;Tuttavia, l'impiego di disinfettanti a base di cloro rende fortemente sconsigliabile l'utilizzo dell'acqua di rubinetto a fini alimentari, in quanto studi scientifici dimostrano una correlazione tra l'assunzione di acqua clorata e l'insorgenza di alcuni tipi di cancro (vescica, retto) &lt;sup class="reference" id="cite_ref-12" title="^ U.S. National Library of Medicine - Chlorination, chlorination by-products, and cancer: a meta-analysis"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_minerale#cite_note-12"&gt;[13]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; &lt;sup class="reference" id="cite_ref-13" title="^ U.S. National Library of Medicine - Multi-route risk assessment from trihalomethanes in drinking water supplies"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_minerale#cite_note-13"&gt;[14]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; &lt;sup class="reference" id="cite_ref-14" title="^ U.S. National Library of Medicine - Spatial variations of human health risk associated with exposure to chlorination by-products occurring in drinking water"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_minerale#cite_note-14"&gt;[15]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; e altri possibili rischi per la salute umana, come aborti spontanei e malformazioni dei nascituri. &lt;sup class="reference" id="cite_ref-15" title="^ Public Health Agency of Canada - Health Risks of Drinking Water Chlorination By-products: Report of an Expert Working Group"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_minerale#cite_note-15"&gt;[16]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Si è segnalato inoltre che le sostanze pericolose per l'uomo permangono anche dopo la bollitura dell'acqua del rubinetto clorata. &lt;sup class="reference" id="cite_ref-16" title="^ Water Research Volume 39, Issue 5, March 2005, Pages 855-864 - The effect of boiling water on disinfection by-product exposure"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_minerale#cite_note-16"&gt;[17]&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;br /&gt;La principale voce di costo nel prezzo dell'acqua è quello del trasporto, e come nel caso degli acquedotti, anche per quelle minerali ha poco senso dal punto di vista &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Logistica" title="Logistica"&gt;logistico&lt;/a&gt; il trasporto a centinaia di chilometri, se non in altre nazioni. Le acque meno costose sono quindi quelle imbottigliate a livello locale.&lt;br /&gt;&lt;h2&gt; &lt;span class="mw-headline" id="Note"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-6514427159123703207?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/6514427159123703207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2012/01/lacqua-minerale-secondo-wikipedia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6514427159123703207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6514427159123703207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2012/01/lacqua-minerale-secondo-wikipedia.html' title='L&apos;acqua minerale secondo Wikipedia!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8875093254837940253</id><published>2012-01-28T15:39:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T15:39:28.505+01:00</updated><title type='text'>Campagna di obbedienza civile. Rispettiamo il risultato referendario.</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div id="sfondo" style="background-color: #3399cc; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"&gt;&lt;div id="content" style="background-color: white; float: left; margin-top: 6px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 790px;"&gt;&lt;div class="dentro" style="margin-left: 15px; margin-right: 15px;"&gt;&lt;table class="contentpaneopen" style="font-size: 9.5pt;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="componentheading" style="color: #003366; font-size: 1.2em; font-weight: bold; padding-bottom: 19px;"&gt;Applicare il referendum&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;Con la pubblicazione, in data 20 luglio 2011, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 116 è stata&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;sancita ufficialmente la vittoria referendaria e l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Se non saranno le istituzioni a far rispettare l’esito del referendum, saranno le cittadine e i cittadini&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;a farlo.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;Per questo lanciamo la campagna di obbedienza civile: ovvero il rispetto della volontà popolare eliminando&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;il profitto dalle bollette.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="componentheading" style="color: #003366; font-size: 1.2em; font-weight: bold; padding-bottom: 19px;"&gt;Perchè una campagna di "obbedienza civile"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La “remunerazione del capitale investito”&lt;/strong&gt;, che ricordiamo, è pari al 7% della sommatoria degli&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;investimenti effettuati nel periodo di affidamento al netto degli ammortamenti, nella generalità dei&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;casi, incide sulle nostre bollette per una percentuale che&amp;nbsp;&lt;strong&gt;oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;il 20%&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;Il referendum era stato proposto per far valere un principio chiaro: nella gestione dell’acqua non si&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;devono fare profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;lascia alcun dubbio sull’opinione, praticamente unanime, del popolo italiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Oggi, a distanza di alcuni mesi, risulta che, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore abbia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;In&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;altre parole tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno ignorato con pretestuose argomentazioni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;l’esito referendario.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Questo non può essere accettato!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;Perciò chiediamo a tutti i cittadini italiani utenti del servizio idrico di aderire alla campagna di “obbedienza&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;civile”&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="componentheading" style="color: #003366; font-size: 1.2em; font-weight: bold; padding-bottom: 19px;"&gt;In cosa consiste la campagna di "obbedienza civile"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La campagna di “obbedienza civile” consiste nel pagare le bollette, relative ai periodi successivi&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;al 21 luglio 2011, applicando una riduzione pari alla componente della “remunerazione del&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;capitale investito”.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;E’ stata chiamata di “obbedienza civile” perché non si tratta di “disubbidire” ad una legge ingiusta,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;ma di “obbedire” alle leggi in vigore, così come modificate dagli esiti referendari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;Lo scopo principale della campagna di “obbedienza civile” è ovvio:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;ottenere l’applicazione del risultato che è inequivocabilmente scaturito dai referendum.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;Con la mobilitazione attiva di centinaia di migliaia di cittadini ci proponiamo di attivare una forma&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata, consapevole e indisponibile a piegare la testa ai&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;diktat dei poteri forti di turno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Ci proponiamo anche di dare una risposta all’evidente crisi della democrazia rappresentativa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;dei partiti, ormai diventata impermeabile non solo alle istanze della società, ma persino ai&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em; text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;formali esiti delle consultazioni codificate nella nostra Carta Costituzionale, come appunto i&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;referendum abrogativi.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em;"&gt;&lt;strong&gt;Dal 1 Gennaio 2012 parte in tutta Italia la campagna di “obbedienza civile”.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em;"&gt;&lt;strong&gt;Unisciti anche tu!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;Fuori l’acqua dal mercato fuori i profitti dall'acqua&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5em; margin-top: 0.5em;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span class="article_separator" style="border-top-color: rgb(51, 153, 204); border-top-style: dashed; border-top-width: 1.9px; display: block; height: 1px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 760px;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="user1" style="padding-left: 15px; padding-right: 15px; padding-top: 16px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="sidebar-2" style="background-color: #73bae6; background-repeat: no-repeat repeat; float: left; height: 0px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 200px;"&gt;&lt;div class="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="footer" style="background-color: #3399cc; border-top-color: rgb(153, 153, 153); border-top-style: solid; border-top-width: 1px; clear: both; color: #003366; font-size: 0.9em; font: normal normal normal 0.8em/normal Arial, Helvetica, sans-serif; margin-top: 20px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8875093254837940253?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8875093254837940253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2012/01/campagna-di-obbedienza-civile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8875093254837940253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8875093254837940253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2012/01/campagna-di-obbedienza-civile.html' title='Campagna di obbedienza civile. Rispettiamo il risultato referendario.'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8990197502746195008</id><published>2012-01-26T21:23:00.001+01:00</published><updated>2012-01-26T21:23:59.154+01:00</updated><title type='text'>Monsignor Toso contro la privatizzazione del servizio idrico</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #003366; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table class="contentpaneopen" style="background-color: white; color: black; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9.5pt;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;img alt="9493deffb6" height="80" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/9493deffb6.jpg" style="float: left; margin-bottom: 10px; margin-right: 10px;" width="80" /&gt;«L'acqua, come bene di tutti, deve essere sotto la responsabilità ultima dell'autorità politica, cioè dell'autorità pubblica e ancor più radicalmente sotto la responsabilità della comunità civile che è l'ultimo responsabile di questo bene come di altri beni». È quanto afferma all'ANSA, mons. Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, intervenendo sul tema della gestione del servizio idrico che potrebbe rientrare nelle future liberalizzazioni del governo. «Per quanto riguarda quanto pronunciato dall'attuale governo - ha osservato mons. Toso - si intende rimanere nell'alveo delle cose che sono state segnalate a grandi linee dai risultati referendari. Non si tratta, quindi, secondo le intenzioni dell'attuale governo, di capovolgere questi risultati nè le segnalazioni fornite dal referendum. Ma una volta affermato che l'acqua è un bene di tutti, resta il problema della gestione efficace dell'acqua in modo che essa sia pulita, che sia accessibile come bene a cui tutti devono accedere, che non ci siano sprechi nella gestione e nella distribuzione e infine anche che qualora si determini qualche episodio di privatizzazione, sia ben controllato per cui si deve fare in modo che questo avvenga sotto il vigile controllo dell'autorità pubblica il cui controllo non deve mai venir meno, anche se si affida ad alcuni privati». «C'e da chiedersi - ha continuato il presule - che cosa si intenda con liberalizzazione. Può significare l'ingresso dei privati ma anche forme di compartecipazione». L'importante, ha quindi concluso, è che «l'acqua come bene di tutti deve essere sotto la responsabilità ultima dell'autorità politica, cioè dell'autorità pubblica e ancor più radicalmente sotto la responsabilità della comunità civile». (ANSA)&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8990197502746195008?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8990197502746195008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2012/01/monsignor-toso-contro-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8990197502746195008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8990197502746195008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2012/01/monsignor-toso-contro-la.html' title='Monsignor Toso contro la privatizzazione del servizio idrico'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-1961138540857002196</id><published>2012-01-23T17:56:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T17:57:07.161+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Non abbassare la guardia!</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:donotoptimizeforbrowser/&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;span style="font-size:12.0pt;font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family:&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA"&gt;Cari amici del Forum italiano dei movimenti per l'acqua e dei forum territoriali, scrivo per segnalarvi un paio d'articoli usciti quest'oggi sui quotidiani che -a mio avviso- c'impongono di "alzare" il livello della riflessione e della lotta, sposando alla campagna di "Obbedienza civile" con una riflessione sul ruolo della finanza. Sulla prima pagina del &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt; c'è Massimo Mucchetti che nell'articolo "Una società per ridurre il debito" descrive la Cassa depositi e prestiti, e invita ad utilizzare il denaro della Cassa (ricordo: quasi 130 miliardi di euro di liquidità, frutto del risparmio postale delle famiglie italiane e degli investimenti in Btp) per un'operazione di "cartolarizzazione" (trasferimento azioni da ministero dell'Economia a Cdp). Su &lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;, invece, Vito Gamberale spiega di avere in mente almeno 7 miliardi di asset di proprietà degli enti pubblici su cui investire grazie al decreto liberalizzazioni con il suo fondo F2i (partecipato dalla stessa Cdp, e poi da Intesa, Unicredit, MPS, etc.). Su Cdp e F2i trovate i miei approfondimenti usciti negli ultimi mesi su Altreconomia ("Il fondo onnivoro", "Il sovrano sconosciuto"); su Cdp un approfondimento di Marco Bersani su uno degli ultimi numeri del Granello di sabbia di Attac (nov. o dic. 2011). A tutto questo si accompagna la multi-utility del Nord, il "big bang" tra le municipalizzate, ovvero quando sta progettando (d)a Torino il sindaco Fassino, senz'altro d'accordo -come ben segnalato in più interventi da Emilio Molinari- dall'assessore al Bilancio della giunta Pisapia, Tabacci: &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-01-21/torino-tesse-tela-polo-081434.shtml?uuid=AaUfEmgE" target="_blank"&gt;http://www.ilsole24ore.com/&lt;wbr&gt;art/finanza-e-mercati/2012-01-&lt;wbr&gt;21/torino-tesse-tela-polo-&lt;wbr&gt;081434.shtml?uuid=AaUfEmgE&lt;/a&gt;. Quindi festeggiamo senz'altro per il risultato ottenuto venerdì, ma prestiamo attenzione a queste dinamiche. E nel sottobosco della finanza che dobbiamo fermare il "mostro" del capitale privato nel servizio idrico integrato.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-1961138540857002196?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/1961138540857002196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2012/01/non-abbassare-la-guardia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1961138540857002196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1961138540857002196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2012/01/non-abbassare-la-guardia.html' title='Non abbassare la guardia!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8546136592749519865</id><published>2012-01-21T10:22:00.002+01:00</published><updated>2012-01-21T10:22:51.785+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Monti fa marcia indietro, ma la battaglia continua!</title><content type='html'>Comunicato stampa&lt;br /&gt;Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua&lt;br /&gt;La mobilitazione paga: il popolo dell'acqua ha costretto il Governo a ritirare il provvedimento che vietava la gestione del servizio idrico attraverso enti di diritto pubblico, quali le aziende speciali.&lt;br /&gt;È una vittoria dei cittadini e dei comitati che in tutto il paese hanno fatto sentire forte la loro voce in difesa del voto referendario.&lt;br /&gt;Rimane ampiamente negativo il giudizio del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua sul decreto liberalizzazioni che, a dispregio voto del giugno scorso, peggiora le già pessime misure del precedente Governo sulla privatizzazione degli altri servizi pubblici locali.&lt;br /&gt;La mobilitazione del popolo dell'acqua continua per la piena attuazione del risultato referendario: avanti tutta con la ripubblicizzazione del servizio idrico e la campagna di obbedienza civile per una tariffa corretta e coerente coi referendum. Si scrive acqua, si legge democrazia.&lt;br /&gt;Roma, 20 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8546136592749519865?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8546136592749519865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2012/01/monti-fa-marcia-indietro-ma-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8546136592749519865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8546136592749519865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2012/01/monti-fa-marcia-indietro-ma-la.html' title='Monti fa marcia indietro, ma la battaglia continua!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8364560260646510996</id><published>2011-11-15T12:10:00.001+01:00</published><updated>2011-11-15T12:10:48.000+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Gli amici di Goldman Sachs</title><content type='html'>&lt;blockquote type="cite" style="color: rgb(34, 34, 34); font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgba(255, 255, 255, 0.917969); "&gt;&lt;div&gt;&lt;h2&gt;L'ANALISI&lt;/h2&gt;&lt;h1&gt;A sorpresa arriva il colpo più duro&lt;br /&gt;per gli inaffondabili di Wall Street&lt;/h1&gt;&lt;h3&gt;Finora la banca d'affari era uscita indenne da una lunga catena di scandali. Nella crisi della Grecia la merchant ha aiutato Atene a nascondere l'entità del deficit &lt;em&gt;dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;NEW YORK -&lt;/strong&gt; È la resa dei conti finale con Wall Street. La Sec incrimina per frode Goldman Sachs.&lt;br /&gt;L'accusa per la più potente delle banche americane è infamante: aver venduto ai propri clienti dei prodotti finanziari speculando al tempo stesso contro di loro, per guadagnare dalle loro perdite. Ai clienti la banca nascose la propria complicità con lo hedge fund di John Paulson, che aveva visto arrivare il crollo del 2007-2008, e con le proprie puntate ribassiste guadagnò 15 miliardi di dollari. Al centro dello scandalo c'è Abacus 2007-AC1, il nome cifrato di un titolo complesso che la banca rifilava ai propri clienti, anche grandi istituzioni finanziarie internazionali. Senza dirgli che quel sofisticato congegno era come un aereo progettato per precipitare. I clienti, pur avendo pagato biglietti di prima classe, erano le vittime designate di un disastro. Altri avrebbero intascato i premi sull'assicurazione.&lt;br /&gt;Che Goldman Sachs avesse fatto un gioco sporco durante la crisi, era materia di inchieste sui giornali da molti mesi. Il fatto che ieri la Sec (il guardiano della Borsa) sia arrivata a "inchiodarla" vuol dire molto. Segna l'avvio del vero processo ai profittatori della crisi. La cannonata sparata dalla Sec ha spaventato i mercati di tutto il mondo perché intuiscono che può essere l'inizio di un'offensiva generale. L'oggetto della frode illustrato nell'inchiesta della Sec è solo uno di 25 titoli simili che Goldman aveva confezionato. Inoltre anche altre banche fecero operazioni simili. Perciò ieri sono crollati in Borsa i titoli di Morgan Stanely, Citigroup, e di grandi istituti europei.&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Partendo da Goldman le autorità americane hanno centrato l'obiettivo più pregiato, il simbolo più forte. Una fortezza che sembrava onnipotente, inespugnabile. Goldman Sachs era passata indenne attraverso una incredibile sequenza di scandali. E' stata accusata di conflitti d'interessi durante tutti i sussulti del collasso dei mercati: tra i più importanti c'è la "partita di giro" che ha portato nelle casse di Goldman dei fondi pubblici di Washington destinati al salvataggio del colosso assicurativo Aig (una bancarotta costata fin qui 180 miliardi di dollari al contribuente). C'è lo scandalo dei superbonus: all'uscita dalla grande recessione il suo presidente si è concesso 9 milioni di gratifica, in un'America che per colpa dei banchieri ha visto salire al 10% la sua disoccupazione. Perfino nella crisi della Grecia c'è lo zampino di Goldman, è questa banca che ha aiutato i governi di Atene a nascondere l'entità dei suoi deficit alla Commissione europea, con spericolate operazioni di finanza creativa. E ci sono state le piroette disinvolte con cui il colosso di wall Street ha cambiato "ragione sociale" per dribblare le leggi del suo paese: si convertì in una ordinaria banca di depositi quando faceva comodo avere lo scudo governativo nella fase di panico dei mercati; per poi tornare ad essere una banca d'investimenti dopo la bufera, in modo da non sottostare a regole sugli stipendi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure nulla scalfiva la sua corazza. Anzi, aumentava il mito dell'invincibilità di Goldman Sachs. Un mito edificato in decenni di paziente scalata al potere politico. Perché la Goldman Sachs non è solo una potenza della finanza. E' diventata un pezzo di establishment amministrativo. Una fucina della classe dirigente americana. Il vivaio a cui governi di ogni colore dovevano attingere se volevano avere dalla propria parte i maghi dei mercati, i dominatori del capitalismo globale. Goldman Sachs "prestò" alla nazione i servizi dei suoi due top manager Bob Rubin e Hank Paulson, segretari al Tesoro con Bill Clinton e George Bush. Una inaudita occupazione del dicastero più importante. Ci hanno riprovato con Barack Obama, e ci sono arrivati vicini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riuscirono a piazzargli lo stesso Rubin ai fianchi, come ispiratore della sua squadra economica durante la campagna elettorale. Anche il segretario al Tesoro Tim Geithner, pur essendo un uomo della banca centrale, si era lasciato "accerchiare" da quelli di Wall Street. Poi Obama ha capito la trappola. Rischiava di pagare un prezzo politico pesante. In una fase in cui l'opinione pubblica di sinistra e di destra ha la sensazione che i costi di questa crisi siano stati ripartiti in modo iniquo, la Casa Bianca non poteva sembrare in collusione con i potentati della finanza. Obama si è divincolato dall'abbraccio dei banchieri. Ha lanciato la sua offensiva sulla riforma dei mercati. Con delle proposte antitetiche agli interessi di Goldman: dalla "tassa di responsabilità" ai forti limiti contro la speculazione sui derivati. I banchieri hanno creduto di poter giocare la vecchia partita, secondo le loro regole: hanno assoldato i migliori lobbisti di Washington, hanno ingaggiato i repubblicani nell'ostruzionismo. Non avevano visto arrivare la tempesta che stava per abbattersi su di loro. Fino a ieri, sembrava che nella rete dei tribunali dovessero finire solo figure criminal-folcloristiche della grande crisi, i truffatori alla Madoff. Ora tocca ai Padroni dell'Universo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8364560260646510996?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8364560260646510996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/gli-amici-di-goldman-sachs.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8364560260646510996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8364560260646510996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/gli-amici-di-goldman-sachs.html' title='Gli amici di Goldman Sachs'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-3958811090566007776</id><published>2011-11-08T21:42:00.002+01:00</published><updated>2011-11-08T21:42:28.141+01:00</updated><title type='text'>Firma ancora online per salvare l'acqua!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-rYVCrYHP_gM/TrmUKgrjCxI/AAAAAAAAAW4/fECttepaVLY/s1600/salvalacqua.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-rYVCrYHP_gM/TrmUKgrjCxI/AAAAAAAAAW4/fECttepaVLY/s1600/salvalacqua.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133"&gt;http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-3958811090566007776?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/3958811090566007776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/firma-ancora-online-per-salvare-lacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/3958811090566007776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/3958811090566007776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/firma-ancora-online-per-salvare-lacqua.html' title='Firma ancora online per salvare l&apos;acqua!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rYVCrYHP_gM/TrmUKgrjCxI/AAAAAAAAAW4/fECttepaVLY/s72-c/salvalacqua.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>25080 Prevalle BS, Italia</georss:featurename><georss:point>45.5523518 10.4231296</georss:point><georss:box>45.374448799999996 10.1072726 45.7302548 10.738986599999999</georss:box></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-5233557050084673853</id><published>2011-11-08T21:34:00.002+01:00</published><updated>2011-11-08T21:34:48.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Difendiamo il voto referendum per l'acqua!</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div align="left" class="art_titolo" style="color: #003366; font-family: 'Book Antiqua'; font-size: 19px; font-weight: bold;"&gt;IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="art_sottotitolo" style="color: #003366; font-family: 'Book Antiqua'; font-size: 14px; font-style: italic;"&gt;Per il rispetto del voto referendario, per un'uscita alternativa dalla crisi&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="art_autore" style="color: #003366; font-family: Verdana; font-size: 12px; font-weight: bold;"&gt;Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua&lt;/div&gt;&lt;div align="left" class="art_data" style="color: #003366; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 10px;"&gt;[02/11/2011 12.43.25]&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" class="art_articolo" style="color: #003366; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;IL 26 NOVEMBRE IN PIAZZA PER L’ACQUA. I BENI COMUNI E LA DEMOCRAZIA&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;PER IL RISPETTO DELL'ESITO REFERENDARIO, PER UN'USCITA&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ALTERNATIVA DALLA CRISI&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il 12 e 13 giugno scorsi la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;per l’uscita dell’acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Un voto netto e chiaro&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, con il quale 27 milioni di donne e uomini, per la prima volta dopo decenni, hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un’inversione di rotta rispetto all’idea del mercato come unico regolatore sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ad oggi nulla di quanto deciso ha trovato alcuna attuazione&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;la legge d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua continua a giacere nei cassetti delle commissioni parlamentari, gli enti locali - ad eccezione del Comune di Napoli - proseguono la gestione dei servizi idrici attraverso S.p.A. e nessun gestore ha tolto i profitti dalla tariffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non solo.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;Con l’alibi della crisi e dei diktat della Banca Centrale Europea, il Governo ha rilanciato, attraverso l’art. 4 della manovra estiva, una nuova stagione di privatizzazioni dei servizi pubblici locali, addirittura riproponendo il famigerato”Decreto Ronchi” abrogato dal referendum.&lt;br /&gt;Governo e Confindustria, poteri finanziari e lobbies territoriali, resisi conto che il popolo ha votato contro di loro, hanno semplicemente deciso di abolire il popolo, producendo una nuova e gigantesca espropriazione di democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;IL RISULTATO REFERENDARIO DEVE ESSERE RISPETTATO&lt;br /&gt;E TROVARE IMMEDIATA APPLICAZIONE&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Per questo, il movimento per l’acqua si prepara a lanciare la campagna nazionale “Obbedienza civile”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, ovvero una campagna che, obbedendo al mandato del popolo italiano, produrrà in tutti i territori e con tutti i cittadini percorsi auto organizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell’acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Quello che avviene per l’acqua è solo il paradigma&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;di uno scenario più ampio dentro il quale si colloca la crisi globale. Un sistema insostenibile è giunto al capolinea. I poteri forti invece di prenderne atto invertendo la rotta, ne hanno deciso la prosecuzione, attraverso la continua restrizione del ruolo del pubblico a colpi di necessità imposte dalla riduzione del debito e dai patti di stabilità, la consegna dei beni comuni al mercato, tra cui la conoscenza e la cultura, lo smantellamento dei diritti del lavoro anche attraverso l'art. 8 della manovra estiva, la precarizzazione dell’intera società e la conseguente riduzione degli spazi di democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Indietro non si torna.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;Dalla crisi non si esce se non cambiando sistema, per vedere garantiti: il benessere sociale, la tutela dei beni comuni e dell’ambiente, la fine della precarietà del lavoro e della vita delle persone, un futuro dignitoso e cooperativo per le nuove generazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Un altro modello di società è necessario per l’intero pianeta.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;Insieme proveremo a costruirlo anche nei prossimi appuntamenti internazionali, come la conferenza sui cambiamenti climatici di Durban di fine novembre e a Marsiglia nel Forum Alternativo Mondiale dell'acqua a Marzo 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Siamo vicini ai popoli che subiscono violenze, ingiustizie e vengono privati del diritto all’acqua&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;come in Palestina, di cui ricorre il 26 novembre la Giornata internazionale di solidarietà proclamata dall’Assemblea della Nazioni Unite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Per tutti questi motivi il popolo dell’acqua tornerà in piazza il prossimo 26 novembre e invita tutte e tutti a costruire una grande e partecipata manifestazione nazionale.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vogliamo che sia il luogo di tutte e di tutti&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, da qui l’invito a costruirlo insieme, come sempre è stata l’esperienza del movimento per l’acqua. Un movimento che ha sempre praticato la radicalità nei contenuti e la massima inclusione, con modalità condivise, allegre, pacifiche e determinate nelle forme di mobilitazione, considerando le une inseparabili dalle altre.&lt;br /&gt;Per questo, nel prepararci a costruire l’appuntamento con la massima inclusione possibile, altrettanto francamente dichiariamo indesiderabile la presenza di chi non intenda rispettare il modo di esprimersi di questa ricchissima esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E un futuro diverso per tutte e tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Promuove:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-5233557050084673853?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/5233557050084673853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/difendiamo-il-voto-referendum-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5233557050084673853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5233557050084673853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/difendiamo-il-voto-referendum-per.html' title='Difendiamo il voto referendum per l&apos;acqua!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8061893786284983616</id><published>2011-11-07T23:18:00.003+01:00</published><updated>2011-11-07T23:19:10.701+01:00</updated><title type='text'>Napoli come Parigi QR code</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ZrHI8optExg/TrhZMLKGL7I/AAAAAAAAAWw/NH5Li0ssc5o/s1600/NAPOLICOMEPARIGIQCODE.PNG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZrHI8optExg/TrhZMLKGL7I/AAAAAAAAAWw/NH5Li0ssc5o/s1600/NAPOLICOMEPARIGIQCODE.PNG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8061893786284983616?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8061893786284983616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/napoli-come-parigi-qr-code.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8061893786284983616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8061893786284983616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/napoli-come-parigi-qr-code.html' title='Napoli come Parigi QR code'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ZrHI8optExg/TrhZMLKGL7I/AAAAAAAAAWw/NH5Li0ssc5o/s72-c/NAPOLICOMEPARIGIQCODE.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8560807812708273933</id><published>2011-11-07T22:53:00.000+01:00</published><updated>2011-11-07T22:53:42.329+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Napoli come Parigi!?</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;table class="contentpaneopen" style="background-color: white; color: black; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9.5pt;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="contentheading" style="color: #003366; font-size: 1.2em; font-weight: bold;" width="100%"&gt;Napoli come Parigi, l'acqua torna pubblica. La notizia non ha occupato le prime pagine dei giornali come invece avrebbe dovuto. Di seguito il comunicato stampa del Comitato di Napoli.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;table class="contentpaneopen" style="background-color: white; color: black; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 9.5pt;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5cm; margin-top: 0.5em; text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Comunicato stampa&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5cm; margin-top: 0.5em; text-align: left;"&gt;Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e il Comitato Acqua Pubblica Napoli salutano con gioia e soddisfazione il voto del Consiglio Comunale di Napoli che ha approvato, sostanzialmente all'unanimità, la trasformazione dell'azienda "Arin S.p.a." in “Acqua Bene Comune Napoli”, un ente di diritto pubblico che gestirà le risorse idriche.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5cm; margin-top: 0.5em; text-align: left;"&gt;Si tratta delle prima effettiva attuazione del voto referendario, e della volontà di 27 milioni di cittadini, in una grande città: a Napoli l'acqua torna pubblica.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5cm; margin-top: 0.5em; text-align: left;"&gt;Si compie il primo, storico, passo verso la ripubblicizzazione del servizio idrico nel nostro paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5cm; margin-top: 0.5em; text-align: left;"&gt;Ci aspettiamo adesso che tutte le altre città seguano l'esempio napoletano e che oltre alla ripubblicizzazione si vada nella direzione di una reale partecipazione dei cittadini e dei lavoratori nella gestione del Servizio Idrico Integrato.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5cm; margin-top: 0.5em; text-align: left;"&gt;Da oggi, 26 ottobre, inizia il percorso della gestione pubblica e partecipata del servizio idrico, a cui tutti i cittadini e tutte le cittadine saranno chiamati a contribuire.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0.5cm; margin-top: 0.5em; text-align: left;"&gt;L'acqua torna ed essere un bene comune e nessuno, d'ora in poi, potrà dire che non si poteva fare. Su acqua e referendum indietro non si torna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napoli, 26 ottobre 2011&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Comitato Acqua Pubblica Napoli&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8560807812708273933?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8560807812708273933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/napoli-come-parigi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8560807812708273933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8560807812708273933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/napoli-come-parigi.html' title='Napoli come Parigi!?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-126410174048760484</id><published>2011-11-07T22:47:00.001+01:00</published><updated>2011-11-07T22:47:37.540+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='teoria del caos'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cambiamenti climatici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>La teoria del caos applicata ai cambiamenti climatici!</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;"&gt;Londra (AsiaNews/Agenzie) - L’inquinamento dell’Asia del sud sta aiutando il formarsi di mostruosi cicloni sul Mare arabico, costati centinaia di morti e miliardi di dollari di danni. Lo evidenzia una ricerca pubblicata da&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;"&gt;Nature&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;"&gt;sulla caligine, chiamata “nuvola marrone asiatica” che copre India, Pakistan e la gran parte dell’Oceano indiano settentrionale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;"&gt;Spessa oltre tre chilometri, la nube contiene particelle brunastre di fuliggine di carbone e solfati prodotti da fabbriche, gas di scarico e biomasse scarsamente bruciate. Precedenti ricerche ne avevano mostrate l’influenza nel cambiamento dei monsoni e nella diminuzione dei ghiacciai nell’Himalaya.&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;"&gt;Ora, un gruppo di scienziati guidati da Amato Evan, della University of Virginia, ha studiato i modelli dei cicloni del Mare arabico dal 1979 al 2010. Ne è risultato che storicamente si avevano due o tre cicloni all’anno e che erano di debole forza, anche se in mare erano in grado di creare violente tempeste.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;"&gt;I pochi cicloni erano legati alla stagione dei monsoni, che precedevano o seguivano: di solito uno in maggio-giugno e due o più tra agosto e dicembre. Ma all’incirca negli ultimi dieci anni il modello è cambiato, con la comparsa di tempeste nelle settimane immediatamente precedenti la stagione dei monsoni. Esse comprendono un ciclone che nel giugno 1998 ha provocato la morte di circa tremila persone nello Stato indiano del Gujarat.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;"&gt;A giugno 2007, il ciclone Gonu, di livello cinque, ha ucciso 49 persone in Oman (nella foto) e Iran e causato danni per quattro miliardi di dollari. A giugno del 2010, 26 persone sono morte in Pakistan e Oman, a causa del ciclone Phet, di livello quattro.&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;"&gt;La ricerca presentata ora afferma che dagli anni ’90 la “nube marrone” di particolati è cresciuta di sei volte in volume. Il suo colore scuro assorbe la luce solare, rendendola una fonte di calore e provocando un raffreddamento dell’oceano sottostante, il che a sua volta crea una circolazione di venti e una corrente ascensionale dal mare all’atmosfera.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;br style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif, 'MS sans serif'; font-size: 11px;"&gt;I cicloni nascono così e date le relativamente piccole dimensioni del Mare arabico - a confronto, ad esempio, con l’Oceano Atlantico – più della metà arriva a toccare terra. E anche quando sono deboli, possono provocare gravi distruzioni e perdite di vite.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-126410174048760484?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/126410174048760484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/la-teoria-del-caos-applicata-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/126410174048760484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/126410174048760484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/la-teoria-del-caos-applicata-ai.html' title='La teoria del caos applicata ai cambiamenti climatici!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-5895103211751558265</id><published>2011-11-04T21:33:00.000+01:00</published><updated>2011-11-04T21:34:25.280+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Come offrire un mercato ai soliti noti col beneplacito di FMI E BCE! !</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;BLUE BOOK 2011: necessari 65 mld di investimenti; solo il 9% di copertura pubblica &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;Servono 65,15 miliardi di euro per investimenti e i fondi pubblici ne coprono meno del 10%. L’Italia ha le tariffe è più basse d’Europa e si spende piu’ in tabacchi che in bollette. Questi i dati di maggiore impatto dell’edizione 2011 del Blue Book&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;L’acqua incide per lo 0,6% sulla spesa delle famiglie (circa 16 euro al mese). Si paga molto di più per le sigarette (25 euro/mese pari allo 0,8% della spesa) e per le telecomunicazioni (2% della spesa familiare).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;Secondo i dati dello studio che annualmente la fondazione Utilitatis realizza, fotografando lo stato delle risorse idriche in Italia dal punto di vista delle risorse, delle infrastrutture e delle gestioni: il fabbisogno di investimenti è arrivato a 65,15 miliardi da spendere nei prossimi 30 anni per investire in particolare in fognature e depurazione (la maggior parte dei quali nel nord-ovest del paese).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;A fronte di questo quadro, l’Italia ha le tariffe tra le più basse d’Europa: per un consumo di 180 metri cubi (considerandolo standard per un nucleo familiare di tre persone) di acqua, una famiglia italiana spende in media 272,82 dollari l’anno, contro i 1405,39 di una famiglia danese, i circa 780 dollari di Austria, Gran Bretagna e Francia o i 766,39 dollari della Germania.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; text-align: -webkit-auto; background-color: rgb(255, 255, 255); "&gt;Mauro D’Ascenzi, vicepresidente di Federutility e commenta così i dati della nuova edizione del “Blue Book”: “gli investimenti idrici possono essere un volano per lo sviluppo. Non graverebbero sul bilancio dello Stato e sarebbero un formidabile strumento anticiclico per l’occupazione e lo sviluppo. Invece siamo in una situazione di incertezza normativa con la spada di Damocle delle multe UE per i ritardi che abbiamo nella costruzione di depuratori e con i servizi pubblici locali penalizzati dai provvedimenti che si susseguono incessantemente”.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-5895103211751558265?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/5895103211751558265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/come-offrire-un-mercato-ai-soliti-noti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5895103211751558265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5895103211751558265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/11/come-offrire-un-mercato-ai-soliti-noti.html' title='Come offrire un mercato ai soliti noti col beneplacito di FMI E BCE! !'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-5105579400538083957</id><published>2011-06-23T09:27:00.000+02:00</published><updated>2011-06-23T09:28:50.722+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BENI COMUNI DEMOCRAZIA'/><title type='text'>Democrazia e grande impresa  di Luciano Gallino</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;«Tra noi sta crescendo una concentrazione di potere privato senza uguali nella storia». Nel 1938 Roosevelt lanciava l'allarme per le sorti di una democrazia messa in pericolo dallo strapotere della grande industria privata. Oggi quell'allarme si è avverato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La democrazia, si legge nei manuali, è una forma di governo in cui tutti i membri di una collettività hanno sia il diritto, sia la possibilità materiale di partecipare alla formulazione delle decisioni di maggior rilievo che toccano la loro esistenza. La possibilità di intervenire nel processo decisionale, di avere voce nelle decisioni che contano, si può realizzare sia con la partecipazione diretta, sia attraverso forme di rappresentanza.&lt;br /&gt;In tema di decisioni che toccano l'esistenza del maggior numero di membri d'una collettività, di tutti noi, viene naturale includere diversi aspetti attinenti all'economia, o ad essi strettamente correlati. Tra le decisioni che incidono sulla nostra esistenza ritroviamo: il tipo di manufatti e di servizi che vengono prodotti; i luoghi della produzione degli uni e degli altri; le condizioni di lavoro in cui vengono prodotti nel nostro paese o all'estero; la possibilità per ciascuno di noi e per i suoi figli di trovare quanto prima un lavoro stabile, adatto al proprio talento e grado di istruzione. E ancora, la produzione degli alimenti di cui ci nutriamo, la loro provenienza, il modo in cui vengono distribuiti, dal negozio all'angolo all'outlet grande come un campo di calcio; il costo di ciascuno di questi beni e servizi; il tipo di mezzi di trasporto di cui dobbiamo servirci, insieme con la loro comodità e costo; la qualità dell'aria che respiriamo e dell'acqua che beviamo; gli abiti che indossiamo; il tipo di abitazione in cui viviamo, la sua collocazione e i mobili con cui è stata arredata; l'intensità fonovisiva nello spazio e nel tempo della pubblicità, cui sono esposti i nostri figli sin dai primissimi anni; il modo in cui il sistema finanziario si collega all'economia reale; il modo in cui sono gestiti i nostri risparmi a scopi previdenziali; e, per finire, la struttura sociale della comunità di cui facciamo parte.&lt;br /&gt;Nelle condizioni che prevalgono da decenni nell'economia e nella società un'osservazione si impone: la grandissima maggioranza della popolazione è totalmente esclusa dalla formazione delle decisioni che ogni giorno si prendono nei campi ricordati sopra. Il soggetto che direttamente le prende o che indirettamente determina il corso delle decisioni stesse, è la grande impresa, industriale e finanziaria, non importa se italiana e straniera. Il fatto nuovo del nostro tempo è che il potere della grande impresa di decidere a propria totale discrezione che cosa produrre, dove produrlo, a quali costi per sé e per gli altri, non soltanto non è mai stato così grande, ma non ha mai avuto effetti altrettanto negativi sulla società e sulla stessa economia. A questo proposito un uomo politico di primo piano ebbe a dire tempo addietro: «La libertà di una democrazia non è salda se il suo sistema economico non fornisce occupazione e non produce e distribuisce beni in modo tale da sostenere un livello di vita accettabile. Oggi tra noi sta crescendo una concentrazione di potere privato senza uguali nella storia. Tale concentrazione sta seriamente compromettendo l'efficacia dell'impresa privata come mezzo per fornire occupazione ai lavoratori e impiego al capitale, e come mezzo per assicurare una distribuzione più equa del reddito e dei guadagni tra il popolo della nazione tutta».&lt;br /&gt;L'uomo politico di cui ho appena citato un discorso era il presidente americano Franklin D. Roosevelt. Correva l'anno 1938. Roosevelt era preoccupato perché l'impresa privata creava sempre meno occupazione, e contribuiva a concentrare il reddito in poche mani anziché distribuirlo. Era ancor più preoccupato per le sorti della democrazia a fronte della crescita di un potere privato arrivata al punto di diventare più forte dello stesso Stato democratico. Dopo un interludio durato pochi decenni, la preoccupante visione di Roosevelt si è pienamente avverata, in tutti i sensi. Sia in campo industriale che in campo finanziario poche decine di corporation dalle dimensioni smisurate sono giunte a formare il vero governo del paese. Se non in tutti, in molti campi della vita civile la democrazia in Usa è stata svuotata di senso. Le leggi escono dal Congresso, ma le indicazioni per scriverle provengono notoriamente dalle corporation industriali e finanziarie. Le quali hanno speso tra l'altro 500 milioni di dollari per sostenere nel 2008 la campagna elettorale di ambedue i candidati alle presidenziali; 300 milioni per rendere il meno incisiva possibile la riforma di Wall Street del 2010; e altrettanti per tentare di bloccare la modesta riforma sanitaria voluta dal presidente Obama. Con la previsione che, essendo mutata nel novembre 2010 la composizione del Congresso, quasi sicuramente vi riusciranno nel prossimo futuro.&lt;br /&gt;Chi ha avuto la peggio sono stati i lavoratori americani. Lavorano almeno duecento ore l'anno più degli europei, e i loro salari, in termini reali, sono pressocché al livello del 1973 - quasi quarant'anni fa. Una delle cause è stato il trasferimento di interi settori manifatturieri dai paesi sviluppati a quelli emergenti, con la perdita di decine di milioni di posti di lavoro. Grazie alle delocalizzazioni gli Stati Uniti hanno praticamente smantellato buona parte della loro industria manifatturiera. Al presente negli Usa risulta quasi scomparsa la produzione di settori che pochi decenni fa dominavano con le loro esportazioni, oltre al mercato interno, gran parte dei mercati occidentali. Tra di essi figurano comparti di dimensioni gigantesche quali gli elettrodomestici; i televisori e l'alta fedeltà; i computer e i microprocessori; i telefoni cellulari; l'abbigliamento; i giocattoli.&lt;br /&gt;In merito a tutto ciò, non risulta che quei lavoratori abbiano avuto la minima possibilità di fare sentire la loro voce, e meno che mai - salvo sporadici casi locali - di intervenire con qualche efficacia in decisioni che sconvolgevano la loro esistenza, le loro famiglie, la loro comunità. Pertanto è davvero arduo capire come il caso americano ci possa venire solennemente presentato da manager e politici italiani come una forma di modernizzazione delle relazioni industriali. È ancora più arduo capire - o forse sbaglio: è fin troppo facile - come, in Italia, tra le file dell'opposizione non si sia levata finora una sola voce per rilevare che il potere eserecitato dalle corporation sulle nostre vite configura un tale deficit di democrazia da costituire ormai il maggior problema politico della nostra epoca. Nell'Ue possiamo coltivare ancora per qualche tempo la nostra distrazione dinanzi allo svuotamento che il sistema economico e finanziario ha effettuato della democrazia reale, grazie al fatto che tra la fine della guerra e i secondi anni Settanta robuste iniezioni di democrazia nel sistema economico sono state effettuate per via di diversi fattori concomitanti. Tra di essi ricorderei le lotte dei lavoratori e il peso che avevano allora i sindacati anche come numero di iscritti; la presenza nei parlamenti europei di robusti partiti di sinistra; il peso nelle formazioni di centro dei cattolici progessisti; un certo numero di imprenditori e di manager pubblici che preferivano affrontare con i sindacati vertenze lunghe e aspre piuttosto che buttare sul tavolo documenti della serie «prendere o lasciare». Senza dimenticare che l'ombra dell'Orso sovietico a oriente tendeva a rendere più malleabili le confindustrie di tutti i paesi dell'Europa occidentale. I risultati si sono visti. Il sistema sanitario nazionale; lo sviluppo del sistema pensionistico pubblico; le riduzioni d'orario, a cominciare dal sabato interamente festivo; il miglioramento delle condizioni di lavoro; lo Statuto dei lavoratori, rappresentarono tutti pezzi di democrazia reale che furono estorti alla grande impresa, o che essa - se si preferisce - fu indotta a concedere.&lt;br /&gt;Ora la grande impresa si sta battendo per riconquistare il terreno perduto tra il 1950 e il 1980. Di fronte le si aprono praterie senza confini. La preoccupante ombra dell'Orso è scomparsa. I partiti di sinistra sono peggio che scomparsi: anche quando si sforzano di dire qualcosa di sinistra si intravvede subito, in Italia come in Francia, nel Regno Unito come in Germania (in questo caso, bisogna dire, con l'eccezione della Linke), che sono diventati i migliori interpreti degli interessi della grande impresa ai tempi della globalizzazione. In tutti i paesi i sindacati sono indeboliti dal calo degli iscritti - in media oltre la metà, nell'industria manifatturiera - e dalla divisione tra chi propende alla collaborazione prima ancora di cominciare una vertenza, e chi preferisce invece ragionare in termini di composizione caso per caso di un conflitto che è storicamente strutturale, e strutturalmente irrisolvibile - salvo si preveda un'uscita dal capitalismo.&lt;br /&gt;Quel che si configura nel nostro paese come in tutta l'Ue a 15 è un arretramento non solo delle relazioni industriali ma dell'intero processo democratico. Un arretramento di tale portata da essersi verificato, nella storia, soltanto quando un sistema politico democratico è stato sostituito da una dittatura. A guardarlo con occhio distratto, come un po' tutti siamo inclini a fare, il percorso pare innocuo. La globalizzazione, si afferma, esige che si riducano i diritti, i salari, lo Stato sociale per fare fronte al potere economico dei paesi emergenti. La grande impresa contribuisce al percorso attribuendo ad esso un carattere di ineluttabilità: non esistono alternative; sono in gioco grandi investimenti e molti posti di lavoro; non possiamo far altro che adattarci alla logica dell'economia. In realtà, non di logica economica si tratta, bensì di potere politico. Il fatto di sottrarre progressivamente ai lavoratori ogni residua possibilità di partecipazione alla determinazione di orari, salari, condizioni di lavoro e altro preannuncia la sottrazione a tutti della possibilità di partecipare a qualsiasi decisione di qualsiasi rilevanza in qualsiasi ambito. Preannuncia, in altre parole, la sottomissione a un potere totale.&lt;br /&gt;La privatizzazione di ogni cosa, dalla previdenza alla scuola e all'acqua, che sono uno degli ultimi campi da cui la grande impresa può puntare ad estrarre un valore elevato perché da noi sono campi ancora poco lavorati, è un altro passo intermedio significativo. Ed è stupefacente notare anche qui come il centro-sinistra lo consideri un tema economico, laddove si tratta di un vitale snodo politico. Privatizzare beni comuni, infatti, significa sottrarre ai cittadini un ampio terreno di partecipazione politica, di esercizio della disciplina democratica, per trasferirlo pari pari alla discrezione della grande impresa. Potrebbe quindi essere giunto il momento di discutere dei modi in cui il potere oggi debordante della grande impresa dovrebbe essere sottoposto a regole, al pari di qualsivoglia altro centro di potere. Avendo in vista un sommesso proposito: ridare vitalità, senso, contenuti quotidiani, motivi di attrazione culturale e morale all'idea di democrazia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-5105579400538083957?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/5105579400538083957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/democrazia-e-grande-impresa-di-luciano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5105579400538083957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5105579400538083957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/democrazia-e-grande-impresa-di-luciano.html' title='Democrazia e grande impresa  di Luciano Gallino'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-6875648921419167357</id><published>2011-06-22T15:26:00.000+02:00</published><updated>2011-06-22T15:27:09.325+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>LA PRIMAVERA DELL'ACQUA di Carlo Petrini</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I referendum hanno reso palese un grande cambiamento nella politica italiana, eppure chi ha vinto davvero continua a stare nell´ombra. Il momento più significativo si è avuto la sera del 13 giugno, in onda su Rai 3. Luca Faenzi, uno dei portavoce del Comitato promotore dei referendum sull´acqua, ha litigato in collegamento dalla piazza con Bianca Berlinguer. Alla fine è stato "tagliato". Rivendicava giustamente la sua vittoria, ma l´incomunicabilità è stata totale. La direttrice del Tg3 è così diventata - suo malgrado perché il suo giornale è stato tra i pochissimi a dare spazio ai referendum e ai suoi promotori - il capro espiatorio di un sistema tele-politico che ha colpevolmente sottovalutato, se non oscurato, la forza dei veri protagonisti, gli unici vincitori di una nuova stagione politica. È cambiato tutto e il merito è di persone come Luca Faenzi, Paolo Carsetti, Simona Savini, Corrado Oddi, Luca Martinelli, Marco Bersani, Tommaso Fattori, per citare solo alcuni dei tantissimi esponenti del movimento. Si occupano di questi temi da anni, di acqua ne sanno più di qualsiasi parlamentare e sull´acqua hanno un radicamento sul territorio che non ha nessun partito. Come avevano dimostrato già lo scorso anno, raccogliendo 1 milione e 400 mila firme per promuovere i referendum. La memoria è importante, e allora facciamo un po´ di storia: si parte dal 2003, dichiarato Anno Mondiale dell´acqua dall´Onu. A Firenze si svolse il Forum Mondiale alternativo dell´Acqua che si dichiarò contro sua mercificazione. Da lì in poi, a livello locale dove già si era privatizzato, si formarono tanti gruppi di cittadini che avevano sperimentato gli effetti nefasti della privatizzazione. Furono decine le vertenze nei territori: questo è l´humus da cui nasce il movimento. Nel 2006 si mettono tutti in rete e prende vita il Forum Italiano dei Movimenti per l´Acqua. Sempre nel 2006, il governo Prodi istituisce la commissione Rodotà per riformare il libro terzo del Codice Civile, perché era stato dimostrato che l´Italia ha il più grande patrimonio pubblico d´Europa ma sottoposto alla peggior gestione. La commissione lavorò tre anni e presentò una riforma basata sul fatto che uno degli effetti della globalizzazione è stato il rovesciamento del rapporto di forza tra pubblico e privato, con quest´ultimo che ha preso il sopravvento. Si rendeva dunque necessario un nuovo approccio nella gestione dei beni pubblici, dando grande risalto ai beni comuni, in primis l´acqua e la sua gestione attraverso nuovi modelli di democrazia partecipativa. Questo percorso ha poi portato nel 2009 a una proposta di legge regionale sull´acqua a firma Ugo Mattei, docente di Diritto Civile dell´Università di Torino, approvata dalla Giunta Bresso e da portare poi in Senato. Il 28 novembre 2009, proprio mentre i promotori e i movimenti presentano la legge piemontese al Senato con la speranza di estenderla alla Nazione (con questa probabilmente si sarebbe arrivati in maniera naturale al riconoscimento dell´acqua come bene comune), nell´altra Camera il Parlamento approvava l´improponibile legge Ronchi. Gli estensori non si persero di coraggio: capirono immediatamente che l´unico strumento per contrastare quella deriva era un referendum, e allora si prodigarono per redigere i quesiti inoppugnabili che abbiamo appena votato, chiamando alla mobilitazione per la raccolta di firme il Forum dei Movimenti. Da anni c´è un movimento popolare privo di leader, senza strutture piramidali e senza tv, che comunica con internet e salta i canali tradizionali della politica, che muove le persone più dei partiti. Sono loro che hanno trascinato gli italiani a votare anche su nucleare e legittimo impedimento. Ne sono convinto: del resto il quorum più alto si è raggiunto su uno dei due quesiti sull´acqua. Ci siamo tanto entusiasmati per i ragazzi di Facebook e Twitter che hanno dato voce e potenza alla primavera araba in Egitto e Tunisia, abbiamo cercato le loro facce per pubblicarle ovunque: perché nessuno ora vuole le facce di questi ragazzi che hanno fatto una piccola grande rivoluzione nel nostro Paese? E qui, dopo la storia, veniamo al futuro. Ora bisogna colmare il vuoto normativo che si è creato e c´è un´altra cosa che nessuno dice: il Forum ha presentato da anni una proposta di legge d´iniziativa popolare (sostenuta da 400.000 firme) perfetta sotto i profili giuridico e ideologico. Una riforma che riconosce pienamente il valore di bene comune all´acqua, da gestire localmente in maniera innovativa. Il movimento ha pensato anche al dopo referendum, ma continuano a non ascoltarli. La logica vorrebbe che ora si parta dalla loro proposta per il futuro, coerente con ciò che è successo, che sgombra il campo da ogni tentazione di ricaduta privatistica. C´è per esempio una proposta di legge del Pd, ma basta citare due punti per capire che non va nella direzione giusta: continua a proporre forme di gestione privata, tramite spa o gare d´appalto, e, oltre alla tariffa, forme di "remunerazione dell´attività industriale", un altro modo di dire "capitale". La proposta popolare disegna invece un sistema tutto nuovo, pienamente in sintonia con la volontà espressa dagli italiani: gestione pubblica partecipata, affidata a soggetti di diritto pubblico con la partecipazione di cittadini lavoratori, e finanziamenti che oltre alla tariffa prevedono di attingere alla fiscalità generale e alla finanza statale. In pratica si abbraccia la teoria del premio Nobel Elinor Ostrom che prevede istituzioni endogene per la gestione dei beni comuni, nuove forme di democrazia partecipata che superino con una terza via la vetusta scelta finto-obbligata tra stato e mercato. La gioia di questa vittoria è proprio come l´acqua, metafora perfetta: non si privatizza, non ce ne si appropria in nessun modo se non si hanno meriti. Questa gioia va solo condivisa, anche perché in questo momento è il nostro più grande bene comune.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-6875648921419167357?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/6875648921419167357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/la-primavera-dellacqua-di-carlo-petrini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6875648921419167357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6875648921419167357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/la-primavera-dellacqua-di-carlo-petrini.html' title='LA PRIMAVERA DELL&apos;ACQUA di Carlo Petrini'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-1847093638334444683</id><published>2011-06-22T11:22:00.000+02:00</published><updated>2011-06-22T11:23:38.124+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Cile Patagonia sospeso, per ora, il progetto Aysen.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;CILE PATAGONIA: TRIBUNALE SOSPENDE PROGETTO DIGHE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La Corte d’Appello di Puerto Montt, capitale della Regione di Los Lagos (X Regione), ha sospeso il controverso progetto ‘HidroAysén’ per la costruzione di cinque dighe in Patagonia, contro il quale si batte un vasto fronte della società civile nazionale ed internazionale.Il tribunale ha accettato di esaminare tre ricorsi contro il ‘via libera’ ai lavori, deciso il 13 maggio dalla Commissione di valutazione ambientale dell’Aysén, paralizzando il progetto “fino a quando non si risolverà la questione di fondo” hanno spiegato fonti giudiziarie cilene. Per la valutazione dei ricorsi, presentati dai senatori Antonio Horvath Kiss e Guido Girardi Lavín, che è anche presidente della ‘Camera alta’, dai deputati Patricio Vallespin ed Enrique Acorssi, insieme a diverse organizzazioni ambientaliste, potrebbero essere necessari alcuni mesi o anche un anno, si legge sulla stampa locale.Per Marcelo Castillo, avvocato del ‘Consiglio di difesa della Patagonia’, si tratta del “progetto più irregolare di tutta la storia del Cile. La nostra opinione – ha aggiunto il legale – è che si stia imponendo lo stato di diritto di fronte ai reclami dei cittadini contro le multiple illegalità che si celano dietro la sua approvazione”.Il progetto, promosso dal consorzio – in cui è coinvolta l’italiana Enel attraverso la sua controllata Endesa, insieme alla Colbún, di proprietà della potente famiglia cilena Matte – dovrebbe comportare, tra l’altro, l’inondazione di 5600 ettari di un raro ecosistema forestale, con gravi impatti socio-ambientali e conseguenze rovinose per l’agricoltura. Difeso con forza dal governo del presidente conservatore Sebastián Piñera, è motivato ufficialmente dalla necessità di rifornire del prezioso ‘oro blu’ la capitale, Santiago, e le zone minerarie del nord, attraverso una linea di trasmissione lunga 2300 km e larga 100 metri, composta da 6000 torri alte 70 metri che attraverserà nove regioni, sei parchi nazionali e 67 comuni. (vedi anche archivio MISNA)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-1847093638334444683?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/1847093638334444683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/cile-patagonia-sospeso-per-ora-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1847093638334444683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1847093638334444683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/cile-patagonia-sospeso-per-ora-il.html' title='Cile Patagonia sospeso, per ora, il progetto Aysen.'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4096163540397805125</id><published>2011-06-21T11:56:00.000+02:00</published><updated>2011-06-21T11:57:33.177+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica europa'/><title type='text'>Una lezione importante per rilanciare una difesa globale dell'acqua come bene comune</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sono arrivati dai cinque continenti i messaggi di congratulazioni e felicitazioni per il risultato dei referendum del 12-13 giugno in Italia. In particolare la difesa dell'acqua come bene comune, da sottrarre al mercato, il blocco al processo di privatizzazione, hanno colpito i sindacati, dall'Europa, all'America (latina e del Nord) all'Asia. Molte le felicitazioni dall'America latina, dove abbiamo ricevuto messaggi dalla Colombia al Venezuela, dal Perù al Brasile, dal Costarica al Guatemala. Dall'Australia la campagna è stata condotta dall'ASU, la Confederazione sindacale australiana, che ha condotta una bella campagna di sensibilizzazione tra gli italiani nel continente. &lt;a href="http://gmpsiaprec.blogspot.com/2011/05/vote-to-block-water-privatisation.html"&gt;Sul sito web&lt;/a&gt; sono disponibili le &lt;a href="http://www.asu.asn.au/media/international/20110524_italy.html"&gt;pagine informative&lt;/a&gt; ed è presente anche una &lt;a href="http://www.sbs.com.au/yourlanguage/italian/highlight/page/id/169886/t/Referendum-Vote-started-for-Italians-abroad"&gt;trasmissione radiofonica sull'argomento&lt;/a&gt;. Molti italiano hanno contattato il sindacato segnalando le scarsissime informazioni che avevano ricevuto dalle autorità italiane. Anche dall' Asia messaggi sono arrivati dal Pakistan e un forte messaggio anche dal Bangladesh, dal sindacato dei lavoratori dell'acqua. Dall'Africa, ad esempio, il Union of the Nurses and Midwives of Malawi (NONM), che scrive : "vogliamo semplicemente dirvi Bravi'!" Dall'America del Nord il messaggio più deciso arriva dal Canada dove il sindacato CUPE ha condotto una forte campagna di informazione verso gli elettori italiani emigrati in Canada, &lt;a href="http://cupe.ca/municipalities/victory-public-water-italy"&gt;sul sito web si scrive "Victory for public water in Italy" &lt;/a&gt;e si dice "Il risultato del referendum italiano rafforzerà anche la posizione della comunità canadesi di mantenere l'acqua pubblica." Dall'Europa sono arrivati i segnali più forti di comprensione della portata, per i servizi pubblici, della vittoria referendaria italiana. Unison, il più grande sindacato britannico dei servizi pubblici nel Regno Unito, scrive " Ciò che voi e i molti attivisti avete raggiunto sa di miracoloso, visto il clima politico meno positivi che esiste in tutta Europa in questo momento. Siamo orgogliosi che l'Italia e i sindacati, e soprattutto la CGIL, abbiano svolto un ruolo importante nella campagna. Questa dovrebbe essere una lezione importante per tutti i sindacati sull'importanza di parlare all'intera società, compresi i movimenti progressisti e le molte ONG che sono anche parte della vostra campagna. Ci avete dato una lezione importante da imparare. Mi auguro che quando FSESP lancerà la propria campagna dell'acqua su scala europea, il vostro successo possa ispirare altri sindacati in tutta Europa per ottenere il sostegno attivo della società alle lotte per mantenere l'acqua come servizio pubblico, accessibile a tutti i cittadini". Dalla Germania anche il DGB, la confederazione tedesca, si congratula per il "successo contro la privatizzazione dei servizi idrici e dell'uso del nucleare....anche noi stiamo lavorando per la 'rimunicipalizzazione' dei servizi di interesse generale, come l'acqua, l'energia, i trasporti e l'assistenza sanitaria". Dal Portogallo, il sindacato STAL, le federazione degli enti locali della CGTP, ci invia un messaggio molto forte e politicamente motivato. "La Direzione nazionale...ritiene che il risultato italiano sia un valido esempio di determinazione al contrasto dell'agenda neo liberale, il governo portoghese, nel suo accordo con la troika FMI/UE/BCE, ha annunciato la privatizzazione di Águas de Portuga .e il risultato e il metodo referendario saranno un riferimento per la nostra lotta."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4096163540397805125?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4096163540397805125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/una-lezione-importante-per-rilanciare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4096163540397805125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4096163540397805125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/una-lezione-importante-per-rilanciare.html' title='Una lezione importante per rilanciare una difesa globale dell&apos;acqua come bene comune'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-7699853126988519068</id><published>2011-06-20T08:43:00.002+02:00</published><updated>2011-06-20T08:47:28.105+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale desetificazione biologico'/><title type='text'>Il deserto italiano.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In occasione della Giornata Mondiale per la lotta contro la Desertificazione il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo è intervenuto circa il tema di quest’anno: “ruolo fondamentale delle foreste nelle zone aride del mondo”.&lt;br /&gt;«L’abbinamento della Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione con l’anno internazionale delle foreste – dichiara il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo – ha per l’Italia un elevato valore simbolico. Il 34,7% della superficie del Paese, infatti, è ricoperto da boschi e foreste, protetti da una normativa attenta e in costante evoluzione. La protezione e la gestione delle foreste costituisce un tassello essenziale nella lotta alla desertificazione e al degrado del suolo, causati anche dai cambiamenti climatici».&lt;br /&gt;L’Italia è da tempo impegnata a livello nazionale e internazionale sul fronte della lotta alla desertificazione. Oltre a progetti e attività di cooperazione nei paesi in via di sviluppo, sono state realizzate in questi anni numerose attività di monitoraggio e di predisposizione di Piani di azione locali e “Progetti pilota” nelle cinque regioni che tradizionalmente presentano maggiore vulnerabilità – Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia – nonché in Abruzzo e Piemonte, e Piani di azione locale anche in Campania, Toscana, Emilia Romagna e Liguria.&lt;br /&gt;In Italia l”Annuario dei Dati Ambientali – Edizione 2010, opera dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in sinergia con il Sistema agenziale’ ha fatto emergere una situazione non certo rosea. Il suolo, insieme ad aria e acqua, e’ essenziale per l’esistenza delle specie viventi, in quanto svolge una serie di funzioni che lo pongono al centro degli equilibri ambientali. Tali funzioni possono essere compromesse sino alla loro totale inibizione da diversi fenomeni. In Italia, anche se non presenta la drammaticita’ di altre aree del pianeta, il fenomeno della desertificazione sta assumendo sempre piu’ evidenza in almeno cinque regioni (Sardegna, Sicilia, Basilicata, Puglia e Calabria) e segnali negativi provengono anche da altre aree nelle regioni centro-settentrionali. Tenendo conto che il concetto di desertificazione rappresenta il massimo degrado ambientale di un suolo, dall’applicazione dell’indice ESAI (Environmentally Sensitive Areas Index), ottenuta utilizzando la metodologia MEDALUS all’intero territorio nazionale, si evince che la Sicilia con circa il 70% della sua superficie regionale presenta un grado medio-alto di vulnerabilita’ ambientale, seguita da Molise (58%), Puglia (57%) e Basilicata (55%). Sei regioni presentano una percentuale di territorio compresa fra il 30% ed il 50%, per altre sette regioni (Calabria, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Veneto e Piemonte) tale superficie territoriale si pone fra il 10 ed il 25%, mentre in tre regioni (Liguria, Valle d’Aosta e Trentino) le percentuali sono abbastanza contenute e comprese fra il 2% ed il 6%.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-7699853126988519068?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/7699853126988519068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/il-deserto-italiano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7699853126988519068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7699853126988519068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/il-deserto-italiano.html' title='Il deserto italiano.'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-2920295425439146782</id><published>2011-06-18T11:12:00.000+02:00</published><updated>2011-06-18T11:13:27.536+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale si acqua pubblica'/><title type='text'>Napoli come Parigi?</title><content type='html'>«Napoli sarà il primo comune italiano, dopo il referendum, a procedere verso la ripubblicizzazione dell'acqua». Il neoassessore ai Beni comuni, Alberto Lucarelli (tra gli estensori dei due quesiti sulle risorse idriche) si è presentato ieri in sala Giunta con la delibera approvata ad appena cinque giorni dallo spoglio delle schede. Nelle premesse si cita il Forum mondiale dell'acqua del 2006 con il richiamo alla «gestione partecipativa», gli utenti coinvolti «nella definizione delle politiche» e poi il Parlamento europeo: «La gestione delle risorse idriche non deve essere assoggettata alle norme di mercato interne». L'orizzonte dell'amministrazione diventa quello del Forum dei movimenti dell'acqua, e così l'Arin spa, ente in house del comune che gestisce il servizio idrico integrato, da società di capitali tornerà a essere soggetto giuridico di diritto pubblico «con le caratteristiche di azienda improntata a criteri di economicità, efficienza, trasparenza e partecipazione».&lt;br /&gt;L'Arin era già un'azienda speciale, prima che l'innamoramento per il mercato diventasse una fede assoluta. Ma la novità sta nel punto che anticipa Lucarelli: «Introdurremo il modello pubblico che si sta seguendo anche a Parigi, i movimenti entreranno nella governance e anche nei comitati di controllo. Il percorso giuridico verrà costruito con il Forum dell'acqua» ma anche con la consultazione di esperti, a partire però dall'assunto che si tratta di un diritto umano universale, da sfruttare secondo i criteri di «solidarietà e nel rispetto degli equilibri ecologici». Consultazione e condivisione si struttureranno anche attraverso l'utilizzo del web. A dare maggior peso alle affermazioni la presenta in sala di padre Alex Zanotelli, come rappresentante dei comitati che in anni di lotte hanno costruito la vittoria referendaria, e dell'assessore Riccardo Realfonzo, a cui spetterà costruire il bilancio. Al tavolo anche il sindaco per introdurre altri aspetti legati al tema: apertura di almeno 10 beverini di acqua, refrigerata e addizionata di anidride carbonica, per disincentivarne l'acquisto in bottiglia, politica di riduzione dei bicchieri in plastica negli esercizi pubblici a favore di quelli in vetro.Niente bicchieri usa e getta, perché il problema più grande resta quello dei rifiuti. Il vicesindaco Tommaso Sodano è l'ultimo a prendere la parola, nella giornata in cui i parlamentari campani del Pdl hanno provato a fare la voce grossa contro la Lega, che si mette di traverso all'invio dei rifiuti napoletani in altre regioni. Ennesimo paradosso italiano: la regione preme per uscire dalla crisi con la costruzione di megatermovalorizzatori, mentre le amministrazioni venete preferiscono acquistare legname da bruciare nei loro impianti piuttosto che guadagnare con i rifiuti campani. Dal summit in prefettura è venuta fuori una lista di siti in cui sistemare momentaneamente la spazzatura per liberare gli impianti Stir di tritovagliatura e, passato il vento di Pontida, rimandare fuori i rifiuti. Per l'ultima volta, si spera: a breve verranno sbloccati da Palazzo Santa Lucia gli 8.250 milioni di euro per estendere entro 90 giorni la differenziata. La prossima settimana governo, regione e comune saranno a Bruxelles per cercare di sbloccare anche i 150 milioni di euro, fermi per la procedura di infrazione. Il governatore si presenterà con la sua idea sull'impiantistica e la necessità di altre discariche (quelle esistenti hanno appena 6 mesi di vita), l'assessore Sodano con idee opposte: niente sversatoi, differenziata spinta e impianti di compostaggio.Braccio operativo l'Asìa, municipalizzata addetta al servizio, al centro però di una nuova polemica a causa della riconferma come ad di Daniele Fortini, convinto inceneritorista. Dal comune rassicurano: sarà il garante solo della parte gestionale. Ma i movimenti ormai sui rifiuti hanno un know how che hanno imparato a mettere a valore anche da soli: «Al corso Vittorio Emanuele - spiega Gianni Morra - è già operativo un progetto costato 3 euro a famiglia per l'acquisto di una compostiera da 120 euro, che sta dando grandi risultati visto che il materiale conferito è circa il 40% dei rifiuti prodotti. Basta estendere questa buona pratica al maxi condominio della città di Napoli».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-2920295425439146782?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/2920295425439146782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/napoli-come-parigi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2920295425439146782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2920295425439146782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/napoli-come-parigi.html' title='Napoli come Parigi?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-3426928975849112661</id><published>2011-06-17T11:46:00.000+02:00</published><updated>2011-06-17T11:47:43.463+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>L'onda anomala dei refererendum per l'acqua pubblica!</title><content type='html'>Andrea Palladino L'onda anomala dell'acqua pubblica&lt;br /&gt;Dalla prima rivolta internazionale contro le corporation al Forum di Corviale, cronaca di una svolta globale e locale costruita dal basso&lt;br /&gt;C'è una data dimenticata dietro il successo straordinario, epocale, dei referendum sull'acqua. Febbraio 1997: sulla mailing list Forum international sur la globalisation appare un messaggio di uno studioso statunitense, Tony Clarke. E un documento allegato, che nel giro di pochi giorni inizia a circolare in decine di paesi, il Multilateral Agreement on Investment. Due mesi prima Martin Khor, direttore del Third World Network, Ong con base in Malesia, era riuscito a ottenere la bozza di quell'accordo sugli investimenti che l'Ocse stava segretamente preparando, che verrà da lì a poco conosciuto semplicemente come Mai. Khor aveva scansionato il documento per poterlo divulgare il più possibile, attraverso la rete internet. Fu un'esplosione, il vero annuncio del terzo millennio, la data di nascita del movimento mondiale contro la globalizzazione. E ieri in Italia, quattordici anni dopo, si celebrava la prima vittoria popolare di quell'onda lunga nuova, disobbediente, cresciuta fuori dalle segreterie di partito, reticolare, creativa e in grado di cambiare radicalmente la realtà, dal locale al globale.&lt;br /&gt;L'opposizione al Multilateral Agreement on Investment fu in grado di bloccare quel primo tentativo di imporre le regole delle corporation, che si basavano sulla supremazia delle multinazionali rispetto agli stessi governi. Era solo la prima tappa, perché le grandi società dei servizi non abbandonarono mai quel progetto, cambiando semplicemente strategia dopo l'inaspettata opposizione internazionale della società civile. Lo spirito dell'accordo sugli investimenti dell'Ocse è subito dopo rientrato in pieno nelle grandi privatizzazioni dei beni comuni, dal Brasile al Sudafrica, dall'Inghilterra all'Italia. Dal 1997, però, il granellino di sabbia che aveva momentaneamente bloccato l'ingranaggio delle privatizzazioni si è moltiplicato all'infinito, si è mostrato a Seattle, e poi a Genova. Ha lasciato sui marciapiedi le prime vittime, come Carlo Giuliani, ha visto massacrare i più giovani nella scuola Diaz, nella macelleria che era solo un assaggio del massacro sociale che si preparava.&lt;br /&gt;In Italia è dopo il 2001 che partono le grandi privatizzazioni dell'acqua. Un timing perfetto, scandito dai due governi Berlusconi e dalla timidezza del governo Prodi, quando l'ala liberista del Pd - composta dalla coppia Bassanini-Lanzillotta - abbracciò in pieno le teorie elaborate dall'Ocse qualche anno prima. Ma il granellino dei movimenti cresceva sotterraneo, nei territori, ampliava la propria forza attraverso le battaglie locali di Aprilia, di Arezzo, di Frosinone, della Campania, della Sicilia, dei Castelli Romani. Aggiungeva alla forza del movimento la crescita del consenso popolare, di fronte all'aberrazione della privatizzazione dell'acqua.&lt;br /&gt;La tappa centrale del successo del referendum ha come scenario il lungo serpentone di Corviale, nella periferia estrema di Roma. Il Forum dei movimenti dell'acqua, nel 2006, aveva già raggiunto la maturità che serviva per iniziare a costruire il cammino durato cinque anni che è esploso ieri nelle urne. Dal 2003 aveva partecipato a un'altra campagna, stavolta europea, contro la direttiva che privatizzava i servizi pubblici, la famigerata Bolkestein.&lt;br /&gt;Di quell'incontro a Corviale non rimane nessuna cronaca nelle principali testate nazionali. In fondo quel movimento che si occupava di acqua, che difendeva i beni comuni quando quelle parole erano considerate quasi tabù anche nel centrosinistra, che chiedeva l'uscita delle multinazionali dalla gestione dei servizi idrici, mentre l'ultimo governo di centrosinistra della capitale affidava tutto ad Acea, stringendo accordi segreti con i francesi di Suez, sembrava una cosa minuscola per gli opinionisti più accreditati.&lt;br /&gt;Dal quel Forum di Corviale è poi uscita la pietra miliare del movimento per l'acqua pubblica, la legge di iniziativa popolare, presentata in Parlamento accompagnata da 450 mila firme, una cifra record. Ben pochi parlamentari, probabilmente, hanno mai letto quegli articoli, né tanto meno hanno cercato di discuterla. Non hanno capito che quelle migliaia di firme erano in realtà solo la prima pietra per la costruzione di un consenso che ieri ha sfiorato i 30 milioni di italiani, restituendo al paese la possibilità di decidere e di cambiare lo stato delle cose.Servirebbero migliaia di pagine per raccontare quello che in questi quattordici anni è accaduto. Serve soprattutto la mente sgombra dai rituali della politica decotta delle segreterie di partito. Il movimento che ha reso possibile il miracolo è l'incarnazione della metafora della Cattedrale e del Bazar, utilizzata anni or sono per descrivere la filosofia dell'open source. Le grandi realizzazioni medioevali avevano un architetto in grado di controllare anche il minimo movimento dell'ultimo scalpellino; un modello opposto a quello del Bazar, dove l'informazione è sempre condivisa e corre orizzontalmente, in una rete neurale di pari che abbatte ogni gerarchia. Così l'Italia che si è presentata ieri nelle urne è fatta di migliaia di granelli, di comitati in grado da soli di condurre battaglie senza sosta contro i giganti dell'acqua. L'esperienza, la conoscenza, lo studio dei contratti capestro, lo smascherare le strategie commerciali più immonde - come quella di staccare l'acqua con i vigilantes armati - sono l'immenso patrimonio condiviso, aperto, open source. Un modello che è stato in grado di coinvolgere città per città, municipio per municipio, quartiere per quartiere tutte quelle persone che avevano perso ogni speranza di cambiare. Per questo ieri si è celebrata una vittoria realmente e profondamente popolare, che ha un protagonista assoluto, il cambiamento non più arrestabile cresciuto dal basso. Così forte da superare lo sbarramento mediatico costruito quando ormai era troppo tardi, e in grado ora di proseguire - con ancora più forza - quella lotta di lunga durata per la riconquista dei beni comuni, per la ricostruzione di un futuro possibile e giusto.&lt;br /&gt;-- Comitato Acqua Pubblica Velletri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-3426928975849112661?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/3426928975849112661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/londa-anomala-dei-refererendum-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/3426928975849112661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/3426928975849112661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/londa-anomala-dei-refererendum-per.html' title='L&apos;onda anomala dei refererendum per l&apos;acqua pubblica!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-2046974388436856967</id><published>2011-06-16T18:50:00.002+02:00</published><updated>2011-06-16T19:01:39.078+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='beni comuni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Le guerre dell'acqua, perchè non se ne parla?</title><content type='html'>E' incredibile come sui conflitti sull'acqua vi sia il più completo oscurantismo. I conflitti posso essere di tipo diverso, bellico, diplomatico, atti di terrorismo telematico o di terrorismo vero e proprio, etc. Comunque sia essi non trovano mai spazio tra i titoli dei giornali. Abbiamo scovato un sito che contiene moltissimi dati relativamente alle risorse idriche. Il sito è &lt;a href="http://www.worldwater.org/"&gt;www.worldwater.org&lt;/a&gt; . Una parte del sito è dedicata ai conflitti sull'acqua. ecco il link che ci porta in questa parte. Scopriremo che decine e decine di situazioni conflittuali si sono avute nel periodo successivo al 2000. Sappiamo che la risorsa è in crisi è necessaria tutelarla e proteggerla. Questo ruolo non può essere assunto da soggetti privati ma deve essere in capo a soggetti che abbiano un interesse forte nel preservare al meglio la risorsa per le future generazioni. Una gestione condivisa tra soggetti pubblici e cittadini come ci indica la Elinor Ostrom nel suo "Governare i beni comuni" se vogliamo porre un freno alla tragedia dei beni comuni. ( &lt;a href="http://www.oilcrash.com/italia/tragedy.htm"&gt;http://www.oilcrash.com/italia/tragedy.htm&lt;/a&gt; ) &lt;a href="http://www.worldwater.org/conflict/list/"&gt;http://www.worldwater.org/conflict/list/&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-2046974388436856967?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/2046974388436856967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/le-guerre-dellacqua-perche-non-se-ne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2046974388436856967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2046974388436856967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/le-guerre-dellacqua-perche-non-se-ne.html' title='Le guerre dell&apos;acqua, perchè non se ne parla?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8321953338148273386</id><published>2011-06-15T16:54:00.001+02:00</published><updated>2011-06-15T16:54:27.728+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Ed ora che fare?</title><content type='html'>WWF SU REFERENDUM ACQUA&lt;br /&gt;“SUL FUTURO DELL’ACQUA SI RIPARTA DALLA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE DEL 2007”&lt;br /&gt;Il futuro sull’acqua lo scegliamo noi, tutti insieme. Dopo la vittoria sul referendum acqua, niente giochetti alle spalle dei cittadini. Il WWF si chiede che si riparta dalla proposta di legge di iniziativa popolare presentata nel 2007 dal movimento. La grande vittoria ai due referendum sull’acqua è una vittoria di tutte le italiane e di tutti gli italiani che sono stati messi nelle condizioni di esprimersi sulla gestione di un bene comune grazie all’azione di un ampio movimento di associazioni, comitati, realtà locali, sindacati.&lt;br /&gt;Questo movimento, indipendente dai partiti, ha raccolto 1.400.000 firme per arrivare ai referendum ed ha fatto una campagna referendaria dal basso, con pochissimi fondi raccolti attraverso donazioni e sottoscrizioni, organizzando migliaia e migliaia di iniziative in tutti i comuni italiani.&lt;br /&gt;I cittadini si sono recati alle urne ed hanno votato sì: in questo modo è stata bloccata la privatizzazione dell’acqua e si sono gettate le basi per far uscire dal mercato un bene indispensabile per tutti gli esseri viventi. Ma dal referendum è uscito anche un altro messaggio con forza: mai più fuori dalle scelte per l’acqua, si a una partecipazione basata sulla corretta informazione, sulla consultazione preventiva dei cittadini e sul loro coinvolgimento per il futuro dell’acqua.&lt;br /&gt;Ora la volontà espressa dal popolo va rispettata concretamente e per questo si deve obbligatoriamente ripartire dalla legge di iniziativa popolare presentata nel 2007 dal Forum dei movimenti per l’acqua che è stata sottoscritta da 400.000 italiani e che una classe politica, sorda a quanto avviene fuori dal Palazzo, ha completamente e colpevolmente ignorato per tutti questi anni.&lt;br /&gt;Roma 15 giugno, 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8321953338148273386?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8321953338148273386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/ed-ora-che-fare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8321953338148273386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8321953338148273386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/06/ed-ora-che-fare.html' title='Ed ora che fare?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-6716645729067361358</id><published>2011-03-29T17:00:00.001+02:00</published><updated>2011-03-29T17:01:34.822+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Un articolo di Emilio Molinari in stesura completa.</title><content type='html'>Si può fare politica?&lt;br /&gt;Tra poco 50 milioni di italiani dovrebbero recarsi alle urne per il referendum sull'acqua pubblica, e il nucleare. Per impedire il quorum il governo ha negato l'election day, per il solo voto di un radicale e l'assenza di 10 parlamentari del centro sinistra. 400 milioni spesi per evitare il quorum. Nazionalmente il PD evita ancora di prendere una posizione pubblica per il Sì ai referendum. Teme di dividersi al proprio interno, mentre centinaia di realtà di questo partito si stanno esprimendo e si impegnano per i Sì! Ma ciò che più preoccupa il sottoscritto è il silenzio e l'indifferenza per i referendum, mostrata finora da quel popolo capace di mobilitarsi, di indignarsi e di scendere in piazza e da parte di quegli uomini e donne che per ruolo pubblico e mediatico sono in grado di dare impulso ai messaggi. Per questo popolo i referendum sull'acqua pubblica e il nucleare, malgrado la drammatizzazione  che quest'ultimo ha avuto con il Giappone, sembrano ancora lontani dall'essere compresi nella loro portata e immediatezza politica. Solo il “Via Berlusconi” coniugato di volta in volta da indignazioni per gli attacchi alla Costituzione, alle donne, alla giustizia ecc... sembra appassinare questo popolo e spingerlo a mobilitarsi in milioni. Donne, intellettuali, attori, cantanti, giornalisti, associazioni d'ogni tipo sono pronti ad unirsi per il “Via Berlusconi”, ma poi sui contenuti tornano al proprio particolare. Non è politica questa, forse indebolirà il personaggio, ma non la cultura di massa che lo esprime e sopratutto, permettetemi, ci rende indifferenti ai contenuti capaci di incidere nella cultura dominante, che tra pochi mesi saremo chiamati tutti al voto referendario e che vincere o perdere non riguarda solo i promotori. Ma è una grande opportunità per cambiare come cittadini, la politica di questo paese e non solo. Un mese fa al Palasharp di Milano erano presenti Saviano, Eco, Zagrebelsky il meglio della cultura italiana...ma solo Paul Ginsborg ha parlato di acqua e di referendum. Per tutti gli altri, l'agenda politica reale, lo scontro concreto, sembrava non esistere e continua a non esistere. Nelle straordinarie manifestazioni delle donne nessuna delle organizzatrici ha parlato di nucleare o di acqua, eppure l'acqua è la vita, è la madre, è la donna. L'acqua è, più d'ogni altra questione, in grado di incidere nella cultura berlusconiana o leghista, eppure il nucleare si è riproposto con tutta la sua tragica attualità. La manifestazione per l'acqua pubblica e il nucleare a Roma il 26 marzo, è stata grande, bella, intelligente, ma non è stata dell'ampiezza di altre in particolare di quella delle donne e non ha avuto la benedizione di questo movimento o dei grandi personaggi, a parte Celentano. Perché? Il mio sconcerto sta qui. E continuerò a chiedere a Saviano o a tutti agli altri intellettuali il perché del loro silenzio, come continuerò chiedere alle donne che pure considero l'interlocutore principale per i referendum, perché tanta indifferenza per i grandi problemi di questo nostro tempo? Problemi di oggi, universali, per i quali la nostra generazione è chiamata a decidere e a rispondere per le generazioni future. I referendum e le profonde motivazioni che li determinano, sono una battaglia che va ben al di là delle nostre miserie nazionali, non cercano consenso ad un partito o ad uno schieramento, vanno ben al di là della privatizzazione di un servizio, l'aumento di una tariffa o l'idiozia della crescita energetica che motiva il nucleare. Parlano della VITA. L'indignazione per Berlusconi è cosa sana, ma non rimescola le carte, non sposta consensi, non è capace di ridare alla politica l'idealità e il senso, perduto, dell'interesse pubblico. Il testamento del 93 enne partigiano francese, Stephan Hassel, ultimo vivente degli estensori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ci dice: indignatevi! per i perduti diritti universali alla vita, alla salute, alla scuola, alla pensione, per la svendita dei beni comuni. Diritti trasversali. Capaci di rispondere al vuoto dei partiti e rompere quegli  interessi  che bloccano e logorano come un cancro la politica italiana e mondiale. La percezione è di essere sull'orlo di un abisso. La crisi finanziaria in Europa scarica 4 trilioni di euro sul debito pubblico per salvare le banche, taglia la spesa pubblica e privatizza. La crisi economica non può più essere affrontata con il rilancio dei consumi, perché vengono meno le risorse e il nucleare esplode in mano agli apprendisti stregoni. La crisi energetica e la crisi idrica si alimentano tra loro e generano la crisi alimentare che investe miliardi di persone e di cui si intravvedono già gli effetti catastrofici nelle migrazioni, nelle rivolte, nelle guerre. Ebbene i referendum affrontano questo ordine di problemi. Chiamano tutti alla materialità delle questioni e al pari tempo all'etica, alla spiritualità dei beni comuni, al senso di comunità. I referendum non sono di un partito, non sono nemmeno di sinistra, indicano che abbiamo superato il “limite”. Il referendum per l'acqua pubblica è chiesto da 1,4 milioni di persone, che trasversalmente per una volta tanto non parlano con la voce della “pancia” e dell'egoismo, ma con quella degli interessi generali, collettivi. Non parla in odio ai partiti, li richiama alla responsabilità di gestire la cosa pubblica. Chiedono loro di smetterla di rinunciare a fare politica e di consegnarsi al mercato. E a tutti chiedono di andare a votare, perché questa volta si vota per noi stessi e che....la libertà è partecipazione. &lt;br /&gt;Emilio Molinari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-6716645729067361358?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/6716645729067361358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/un-articolo-di-emilio-molinari-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6716645729067361358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6716645729067361358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/un-articolo-di-emilio-molinari-in.html' title='Un articolo di Emilio Molinari in stesura completa.'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-7268051624296648108</id><published>2011-03-29T12:01:00.001+02:00</published><updated>2011-03-29T12:01:55.002+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>ACQUA</title><content type='html'>Acqua è una parola che ha occupato le cronache di queste settimane del marzo 2011. Il 22 marzo è stata celebrata la giornata mondiale dell'acqua; sabato 26 marzo ci sono state manifestazioni nazionali a sostegno del referendum, che si terrà il 12 giugno, contro la privatizzazione dell'acqua. Ho sostenuto, e voterò con convinzione "si" in questo referendum che propone l'abrogazione delle norme delle leggi 99 e 166 del 2009 (IV governo Berlusconi) che autorizzano, anzi impongono la partecipazione di capitali privati nelle operazioni di prelievo dalle fonti naturali (sorgenti, fiumi, acque sotterranee, per definizione pubbliche, della collettività, e gratuite) di circa 8 miliardi di metri cubi all'anno di acqua, di distribuzione dell'acqua nei milioni di rubinetti delle abitazioni italiane, di depurazione delle acque di fogne e di riscossione delle relative tariffe, un affare di oltre dieci miliardi di euro all'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi vuole abrogare le norme di legge esistenti chiede che tali ingenti somme siano riservate a imprese pubbliche che, ci si augura, operino "pro bono publico", nell'interesse pubblico, dei cittadini utenti e acquirenti dell'acqua, il bene essenziale per la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finora abbiamo parlato di affari, di spartirsi dei soldi, mentre "acqua" significa molte altre cose di cui meno si parla. Nelle chiese cattoliche domenica scorsa è stato letto un brano del Vangelo che racconta che Gesù, un giudeo, è andato a chiedere e ha ottenuto l'acqua da bere da una samaritana (fra l'altro di non illibati costumi, ma questo poco conta), appartenente ad un popolo, gli abitanti della Samaria, che i concittadini di Gesù odiavano con tutto il cuore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è, in questo breve racconto, la ricetta per la soluzione di un problema, quello della sete, che esisteva duemila anni fa e che esiste ancora di più oggi; la sete può essere alleviata soltanto con la solidarietà fra persone e regioni e popoli, che, anche se si odiano cordialmente e hanno interessi contrastanti, hanno a disposizione una comune fonte di acqua; penso ai popoli che accedono, ciascuno con i propri egoismi, alle acque dei fiumi internazionali come quelle del Giordano o del Tigri e Eufrate o del Mekong, eccetera. Conflitti per l'acqua ci sono anche in Europa, per le acque del Reno o del Danubio che passano attraverso molti paesi, ciascuno dei quali vuole una propria quota di acqua e inquina, per la sua parte, l'acqua che arriverà ai paesi a valle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche in Italia ci sono simili situazioni; non si può certo dire che i pugliesi odiano gli abitanti della Basilicata o della Campania o del Molise, ma ci sono conflitti per spartirsi le acque dei bacini idrografici che si estendono fra le rispettive regioni, ciascuna con la sua sete e i suoi diritti. "Giornata dell'acqua" dovrebbe significare un impegno a considerare le risorse di acqua dolce, non certo infinite, come "bene comune" attraverso accordi che superino le divisioni politiche, religiose, ideologiche. Quanto siamo ancora lontani, quanto poco la parola solidarietà risuona nelle scuole, nelle aule parlamentari, nelle conferenze internazionali, quanto denaro sprecato: si pensi a quello speso per gli armamenti che portano la morte e che potrebbe essere investito in acquedotti, fognature, depuratori che portano la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la giornata mondiale dell'acqua suggerisce anche altre considerazioni su problemi che sono sotto i nostri occhi ogni giorno. Può essere autunno, inverno, primavera, estate, ma sempre più spesso le acque escono dagli argini dei fiumi, allagano le campagne, le abitazioni, le officine, distruggono ricchezze e vite umane; le acque impregnano la terra denudata dal diboscamento e scorrono via veloci, trascinano a valle frane che interrompono strade e distruggono ponti. Nessun governo e, devo dire, nessuna parte politica, pone al primo punto, fra le grandi riforme, le opere per la difesa del suolo, per la sistemazione del corso dei fiumi, per la pulizia del greto dei torrenti, per il rimboschimento e la difesa del verde esistente, l'applicazione dei divieti di edificazione nelle zone note e dichiarate ufficialmente a rischio idrogeologico. Capisco bene che molte delle zone a rischio sono appetibili per la speculazione edilizia, ma governare dovrebbe pur comprendere il coraggio di dire no alle opere, private e pubbliche, che trasformano l'acqua, da fonte di vita, a fonte di morte e di distruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho davanti agli occhi le facce disperate delle persone che, dopo una alluvione, con i piedi nel fango, si guardano intorno a cercare quanto resta del letto, del bancone, dei macchinari, in Basilicata come in Lombardia, nelle Marche come nel Veneto, in Sicilia come in Liguria, una dolorosa "Unità" dell'Italia a mollo. Chi sa che, prima del 200° anniversario dell'Unità, qualche governo non riesca ad inserire nei suoi programmi quello della difesa del suolo e del governo delle acque.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-7268051624296648108?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/7268051624296648108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/acqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7268051624296648108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7268051624296648108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/acqua.html' title='ACQUA'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-6143266653990500445</id><published>2011-03-29T10:08:00.000+02:00</published><updated>2011-03-29T10:09:22.836+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Perche dobbiamo votare si di referendum per l'acqua pubblica!</title><content type='html'>Mosaico dei giorni&lt;br /&gt;Per l’acqua&lt;br /&gt;29 marzo 2011 - Tonio Dell'Olio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Votare sì ai due referendum sull’acqua prima che un atto politico è&lt;br /&gt;respiro delle coscienze, atto di responsabilità verso le generazioni&lt;br /&gt;future, sussulto di dignità civile. Non consentire a nessun privato di&lt;br /&gt;mettere le mani sui rubinetti del bene comune vuol dire difendere la&lt;br /&gt;vita di tutte e tutti. Acqua in tutte le case per garantire la&lt;br /&gt;trasparenza di ogni bicchiere. Perché le idromafie sono un male antico&lt;br /&gt;che va scongiurato e non legalizzato. Arricchirsi con l’acqua è da&lt;br /&gt;sciacalli. Prendere la gente per sete è l’ingiustizia più&lt;br /&gt;imperdonabile. È costringere i poveri a bere le proprie lacrime. È&lt;br /&gt;sacrilegio. Le multinazionali dell’acqua di plastica vogliono darci a&lt;br /&gt;bere le loro menzogne su acque che aiutano la digestione e rallentano&lt;br /&gt;le rughe, ma a noi basta l’acqua che disseta. Perché l’acqua nasce nel&lt;br /&gt;segno del dono e della solidarietà. Un bicchiere d’acqua non si nega a&lt;br /&gt;nessuno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-6143266653990500445?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/6143266653990500445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/perche-dobbiamo-votare-si-di-referendum.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6143266653990500445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6143266653990500445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/perche-dobbiamo-votare-si-di-referendum.html' title='Perche dobbiamo votare si di referendum per l&apos;acqua pubblica!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4042456605817794921</id><published>2011-03-29T09:49:00.004+02:00</published><updated>2011-03-29T09:49:57.855+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>I comitati per l'acqua a Roma!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Ya-9peZX1h4/TZGPGocg52I/AAAAAAAAAUM/f9_ulqxPLuY/s1600/acqua_manifestazione.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 135px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Ya-9peZX1h4/TZGPGocg52I/AAAAAAAAAUM/f9_ulqxPLuY/s400/acqua_manifestazione.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589405956642498402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(IAMM) ROMA – Ieri in piazza a Roma 400.000 persone in corteo per ottenere sostenere i referendum fissati per il 12 e 13 giugno. Presenti molti sindaci ed amministratori locali, ma a farla da padrone le associazioni di cittadini senza legami politici, per una mobilitazione popolare che non ha dimenticato il neppure la guerra chiedendo lo stop ai bombardamenti in Libia. Del resto la grande maggioranza, come rilevano tutti i sondaggi, è favorevole alla campagna referendaria, per l’acqua pubblica e contro il nucleare.&lt;br /&gt;Ora l’obiettivo è farli andare a votare e superare i quorum. Quattro i quesiti referendari: due sono sull’abrogazione dei piani di privatizzazione degli acquedotti, uno sul nucleare e l’ultimo sul legittimo impedimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4042456605817794921?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4042456605817794921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/i-comitati-per-lacqua-roma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4042456605817794921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4042456605817794921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/i-comitati-per-lacqua-roma.html' title='I comitati per l&apos;acqua a Roma!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Ya-9peZX1h4/TZGPGocg52I/AAAAAAAAAUM/f9_ulqxPLuY/s72-c/acqua_manifestazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-3898898607070239334</id><published>2011-03-21T18:28:00.004+01:00</published><updated>2011-03-21T18:31:14.218+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>La giornata Mondiale dell'acqua! Una visione del mondo cattolico.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QqSaZt2xwR8/TYeLF49KQFI/AAAAAAAAAT4/OvaOJuNwCvI/s1600/Altan_colore1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 199px; height: 220px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-QqSaZt2xwR8/TYeLF49KQFI/AAAAAAAAAT4/OvaOJuNwCvI/s400/Altan_colore1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586586796080906322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Giornata mondiale dell'acqua &lt;br /&gt;di Gaetano Vallini&lt;br /&gt;«Facile come bere un bicchiere d’acqua» si dice a volte. Ma questo detto popolare non dev’essere familiare ai quasi novecento milioni di uomini, donne e bambini che nel mondo non hanno acqua potabile, e agli oltre due miliardi e mezzo di persone — circa la metà della popolazione dei Paesi in via di sviluppo — che vivono in condizioni igienico-sanitarie insufficienti a causa della carenza di risorse idriche. Eppure mancano appena quattro anni al 2015, data che negli Obiettivi di sviluppo del millennio la comunità internazionale si era prefissata per ridurre il numero di persone senza accesso sostenibile all’acqua, e alla sanità di base. Così ogni anno un milione e mezzo di bambini sotto i cinque anni muoiono per malattie legate alla carenza di risorse idriche. Inoltre, stando alle previsioni, dal cinque al venticinque per cento degli usi globali di acqua dolce probabilmente supererà nel lungo termine le forniture disponibili e entro il 2015 circa la metà della popolazione mondiale sarà chiamata ad affrontare una crisi legata alla mancanza d’acqua. La Giornata mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo dal 1992 è l’occasione per fare il punto sulla situazione, anche in forza della risoluzione approvata lo scorso luglio dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la quale ha sancito che l’accesso all’acqua è un diritto umano fondamentale. Più precisamente il testo «dichiara che l’accesso a un’acqua potabile pulita e di qualità, e a installazioni sanitarie di base, è un diritto dell’uomo, indispensabile per il godimento pieno del diritto alla vita». La comunità internazionale ha in sostanza riconosciuto, dopo più di 15 anni di dibattiti, ciò che era naturalmente evidente. Ma si sa, nelle faccende politiche ed economiche la sola evidenza non ha valore. Come è altrettanto noto che il riconoscimento di un diritto serve a tutelare i più deboli, perché i forti si tutelano da soli. E così, anche se la risoluzione non ha carattere vincolante, l’inserimento di questo nuovo punto nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo è sicuramente un passo importante per affrontare una questione sempre più drammaticamente urgente tra aumento dell’uso, sprechi, cambiamenti climatici, disparità nella distribuzione e nell’accesso. &lt;br /&gt;Il problema riguarderà in particolare i grandi centri abitati, e non a caso quest’anno il tema scelto per la giornata è «Acqua per le città: rispondere alle sfide della crescita urbana». Oggi un abitante su due vive in un contesto urbano e le città crescono a ritmi vertiginosi. Il 93 per cento dei processi di urbanizzazione avviene nei Paesi in via di sviluppo. La crescita urbana mondiale è rappresentata per lo più dall’espansione di quartieri poveri che procede a velocità straordinaria: si ritiene che entro il 2020 la loro popolazione aumenterà con una media di 27 milioni di persone all’anno a livello mondiale. Fermo restando che bisogna porre un freno all’uso irresponsabile delle risorse, il punto cruciale è quello della gestione. In tale senso, il secondo Forum mondiale dell’acqua, ha sollecitato «un profondo cambiamento se si vuole raggiungere un consumo sostenibile nel prossimo futuro». E allo stesso tempo, si aggiunge, «è essenziale dare potere (e responsabilità) alla gente a livello locale per gestire le risorse idriche» e quindi «una “democratizzazione” della gestione dell’acqua». Negli ultimi decenni, visto il tasso di crescita della popolazione, il servizio idrico ha incontrato difficoltà per la cronica mancanza di investimenti e interventi di manutenzione degli impianti. Ciò ha fatto sì che un numero sempre crescente di Paesi abbia affidato la gestione del servizio a società private. Il risultato è che il finanziamento degli investimenti decisi contrattualmente fra governi e gestori ha portato generalmente consistenti aumenti delle tariffe. Aumenti che hanno determinato in diversi Paesi poveri una forte conflittualità fra Stato, aziende private e società civile, a dimostrazione di come nessun diritto fondamentale riesca ad affermarsi senza conflitto sociale. Non solo. Gli esperti delle Nazioni Unite continuano a ritenere che, se le cose non cambieranno, con il passare del tempo sempre più conflitti verranno combattuti per l’acqua. E saranno guerre tra poveri, come la storia insegna.  Se è vero che spesso per i poveri non è tanto la scarsità d’acqua in sé a portare sofferenza, ma l’impossibilità economica di accedervi, allora esiste, come ha ricordato il 24 febbraio il vescovo Mario Toso, segretario Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, intervenendo alla conferenza internazionale di Greenaccord a Roma, «un serio problema di indirizzo etico», perché, ha aggiunto rilanciando le parole del Compendio della dottrina sociale della Chiesa, l’acqua — diritto universale e inalienabile — è un bene troppo prezioso per obbedire solo alle ragioni del mercato e per essere gestita con un criterio esclusivamente economico e privatistico. Il suo valore di scambio o prezzo non può essere fissato secondo le comuni regole della domanda e dell’offerta, ovvero secondo la logica del profitto. Che è però quanto in più parti del mondo accade o si rischia in caso di privatizzazione, fino a giungere al paradosso che vede i poveri pagare molto più dei ricchi per quello che dovrebbe essere un diritto naturale. &lt;br /&gt;La via maestra è quella indicata da Benedetto XVI nel messaggio in occasione dell’Esposizione internazionale su «Acqua e sviluppo sostenibile» svoltasi a Saragozza (Spagna) nel luglio del 2008: l’uso dell’acqua «deve essere razionale e solidale, frutto di un’equilibrata sinergia fra il settore pubblico e quello privato». Ed è ciò che oggi la società civile chiede anche in alcuni Paesi occidentali, come l’Italia, dove presto si voterà un referendum che chiede di evitare di intraprendere la strada verso la privatizzazione dell’acqua. Un referendum che ha visto impegnate anche alcune realtà ecclesiali nel comitato promotore, segno dell’attenzione del mondo cattolico verso un tema delicato e cruciale. &lt;br /&gt;Si tratta di un’attenzione peraltro quasi insita nel dna dei credenti. Il perché lo ha spiegato proprio il Papa nel citato messaggio: «Il fatto che oggigiorno si consideri l’acqua come un bene preminentemente materiale, non deve far dimenticare — sottolinea infatti Benedetto XVI — i significati religiosi che l’umanità credente, e soprattutto il cristianesimo, ha sviluppato a partire da essa, dandole un grande valore come un prezioso bene immateriale, che arricchisce sempre la vita dell’uomo su questa terra. Come non ricordare in questa circostanza il suggestivo messaggio che ci giunge dalle Sacre Scritture, dove si tratta l’acqua come simbolo di purificazione? Il pieno recupero di questa dimensione spirituale è garanzia e presupposto per un’adeguata impostazione dei problemi etici, politici ed economici che condizionano la complessa gestione dell’acqua da parte di tanti soggetti interessati, nell’ambito sia nazionale sia internazionale».&lt;br /&gt;I credenti sono dunque chiamati a contribuire a trovare una soluzione ai problemi legati alla gestione delle risorse idriche. A partire dalle campagne di sensibilizzazione. Come «Seven weeks for water: water, conflict and just peace» avviata per la quaresima dalla Rete ecumenica per l’acqua, un’organizzazione di rappresentanza di varie comunità cristiane e di ong, coordinata dal Consiglio ecumenico delle Chiese. Ma sono anche sollecitati a lavorare sul terreno. Ed è ciò che avviene in molte missioni e nei centri attivati da organizzazioni di volontariato, per affrontare emergenze concrete nelle situazioni più critiche del pianeta. In quei luoghi abbandonati — in attesa di decisioni che rendano finalmente giustizia ai poveri ed effettivo un diritto — uomini e donne, religiosi e laici, operano accanto alle popolazioni locali per costruire pozzi e piccoli acquedotti. Perché sanno che lì anche un solo, preziosissimo bicchiere d’acqua in più può fare la differenza tra la vita e la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(©L'Osservatore Romano – 22 marzo 2011)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-3898898607070239334?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/3898898607070239334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/la-giornata-mondiale-dellacqua-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/3898898607070239334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/3898898607070239334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/la-giornata-mondiale-dellacqua-una.html' title='La giornata Mondiale dell&apos;acqua! Una visione del mondo cattolico.'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-QqSaZt2xwR8/TYeLF49KQFI/AAAAAAAAAT4/OvaOJuNwCvI/s72-c/Altan_colore1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-3182580957795043153</id><published>2011-03-18T17:16:00.005+01:00</published><updated>2011-03-18T17:36:18.750+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='analisi'/><title type='text'>Le analisi dell'acqua di Prevalle!</title><content type='html'>Se copiate il link che trovate sotto potrete trovare le analisi dell'Acquedotto di Prevalle pubblicate sul sito del Comune&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.comune.prevalle.bs.it/sites/default/files/controlli%20interni%20ente%20gestore%20acquedotto%202011_0.pdf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.comune.prevalle.bs.it/sites/default/files/analisi%20chimiche%20e%20microbiologiche%20acquedotto%20anno%202011.pdf&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-3182580957795043153?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/3182580957795043153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/le-analisi-dellacqua-di-prevalle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/3182580957795043153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/3182580957795043153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/le-analisi-dellacqua-di-prevalle.html' title='Le analisi dell&apos;acqua di Prevalle!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-1016800789761133752</id><published>2011-03-16T17:35:00.002+01:00</published><updated>2011-03-16T17:37:08.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>E dove le costruiranno le centrali? Nel giadino di Paolo Romani o nel parco di Villa Certosa?</title><content type='html'>Italia nucleare, Saglia: solo nelle Regioni favorevoli&lt;br /&gt;Il governo più cauto. Apre il sottosegretario allo Sviluppo economico.&lt;br /&gt;Sì alle centrali, ma solo nelle regioni che si dichiareranno favorevoli. Dunque il governo va avanti, ma solo con l'appoggio dei diretti interessati, mostrando dunque maggiore cautela sul tema. &lt;br /&gt;Alla polemica nucleare sì, nuclerae no si aggiungono infatti le parole del sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico, Stefano Saglia, intervenuto nel corso della seduta delle Commissioni Ambiente e Attività Produttive della Camera di ieri sera. &lt;br /&gt;La seduta aveva come oggetto proprio il decreto legislativo 31 sul programma nucleare italiano.Poco più di un anno fa, la Cassazione 1 ha infatti stabilito che, per la costruzione di un impianto nucleare, lo Stato ha l'obbligo di chiedere un parere alle Regioni interessate, parere però "non vincolante" rispetto alla decisione. E, a fine 2010, la Consulta aveva bocciato le leggi regionali 2 con cui Puglia, Calabria e Campania avevano "vietato" il nucleare nel loro territorio, legiferando in una materia che è specifica competenza del governo centrale.&lt;br /&gt;Ebbene, per Saglia quel parere regionale ora diventa politicamente vincolante: "Non si potranno realizzare le centrali nucleari nelle Regioni che si esprimeranno negativamente sulla localizzazione degli impianti nel loro territorio e il programma energetico nucleare non potrà&lt;br /&gt;essere realizzato in assenza di una totale condivisione delle comunità territoriali coinvolte" ha volutamente sottolineato ieri sera il sottosegretario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-1016800789761133752?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/1016800789761133752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/e-dove-le-costruiranno-le-centrali-nel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1016800789761133752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1016800789761133752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/e-dove-le-costruiranno-le-centrali-nel.html' title='E dove le costruiranno le centrali? Nel giadino di Paolo Romani o nel parco di Villa Certosa?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-7704943001035687496</id><published>2011-03-15T10:05:00.003+01:00</published><updated>2011-03-15T10:19:56.247+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua NO NUCLEARE bene comune diritto universale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Che direbbe Napoleone Bonaparte?</title><content type='html'>Alla vigilia dell'invasione del Nord Italia cioè di quella d'Italia che poi diverrà la Repubblica cisalpina sembra abbia incitato le sue truppe così: &lt; &lt;strong&gt;Io vi condurrò nelle più fertili pianure della terra&lt;/strong&gt;. Province ricche, città opulente, cadranno in vostro potere; vi troverete ricchezze, onori e gloria &gt;. Non credo si riferisse ad inceneritori ed alle ( prossime ) centrali nucleari! Speriamo che il popolo si svegli dal torpore indotto dalla televisione !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco di seguito quello che sembra essere l'elenco delle località potenzialmente idonee ad ospitare centrali nucleari. In grassetto le aree individuate in Pianura Padana. Le località regione per regione - Ecco l'elenco del Cnen del 1979 oggetto dell'interrogazione del gruppo del Pd alla Camera. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piemonte - &lt;strong&gt;1. la zona lungo il Po, da Trino a nord di Chivasso (Vercelli). 2. la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea (Biella). &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lombardia - 3. la zona a nord di Voghera lungo il Po (Pavia) 4. la zona a sud di Mantova lungo il Po 5. la zona a sud di Cremona lungo il Po &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veneto 6. la zona a sud di Legnago fra Adige e Po (Rovigo) 7. la zona del delta del Po (Rovigo) 8. la zona della foce del Piave (Venezia) 9. la zona costiera al confine con il Friuli (Venezia). &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Friuli Venezia Giulia - 10. la zona costiera al confine con il Veneto (Udine) 11. la zona lungo il Tagliamento tra Spilimbergo e Latisana (Udine-Pordenone) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emilia Romagna - &lt;strong&gt;12. La zona costiera a nord (Ferrara e Ravenna)&lt;/strong&gt; e la meridionale fino a Rimini 13. La zona a nord di Fidenza fra Taro e Po (Parma). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toscana - 14. Isola di Pianosa (Livorno) 15. la zona costiera a nord di Piombino fino a Cecina (Livorno) 16. la zona a sud di Piombino fino a Follonica (Grosseto) 17. la zona costiera di Grosseto e la zona a nord e a sud del Monte Argentario (Grosseto). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lazio - 18. la zona costiera di Montalto di Castro (Viterbo) 19. l'area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte (Viterbo) 20. l'area costiera di Borgo Sabotino (Latina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Campania - 21. Foce del Garigliano (Caserta) 22. Foce del Sele (Salerno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Calabria - 23. area costiera di Sibari (Cosenza) 24. la zona costiera vicino alla città di Cosenza. 25. la zona costiera ionica vicino alla foce del Neto (Crotone) a nord di Crotone (Marina di Strongoli, Torre Melissa, Contrada Cangemi, Tronca). 26. la zona costiera ionica in corrispondenza di Sella Marina, tra il fiume Simeri e il fiume Alli (Catanzaro). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molise - 27. la zona costiera meridionale alla foce del Biferno (Termoli). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puglia - 28. zona costiera al confine con la Basilicata (Taranto) 29. zona costiera a nord del promontorio del Gargano in prossimità di Lesina (Foggia) 30. zona costiera del Golfo di Manfredonia (Foggia) 31. la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo (Lecce) 32. la zona costiera ionica a sud di Gallipoli (Lecce) 33. la zona costiera adriatica a nord di Otranto (Lecce) vincoli naturalistici 34. la zona costiera a sud di Brindisi (Lecce) vincoli naturalistici 35. la zona costiera in corrispondenza di Ostuni (Brindisi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basilicata - 36. tutta la costa ionica della regione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sardegna - 37. foce del Flumendosa (Cagliari) 38. costa orientale a sud del Golfo di Orosei (Nuoro) 39. costa orientale a nord del Golfo di Orosei (Nuoro) 40. zona costiera sud tra Pula e Santa Margherita di Pula (Cagliari) 41. costa occidentale zona costiera a nord e sud del Golfo di Oristano (Oristano). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicilia - 42. zona costiera intorno al comune di Licata (Agrigento) 43. la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo (Ragusa) 44. la zona costiera intorno a Gela (Caltanissetta) 45. la zona costiera a sud di Mazara del Vallo (Trapani).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-7704943001035687496?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/7704943001035687496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/che-direbbe-napoleone-bonaparte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7704943001035687496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7704943001035687496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/che-direbbe-napoleone-bonaparte.html' title='Che direbbe Napoleone Bonaparte?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4522593300886641199</id><published>2011-03-11T15:53:00.001+01:00</published><updated>2011-03-11T15:55:07.870+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Le dichiarazioni dei nostri politici!</title><content type='html'>Per sostenere che i difensori dell'Acqua Pubblica raccontano "balle" il sig. Brunetta dovrebbe utilizzare argomenti civili e motivazioni razionali.&lt;br /&gt;Ma lui come tutti quelli che sono al servizio delle grandi Multinazionali non lo fanno in quanto non possono spiegare come mai:&lt;br /&gt;1) da quando l'acqua è stata privatizzata i mitici privati che dovevan portare i soldi, hanno investito circa 700 milioni di euro solamente a fronte dei 2,1 miliardi di euro investiti nei 10 anni precedenti dalla tanto vituperata mano pubblica&lt;br /&gt;2)non possono spiegare spiegare che con l'Acqua Pubblica, dunque con enti di diritto pubblico, i cittadini non pagano le tasse che invece i privati devono allo Stato e che caricano in tariffa; soldi che dal centro non ritornano affatto ai Comuni stremati per mancanza di risorse all afaccia del federalismo&lt;br /&gt;3) non possono spiegare che l'inquinamento dell'Acqua sotto la gestione dei privati è aumentato in modo drammatico in quanto gli azionisti preferiscono mettersi in tasca lauti dividendi piuttosto che fare gli investimenti dovuti, vedi la recente bocciatura della UE degli ennesimi tentativi di avere rinvvi sui limiti di legge per gli inquinanti.&lt;br /&gt;Brunetta si metta il cuore in pace. Indipendentemente dall'esito del Referendum noi non ci fermeremo fino a quando l'Acqua non tornerà nelle mani dei CITTADINI e non dei partiti. A noi non interessano le rendite politiche, economiche e di potere: a noi interessa la nostra vita e quella dei nostri figli. E ci interssa l'ambiente in cui viviamo. Noi siamo acqua e acqua ritorneremo. Ecco perchè per noi cittadini è una questione di vita o di morte. Ecco perchè è fondamentale che ci siano i cittadini a controllare in prima persona in futuro la gestione pubblica dell'acqua: è una questione di democrazia.&lt;br /&gt;E queste non sono balle.&lt;br /&gt;Antonio Valassina&lt;br /&gt;medico, ricercatore Università Cattolica - Roma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4522593300886641199?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4522593300886641199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/le-dichiarazioni-dei-nostri-politici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4522593300886641199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4522593300886641199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/le-dichiarazioni-dei-nostri-politici.html' title='Le dichiarazioni dei nostri politici!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-7318086937273652032</id><published>2011-03-02T12:14:00.003+01:00</published><updated>2011-03-02T12:16:54.064+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stop inquinamento'/><title type='text'>Targhe alterne a cosa servono?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Ubt9Qt7wa9A/TW4mt_GhtqI/AAAAAAAAATU/yZGxmIlTBZ8/s1600/OMS_smog.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 163px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ubt9Qt7wa9A/TW4mt_GhtqI/AAAAAAAAATU/yZGxmIlTBZ8/s400/OMS_smog.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579439559833400994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le targhe alterne per lo smog di Brescia è come tentare di curare un tumore ( provocato dallo stesso smog ) con un lassativo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-7318086937273652032?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/7318086937273652032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/targhe-alterne-cosa-servono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7318086937273652032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7318086937273652032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/03/targhe-alterne-cosa-servono.html' title='Targhe alterne a cosa servono?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Ubt9Qt7wa9A/TW4mt_GhtqI/AAAAAAAAATU/yZGxmIlTBZ8/s72-c/OMS_smog.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-6328929185785328340</id><published>2011-02-28T12:34:00.000+01:00</published><updated>2011-02-28T12:35:58.230+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>I giochi di borsa ed i cittadini. Di chi è A2A?</title><content type='html'>Borsa, Edison corre su ipotesi Opa, soci verso intesa riasssetto&lt;br /&gt;lunedì 28 febbraio 2011 11:37  Stampa quest’articolo[-] Testo [+] MILANO, 28 febbraio (Reuters) - Ufficialmente nessuna delle parti coinvolte conferma, eppure la sensazione è che i soci di Edison (EDN.MI: Quotazione) - le utility italiane A2A (A2.MI: Quotazione), Iren (IREE.MI: Quotazione) ed Edf (EDF.PA: Quotazione) - siano a un passo dall'accordo in vista del Cda di Foro Buonaparte il 14 di marzo prossimo sui conti 2010 e sull'eventuale svalutazione di alcuni asset. Il 15 marzo è la data ultima per rinnovare i patti parasociali che regolano la governance del gruppo italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dettagli non c'è ne sono, tuttavia, secondo quanto riporta la stampa italiana nel fine settimana, la bozza di intesa prevederebbe che Edf diventi formalmente l'azionista di controllo di Edison, visto che oggi già detiene il 50% circa del capitale fra quote dirette e indirette, mentre A2A restrebbe socio di minoranza, come è già ora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La novità è che verrebbe meno il controllo congiunto e paritetico della società energetica e quindi, a questo punto, Edf potrebbe essere costretta a lanciare l'Opa sulle minoranze. In cambio A2A riceverebbe anche asset, attraverso il break up di Edipower e contanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edf e A2A, inoltre, potrebbero creare una jv per vendere l'energia elettrica agli utenti finali, evitando in questo modo gli attriti che si sono verificati di recente a causa dell'ingresso nel settore retail, tradizionale cavallo di battaglia di A2A, anche di Edison.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I legali dovrebbero persentare in Consob già oggi la bozza dell'intesa per capire se sussista o meno l'obbligo di Opa", dice a Reuters una fonte vicina al dossier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mercato, che da tempo specula su un'Opa dei francesi, oggi è tornato a crederci: alle 11,30 il titolo sale del 3,32% a 0,9015 euro. Bene anche A2A (A2.MI: Quotazione) che guadagna l'1,23% a 1,1540 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mediobanca, che è azionista con una piccola quota in Delmi, la holding controllata da A2A A2.M a monte della catena di controllo di Edison, nel report odierno parla della "stessa vecchia storia, stiamo arrivando alla fine?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Edf e A2A sarebbero vicine a un accordo soddisfacente per emtrambi sulla ristrutturazione della struttura di controllo di Edison, mettendo fine a uno dei più sorprendenti esempi di accordi recenti che hanno portato a distruzione di valore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo un'altra fonte vicina agli azionisti italiani", anche oggi proseguono gli incontri e, al momento, non si può parlare di una intesa vera e propria. Ci sono troppi punti da chiarire".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli aspetti da chiarire riguardano in che modo spacchettare Edipower, controllata al 50% da Edison, al 20% ciascuno da A2A e Alpiq e al 10% da Iren. I lombardi puntano sulle centrali idroelettriche, mentre Iren e Alpiq sarebbero interessati agli asset di distribuzione più un conguaglio in contanti. Giovedì prossimo è previsto un Cda di Edipower che dovrebbe discutere anche l'ipotesi svalutazione dei propri asset sempre in vista del consiglio di Edison di metà marzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-6328929185785328340?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/6328929185785328340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/i-giochi-di-borsa-ed-i-cittadini-di-chi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6328929185785328340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6328929185785328340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/i-giochi-di-borsa-ed-i-cittadini-di-chi.html' title='I giochi di borsa ed i cittadini. Di chi è A2A?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-6907474921077604670</id><published>2011-02-24T15:31:00.001+01:00</published><updated>2011-02-24T15:31:54.489+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Sarebbe meglio risparmiarla da ora!</title><content type='html'>ANSA) - ROMA, 24 FEB - ''Le proiezioni degli scenari climatici nel Mediterraneo danno una possibile riduzione delle precipitazioni invernali che va dal 10 al 20 per cento nei prossimi 50 anni''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ha detto Antonio Navarra, direttore del centro Euro Mediterraneo per i cambiamenti climatici a margine del convegno 'Dammi da bere-giornata sull'acqua' organizzato dall' associazione Greenaccord, a Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'emergenza idrica l'esperto ha poi affermato che il Mediterraneo ''e' una delle regioni piu' critiche perche' e' caratterizzato da un sovraffollamento di persone, con decine di milioni di presenze turistiche lungo le sue coste, e di infrastrutture come ad esempio industrie, porti e oltre che essere attraversata da numerosi traffici marittimi''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le altre questioni evidenziate nel corso del dibattito, la necessita' di rilevare e rendere nota quanta acqua e' utilizzata nella produzione delle merci, come spiega Juliet Christian Smith, ricercatrice del Pacific institute sur studies in development, environment and security. Secondo i dati dell' Istituto inoltre con un uso attento dell'acqua si stima un risparmio potenziale della risorsa del 30%, di cui il 15% in sistemi di irrigazione. La nascita di un'Autorita' mondiale su economia e ambiente e' invece la proposta avanzata da Amedeo Postiglione, presidente della fondazione International court of the environmental. L'esigenza di una governance mondiale che miri ad un uso razionale e sostenibile dell'acqua e' stata invece il punto sottolineato da Alfonso Cauteruccio presidente di Greenaccord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un miliardo di persone, e' stato ricordato, non ha accesso ad acque potabili sicure; a causa dei cambiamenti climatici a tale numero si potrebbero aggiungere entro il 2050 altri 2 miliardi e 800 milioni di persone con scarsita' di acqua. Secondo le previsioni dal 5 al 25 per cento degli usi globali di acqua dolce probabilmente superera' nel lungo termine le forniture disponibili e circa la meta' della popolazione mondiale entro il 2025 fronteggera' una scarsita' di acqua. (ANSA).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-6907474921077604670?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/6907474921077604670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/sarebbe-meglio-risparmiarla-da-ora.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6907474921077604670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6907474921077604670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/sarebbe-meglio-risparmiarla-da-ora.html' title='Sarebbe meglio risparmiarla da ora!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-5349467537711857731</id><published>2011-02-22T17:42:00.002+01:00</published><updated>2011-02-22T17:45:14.295+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Le parole di Fidel.</title><content type='html'>Non voglio dare alcun giudizio sulla politica di Fidel Castro. Certo è che le sue parole pesano come un macigno sulle coscienze di tutti. Mariano Mazzacani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo 11 giorni fa, il 19 gennaio, con il titolo  "È già ora di fare qualcosa, ho scritto: "La cosa peggiore è che gran parte delle soluzioni dipenderanno dai paesi più ricchi e sviluppati, che giungeranno ad una situazione che realmente non sono in condizione d’affrontare senza che crolli il mondo che hanno cercato di modellare" "Non parlo già delle guerre, i cui rischi e conseguenze sono stati trasmessi da persone savie e brillanti, includendo molti  nordamericani. "Mi riferisco alla crisi degli alimenti originata da fattori economici e cambi climatici, che apparentemente sono già irreversibili, come conseguenza dell’azione dell’uomo, ma che in ogni modo, la mente umana ha il dovere d’affrontare immediatamente. I problemi che hanno preso corpo adesso e rapidamente, attraverso fenomeni che si stanno ripetendo in tutti i continenti: calore, incendi di boschi, perdita di raccolti in Russia (...) cambio climatico in Cina (...) perdita progressiva delle riserve d’acqua nell’Himalaya, che minacciano India, Cina, Paquistan e altri paesi; piogge eccessive in Australia, che hanno inondato quasi un milione di chilometri quadrati; ondate di freddo insolite ed estemporanee in Europa [...] siccità in Canada; ondate  inusuali di freddo in questo paese e negli Stati Uniti." Ho parlato ugualmente delle piogge senza precedenti in Colombia, Venezuela e Brasile. Ho informato, in  quella Riflessione che: "Le produzioni di grano, soia, mais, riso ed altri  numerosi cereali e leguminose, che costituiscono la base alimentare del mondo, la cui popolazione è oggi,  secondo calcoli, di quasi 6.900 milioni di abitanti, e già si avvicina alla cifra inedita di 7.000 milioni, dei quali più di  mille milioni soffrono per fame e denutrizione, e sono danneggiati seriamente dai cambi climatici, creando un gravissimo problema nel mondo." Sabato 29 gennaio, il bollettino quotidiano che ricevo con le notizie di Internet, riportava un articolo di Lester R. Brown, pubblicato nel sito web Vía Orgánica, datato 10 gennaio, il cui contenuto, a mio giudizio, dev’essere ampiamente divulgato. Il suo autore è il più prestigioso e laureato ecologista nordamericano, che ha avvertito sull’effetto dannoso del crescente e molto importante volume di CO_2 che si diffonde  nell’atmosfera. Dal suo ben fondato articolo, prenderò  solo i paragrafi che spiegano in forma coerente i suoi punti di vista”. "All’inizio del nuovo anno, il prezzo del grano raggiunge livelli senza precedenti" "La popolazione mondiale, è quasi il doppio del 1970, e continuiamo a crescere ad un ritmo di 80.000.000 persone ogni anno. Stanotte ci saranno 219.000 bocche in più da  alimentare a tavola e molte incontreranno il piatto vuoto. Altre 219.000 si sommeranno a noi domani notte. &lt;br /&gt;In qualche momento questa crescita incessante comincerà ad essere troppa per le capacità degli agricoltori ed i limiti delle risorse terresti ed idriche del pianeta." "L’aumento nel consumo di carne, latte e uova nei paesi in via di sviluppo, che crescono rapidi,  non ha precedenti." "Negli Stati Uniti, dove sono state raccolte 416.000.000 tonnellate di granaglie nel 2009, 119.000.000 di quelle tonnellate sono state  inviate alle distilleriedi etanolo per produrre combustibile per le Automobili. Quelle tonnellate  bastavano per alimentare 350.000.000 persone l’anno. L’enorme investimento degli Stati Uniti nelle distillerie di etanolo crea le condizioni per la concorrenza diretta tra le automobili e le persone per il raccolto di granaglie  mondiale. In Europa, dove buona partedel parco automotore si muove con combustibile diesel, esiste una domanda crescente de combustibile diesel prodotto a partire dalle piante, soprattutto a partire dall’olio di colza e di palma. Questa domanda di coltivazioni portatrici di olio non solo riduce la superficie disponibile per produrre coltivazioni alimentari in Europa, ma inoltre accelera la distruzione dei boschi tropicali in Indonesia e in Malesia, a favore delle piantagioni produttrici di olio di palma." "La crescita annuale del consumo di granaglie nel mondo da una media di 21.000.000  tonnellate annuali nel periodo del 1990 al 2005, è arrivata a 41.000.000 tonnellate l’anno nel periodo tra il 2005 e i 2010. La maggior parte di questo salto enorme si può attribuire all’orgia di investimenti nelle distillerie di etanolo negli Stati Uniti tra il 2006 e il 2008. "Mentre raddoppiava  la domanda annuale della crescita delle granaglie, sono sorte nuove limitazioni dal lato dell’offerta, anche quando si sono intensificate quelle a lungo tempo, come l’erosione dei suoli. Si calcola che la terza parte delle terre coltivabili del mondo perdono la cappa vegetale più rapidamente del tempo necessario alla formazione del suolo nuovo attraverso i processi naturali, perdendo la sua produttività inerente. Sono in processo di formazione due grandi masse di polvere. Una si estende a nordovest della Cina, a ovest della Mongolia e dell’Asia Centrale; l’altra si trova in  Africa Centrale. Ognuna è molto più grande della massa di polvere che danneggiò gli Stati Uniti nel decennio delgi anni 30’. "Le immagini del satellite mostrano un flusso costante di tormente di polvere che partono da queste regioni e generalmente ognuna di queste trasporta milioni di tonnellate di cappa vegetale preziosa." "Nello stesso tempo l’esaurimento delle riserve d’acqua riduce rapidamente l’estensione delle aree irrigate di molte parti del mondo: questo fenomeno relativamente recente è stimolato dall’uso su grande  scala delle pompe meccaniche per estrarre l’acqua sotterranea. Nell’ attualità, la metà della popolazione del mondo vive in paesi dove i livelli freatici scendono mentre il pompaggio eccessivo esaurisce  le riserve di acqua. Quando un riserva d’acqua si riduce, si deve necessariamente ridurre il pompaggio secondo il ritmo di riposizione, se non si vuole che si trasformi  in un acquifero fossile (non rinnovabile), nel cui caso il pompaggio smetterà totalmente. Ma presto o tardi i livelli   freatici discendenti si traducono in un aumento dei prezzi degli alimenti. "Le estensioni irrigate diminuiscono in Medio Oriente e soprattutto in Arabia Saudita, Siria, Iraq e possibilmente in Yemen. Nell’Arabia Saudita, che dipendeva totalmente da un acquifero fossile oggi esaurito, per la sua autosufficienza per il grano, la produzione sperimenta una caduta libera. Tra il 2007 e il 2010, la produzione di grano saudita è discesa a poco più di due terzi,” "Il Medio Oriente arabo è la regione geografica dove la scarsità d’acqua crescente provoca la maggior riduzione nel raccolto delle granaglie. Ma i deficit di acqua realmente elevati sono in India, dove  secondo le cifre del Banco Mondiale ci sono 175.000.000 di persone che si alimentano di granaglie prodotte con un pompaggio eccessivo [...] Negli Stati Uniti, l’altro grande produttore di granaglie del mondo, si sta riducendo l’area irrigata negli stati agricoli fondamentali, come la  California e il Texas. Il rialzo della temperatura rende a sua volta più difficile aumentare il raccolto mondiale delle granaglie con la rapidità sufficiente per andare alla  pari del ritmo senza precedenti della domanda. Gli ecologisti che si occupano delle coltivazioni hanno le loro proprie regole generalmente accettate: per ogni grado Celsio d’aumento della temperatura al disopra del livello ottimo durante la stagione della crescita, ci si deve aspettare  un calo del 10% nella resa delle granaglie. Un’altra  tendenza emergente che minaccia la sicurezza alimentare è lo scioglimento dei ghiacciai delle montagne. Questo è preoccupante soprattutto nell’Himalayas e nel Tibet, dove il gelo che si scioglie, proveniente dai ghiacciai, alimenta non solo i grandi fiumi dell’Asia durante la stagione secca, come l’Indo, il Gange, il Mekong, il Yangtzé e i fiume Giallo, ma anche i sistemi d’irrigazione che dipendono da questi fiumi. Senza questo scioglimento dei ghiacci, il raccolto delle granaglie sperimenterebbe una grande caduta e i prezzi aumenterebbero in proporzione. Infine e a lungo tempo, i caschi di ghiaccio che si sciolgono in  Groenlandia e a ovest dell’Antartico, uniti all’espansione termica degli oceani, minacciano di elevare il livello del mare anche di sei piedi ( 1,83 m circa NdT), durante questo secolo. Inoltre un’elevazione di tre piedi provocherebbe l’inondazione delle terre dove ricoltiva riso del Bangladesh. Inoltre inonderebbe buona parte del Delta del Mekong, dove si produce la metà del riso del Viet Nam, il secondo esportatore di riso del mondo. In totale, ci sono approssimatamente 19 delta fluviali produttori di riso in Asia, dove i raccolti  si ridurranno considerevolmente per l’elevazione del livello del mare." &lt;br /&gt;"L’inquietudine di queste ultime settimane è solo il principio. Non si  tratta già più di un conflitto tra grandi potenze fortemente armate, ma della maggior mancanza di alimenti e di prezzi in rialzo dei prodotti alimentari (e dei problemi politici a cui questo condurrebbe) che minacciano il nostro futuro mondiale. Se i governi non  procederanno alla revisione delle questioni della sicurezza,  utilizzando le spese di uso militare per  la mitigazione del cambio climatico, dell’efficienza idrica, la conservazione dei suoli e la stabilizzazione demografica, con tutta probabilità il mondo affronterà un futuro di maggior instabilità climatica e volatilità dei prezzi degli alimenti. Se si continuerà a fare le cose come adesso, i prezzi degli alimenti tenderanno solo al rialzo. &lt;br /&gt;L’ordine mondiale esistente lo hanno  imposto gli Stati Uniti alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ed hanno riservato per sè  tutti i privilegi. &lt;br /&gt;Obama non ha modo per amministrare l’alveare che hanno creato. &lt;br /&gt;Alcuni giorni fa è crollato il governo di Tunisi, dove gli Stati Uniti avevano imposto il neoliberismo ed erano felici  della loro prodezza politica. &lt;br /&gt;La parola  democrazia era sparita dallo scenario. È incredibile come adesso, quando il popolo sfruttati sparge il suo sangue e assalta i negozi, Washington esprime la sua felicità per la caduta. Nessuno ignora che gli Stati Uniti hanno trasformato l’Egitto nel loro alleato principale nel mondo arabo. Una grande portaerei e un sottomarino nucleare, scottati da navi da guerra nordamericane e israelita, hanno attraversato il  Canale di Suez verso il Golfo Persico da molti mesi, senza che la stampa  internazionale avesse informazioni su quello che stava accadendo. È stato il paese  arabo che ha ricevuto più forniture di armi.  Milioni di giovani egiziani soffrono per la disoccupazione e la mancanza di alimenti provocata nell’economia mondiale, e Washington afferma che li  appoggia. Il suo machiavellismo consiste nel fatto che mentre forniva  armi al governo egiziano, la USAID somministrava fondi all’opposizione. Potranno gli Stati Uniti fermare l’ondata rivoluzionaria che scuote il Terzo Mondo? La famosa riunione  di Davos che si è appena conclusa, si è trasformata in una Torre di Babele, e gli stati europei più ricchi, capeggiati da Germania, Gran Bretagna e Francia, coincidono solo nei loro disaccordi con gli Stati Uniti. &lt;br /&gt;Ma non ci si deve inquietare nemmeno un pochino; la Segreteria di Stato ha promesso  ancora una volta che gli Stati Uniti aiuteranno nella ricostruzione di Haiti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-5349467537711857731?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/5349467537711857731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/le-parole-di-fidel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5349467537711857731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5349467537711857731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/le-parole-di-fidel.html' title='Le parole di Fidel.'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4186936680034586559</id><published>2011-02-22T09:01:00.001+01:00</published><updated>2011-02-22T09:03:17.169+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale biologico'/><title type='text'>A Gennaio record negativo di estensione dei ghiacci artici da sempre</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-T2_pwwTtpWM/TWNtm3NR57I/AAAAAAAAAS4/CwbI9YMy8dg/s1600/ghiacci_artici.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 287px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-T2_pwwTtpWM/TWNtm3NR57I/AAAAAAAAAS4/CwbI9YMy8dg/s400/ghiacci_artici.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576421278036912050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre la maggior parte del mondo continua ad ignorare i cambiamenti climatici, essi procedono senza sosta. Il centro di misure dei ghiacci marini polari della NASA ha laconicamente annunciato lo scorso 2 febbraio che l’estensione del ghiaccio marino artico nel gennaio 2011 è stata la più bassa da quando esistono misurazioni satellitari di questo genere, ossia dal 1979. L’oscillazione  dell’estensione del ghiaccio artico ha persistito nella sua fase di forte diminuzione per la maggior parte del mese, mantenendo bassa l’estensione del ghiaccio. Questo dato dimostra anche che l’ondata di freddo polare che ha investito il Nord America quest’anno non ha di certo un’influenza positiva sulla crescita dei ghiacci artici, mentre il contrario è probabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Panoramica delle condizioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’estensione media del ghiaccio marino artico a gennaio 2011 è stata 13,55 milioni km quadrati. Questa è stata la più bassa estensione registrata del ghiaccio nel mese di gennaio dall’inizio delle rilevazioni satellitari, nel 1979. Essa è di 50 mila chilometri quadrati al di sotto del record negativo di 13,60 milioni di chilometri quadrati, registrata nel 2006, e di 1,27 milioni di chilometri quadrati al di sotto della media tra il 1979 al 2000.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’estensione del ghiaccio nel gennaio 2011 è rimasta insolitamente bassa nella Baia di  Hudson, nello Stretto di Hudson (tra il sud dell’isola di Baffin e il Labrador), e dello stretto di Davis (tra Baffin e la Groenlandia). Normalmente, queste aree sono gelate dalla fine di novembre, ma quest’anno la Baia di Hudson non  si è completamente gelata fino a metà gennaio. Il Mare del Labrador è rimasto in gran parte libero dai ghiacci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gennaio 2011 rispetto agli anni passati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gennaio 2011 ha avuto l’estensione di ghiaccio più bassa dall’inizio del record satellite. Il tasso lineare di declino per il mese è -3,3% per decennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’estensione del ghiaccio nell’Artico è aumentato con una media di 42,8 mila chilometri quadrati al giorno durante il mese di gennaio, un dato nella media.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le temperature dell’aria sopra la maggior parte dell’Artico sono state tra 2 e 6 gradi Celsius, sopra la norma del mese di gennaio. Sopra l’arcipelago canadese artico, la Baia di Baffin e lo sTretto del Labrador, le temperature sono state almeno di 6 gradi Celsius sopra le medie del periodo. LE temperature sono state nella media sopra l’arcipelago canadese occidentale e sopra la Scandinavia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come nello scorso dicembre 2010, le temperature calde di gennaio hanno due ragioni: aree dell’oceano non coperte da ghiacci che rilasciano calore nell’atmosfera ,e i venti che continuano a mandare aria calda verso il nord.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4186936680034586559?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4186936680034586559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/gennaio-record-negativo-di-estensione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4186936680034586559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4186936680034586559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/gennaio-record-negativo-di-estensione.html' title='A Gennaio record negativo di estensione dei ghiacci artici da sempre'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-T2_pwwTtpWM/TWNtm3NR57I/AAAAAAAAAS4/CwbI9YMy8dg/s72-c/ghiacci_artici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-5844845713407295148</id><published>2011-02-17T11:17:00.000+01:00</published><updated>2011-02-17T11:18:09.202+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>La grande Germania!</title><content type='html'>L'acqua DI BERLINO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      I cittadini chiamati a pronunciarsi sui «segreti» delle privatizzazioni. La consultazione, promossa dalla Tavola dell'acqua berlinese, punta alla ripubblicizzazione totale. La Spd, che nel '99 votò con la Cdu per l'apertura ai privati, ora si pente: «È stato un fallimento»&lt;br /&gt;      Oggi i berlinesi sono chiamati a pronunciarsi in un referendum su una proposta di legge che, se approvata, obbligherebbe l'amministrazione della città a pubblicare tutti i contratti e le intese connesse alla privatizzazione dell'acqua, e comporterebbe l'annullamento di ogni patto segreto.&lt;br /&gt;      Nel 1999 Berlino, retta allora da una grande coalizione tra Cdu e Spd e disperatamente indebitata, vendette il 49% delle sue Wasserbetriebe a Veolia e a Rwe (il gigante dell'energia Rheinische Elekrizitätswerke). È stato un pessimo affare. Ai partner privati venivano garantiti utili assai lucrativi. Dal 1999 il prezzo dell'acqua è aumentato del 35%, il doppio della media in Germania. Anche l'amministrazione cittadina ammette che i berlinesi pagano per l'acqua tra il 15 e il 20% in più che in altre metropoli paragonabili.&lt;br /&gt;      L'iniziativa civica che ha promosso il referendum, il Berliner Wassertisch (tavola dell'acqua berlinese), vorrebbe interamente ricomunalizzare la fornitura d'acqua e la depurazione degli scarichi - «noi berlinesi rivogliamo la nostra acqua», dicono - ma la costruzione giuridica della società privatizzata non consentiva un quesito diretto sulla sua liquidazione. Si sono dunque concentrati sul solo punto della riservatezza dei contratti, mirando a acquisire con la loro pubblicazione motivi di nullità che consentano di impugnarli, o comunque buoni argomenti per abbassare il prezzo della ricomunalizzazione.&lt;br /&gt;      Nell'ottobre 2010, quando l'iniziativa aveva già raccolto 280.887 firme valide sulla proposta di referendum (per promuoverlo ne sarebbero bastate 172.000), il quotidiano Tageszeitung mise in rete il segretissimo contratto di vendita e alcuni annessi, ricevuti da un anonimo informatore.&lt;br /&gt;      Visto che i buoi erano già scappati dalla stalla, il 10 novembre, un giorno dopo l'indizione ufficiale del referendum, anche il senato ha pubblicato ben 700 pagine di contratti sul suo sito, col consenso dei soci privati Veolia e Rwe. Gli investitori non avevano più nulla da perdere, considerato che le scandalose clausole sui profitti garantiti erano già su piazza. In forza di quelle clausole Berlino incassa solo il 35% degli utili d'esercizio, pur possedendo il 50,1% delle quote sociali.&lt;br /&gt;      Nel frattempo il senato, una maggioranza rosso-rossa tra socialdemocratici e socialisti della Linke, aveva riformulato la legge sul «libero accesso alle informazioni». La versione in vigore dal luglio scorso consente ai cittadini, pur tra molte eccezioni, di prendere visione degli atti della pubblica amministrazione, teoricamente anche di quelli relativi a imprese di servizi, «purché le imprese medesime acconsentano». Un obbligo di pubblicazione c'è solo quando l'interesse pubblico «prevale notevolmente» sul diritto delle imprese alla riservatezza. È piuttosto una legge a tutela della discrezione aziendale, ma il senato ora le attribuisce il «merito» della pubblicazione dei contratti.&lt;br /&gt;      Come che sia la Spd del borgomastro Klaus Wowereit, assecondata dai socialisti della Linke (che col loro assessore all'economia Harald Wolf hanno fatto una pessima figura come amministratori della status quo), ritengono «superato» dai fatti il quesito del referendum, visto che i contratti sono già di pubblico dominio. Raccomandano conto di votare no, perché ritengono «incostituzionale» la proposta di legge nella parte che annulla intese sottratte alla pubblicazione (interferirebbe con le norme generali a tutela della proprietà privata).&lt;br /&gt;      La speranza del senato è che il referendum non raggiunga il quorum: per vincere occorre che il quesito sia approvato dalla maggioranza dei votanti e che vada a votare almeno un quarto degli elettori, ovvero 617.000 berlinesi.&lt;br /&gt;      Tuttavia i socialdemocratici, che pure nel 1999 vollero la privatizzazione (mentre verdi e socialisti si opposero), si dicono ora pentiti: «Col senno del poi, la parziale privatizzazione fu un errore, come l'intesa sulla riservatezza dei contatti». Dichiarono di condividere le finalità dei promotori del referendum: i servizi essenziali «devono orientarsi sugli interessi pubblici, e non sui profitti privati». Il vento è cambiato, nessuno si fa più incantare da mirabolanti piani di privatizzazione come negli anni '90. I politici berlinesi si sarebbero ravveduti, sebbene soldi per ricomprare le Wasserbetriebe non ce ne siano. Chiedono però che i cittadini non disturbino il manovratore con "inutili" referendum.&lt;br /&gt;      I promotori ribattono che non è affatto sicuro che tutte le intese siano già state pubblicate. Chiedono comunque di attestare l'interesse dei cittadini alla ricomunalizzazione con una partecipazione massiccia. Se i politici vorranno davvero rinegoziare le tariffe dell'acqua, come promettono, e magari riacquistare le quote cedute ai privati senza farsi spennare, ogni sì espresso al referendum li rafforzerà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-5844845713407295148?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/5844845713407295148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/la-grande-germania.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5844845713407295148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5844845713407295148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/la-grande-germania.html' title='La grande Germania!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-5144854951219393586</id><published>2011-02-10T16:42:00.001+01:00</published><updated>2011-02-10T16:42:57.845+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>A chi interessa il bene comune...?</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Se le privatizzazioni mettono l'acqua in mani occulte&lt;/strong&gt;“Con la privatizzazione, possono diventare azionisti delle società di gestione del servizio idrico integrato anche soggetti i cui capitali sono di provenienza 'occulta'. Un esempio significativo è quello di F2i, il Fondo italiano delle infrastrutture, già socio della multiutility quotata Iren”. &lt;br /&gt;Con queste parole il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua commenta l'inchiesta “Il fondo onnivoro”, pubblicato dalla rivista Altreconomia: “F2i - spiega l'articolo - è un Fondo di investimento che raccoglie 'risparmio' dai soci (sponsor) e da altri soggetti (Limited Partners), e lo investe in società quotate o no”. Tra gli sponsor del fondo, che ha una dotazione di quasi 1,9 miliardi di euro ed è amministrato da Vito Gamberale, figurano Cassa depositi e prestiti, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Merrill Lynch, Fondazione Mps, Fondazione Crt e altre fondazioni bancarie. &lt;br /&gt;Accanto agli sponsor, che hanno sottoscritto 938 milioni di euro, ci sono 906 milioni di euro sottoscritti da 40 soggetti definiti “Limited Partners”, i cui nomi sono avvolti nella nebbia. &lt;br /&gt;Tra questi, scrive Altreconomia, ci sarebbero “la Cassa previdenziale dei periti industriali (Eppi), quella dei ragionieri e periti commerciali e la Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense (avvocati), che ha sottoscritto 60 milioni di euro”. Gli altri 37 nomi di Limited Partners, spiega la rivista, sono sconosciuti. “La trasparenza non è d’obbligo - scrive Altreconomia -, nemmeno per una società che si propone come azionista dei gestori dei nostri servizi pubblici locali”, fra i quali il servizio idrico. &lt;br /&gt;F2i, inoltre, è socia della multiulity Iren, e quindi indirettamente anche di numerosi enti locali. I più importanti tra questi sono i Comuni di Torino, Genova, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Amministrazioni che, con il Fondo, hanno sottoscritto un accordo che prevede “un programma di partecipazione alle future gare ad evidenza pubblica per l’assunzione di partecipazioni ovvero la gestione di ulteriori ambiti territoriali”, e un patto parasociale che prevede che F2i possa esprimere 3 consiglieri d’amministrazione su 9 nella società congiunta, San Giacomo, con potere di esercitare veto nell’approvazione di determinate delibere, anche in merito alla modifica di alcune voci finanziarie del piano industriale e del budget.  &lt;br /&gt;Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, attivo in tutte le città interessate in vista dello svolgimento del referendum abrogativo per la ripubblicizzazione dell'acqua, preoccupato per il ruolo che questo Fondo potrà svolgere nel momento in cui il mercato dei servizi idrici sarà aperto alle gare di appalto, chiede ai consigli comunali degli enti locali che hanno sottoscritto questi accordi com'è possibile che abbiano accettato come socio un soggetto senza sapere chi ci ha messo i capitali. Uno schiaffo alla democrazia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-5144854951219393586?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/5144854951219393586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/chi-interessa-il-bene-comune.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5144854951219393586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5144854951219393586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/chi-interessa-il-bene-comune.html' title='A chi interessa il bene comune...?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4717778060261752522</id><published>2011-02-08T09:26:00.002+01:00</published><updated>2011-02-08T09:32:25.020+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale Patagonia stop dighe aysen'/><title type='text'>Sconcertante documentario sulla politica energetica di Enel!</title><content type='html'>La storia del progetto Aysen nella Patagonia cilena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parte 1: &lt;br /&gt;http://www.rainews24.it/it/video.php?id=21420&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parte 2:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.rainews24.it/it/video.php?id=21421&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4717778060261752522?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4717778060261752522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/sconcertante-documentario-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4717778060261752522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4717778060261752522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/sconcertante-documentario-sulla.html' title='Sconcertante documentario sulla politica energetica di Enel!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-2246663864325113243</id><published>2011-02-02T18:50:00.000+01:00</published><updated>2011-02-02T18:51:02.691+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>CONFERENZA STAMPA 2 SI PER L'ACQUA BENE COMUNE</title><content type='html'>http://www.youtube.com/watch?v=nDK4yo9kJvA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-2246663864325113243?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/2246663864325113243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/conferenza-stampa-2-si-per-lacqua-bene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2246663864325113243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2246663864325113243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/02/conferenza-stampa-2-si-per-lacqua-bene.html' title='CONFERENZA STAMPA 2 SI PER L&apos;ACQUA BENE COMUNE'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4970329583303640526</id><published>2011-01-29T08:47:00.002+01:00</published><updated>2011-01-29T08:54:04.928+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune due si  diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>IL BELLO DELLA PRIVATIZZAZIONE...!</title><content type='html'>FORMAZIONE DELLE TARIFFE IDRICHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco la progressione in 10 anni delle Bollette dell’acqua di Acea-Ato2 Spa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1998 la tariffa agevolata a metro cubo  era di 205 lire dotazione di 43 mc a trimestre, quella Base era di 659 lire a mc , dotazione di 613 mc. a trimestre, per il servizio fognature il contributo era di 174 lire a mc. e per la depurazione si pagavano 500 lire per mc. e in bolletta entravano anche 2.200 lire per il noleggio del contatore una tantum. Un condominio di 19 appartamenti,  ogni trimestre, pagava una fattura intorno a 1 milione di lire. Poco più di 100mila lire a famiglia ogni tre mesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2OOO, ultimo anno della lira, la Tariffa Agevolata era di 212 lire e quella Base di 682 lire al mc., cresciute leggermente per l’adeguamento Istat. Il canone per le fogne era di 177 lire e per la depurazione di 509 lire. Il nolo del contatore costava 2.250 lire. La Bolletta del condominio sostanzialmente era di poco più di 1milione di lire a trimestre ovvero 517,9 Euro. La bolletta per famiglia era fissata a poco di più delle 100 mila lire, 50 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2002 la Bolletta cambia volto. Arriva la fattura con i valori espressi in Euro: la tariffa Agevolata diventa di 0,1120711 euro, quella Base di 0,3610034 euro a mc.; il canone fognatura di 0,0914129 euro, quello per la depurazione di 0,2701070 euro. Il condominio paga 680 euro,pari a 1 milione 360 mila lire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2003, iniziano i cambiamenti sostanziali. La Tariffa Agevolata non viene più calcolata sulla dotazione di 23 mc per appartamento, ma viene ridotta a 13 mc, -10 mc. Ma la vera sorpresa é sul prezzo del nolo del contatore fino ad allora di 2.250 lire per tutto il condominio,  che passa da 3 euro l’anno fino a 13,5 euro per le dotazioni maggiori e nasce la nuova voce, quota fissa per appartamento, che di 1,0568339 + 1,0348165 euro, totale di 39,74 euro, quasi 78 mila lire + 380 %. Il consumo, dal 2003, viene calcolato in giorni,secondo lettura del contatore o presunta. Un sistema che può mascherare i rincari, che vengono spalmati a seconda dei casi, e che per l’abbassamento della dotazione a Tariffa Agevolata, di minor prezzo, trasferisce la differenza al calcolo sul consumo effettivo/giorni a Tariffa Base, rimasta invariata, ma maggiore di quella Agevolata + 50%. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007 e nel 2008, dopo le modifiche precedenti, la bolletta presenta con “voci ben distinte” e calcoli effettuati conteggiando i giorni d’erogazione, tant’é che le cifre si esaltano in aumento: Tariffa Agevolata a 0,139000 euro 13 mc di dotazione minima e Tariffa Base 0,4476000 euro a mc. per i restanti mc in 1^ fascia di consumo limite di dotazione 35 mc anziché 46 mc,così si passa facilmente all’eccedenza, da 36 mc a 46 mc e da 47 mc in poi,  passando a 1,3680961 euro/mc e all’esosa 2,6803 euro/mc. Ovvero nel caso di appartamenti con impegno di 46 mc/trimestre alla progressione da 0,1303807 euro a oltre 2 euro e 1/2 a mc. Un conto più salato che nel caso di conguagli per cifre non fatturate per anni, può trovarsi in bolletta il prezzo massimo di 3^ Fascia di consumo di 2,8563 euro a mc, pari a 5.530 lire a metro cubo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2008, da AceaAto2, a seguito d’avvenuto distacco al cliente vengono addebitati in bolletta: 100 euro per ogni intervento di distacco e altri 100 per il riallaccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ato2 ha giustificato così le cifre addebitate in bolletta: euro 63 per il distacco ed altri 63 euro per il riallaccio per la ditta appaltatrice, mentre 32 euro all'Acea per la “presunta” fornitura di lucchetti o saracinesche rubinetti di chiusura/apertura dal tubo di erogazione dell’acqua e 9 euro per la Raccomandata presunta di avviso di distacco. Infine 34 euro addebitati all’utente per spese generali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gestore ormai ha mano libera, e diventa più attento all’incasso anche per l'appaltatore, piuttosto che al corretto rapporto con il consumatore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4970329583303640526?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4970329583303640526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/formazione-delle-tariffe-idriche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4970329583303640526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4970329583303640526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/formazione-delle-tariffe-idriche.html' title='IL BELLO DELLA PRIVATIZZAZIONE...!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-1621924185301074021</id><published>2011-01-27T11:39:00.001+01:00</published><updated>2011-01-27T14:47:50.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Due si acqua pubblica bene comune diritto universale'/><title type='text'>La corte Costituzionale dice Due Si ai referendum!</title><content type='html'>Cosa dice infatti la Corte Costituzionale :&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;a)       in merito al primo quesito dichiarato ammissibile : &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;conferma quanto già espresso con la sentenza n. 325 del 2010, ovvero esclude espressamente che l’art. 23-bis costituisca applicazione necessitata del diritto dell’Unione europea.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;dice che all’abrogazione dell’art. 23-bis non conseguirebbe alcuna reviviscenza delle norme abrogate da tale articolo : quindi non ci sarebbe nessuna reviviscenza neppure dell’art. 150 del Decreto n.152, oggetto del nostro secondo quesito dichiarato inammissibile!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;dice che all’abrogazione dell’art. 23-bis conseguirebbe l’applicazione immediata nell’ordinamento italiano della normativa comunitaria, che prevede la possibilità per gli Stati membri di normare il servizio idrico come servizio a interesse generale o come servizio a interesse economico generale e di applicarne nel primo caso la gestione pubblica e nel secondo caso tutte le possibili forme di gestione (compresa quella pubblica).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;dice che, in merito alla pluralità dei servizi pubblici locali coinvolti dall’abrogazione dell’art. 23-bis, non poteva che essere così e che non sarebbe stato possibile formulare un quesito diretto ad abrogare la normativa dell’art. 23-bis solo per alcuni settori di servizi pubblici e non per altri.  &lt;br /&gt;b)      in merito al secondo quesito dichiarato inammissibile :&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;poiché i quesiti vengono esaminati dalla Corte Costituzionale come quesiti a sé stanti e non nella loro connessione intrinseca, dice che, in mancanza dell’abrogazione dell’art. 23-bis, l’abrogazione dell’art. 150 del Decreto n.152 non è idonea a far venire meno l’applicazione al solo servizio idrico delle forme di gestione fissate, anche per tale servizio, proprio dal detto art. 23-bis. Ne consegue incertezza della normativa di risulta e di conseguenza l’inammissibilità.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;c)       in merito al terzo quesito dichiarato ammissibile : &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;dice che il quesito presenta  i necessari caratteri della chiarezza, coerenza ed omogeneità. Infatti, attraverso l’abrogazione parziale del comma 1 dell’art. 154, e, in particolare, mediante l’eliminazione del riferimento al criterio della «adeguatezza della remunerazione del capitale investito», si persegue, chiaramente, la finalità di rendere estraneo alle logiche del profitto il governo e la gestione dell’acqua.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cosa si evince dall’insieme di quanto sopra scritto :&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;a)      con la vittoria del SI al referendum per l’abrogazione dell’’art. 23-bis consegue l’applicazione immediata nell’ordinamento italiano della normativa comunitaria;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;b)      la normativa comunitaria prevede sia la definizione del servizio di interesse generale applicandone la forma di gestione pubblica, sia la definizione di interesse economico generale applicandone tutte le possibili forme di gestione (compresa quella pubblica);&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;c)      in ogni caso, l’art. 150 del Decreto Ambientale n. 152 è e resta abrogato;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;d)      con la vittoria del SI al referendum per l’abrogazione dalla tariffa dell’adeguata remunerazione del capitale investito, risulta evidente che, eliminando i profitti dall’acqua, tra le diverse possibilità previste dalla normativa comunitaria sopra citate, l’unica forma di gestione conseguente alla volontà espressa dai votanti –indipendentemente che si definisca il servizio idrico come servizio ad interesse generale o come servizio a interesse economico-generale- sarà la gestione pubblica. E partecipativa, aggiungiamo noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-1621924185301074021?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/1621924185301074021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/la-corte-costituzionale-dice-si-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1621924185301074021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1621924185301074021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/la-corte-costituzionale-dice-si-ai.html' title='La corte Costituzionale dice Due Si ai referendum!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-495375535492437697</id><published>2011-01-26T16:18:00.000+01:00</published><updated>2011-01-26T16:19:53.169+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale biologico'/><title type='text'>WWF: “LIBERATE I FIUMI” , SOLO 4 SU 30 IN BUONA SALUTE</title><content type='html'>“Clonare” le buone pratiche per passare dal dissesto idrogeologico alla gestione responsabile dei bacini idrografici”&lt;br /&gt;Il censimento dei 600 volontari nel Dossier che verrà presentato domani a Roma &lt;br /&gt;Dalla Basilicata una buona notizia: 3 rarissime lontre avvistate e filmate in un laghetto a poche centinaia di metri dal Fiume Agri (Foto e filmato sul sito www.wwf.it)&lt;br /&gt;   E’ stato uno 30 fiumi censiti dal WWF, il fiume Agri nel cuore della Basilicata, a regalare la sorpresa a poche ore dall’evento dedicato dal WWF ai fiumi italiani: 3 splendidi esemplari della rarissima lontra (Lutra lutra) intenti a nutrirsi in un laghetto, sono stati fotografati e filmati dai responsabili locali  dell’associazione. E’ accaduto nel cuore del Parco dell’Appennino lucano, una notizia eccezionale dopo i tragici ritrovamenti dello scorso anno con ben 4 lontre trovate morte. Il nuovo anno lascia dunque ben sperare sia per la specie che per la biodiversità di quel tratto di fiume, catalogato tra quelli più ‘maltrattati’ nella classifica del WWF con 51 depositi abusivi di rifiuti mappati e 91 tra sbarramenti e traverse che ne interrompono la continuità ecologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Dalla Mappa del WWF i fiumi Melfa, Tagliamento, Angitola e Ciane sono quelli in buono stato migliore. Seguono a metà classifica, in ordine decrescente, torrente Arzino, Taro, Simeto, Biferno, Sangro, Piave, Ippari, Magra, Adda, Ofanto, Oreto, Savio. Chiudono la classifica  Volturno, Sagittario-Aterno, Arno, Aniene, Agri,  Tevere, Po di Primaro e buon ultimo il Chiascio. Questa in sintesi la ”fotografia” che emerge  dal dossier  WWF "Fiumi d'Italia" che verrà presentata domani a Roma in un Convegno presso Palazzo Valentini (Sala Monsignor Di Liegro - Via IV Novembre 119/a) a seguito del censimento LIBERAFIUMI dello scorso maggio che ha coinvolto oltre 600 volontari in tutta Italia per mappare lo stato di una trentina di fiumi italiani. Al convegno, che ha il patrocinio della Provincia di Roma, partecipa anche il Presidente, Nicola Zingaretti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SINDROME DELL‘ABBANDONO’ PER I FIUMI ITALIANI&lt;br /&gt;Il ritardo politico, istituzionale e culturale nella gestione dei fiumi, unito ad una endemica incapacità di affrontare per tempo e  responsabilmente i problemi ambientali sono forse le principali cause per comprendere i mali dei nostri fiumi  fotografati dal censimento WWF.&lt;br /&gt;Mali come la canalizzazione e la diffusa infrastrutturazione della rete idrografica,  il consumo e l’impermeabilizzazione dei suoli, che dovrebbero essere lasciati all’esondazione naturale, la continua distruzione della vegetazione naturale  che cresce lungo le sponde, i progetti di navigazione come ultima scusa per cavare sabbia e ghiaia dal letto dei fiumi, l’aumento e la diversificazione degli usi dell’acqua, fino ad usarla in maniera indiscriminata per la neve artificiale.&lt;br /&gt;A questo si aggiunga un devastante incremento dei piccoli impianti idroelettrici, incentivati con i fondi per le energie rinnovabili, soprattutto sull’arco alpino dove si tende a non “perdere” un goccio d’acqua, a scapito del minimo deflusso vitale e con buona pace per chi sta a valle. &lt;br /&gt;Ma anche l’agricoltura, la florovivaistica e la zootecnia producono impatti ambientali estremamente pesanti ai corsi d’acqua e alle falde in molte parti del Paese, come nella media pianura padana tra l’Oglio, il Po e il Mincio o nella piana dell’Arno nel pistoiese. &lt;br /&gt;Gli eccessivi prelievi d’acqua per i differenti usi, spesso scoordinati tra loro hanno stravolto i regimi naturali dei corsi d’acqua, enfatizzando i fenomeni estremi (magre e piene) ai quali, recentemente, si sono  aggiunte le conseguenze dei cambiamenti climatici.&lt;br /&gt;Nel rapporto appena ultimato dall’Agenzia europea per l’ambiente si  conferma, infatti, come tra il 1998 e il 2009 i disastri naturali hanno causato in Europa poco meno di 100 mila morti, hanno colpito 11 milioni di persone e hanno prodotto danni per 150 miliardi di euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I PESCI ITALIANI PARLANO ‘TROPPE’ LINGUE  &lt;br /&gt;In questa generale situazione di vulnerabilità degli ecosistemi acquatici negli ultimi anni si è avuto un aumento delle specie alloctone (specie introdotte originarie di altre parti del mondo) di animali e piante che hanno ulteriormente contribuito ad impoverire la biodiversità originaria e ad alterare gli habitat. La “lista rossa” delle specie di pesci italiane  mostra una situazione allarmante un po’ per tutte, in particolare per lo Storione, lo Storione ladano e la Lampreda di fiume, che in Italia sono considerate praticamente estinte. Ma anche pesci apparentemente comuni come l’Anguilla, il Triotto, la Tinca, il Luccio, la Scardola e il Latterino  da pochi anni sono considerati “quasi a rischio” e sembrano proseguire il loro trend negativo anche dai dati raccolti dal censimento WWF. Di contro aumentano le specie aliene che, grazie alla vulnerabilità crescente degli ecosistemi fluviali e alle infelici immissioni, continuano a diffondersi: è il caso dell’Abramide, del Siluro, della Pseudorasbora, del Cobite di stagno orientale, che si sono aggiunte alle numerose già presenti e “naturalizzate”, come il Persico sole, il Persico trota, il Pesce gatto, la Gambusia, il Lucioperca, il Carassio, la Trota iridea e tanti altri. In totale gli studi identificano almeno 112 specie faunistiche alloctone, tra invertebrati e vertebrati, presenti nel nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA ‘COSTANTE’ DEI FIUMI: LE DISCARICHE &lt;br /&gt;   Un capitolo del dossier è poi dedicato alle discariche abusive di rifiuti ritrovate lungo tutti i tratti censiti.  Solo sul Volturno ne sono stati rilevati 65, mentre sull’Agri (Basilicata) erano 51 i depositi di rifiuti, mentre 25 sul Sangro (Abruzzo) o 24 sull’Ofanto (Puglia). Dei tratti fluviali censiti dal WWF ben 12 sono interessati da depositi o presenza di eternit; nel fiume Volturno delle 65 discariche rilevate oltre la metà contenevano amianto.&lt;br /&gt;Per passare dal dissesto idrogeologico alla gestione responsabile dei bacini idrografici il WWF ha elaborato alcune proposte concrete. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RINATURAZIONE: PER TRASFORMARE ‘BOMBE A OROLOGERIA’ IN AMBIENTI SANI E SICURI  &lt;br /&gt;la vera risposta per diminuire i danni provocati da frane e esondazioni sempre più frequenti è la rinaturazione dei corsi d’acqua per ripristinare le caratteristiche ambientali e la funzionalità ecologica degli  ecosistemi, perché solo un ambiente  sano può reagire adeguatamente ad  alluvioni,  siccità e frane dissesto idrogeologico. &lt;br /&gt;Per fare questo occorre ripristinare la qualità dell’acqua, ridurre le opere idrauliche di sfruttamento e difesa restituendo spazio al fiume (anche attraverso delocalizzazioni e modifiche urbanistiche innovative), ristabilendo le dinamiche geomorfologiche fluviali (riequilibrio nel trasporto di sedimenti, possibilità di divagare e di esondare in modo diffuso, ripristino di un regime idrologico  più  prossimo a quello naturale) e di corridoio ecologico ( riqualificazione della vegetazione della fascia riparia e del corridoio fluviale…).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOVE TROVARE I FONDI:&lt;br /&gt;Al di là di un necessario aumento delle disponibilità da parte del Governo, si dovrebbero poter utilizzare  molte risorse che sono presenti sul territorio e che già, in teoria, dovrebbero essere utilizzate per far fronte al dissesto idrogeologico o per favorire la riqualificazione dei bacini idrografici. Le principali sono quelle derivanti dai  canoni per l’uso dell’acqua, che, sebbene spesso troppo bassi,  derivano dalla produzione idroelettrica,dalle ’attività agricole,  dalle concessioni per la captazione di  acque minerali e termali, dalle concessioni dei diritti di pesca, dalle concessioni per  il demanio idrico…. Solo da un uso intelligente e cootrdinato di queste risorse si avrebbero sufficienti risorse per un serio cambio di rotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 BUONE PRATICHE PER AIUTARE I FIUMI, TUTTE DA “CLONARE”: &lt;br /&gt; Il WWF avanza una serie di proposte sulla scorta di una serie di esperienze e buone pratiche in atto tra cui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIFORESTAZIONE DEL PO NEL MANTOVANO&lt;br /&gt;La Provincia di Mantova, dal 2007, ha attivato la forestazione a scopo ecologico e naturalistico delle zone di demanio idrico nelle golene del Po, anche a seguito delle proposte avanzate dopo il censimento WWF sul Po del 2001.  I fondi occorrenti per piantumare i 1.000 ettari scopo del progetto derivano in buona parte da "10.0000 ettari di nuovi boschi e Sistemi Verdi multifunzionali della Regione Lombardia.  Il primo intervento denominato "Isola Rodi" si è concluso nel 2009 con l'impianto di 60.000 piante su circa 50 ettari di superficie; i restanti interventi sono in corso di realizzazione e prevedono l'impianto di ulteriori 180.000 piante.  E con la richiesta di concessione di altre aree, il progetto sta proseguendo, un patrimonio da lasciare alle generazioni future.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DARE SPAZIO AL FIUME: IL PROGETTO SULL’ESINO NELLE MARCHE&lt;br /&gt;Il fiume Esino all’interno della Riserva Naturale oasi WWF Ripa Bianca è spesso soggetto   da ripetute inondazioni che interessano prevalentemente i terreni agricoli limitrofi il fiume.  &lt;br /&gt;Il progetto della Riserva, che  rappresenta una delle più importanti zone umide delle Marche,  per gestire le esondazioni prevede di trasformare i terreni agricoli in un’area dove il fiume possa scorrere liberamente ritrovando i suoi spazi naturali nei momenti alluvionali, potenziando così la funzionalità ecologica dell'area e riducendo il rischio per le zone più a valle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EDUCAZIONE AMBIENTALE LUNGO L’ANIENE&lt;br /&gt;Nel 2005 il WWF Lazio con il contributo e la collaborazione della Provincia di Roma, ha avviato un programma per la conoscenza e valorizzazione del fiume Aniene.   Il progetto ha prodotto un  programma di educazione ambientale per la conoscenza dell’ecosistema fluviale da parte delle scuole elementari con lo svolgimento di un  laboratorio didattico lungo il fiume. Sono stati poi redatti  due manuali di educazione ambientale, destinati ad insegnanti ed alunni da promuovere  anche in altri comuni della media valle dell’Aniene, in cui sono riportate le  testimonianze più interessanti dell’esperienza educativa condotta dai ragazzi di Subiaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ECO-CERTIFICAZIONE EUROPEA DELL’IDROELETTRICO&lt;br /&gt;Il problema della diffusione indiscriminata dell’idroelettrico può, almeno in parte, essere affrontato da una certificazione che tenga conto dei bacini idrografici su cui insistono queste attività. Il progetto europeo CH2OICE, al quale partecipa il WWF Italia, promuove adeguati criteri per il “bollino verde” ai sistemi idroelettrici che rispettano il più possibile l’integrità del bacino idrografico in tutte le sue componenti ambientali. E’ stata così sviluppata, con il contributo di esperti provenienti da 5 paesi europei (Italia, Slovenia, Francia, Slovacchia e Spagna), una metodologia di certificazione tecnicamente ed economicamente fattibile per la produzione di energia idroelettrica che, da una parte, consenta ai produttori di verificare volontariamente la compatibilità dei loro impianti con il buono stato ecologico dei corsi d’acqua interessati, dall’altra, permetta agli enti pubblici e agli utilizzatori finali di verificare l’effettiva sostenibilità ambientale dell’energia prodotta. Il lancio ufficiale a livello europeo di questo marchio di certificazione avverrà il 25 febbraio a Roma (www.ch2oice.eu).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONSERVAZIONE DELLA TROTA MARMORATA NELL’ADDA&lt;br /&gt;Un programma di conservazione della trota marmorata è stato avviato già dal 1999 sul fiume Adda grazie alla collaborazione delle Province di Lodi, Cremona con l’associazione  Spinning Club Italia  ed altre associazioni locali. Dopo aver raccolto dati sulla popolazione e lo stato dell’habitat sono state realizzate azioni per recuperare le uova del pregiato pesce durante le asciutte invernali per farle sviluppare in incubatoi della Provincia e poi reintrodurre gli avanotti nel periodo adeguato . In questo modo èstato possibile salvaguardare un’importante popolazione di questa specie endemica del nord Italia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-495375535492437697?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/495375535492437697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/wwf-liberate-i-fiumi-solo-4-su-30-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/495375535492437697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/495375535492437697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/wwf-liberate-i-fiumi-solo-4-su-30-in.html' title='WWF: “LIBERATE I FIUMI” , SOLO 4 SU 30 IN BUONA SALUTE'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-1400328935264875133</id><published>2011-01-25T17:19:00.001+01:00</published><updated>2011-01-25T17:19:51.268+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale PER TUTTI'/><title type='text'>FIUMI BATTETE LE MANI! Di Alex Zanotelli.</title><content type='html'>FIUMI BATTETE LE MANI! Di Alex Zanotelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono queste le parole del Salmo 98 che mi sono improvvisamente affiorate alla mente quando mi è stato comunicato che la Corte Costituzionale aveva dato il via al referendum sull’acqua. Dopo anni di impegno, un sussulto di gioia e di grazie al Signore che riesce ancora a operare meraviglie ,e un grazie allo straordinario “popolo dell’acqua” che ci ha regalato in due mesi un milione e mezzo di firme. La Corte ha approvato due dei tre quesiti referendari: il primo, che afferma che l’acqua è un bene di non rilevanza economica, e il terzo che toglie il profitto dall’acqua. Che la Corte Costituzionale( piuttosto conservatrice) abbia accolto queste due istanze sull’acqua in contrasto con i dogmi del sistema neo-liberista, è un piccolo miracolo. E questo grazie agli straordinari costituzionalisti che le hanno formulate e difese, da Rodotà a Ferrara, da Mattei a Lucarelli senza dimenticare Luciani.Ma la grande vincitrice è la cittadinanza attiva di questo paese che diventa il nuovo soggetto politico con cui anche i partiti dovranno fare i conti. “ I cittadini si sono appropriati del diritto di esprimersi sui beni comuni- hanno commentato A. Lucarelli e U. Mattei- sui beni di loro appartenenza, su quei beni che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali. Si è dato così significato e dignità all’art.1 della Costituzione Italiana , ovvero al principio che assegna al popolo la sovranità in una stagione di tragedia della democrazia rappresentativa.” Tutto questo apre a una nuova stagione di democrazia: il cammino per riappropriarci dei beni comuni che ci sono stati sottratti. E questo l’ abbiamo ottenuto senza finanziamenti(ognuno ha dato quello che ha potuto), senza i partiti presenti in Parlamento e senza l’appoggio dei grandi media. Questo rende ancora  più straordinaria questa vittoria, la prima nel suo genere nell’ Unione Europea. Dobbiamo ora lavorare sodo per informare, sensibilizzare, per convincere 25 milioni di italiani ad andare a votare(questo è il quorum necessario per la validità del referendum).Sarà una campagna referendaria molto dura perché abbiamo davanti un Sistema economico-finanziario che non può perdere l’oggetto del desiderio del XXI secolo: l’oro blu che è già scarso e andrà sempre più scarseggiando per il surriscaldamento del Pianeta.  Per questo dobbiamo organizzarci bene con comitati a livello provinciale come a quello regionale. Dobbiamo imparare i processi democratici partendo dal basso, lavorando in rete e tenendoci tutti per mano, nel profondo rispetto del volto di ogni persona. Dobbiamo far nascere il nuovo dentro un Sistema che mercifica tutto, anche le persone. Nel frattempo invitiamo poi i cittadini  a chiedere tre cose: 1)la Moratoria  della legge Ronchi, per impedire  la privatizzazione dell’ acqua in pieno svolgimento del referendum perché, in caso di vittoria, quei Comuni che avranno privatizzato,  dovranno sborsare somme notevoli ai privati per riappropriarsi della loro acqua; 2) la convocazione di un consiglio comunale monotematico sull’acqua per sottrarre il servizio idrico alle regole del mercato e della concorrenza, e sostenere e appoggiare i due Sì al referendum promosso dal Comitato referendario 2 Sì per l’acqua bene comune; 3)il voto referendario venga associato alle elezioni amministrative previste per il mese di maggio. Riteniamo poi fondamentale il ruolo che la Chiesa italiana può svolgere in questo referendum. Pertanto ai cristiani, alle parrocchie, alle comunità ecclesiali, chiediamo il coraggio di scendere a fianco di questo grande movimento dell’acqua pubblica. Chiediamo ai nostri vescovi di esprimersi ribadendo che l’acqua è la vita ed è un diritto fondamentale umano. In vista del referendum, chiediamo che la CEI si esprima sul tema di questo referendum, perché si tratta di un problema etico e morale. Tutto questo è stato espresso molto bene dal vescovo cileno Luis Infanti della Mora di Aysén(Patagonia), nella sua stupenda lettera pastorale  “Dacci oggi la nostra acqua quotidiana” : “ La crescente politica di privatizzazione è moralmente inaccettabile quando cerca di impadronirsi di elementi così vitali come l’acqua, creando una nuova categoria  sociale: gli esclusi. Alcune multinazionali che cercano di impadronirsi di alcuni beni della natura, e soprattutto dell’acqua, possono essere legalmente padroni di questi beni e dei relativi diritti, ma non sono eticamente proprietari di un bene dal quale dipende la vita dell’umanità. E’ un’ingiustizia istituzionalizzata che crea ulteriore fame e povertà, facendo sì che la natura sia la più sacrificata e che la specie più minacciata sia quella umana, i più poveri in particolare.” E allora diamoci tutti da fare perché ‘ i fiumi ritornino a battere le mani’ quando il popolo italiano sancirà con i Due Sì  che l’acqua  è bene comune, diritto fondamentale umano&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-1400328935264875133?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/1400328935264875133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/fiumi-battete-le-mani-di-alex-zanotelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1400328935264875133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1400328935264875133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/fiumi-battete-le-mani-di-alex-zanotelli.html' title='FIUMI BATTETE LE MANI! Di Alex Zanotelli.'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8626965575217632566</id><published>2011-01-22T08:33:00.000+01:00</published><updated>2011-01-22T08:34:16.505+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>Riflessioni a pelo d'acqua!</title><content type='html'>Emergenza acqua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'acqua sulla Terra è il 40 per cento in meno di trent'anni fa, e nel 2020 tre miliardi di persone resteranno senza. Ma gli Stati più forti stanno già sfruttando la situazione per trasformare questa risorsa in bene commerciabile.&lt;br /&gt;Il pianeta è rimasto a secco e, guarda caso, ce ne siamo accorti troppo tardi. Sotto la spinta della crescita demografica e per effetto dell'inquinamento, le risorse idriche pro capite negli ultimi trent'anni si sono ridotte del 40 per cento. Gli scienziati avvertono che, intorno al 2020, quando ad abitare la Terra saremo circa 8 miliardi, il numero delle persone senza accesso all'acqua potabile sarà di 3 miliardi circa. Le soluzioni prospettate finora per far fronte al problema hanno cercato di aumentare l'offerta, piuttosto che di contenere la domanda, rivelandosi però inefficaci: le grandi dighe sono al centro di dibattiti per gli alti costi umani e ambientali e per la razionalità ecologica, mentre la desalinizzazione, oltre ad avere costi economici proibitivi, presenta forti controindicazioni dal punto di vista ambientale ed energetico. Questi e altri stratagemmi mostrano tutti i loro limiti rispetto al complesso ecosistema del ciclo dell'acqua.&lt;br /&gt;Di fronte al fallimento della tecnica, aumentano le previsioni catastrofiche sulla battaglia planetaria che si scatenerà per l'accesso all'"oro blu" del XXI secolo. "Il whisky è per bere, l'acqua per combattersi", sosteneva Mark Twain, e le tesi di osservatori internazionali, personalità politiche ed esperti di strategia sembrano confermare quella riflessione. Di fronte ai dati allarmanti sullo stato delle risorse idriche del pianeta, la maggior parte degli esperti hanno dichiarato che "le guerre del ventunesimo secolo scoppieranno a causa delle dispute sull'accesso all'acqua".&lt;br /&gt;Quello delle "guerre per l'acqua" è un tema che si presta a catturare l'attenzione e le preoccupazioni dell'opinione pubblica, vista la centralità - e addirittura la sacralità - che l'acqua riveste in molte società e culture. Eppure il discorso, presentato esclusivamente nei termini della crescente scarsità - e conseguente rischio di conflitti armati - può risultare semplicistico: si tende a presentare la situazione come immodificabile, quasi apocalittica, senza interrogarsi sulle cause reali che hanno portato il pianeta sull'orlo del collasso idrico e che impediscono a un terzo dell'umanità di avere l'accesso diretto alle acque potabili. &lt;br /&gt;Fiumi inquinati, acqua imbevibile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene da chiedersi come mai la Cina, sul cui territorio si concentrano più del 40 per cento delle risorse idriche mondiali, si trova ad affrontare una grave penuria d'acqua potabile e irrigua: mettendo al primo posto la crescita industriale, il governo di Pechino non si è infatti preoccupato di tutelare le risorse ambientali, con il risultato che attualmente un terzo dei corsi d'acqua è inquinato, mentre nelle città il 50 per cento dell'acqua non è potabile. E le vendite dell'acqua in bottiglia delle multinazionali come Danone e Nestlé esplodono grazie alla preoccupazione dei consumatori per la scarsa qualità dell'acqua del rubinetto.&lt;br /&gt;Altro dubbio legittimo: a cosa si deve la differenza tra coloni israeliani e popolazione araba che, pur vivendo negli stessi territori, usufruiscono di differenti possibilità d'accesso e di utilizzazione delle risorse idriche? Il consumo medio palestinese, in Cisgiordania e a Gaza, è di circa 150 mc pro capite all'anno, mentre quello dei coloni israeliani dei territori occupati si aggira intorno ai 700-800 mc. L'accesso alle risorse idriche diventa così fonte di disuguaglianza e tensione, alimentando i problemi legati alla sicurezza: non è un caso se in Israele l'acqua dipende dal Ministero dell'Agricoltura, in Palestina dal Ministero Israeliano della Difesa. Il semplice riferimento alle dotazioni naturali non spiega neanche come mai due paesi come Spagna e Giordania, a parità di risorse idriche pro capite, percepiscono in modo assai diverso la loro situazione: chi si sognerebbe di pronosticare un'entrata in guerra della Spagna contro i suoi vicini per garantirsi l'approvvigionamento idrico? E' chiaro che, in molti casi in cui l'acqua sembrerebbe disponibile (come in Brasile, Cina, India, Turchia…), larghe fasce della popolazione non riescono a far valere il proprio titolo valido, per dirla alla Amartya Sen. La capacità di disporre di beni e servizi, e tra questi l'acqua (bene primario in termini igienico-sanitari e di sopravvivenza alimentare) dipende cioè dalle caratteristiche giuridiche, politiche, economiche e sociali di una certa società, e dalla posizione che l'individuo occupa in essa, piuttosto che dalla semplice disponibilità del bene o del servizio in questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tariffe salate&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I conflitti per l'accesso all'acqua iniziano all'interno dello Stato, coinvolgendo e opponendo i grossi coltivatori - fautori dell'agricoltura intensiva - ai piccoli proprietari terrieri, gli industriali agli operatori turistici, ma soprattutto tagliando fuori le comunità rurali e indigene il cui "approccio" all'acqua è, per così dire, di tipo imprenditoriale, e, inevitabilmente, gli abitanti delle periferie delle megalopoli, in cui le infrastrutture igienico-sanitarie sono poche o nulle. Questo tipo di conflitti non dipende tanto da fattori naturali come il clima o la dotazione di risorse idriche, quanto dalle scelte politiche, economiche e sociali di chi gestisce la res publica. In Bolivia, dove l'acqua non manca, all'inizio di aprile si è proclamato lo stato d'assedio per frenare le azioni di protesta diffuse in tutto il paese contro l'aumento delle tariffe dell'acqua del 20 per cento, previsto dal progetto governativo della Legge delle Acque che ne affida la gestione a un consorzio di multinazionali europee e americane.&lt;br /&gt;Attualmente, nel mondo ci sono circa cinquanta conflitti tra Stati per cause legate all'accesso, all'utilizzo e alla proprietà di risorse idriche. Anche in questo caso, la maggior parte delle analisi citano come causa primaria un divario sempre più ampio tra la domanda e l'offerta, e, senza dubbio, si tratta di fattori cruciali: la zona in cui lo "stress idrico" minaccia da un momento all'altro di trasformarsi in conflitto armato è quella del Medio Oriente, dove il clima e le riserve idriche sono tra i più disgraziati del pianeta. Ma le spiegazioni basate sulla penuria d'acqua sono solo una mezza verità: che dire ad esempio della Turchia, vero e proprio chateau d'eau del Medio Oriente, con risorse idriche pro capite superiori a quelle italiane, e che però combatte da anni con Siria e Iraq per il controllo di Tigri ed Eufrate? Quello turco - ma anche quello dell'Egitto nei confronti di Etiopia e Sudan, e di Israele verso i suoi vicini arabi, tanto per citarne qualcuno - è un classico esempio di "idropolitica", ovvero di politica fatta con l'acqua: strumento strategico per assicurarsi il potere e la supremazia economica in una determinata regione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acqua come il petrolio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle zone più aride la questione idrica è sempre servita ad alimentare la propaganda di regimi nazionalisti - si pensi alla retorica che circonda la costruzione di una grande diga, e ai nomi che le vengono dati: Saddam, Ataturk, Nasser. Così l'acqua si è trasformata, di volta in volta, in obiettivo strategico da colpire per indebolire l'avversario, in uno strumento di ricatto che serviva a garantire la supremazia regionale. Con l'attuazione del progetto Gap, che prevede la realizzazione di 22 dighe e 19 centrali idroelettriche, la Turchia ha due obiettivi: ribadire la sua supremazia rispetto a Siria e Iraq - anche quelli alle prese con progetti idraulici altrettanto imponenti - e controllare militarmente (con la scusa di proteggere i cantieri dagli attentati) i territori dell'Anatolia sudorientale, che da sempre sono roccaforte dei curdi.&lt;br /&gt;Il caso turco, così come quello israeliano, dimostra come le "guerre per l'acqua" possano essere la conseguenza più che la causa delle tensioni internazionali, e rivela la pericolosità delle logiche dell'idropolitica. Una politica di potenza basata sul ricatto idrico, e sulle difficoltà di approvvigionamento degli avversari, non è certo la strada migliore per risolvere la penuria d'acqua: al contrario, tende a "mantenere" la scarsità per poter far valere i propri meccanismi. E' chiaro che, in questo contesto, la proposta di considerare l'acqua come bene economico raro, assegnandole un prezzo di mercato che ne rifletta la scarsità, non favorisce la pace e la cooperazione, come sostengono i suoi fautori, ma porta dritti alla petrolizzazione dell'acqua. La soluzione ai problemi legati alla scarsità idrica in molti casi non si trova nell'acqua, o in costose e discutibili soluzioni tecniche, ma passa per la volontà politica dei dirigenti. Che vuol dire avviare una seria cooperazione a livello regionale e internazionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da http://www.oneworld.org &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Quanto costerà l'acqua?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Banca mondiale sostiene la privatizzazione dei diritti all'acqua nel terzo mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni anni fa, Ismail Serageldin, il vice presidente della Banca mondiale, disse che le guerre nel ventunesimo secolo saranno guerre per l'acqua. Si riferì al fatto che le fonti di acqua fresca nel mondo sono destinate a scarseggiare in modo allarmante e che di conseguenza saranno inevitabili dei conflitti.&lt;br /&gt;In risposta alla crisi, la Banca mondiale ha deciso di sostenere la privatizzazione delle acque e la tariffazione a costo pieno. Questa decisione sta causando sconcerto in parecchi dei paesi del terzo mondo dove forse in futuro la gente non si potrà più permettere l'utilizzo dell'acqua dopo che venga privatizzata.&lt;br /&gt;In Bolivia, dove un rappresentante della Banca mondiale partecipa a pieno titolo nelle riunioni del Consiglio dei Ministri, la Banca si è rifiutata di prestare garanzia per un prestito di 25 milioni di dollari per il rifinanziamento dei servizi idrici a Cochabamba, la terza città del paese, se non a condizione che il governo vendesse il sistema pubblico delle acque al settore privato e permettesse che tutti i costi gravassero d'ora in avanti sui consumatori. Nelle trattative di vendita una sola offerta veniva considerata, e il sistema idrico passò nelle mani di un sussidiario della Bechtel Corporation, già tristemente famosa per un progetto idroelettrico in Cina detto "delle tre gole", che ha provocato lo sradicamento di 1.300.000 persone nella zona.&lt;br /&gt;Nel Gennaio 1999, prima di aprire un suo ufficio, Bechtel già annunciò il raddoppiamento dei prezzi dell'acqua. Per molti boliviani, questo significava che ormai l'acqua era più costosa dello stesso cibo. Molta gente che sopravvive con un salario minimo o che non ha lavoro, vedeva la bolletta dell'acqua consumare quasi la metà del loro magro budget mensile.&lt;br /&gt;Aggiungendo la beffa al danno, la Banca mondiale impose un regime di monopolio per i concessionari privati dell'acqua, annunciò il suo sostegno per la tariffazione a pieno costo, legò il prezzo dell'acqua al dollaro e dichiarò che nessuno dei suoi crediti poteva essere utilizzato per dare sussidi ai poveri per i servizi idrici. Tutte le acque, incluse quelle da fonti comunali, erano soggette a permessi di utilizzo ed i contadini dovevano perfino comprare dei permessi per le eventuali cisterne sui loro terreni che immagazzinavano l'acqua piovana!&lt;br /&gt;Storie di questo genere si vedono già in molte parti del mondo. Nel momento in cui l'umanità comincia a rendersi conto delle terribili implicazioni della crisi dell'acqua potabile, alcune multinazionali dell'alimentazione e dell'acqua, con il sostegno della Banca mondiale, stanno commercializzando le risorse idriche dei paesi del terzo mondo. Nel forum internazionale sull'acqua all'Aia nel marzo di quest'anno, organizzato dalle Nazioni Unite e dalla Banca mondiale, la voce dominante era chiaramente quella delle multinazionali.&lt;br /&gt;La privatizzazione delle risorse idriche comunali può essere una cosa terribile e i suoi effetti sono ben documentati. Le tariffe vengono raddoppiate o triplicate, i profitti dei gestori aumentano anche del 700 per cento, la corruzione è evidente, la qualità dell'acqua diminuisce, a volte in modo drammatico, si incoraggia l'utilizzo sconsiderato dell'acqua per aumentare il profitto e si chiude il rubinetto agli utenti che non possono pagare. Quando la privatizzazione arriva al terzo mondo, quelli che non possono pagare moriranno.&lt;br /&gt;Non vi disperate però. Almeno in Bolivia, la storia ha avuto, per ora, un lieto fine. Centinaia di migliaia di Boliviani si sono messi in moto marciando su Cochabamba per protestare contro le decisioni del governo. Il 10 aprile l'hanno vinta. Il governo ha espulso la Bechtel Corporation ed ha revocato la legislazione sulla privatizzazione delle acque.&lt;br /&gt;Oscar Olivera, il calzolaio boliviano che ha innescato la battaglia ha portato il suo messaggio in Nordamerica parlando ad una manifestazione a Washington in occasione di recenti riunioni della Banca mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Egli diceva che dove l'acqua viene privatizzata e commercializzata per profitto, non raggiunge più la gente che ne ha bisogno ma al contrario, servirà solamente per arricchire una manciata di multinazionali dell'acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo articolo è stato scritto da Maude Barlow per il Toronto Globe and Mail, Canada, l'11 maggio 2000. Abbiamo trovato il testo (in inglese) nella rivista NEXUS (La Leva di Archimede)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8626965575217632566?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8626965575217632566/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/riflessioni-pelo-dacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8626965575217632566'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8626965575217632566'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/riflessioni-pelo-dacqua.html' title='Riflessioni a pelo d&apos;acqua!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-2138839528668513960</id><published>2011-01-22T08:27:00.000+01:00</published><updated>2011-01-22T08:28:54.509+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>I bambini afghani hanno sete. Scene da un altro mondo!</title><content type='html'>http://it.peacereporter.net/videogallery/video/12357&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-2138839528668513960?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/2138839528668513960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/i-bambini-afghani-hanno-sete-scene-da.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2138839528668513960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2138839528668513960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/i-bambini-afghani-hanno-sete-scene-da.html' title='I bambini afghani hanno sete. Scene da un altro mondo!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-173209893761632707</id><published>2011-01-14T09:49:00.000+01:00</published><updated>2011-01-14T09:50:14.402+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='zero emission'/><title type='text'>Così si fa ! Bolzano, città carbon neutral al 2030</title><content type='html'>Bolzano, città carbon neutral al 2030&lt;br /&gt;Bolzano vista come una fonte di energia da sfruttare in modo più efficiente. Questo è il concetto alla base del piano energetico e climatico che il Comune vuole realizzare per rendere la città neutrale al 2030 dal punto di vista delle emissioni. Si punterà soprattutto su riqualificazione energetica, mobilità, energia solare e idroelettricità. Bolzano, “Città alpina dell’anno 2009”, punta a diventare a zero emissioni entro il 2030. Il piano energetico e climatico, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, è stato ideato da Helmuth Moroder. che nel gennaio del 2011 assumerà la carica di city manager del Comune. &lt;br /&gt;La sua visione della città è particolare: la vede infatti come un’unica grande fonte d’energia, che è sfruttata ancora in maniera poco efficiente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’energia che si volatilizza senza lasciare traccia è tantissima. Altrettante sono le potenzialità in termini di risparmio energetico. Le risorse naturali, come l’energia solare e quella idroelettrica, non sono ancora utilizzate a sufficienza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le aree che meriteranno un deciso intervento ci sono le seguenti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riqualificazione energetica di edifici già esistenti, nonché norme più severe per edifici nuovi&lt;br /&gt;Mobilità: più pedoni e biciclette, potenziamento della rete dei mezzi pubblici &lt;br /&gt;Energie rinnovabili: impianti fotovoltaici e solari, nuove piccole centrali idroelettriche fluviali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le potenzialità di questi provvedimenti sono state valutate dagli esperti dell’Accademia Europea (EURAC), che sono giunti alla conclusione che si potrebbero risparmiare circa 1.650 GWh/anno, di cui 680 nel settore mobilità, 600 in energia termica e 380 in elettricità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli autori del piano non quantificano l’investimento iniziale necessario, ma forniscono una stima sulla riduzione annuale della spesa totale per l’energia. Questa di si aggirerebbe intorno ai 160 milioni di euro/anno, di cui 61 milioni nel settore mobilità, 42 per l’energia termica e 57 milioni in energia elettrica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle analisi effettuate inoltre emerge che l’obiettivo delle 2 tonnellate di CO2 per abitante all’anno è realistico, ma solo se si procederà con una messa in pratica coerente di questi provvedimenti così ampi e complessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Helmuth Moroder questo sviluppo è assolutamente fattibile, soprattutto perché il risparmio di energia e di CO2 darà un importante valore aggiunto anche da un punto di vista economico: “Raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica comporta vantaggi economici formidabili. Se per esempio mettiamo in atto un piano di risanamento edilizio a livello energetico, andremo ad investire per 20 anni circa 42 milioni euro l’anno, capitali che dovranno essere diretti nei cicli economici locali, con la conseguente creazione di lavoro a imprese, artigiani, progettisti, ecc.“ &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un rapporto curato da EURAC e dalla Città di Bolzano dal titolo "Bolzano, Fonte di Energia", merita di essere considerato con attenzione, perché vi sono analizzate con estremo dettaglio tutte le fonti di emissioni di CO2 della città e vengono definiti alcuni scenari molto ambiziosi ma realistici per il comune altoatesino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 gennaio 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-173209893761632707?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/173209893761632707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/cosi-si-fa-bolzano-citta-carbon-neutral.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/173209893761632707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/173209893761632707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/cosi-si-fa-bolzano-citta-carbon-neutral.html' title='Così si fa ! Bolzano, città carbon neutral al 2030'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-1241851931565481231</id><published>2011-01-12T17:56:00.002+01:00</published><updated>2011-01-12T18:05:54.600+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>SI A DUE DEI TRE REFERENDUM PER L'ACQUA PUBBLICA!</title><content type='html'>Roma, 12 gen. (TMNews) - La Corte costituzionale ha ammesso due dei quattro referendum sulla gestione dell'acqua, assieme al quesito che riguarda l'abrogazione delle norme che consentono di realizzare sul territorio nazionale impianti per la produzione di energia nucleare. Lo si apprende da fonti della Consulta. Gli altri due quesiti relativi alla gestione delle risorse idriche sono stati 'bocciati' dai giudici della Consulta. &lt;br /&gt;N.R. Dei 3 quesiti referendari presentati dai movimenti per l'acqua pubblica è stato respinto il secondo quesito sulla possibilità di scelta sul tipo di società gestione del SII se pubblico o pubblico-privata. E' stato invece respinto il quesito referendario dell'Idv sull'acqua.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un primo importante passo verso l'acqua pubblica!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-1241851931565481231?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/1241851931565481231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/si-due-dei-tre-referendum-per-lacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1241851931565481231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1241851931565481231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/si-due-dei-tre-referendum-per-lacqua.html' title='SI A DUE DEI TRE REFERENDUM PER L&apos;ACQUA PUBBLICA!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8337280214686458906</id><published>2011-01-12T15:16:00.000+01:00</published><updated>2011-01-12T15:17:23.989+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale basta dighe'/><title type='text'>Acqua di Patagonia e le dighe di Aysen.</title><content type='html'>Peacereporter, Dicembre 2010&lt;br /&gt;Il Reportage Cile&lt;br /&gt;Acqua di Patagonia&lt;br /&gt;di Camilla Martini&lt;br /&gt;A vederla su una mappa la regione dell'Aysén sembrerebbe del tutto disabitata. Le linee disegnate nel 1927 per definire il punto in cuj inizia, sembrano indicare il principio del nulla. Lì nasce la Patagonia cilena, stretta tra le Ande e l'Oceano, una lunga striscia di terra protesa verso Punta Arenas, l'ultima città prima delle distese ghiacciate dell'Antartide.La carretera austral, costruita da Pinochet negli anni Settanta, attraversa per intero l'undicesima regione connettendo tra loro una manciata di cittadine e si conclude a Villa O'Higgins, quattrocento abitanti a ridosso del Campo de Hielo Sur, lasciando l'ultima regione al suo isolamento. Nonostante il nome impegnativo, Aysén del Generale Carlos Ibafiez del Campo, omaggio due volte al presidente, la regione conta poco più di centomila abitanti. Se la si guarda da una mappa si può intuire il motivo di una colonizzazione così recente: una costa che si rompe in centinaia di isole e fiordi, un entroterra montagnoso modellato dall'azione dei ghiacciai, una geografia inospitale e così diversa da quella della Patagonia argentina. Bisogna però vedere la regione con i propri occhi per rendersi conto della sua eccezionale biodiversità. Gli abitanti dell'Aysén non si stancano di ripetere ai visitatori quanto sono fortunati. " Viviamo in un paradiso". Hipólito Medina, vero patagón e attivista per la campagna Patagonia sin represas (Patagonia senza dighe), si lamenta del traffico di Coyhaique, la capitale della regione, cinquantamila anime. Troppe voci e troppe auto per una persona cresciuta nel silenzio più assoluto. "E provate a immaginare cinquemila persone trasferite a forza, distribuite tra Coyhaique e Cochrane, che ora non supera i tremila abitanti". Poi si corregge: si tratterebbe di cinquemila lavoratori, ma vanno considerate anche le famiglie. Basta guardarsi intorno per capire che il progetto di HidroAysen è molto più complesso di quanto non sembri su carta. Come si può pensare di costruire in dodici anni cinque megadighe in un territorio dove l'unica strada disponibile è sterrata e a tratti troppo stretta anche per far passare due auto insieme?&lt;br /&gt;La Patagonia è diventata interessante anche per gli italiani, da quando Enel ha acquistato Endesa, e con essa HidroAysen. La campagna Patagonia senza dighe nasce quest'anno in risposta al richiamo delie oltre sessanta organizzazioni cilene impegnate a difendere quest'area dai progetti idroelettrici di Enel. Il primo passo è l'invio di una delegazione, per conoscere la regione e incontrare le comunità coinvolte. "Il progetto HidroAysen significherà una grande opportunità di sviluppo per gli abitanti dell'Undicesima Regione" recita il sito dell'impresa, paragrafo incorniciato da splendide immagini di una natura selvaggia che, lascia intendere il sito, non verrà meno. E poi "Miglioramento delle condizioni di vita delle persone, sviluppo del commercio e maggiore connettività". Hipólito, cappello da gaucho e tratti mapuche, è nato qui e ha passato gli ultimi anni a informare la gente del posto sulle caratteristiche del progetto e sulle alternative possibili per uno sviluppo che sia fruttuoso a lungo termine. Ci spiega che gli Aysénini vivono perlopiù di taglio del legname, pesca, allevamento e, in minima parte, di turismo. Ma le vallate non sono così fertili e l'allevamento resta poco intensivo, così come il taglio del legname, che ha già portato all'esaurirsi di buona parte delle foreste primarie. La costruzione delle dighe non sembra essere una soluzione plausibile: l'impresa ha bisogno di lavoratori specializzati, che non si trovano nella regione. E una volta costruite, i segni rimarrebbero per sempre, con il risultato di bloccare l'industria più promettente per la regione: il turismo. Per comprovare le sue parole Hipólito ferma continuamente l'auto e allunga il dito per mostrare un punto particolarmente bello, salvo poi aggiungere, laconico: "Qui una torre per il trasporto dell'elettricità" o "Qui acqua, completo allagamento della valle". Le strade che percorriamo aprono a una varietà di paesaggi impossibile da trovare altrove. Non a caso la Patagonia è stata proposta all'Unesco come patrimonio dell'umanità e l'Aysén è stato dichiarato dalle autorità regionali 'Area di Conservazione della Cultura e dell'Ambiente' nel 2000. Gli Aysénini sono pochi e per intere ore di viaggio non si incontra una sola casa. Proprio per questo è ancor più impressionante la quantità di gigantografie, cartelli, scritte: "Patagonia senza dighe!". Oltre ad essere la regione in cui ancora vivono liberamente puma, fenicotteri, cigni dal collo nero, guanacos e huemules, l'Aysén ospita una delle più grandi riserve di acqua dolce del pianeta: si tratta dell'immenso Campo de Hielo Sur, proteso verso la regione di Magallanes, e del Campo de Hielo Norte da cui nasce il fiume Baker, secondo fiume del Cile per portata idrica.&lt;br /&gt;L'acqua è il tesoro più prezioso di questa regione e le imprese energetiche se ne sono accorte già da tempo. Il novantasei percento dei diritti non consuntivi, ossia poter usare l'acqua dell'Aysén per poi reimmetterla nel fiume senza consumarla, oggi appartiene a Enel. La privatizzazione di questo bene essenziale, prevista in Italia dal recente decreto Ronchi, è in Cile una realtà da più di vent'anni. Gli stessi cittadini che lottano in Italia per bloccare la privatizzazione si trovano a possedere oggi una parte di quel novantasei percento. Le premesse a questa situazione paradossale sono state poste nel periodo della dittatura di Pinochet. Il modello economico di Milton Friedman si concretizzò in un sistema costituzionale e giuridico ultra liberale e quindi in una serie di privatizzazioni che hanno finito per consegnare a imprese private straniere il totale controllo delle risorse del Paese. Il caso dell'acqua è emblematico. La sua commercializzazione è stata regolata nel 1981 dal Código de aguas. Secondo il direttore generale delle acque, Rodrigo Weisner: "Non è bene che l'acqua sia gratis nel suo uso e tutto quello che è gratis viene usato male"; perciò "il mercato è un buon meccanismo per la riassegnazione delle risorse". Di fatto però questi diritti non sono mai entrati in un vero gioco di mercato. Nel 1989, ultimo anno della dittatura, alcuni funzionari del regime incaricati di dare avvio alla privatizzazione vendettero ad un prezzo irrisorio il consorzio elettrico Enersis, che comprendeva anche Endesa-Cile. L'ottanta percento dei diritti non consuntivi sull'acqua del Cile che Endesa-Cile aveva registrato fino a quel momento passarono in mano a privati senza alcun costo e in totale assenza di un processo democratico. Nel 1997 gli stessi funzionari, passati a dirigere le nuove imprese, vendettero il consorzio Enersis a Endesa-Spagna per millecinquecento milioni di dollari. "Quello che il Código de Aguas ha prodotto è stata l'accumulazione di questa risorsa naturale in poche mani" dice Sara Larrain, direttrice del programma Chile Sustentable, ecologista di lungo corso e candidata come indipendente alle presidenziali del 1999. "Però questo Codice, che fu approvato quando in Cile non c'era un Congresso Nazionale, né partiti politici, né sindacati, né organizzazioni ambientaliste o di consumatori, né libera espressione, seguitò ad essere applicato con tutta tranquillità durante la transizione democratica". Endesa non ha avuto quindi grandi difficoltà a presentare HidroAysén, forte dei suoi diritti sull'acqua della regione. Si tratta di un progetto idroelettrico estremamente ambizioso: cinque dighe sul rio Baker e Pascua, capaci di generare 2.750 MW, una quantità di energia pari a circa il venti percento dell'intera capacità di generazione attualmente installata nel Paese. Cinque dighe che significano seimila ettari di territorio inondato, foreste native perdute per sempre e un violento cambio di habitat per tutte le specie animali e vegetali della zona. La totalità dell'energia verrebbe poi trasportata a nord, per coprire le necessità della regione metropolitana e dell'industria mineraria. Questo implica anche una linea di trasmissione lunga duemilatrecento chilometri, la più lunga al mondo, con seimila torri alte dai sessanta ai settanta metri.&lt;br /&gt;La società HidroAysén è per il quarantanove percento della cilena Colbùn e per il cinquantuno percento di Endesa. Quando, nel febbraio 2009, Enel acquista Endesa, eredita dall'impresa spagnola anche i diritti sull'ottanta percento delle acque del Cile. Luis Infanti de la Mora, vescovo dell'Aysén, decide dì partecipare all'assemblea annuale dei soci, il 29 aprile 2010 per convincere Enel a lasciar perdere il progetto che l'azienda ha ereditato insieme a quei diritti. "Enel, essendo proprietaria del monopolio dei diritti non consuntivi sull'acqua potrebbe fare in Cile quello che vuole, ma noi ci chiediamo se realizzerebbe, oggi, in Italia o in Europa progetti come quelli pensati per la Patagonia". Il vescovo si fa portavoce, nei dieci minuti che gli vengono concessi, di più di settanta organizzazioni cilene raccolte sotto il nome di Consejo por la Defensa de la Patagonia. Nessuna risposta diretta è arrivata al Consejo, ma il giorno dopo l'assemblea l'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, si è precipitato a parlare con il neo eletto presidente del Cile, Sebastian Pinera, confermando gli impegni presi. Quando ci riceve nella sua casa di Coyhaique il vescovo è soddisfatto: dopo anni di attacchi indiretti l'impresa ha deciso di affrontarlo e il direttore generale di HidroAysén, Daniel Fernàndez, gli ha chiesto un incontro per la settimana seguente. Come religioso Monsignor Infanti ha deciso di farsi carico di una questione che trascende la problematica ambientale. "HidroAysén ha portato un disordine tale nella regione, da indurre le persone a schierarsi da una parte o dall'altra, a favore o contro". La compagnia usa dei metodi al limite del legale: "Cercano di comprare la gente." Nel dirlo, si scusa: "Sono parole un po' forti, ma lo stiamo sperimentando qui, in Patagonia: comprano la gente con benefici apparentemente utili per le comunità e le persone bisognose, ma è una maniera per ridurre la loro capacità di discernimento". È un gioco facile in una regione così povera, dove la maggior parte delle persone vive di lavori occasionali e di sussidi statali. L'accusa viene confermata dalle persone che incontriamo sul nostro cammino e dagli stessi rappresentanti delle comunità. CaletaTortel si trova alla foce del Rio Baker, conta cinquecentosette abitanti e fino al 2003 era raggiungibile solo via mare. Il sindaco è uno dei pochi a resistere alle lusinghe dell'azienda: "Sappiamo cos'è la povertà, ma abbiamo anche visto cosa succede quando si costruiscono dighe di questa dimensione". Il riferimento va alle dighe costruite da Endesa sul Rio Bio-Bio. Il risultato è che il settantotto percento dei cittadini si dice contrario al progetto nonostante HydroAysén arrivi ora a consegnare soldi direttamente atte juntas de vecinos, i consigli di quartiere, per finanziare piccoli progetti comunitari ma anche migliorie alla casa e l'acquisto di attrezzi per il lavoro. Il comune si rifiuta di ricevere denaro dall'impresa e rilancia con una serie di progetti per lo sviluppo del turismo e per migliorare le infrastrutture. Di fatto, il municìpio possiede già una piccola centrale elettrica e pannelli solari con cui rifornisce di energia la cittadina, in maniera gratuita. Questo miracolo amministrativo non toglie che per alcune persone il lavoro resta una preoccupazione. Mi fermo a parlare con il gestore di un piccolo emporio. Carlos vive aTortel da diciotto anni, da quando arrivò con la sua lancia in cerca di lavoro. Si è mantenuto con la pesca e il commercio, ha messo su famiglia. Mi racconta che la moglie è andata a Coyhaique dal medico, una giornata di viaggio per una visita specialistica. Quando nomino le digh^dice senza esitazione: "Per noi è una cosa buona, un modo per avere lavoro". E aggiunge: "Quando HydroAysén è arrivata a Cochrane, tutti avevano soldi, tutti avevano lavoro". Gli chiedo se non è preoccupato per gli effetti sul turismo e sull'ambiente. "No, perché supponiamo che si faccia la diga sul Pascua... non è una zona popolata. Io ho lavorato per qualche tempo lì e c'è bisogno dell'elicottero per arrivarci, non ci abita nessuno". Gli ricordo che si parla di cinque dighe, non una e di una linea elettrica lunga duemilatrecento chilometri. "Certo" dice sospirando "la linea elettrica è il problema principale". Non è l'unico ad esserne persuaso. Gli avvocati della campagna Patagonia sin represas hanno individuato una serie di illegalità su cui fare leva per bloccare il progetto. Uno dei punti critici è l'aver richiesto concessioni di tipo minerario, più economiche e facili da ottenere, per costruire una linea di trasmissione che passerebbe attraverso sedici aree protette dallo Stato, trentadue aree protette private e migliaia di proprietà tra cui molti terreni mapuche. Il rischio è che l'azione giuridica non sia sufficiente a far bocciare lo Studio di Impatto Ambientale presentato da HidroAysén nel 2008 alla Corema (Comisiòn Regional del Medio Ambiente). La legge cilena vuole che il progetto sia valutato dall'organismo regionale competente, con la conseguenza che un progetto enorme come quello di HidroAysén non può venire giudicato nella sua globalità. "C'è il rischio concreto che una volta accettate le dighe, il progetto della linea di trasmissione passi senza ulteriori osservazioni". Marcelo Castillo è uno dei pochi avvocati cileni specializzati in legislazione ambientale, ed è stato contattato direttamente dalla Fondazione Patagonica di Douglas Tompkins, principale finanziatore della campagna. "Abbiamo evidenziato la violazione del Trattato di libero commercio tra Cile e Canada, abbiamo fatto ricorso alla Corte Interamericana dei Diritti Umani e ci sono ancora moltissime possibilità". Nello studio in cui lavora Marcelo si dice che: "Se HidroAysén volesse vincere, dovrebbe licenziare i suoi avvocati". Dopo aver dato uno sguardo alle irregolarità del progetto, non sembra più una battuta. Sembra un modo velato per dire che la legge non conta molto, se ci sono altri poteri a spingere per l'approvazione. Durante tutto il viaggio si sono susseguiti gli attacchi indiretti da parte delle più alte cariche dello Stato. Il 25 ottobre il Ministro per l'energia, Ricardo Raineri, definiva "indispensabile per il Cile" un progetto come quello di HidroAysén, venendo meno al suo dovere di imparzialità. E proprio il 3 novembre, in coincidenza con l'arrivo della delegazione italiana a Valparaiso, sede del Congresso Nazionale Cileno, Pinera dichiara: "La questione non è se le dighe si faranno, ma come si faranno". A Valparaiso la Commissione per l'Ambiente impone una pausa ai lavori per ricevere i responsabili della campagna. Teresa Maisano prende la parola per mettere in chiaro che anche la società civile italiana si sente coinvolta in questo progetto. Parla a nome di ong, associazioni, comitati impegnati in Patagonia senza dighe, tra questi Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, i primi ad attivarsi. "Siamo venuti qui per la prima volta dopo aver lanciato la campagna, perché siamo molto preoccupati dal fatto che il nostro governo, proprietario del trentadue percento delle azioni di Enel, utilizzi il nostro denaro per costruire un progetto che consideriamo possa avere un impatto irreversibile sull'ambiente e sulle comunità che ci vivono". Le osservazioni vengono accolte con un certo scetticismo. David Sandoval, ex sindaco di Coyhaique e Cochrane, molto amato nella regione dell'Aysén, accusa la delegazione di voler usare gli Aysénini come guardiaparchi, precludendo loro altre prospettive di sviluppo. Si parla di sviluppo anche con i senatori della bancada verde, gruppo interno al partito di maggioranza, la Coaliciòn por el cambio. Per loro è chiaro che l'approvazione del progetto HidroAysén sarebbe estremamente negativa: porterebbe al blocco del mercato energetico per almeno un decennio, posticipando ulteriormente lo sviluppo delle energie rinnovabili non convenzionali. Ma il Cile non ha una politica energetica. La decentralizzazione che le rinnovabili promuovono non consente profitti paragonabili a quelli previsti per l'idroelettrico su larga scala e sono i capitali stranieri a decidere. L'ultimo ad incontrarci è Guido Girardi, della Union por la democracia. "Il Cile è completamente aperto all'investimento straniero - dice -"Finché non sarà più conveniente, il capitale punterà su progetti come questo". Come a dire che in realtà, il potere, lo stiamo cercando nel posto sbagliato.&lt;br /&gt;-- &lt;br /&gt;“Io vivo una volta sola, ho solo una volta il tempo di agire nel mondo secondo la mia volontà, e muoio molto presto. Perché non dovrei fare tutto il possibile per la liberazione dell’umanità”  GUSTAV LANDAUER&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8337280214686458906?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8337280214686458906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/acqua-di-patagonia-e-le-dighe-di-aysen.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8337280214686458906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8337280214686458906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/acqua-di-patagonia-e-le-dighe-di-aysen.html' title='Acqua di Patagonia e le dighe di Aysen.'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4588481015257534143</id><published>2011-01-05T18:12:00.004+01:00</published><updated>2011-01-05T18:17:02.471+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>Castiglione delle Stiviere a favore dell'acqua pubblica!</title><content type='html'>Finalmente una buona notizia dal Consiglio Comunale di Castiglione delle&lt;br /&gt;Stiviere. Così com’è avvenuto e sta avvenendo in moltissimi comuni d’Italia,&lt;br /&gt;il 20 dicembre scorso il massimo consesso cittadino ha approvato, all’unanimità,&lt;br /&gt;e primo comune della provincia di Mantova, una mozione sull’acqua bene&lt;br /&gt;comune. Di fronte alla sciagurata prospettiva della privatizzazione degli&lt;br /&gt;acquedotti pubblici, così come previsto dal governo, con questa mozione si&lt;br /&gt;chiede un provvedimento di moratoria che sospenda le scadenze previste dal&lt;br /&gt;“Decreto Ronchi” e quelle di soppressione degli ATO, gli ambiti territoriali da&lt;br /&gt;cui dipende la gestione degli acquedotti pubblici. Si potrebbero così sospendere&lt;br /&gt;le procedure per la privatizzazione dei servizi idrici fino a quando i cittadini&lt;br /&gt;non si saranno espressi attraverso l’apposito referendum che dovrebbe svolgersi entro l’anno prossimo.&lt;br /&gt;TESTO DELLA MOZIONE APPROVATA OGGETTO: Acqua bene comune.&lt;br /&gt;Moratoria del Comune di Castiglione delle Stiviere sulle scadenze previste&lt;br /&gt;dal decreto Ronchi Nella convinzione che&lt;br /&gt;- l’acqua sia bene comune&lt;br /&gt;- l’accesso all’acqua sia un diritto naturale, quindi universale e inalienabile&lt;br /&gt;- il servizio idrico e tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non&lt;br /&gt;estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare&lt;br /&gt;secondo criteri di solidarietà &lt;br /&gt;- la gestione del servizio idrico è un servizio pubblico essenziale per garantire&lt;br /&gt;l’accesso all’acqua per tutti &lt;br /&gt;- la promozione di iniziative atte a rendere pienamente operativo, da parte&lt;br /&gt;di tutti, il fondamentale diritto all’acqua e alla sua qualità sia un segno di&lt;br /&gt;rispetto per la Natura e un impegno di civiltà&lt;br /&gt;Constatato che&lt;br /&gt;oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini in Italia hanno firmato&lt;br /&gt;i tre quesiti referendari promossi dal Forum italiano dei Movimenti per raccolta nel Comitato Promotore, confermando, con la propria firma, che la decisione relativa alla gestione di un bene essenziale e comune alla vita non può essere delegata ad alcuno, ma deve essere affidata a un referendum, strumento di volontà popolare&lt;br /&gt;Il Consiglio Comunale di Castiglione delle Stiviere impegna l’Amministrazione&lt;br /&gt;- a farsi promotrice, mediante apposito procedimento, di una moratoria sulla&lt;br /&gt;scadenza prevista dal decreto Ronchi e sulla normativa di soppressione delle&lt;br /&gt;Autorità d’Ambito territoriale&lt;br /&gt;- a impegnarsi ad approvare sin da subito, in caso di elezioni anticipate e nel&lt;br /&gt;caso si renda necessario, un provvedimento di deroga a quanto previsto dalla&lt;br /&gt;Legge 352/1970, in modo da poter evitare che la scadenza referendaria,attualmente prevista per la primavera 2011, venga posticipata di un anno, consentendo altresì al referendum di svolgersi entro il 2011-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4588481015257534143?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4588481015257534143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/castiglione-delle-stiviere-favore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4588481015257534143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4588481015257534143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/castiglione-delle-stiviere-favore.html' title='Castiglione delle Stiviere a favore dell&apos;acqua pubblica!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-1315252301388792418</id><published>2011-01-03T12:37:00.002+01:00</published><updated>2011-01-03T12:39:07.612+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale fede cattolici'/><title type='text'>ACQUA GENERATRICE DI VITA</title><content type='html'>L'articolo che per ragioni di spazio non è andato completo sui Bollettini delle due Parrocchie di Prevalle.&lt;br /&gt;AQUA ALMA, ACQUA GENERATRICE DI VITA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua ,la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta. [ “Cantico delle Creature” di Francesco d’Assisi ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di parlare dell’acqua, è doveroso “definire” questa sostanza, chimicamente un composto, fondamentale per la vita di tutti gli esseri viventi. L ‘acqua, per l’uomo, è l’unico vero mezzo della vita. Senza di essa non è possibile assicurare la vita. L’acqua è il fluido che consente il funzionamento delle nostre cellule trasportando da un luogo all’altro materiali e strutture molecolari e promuovendo tutte le reazioni chimiche che permettono il funzionamento del corpo umano. L’acqua è una linfa vitale ed un liquido di pulizia, porta i nutrienti dove sono richiesti e allontana i prodotti di rifiuto. Nessuna meraviglia se, in sua assenza, rapidamente moriamo. Questo è l’assioma  dal quale far discendere tutte le considerazioni.&lt;br /&gt;Dell’acqua dobbiamo ricordare i riferimenti nascosti e simbolici quale sorgente di vita per eccellenza, non trascurando la sua straordinarietà dal punto di vista chimico-fisico. Eraclito la definisce principio e fine di tutte le cose, un continuo divenire, metafora della vita umana. Nell’antichità era simbolo dell’anima, sorgente di vita e mediatrice delle forze celesti sulla terra. Era sacra in tutte le cultura e componente primordiale e principio vitale mezzo della generazione. Da sempre l’uomo si è rivolto alle acque ogni qualvolta cercava la propria guarigione, pensando che le forze divine giungessero fino all’elemento liquido, a sua volta portatore di forze vitali. Questo è il principale motivo per cui ogni luogo sacro aveva la sua sorgente di acqua. L’acqua scorre nelle profondità remote e sconosciute della terra, trapassando la materia ed arricchendosi di nuovi straordinari elementi che le donano proprietà straordinarie. Tramite l’acqua del Diluvio universale, storicamente accertato, l’umanità corrotta avrà la possibilità di rinnovarsi. Ed è rinnovamento anche il rito battesimale che vedrà il seppellimento dell’uomo vecchio e la rinascita dell’uomo nuovo. L’acqua è una delle sostanze più ricche di segreti e singolarità che si conoscano anche se, per la sua grande disponibilità, non ce ne rendiamo conto. L’acqua è l’unico elemento presente in Natura contemporaneamente nei tre stati: solido (ghiaccio), liquido (acqua) e gassoso (vapore) ma per le leggi della chimica che conosciamo dovrebbe trovarsi solo allo stato gassoso. Il suo comportamento è sorprendente: raffreddandosi si contrae fino a 4°C dopo di ché inizia ad espandersi nuovamente facendo si che il ghiaccio di galleggi e permettendo alla vita di continuare a fluire sotto di sé. Cosa accadrebbe se tutti i mari ghiacciassero completamente annullando la vita! Questa è un’altra delle peculiarità non ancora spiegate dalla scienza tanto che ne è certa la provenienza sovrannaturale dell’acqua:...e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque [ Genesi 1,1]. L’acqua ha caratterizzato fortemente la cultura umana. Fu fonte di grandezza e civiltà per la Roma imperiale che prosperò per secoli e di cui rimangono, ad imperitura memoria, acquedotti straordinari e grandi impianti termali. Dal 476 quando l’impero crollò tutto fu travolto, l’intera umanità fu travolta perdendosi nei secoli bui del medioevo durante i quali le genti erano falcidiate dalle grandi sterminatrici, incessanti ondate di epidemie diverse, provocate dalla mancanza di acqua (pulita). Questo sino alla metà del XIX° secolo quando si riporterà l’orologio dell’aspettativa di vita al tempo dei romani (!). Dalle grandi città del nord Europa prima sino ai più piccoli centri poi, l’acqua potabile ( salubre e pulita) arrivò in tutte le case grazie all’ opera delle grandi municipalizzate garantendo così a tutti igiene, pulizia e salute. E l’acqua arrivò anche a Prevalle intorno agli anni sessanta col boom economico che fece balzare in avanti il nostro tenore di vita. Ed era l’acqua del sindaco, del rubinetto e delle fontane a dissetare la nostra infanzia. Ma nel 1969 arriva il “mercato”dell’acqua minerale : La pubblicità ci farà scoprire che l’acqua possiede altre proprietà, le “proprietà” dei testimonial belli e forti grazie all’acqua “terapeutica”, vero elisir di eterna giovinezza. Così a colpi di guerre commerciali, finanziarie e non, l’acqua diventa oggetto del contendere, casus belli. Come tra Umma Lagash due città stato Sumere che già cinquemila anni fa incrociarono le armi per una disputa sull’acqua. Prima guerra dell’acqua di cui si ha certezza. Come nel Tibet occupato nel 1948 dalla Cina rivendicando antichi diritti; in realtà un’ occupazione dettata dalla necessità di controllare otto grandi fiumi  Asiatici. O come nel Kurdistan occupato dalla Turchia in realtà per un devastante progetto di dighe per il controllo dei fiumi Tigri ed Eufrate maggiore risorsa idrica dell’area  medio-orientale. Ma le contese sull’acqua si rinnovano anche nei piccoli borghi. Per appropriarsene, in annate siccitose, non ci si risparmia botte o falcettate, ma non per questo l’acqua aumenta! Oggi nell’era digitale, dell’inflazione mediatica, bombardati dalle informazioni è invece complicato percepire dove sia il giusto. Sembriamo aver perso di vista l’etica  quale principio ispiratore di ogni atto. Oggi sull’acqua si gioca la partita della legge. La legge del latinorum di manzoniana memoria. Per confondere le acque e nascondere l’evidenza dei fatti. Facciamo il punto sul processo di privatizzazione dell’acqua . Vediamo innanzitutto quali principi indichi la Comunità Europea. Secondo la UE, gli stati membri hanno la facoltà di decidere se definire il Servizio Idrico integrato di interesse generale anziché di interesse economico generale in modo da non farlo cadere nelle grinfie del mercato nel rispetto delle regole della concorrenza . Ogni Stato, così l’Italia, potrebbe decidere di finanziarlo attraverso la fiscalità generale come accade per esempio per la difesa o la scuola. Ancora l’Articolo 2 si “lasciano impregiudicata la competenza degli Stati membri a fornire, a commissionare e ad organizzare servizi di interesse generale non economico. Nell’ Articolo 14 si stabiliscono ...salva la competenza degli Stati membri, nel rispetto dei trattati, di fornire, fare eseguire e finanziare tali servizi. Nella Carta Europea dei Diritti dell’uomo Articolo 36  si riconosce e rispetta l'accesso ai servizi d'interesse economico generale quale previsto dalle legislazioni e prassi nazionali. L’Europa dunque lascia libero campo agli stati membri di decidere se l’acqua è una servizio di interesse economico oppure no. Il relativo quadro normativo viene esplicitato dagli stati membri. Cosa accade in Italia? Il Governo Italiano nel novembre del 2011 approva la Legge Ronchi che obbliga a privatizzare le società di gestione del Servizio Idrico Integrato indipendentemente dai risultati economici ottenuti ad avere, cioè, un socio privato industriale che controlli almeno il 40% della società. Cosi per le cosiddette gestioni “in house”, gestite dagli enti locali che dovranno trasformarsi in Spa pubblico-private con socio privato per almeno il 40% mentre le quotate come A2A entro il 2015 vedranno aumentare la quota privata per almeno il 70% entro il 2015. Si cancelleranno esperienze pubbliche di eccellenza soprattutto nel nord Italia. Società pubbliche come MM, Amiacque e AOB2 in Lombardia, Acque Veronesi e AST Treviso in Veneto, saranno svendute a privati il cui obiettivo primo è fare utili per se stessi. E la Lombardia? La Regione Lombardia, a seguito della Legge 191/2009 che cancella gli AATO, il consorzio dei comuni che “controllava” le risorse idriche, ha presentato un progetto di legge, devastante peggiore della Ronchi. Le competenze degli Aato saranno conferite alle Province. I comuni dovranno cedere la proprietà delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni ad un Ente patrimoniale provinciale. La rappresentanza dei Comuni sarà limitata a tre soggetti. L’affidamento del servizio idrico integrato per l’intera provincia sarà assegnato ad un unico gestore Risultato: la proprietà degli impianti passerà dal comune all’Ente Patrimoniale Provinciale. I singoli comuni non avranno alcuna voce in capitolo. Un unico gestore provinciale gestirà l’intero servizio idrico integrato. Il controllo che i comuni potranno effettuare sarà praticamente nullo rimanendo anche defraudati dei loro beni. A Prevalle nello specifico cosa accadrà? Fine dell'erogazione dell'acqua da parte del comune. Le infrastrutture del nostro acquedotto dovrebbero passare a questo Ente patrimoniale provinciale ed il servizio integrato gestito da una società che oggi non è ancora stata identificata ma potrebbe essere un soggetto totalmente nuovo, sicuramente una società pubblico privata con una presenza di soci industriali per almeno un 40%. Fine del bene comune acqua poiché lo ricordiamo: un bene è pubblico se è gestito da soggetti formalmente e sostanzialmente pubblici nell’interesse della comunità! &lt;br /&gt;E’ necessario che i cittadini riflettano su ciò che sta accadendo e decidano di essere, essi stessi, i protagonisti del proprio futuro. La gestione dell'acqua e di tutti i commons in genere deve essere comunitaria col coinvolgimento pieno della comunità per il soddisfacimento massimo di tutti gli interessati ma nel rispetto, tutela e salvaguardia del bene per le prossime generazioni. &lt;br /&gt;Mariano Mazzacani  www.acquadiprevalle.blogspot.com  acquadiprevalle@gmail.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-1315252301388792418?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/1315252301388792418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/acqua-generatrice-di-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1315252301388792418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1315252301388792418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/acqua-generatrice-di-vita.html' title='ACQUA GENERATRICE DI VITA'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-1587903809516173970</id><published>2011-01-03T12:34:00.001+01:00</published><updated>2011-01-03T12:55:08.891+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale CLIMATE CHANGE'/><title type='text'>LA GLOBALIZZAZIONE DELL'ACQUA!!!</title><content type='html'>Artico — Perché bisogna avere cura&lt;br /&gt;dell’Artico?&lt;br /&gt;Pubblicato: 22/03/2010&lt;br /&gt;Dines Mikaelsen appoggia il fucile sulla prua della barca che dondola dolcemente, carica il colpo in canna e fa segno ai compagni di rimanere in silenzio. Il cacciatore inuit ha già mancato il bersaglio un paio di volte. Le dita stringono il grilletto. Un forte crack echeggia tra gli iceberg e a distanza di un campo da football una foca crolla a terra.&lt;br /&gt;I quattro compagni di Dines – turisti – rimangono basiti. È quel che sono venuti a vedere, ma sono comunque un po’ turbati. Dines e i turisti dai quali ora dipende per buona parte del suo reddito non si conoscono ancora molto bene. Mentre altre culture fondano il loro sostentamento quasi esclusivamente su carne ben tagliata e avvolta nel cellophane, la caccia e le forme tradizionali di allevamento del bestiame sono ancora elementi centrali nelle culture artiche. La cultura e il paesaggio dell’Artico, come la piccola attività turistica di Dines, sono influenzate da due potenti forze: la globalizzazione e i cambiamenti climatici. La globalizzazione ha portato MTV, l’iPod, sistemi di navigazione modernissimi e una maggiore esposizione al mondo esterno. I cambiamenti climatici trasformano il paesaggio gelato, sciogliendo i ghiacciai e aprendo nuove vie marittime. Ciò offre anche nuove opportunità. Le navi da crociera hanno cominciato ad apparire a Tasiilaq, il villaggio di Dines sull’isola di Ammassalik, lungo la costa orientale della Groenlandia spazzata dal vento. Nel 2006 arrivarono quattro navi da crociera; l’anno dopo otto. «Cinque anni fa non&lt;br /&gt;c’erano mosche nel nord della Groenlandia. Adesso ci sono. Qui le mosche arrivano un mese prima del solito», dice Dines. Fa anche molto più caldo. Negli ultimi anni le temperature estive a Tasiilaq hanno raggiunto i 22 gradi, polverizzando i record precedenti. Che cosa sta accadendo nell’Artico? L’Artico risente dei cambiamenti climatici più di altre regioni. Negli ultimi cinquant’anni le temperature sono aumentate in misura due volte superiore alla media mondiale(19). Il Catlin Arctic Survey, condotto nella primavera del 2009, ha analizzato il ghiaccio lungo una rotta di 280 miglia nel Mare di Beaufort, situato sul fronte settentrionale dell’Artico. Il ghiaccio era spesso sei piedi (circa 1,8 metri) e aveva mediamente un anno di età. La banchisa più vecchia, più spessa e più stabile sta scomparendo. Nel 2008 le rotte marittime dei passaggi a nord-ovest e nord-est attraverso la regione artica sono state navigabili per un breve periodo durante l’estate per la prima volta da quando è cominciata la raccolta di dati. Il mutamento del clima minaccia di distruggere la delicata rete di ecosistemi artici, che stanno già cambiando rapidamente. La banchisa artica, in particolare, desta serie preoccupazioni. Il ghiaccio e il mare sottostante ospitano numerose forme di vita, tutte a rischio a causa del riscaldamento globale.&lt;br /&gt;Gli orsi polari muoiono di fame perché il ghiaccio più vicino al mare, luogo di riposo preferito delle foche, è troppo sottile per sostenerli. Gli uccelli migratori che trascorrono l’estate nell’Artico si perdono la più abbondante fioritura della stagione primaverile, perché si verifica con tre settimane di anticipo, prima del loro arrivo. Perché bisogna avere cura dell’Artico? Per molti di noi l’Artico può sembrare un luogo molto remoto in termini di geografia e importanza. Tuttavia la regione svolge una funzione fondamentale per la regolazione del clima a livello mondiale. Se i cambiamenti climatici proseguono ai ritmi previsti, le conseguenze saranno enormi per tutti. Il polo nord e il polo sud svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione del clima sulla Terra, agendo da sistema di raffreddamento. A causa della minore copertura nevosa, la Terra assorbirà più calore dal sole e le correnti oceaniche cambieranno. L’Oceano artico, un misto di acqua dolce sciolta e di acqua salata, influenza le correnti oceaniche in tutto il pianeta. Alcuni scienziati ritengono che lo scioglimento di una quantità eccessiva di ghiaccio possa di fatto “interrompere” alcune correnti marine, che rivestono capitale importanza per il clima più a sud.&lt;br /&gt;La regione artica ospita inoltre milioni di persone, molte delle quali appartengono a popolazioni autoctone uniche. Anche queste popolazioni e le loro culture sono a rischio.&lt;br /&gt;Nuove attività economiche nell’Artico Lo scioglimento della banchisa e dei ghiacciai artici aprirà nuove zone allo sfruttamento da parte degli esseri umani. È probabile che nei prossimi decenni si assisterà all’intensificazione di molte attività economiche nell’Artico. Con il ritiro dei ghiacci, la pesca sarà praticata più a nord; si cominceranno a sfruttare le&lt;br /&gt;riserve di petrolio e soprattutto di gas presenti nell’Artico; il turismo sta già registrando un’espansione; è molto probabile che aumenti anche il traffico marittimo, parallelamente all’esportazione di risorse artiche. Con l’apertura di nuove vie marittime e il ghiaccio più sottile potrebbe arrivare anche il trasporto intercontinentale di merci, ma ciò richiede lo sviluppo di navi e infrastrutture. È possibile che aumenti l’estrazione di minerali, legno e altre risorse. Le varie nazioni dell’Artico potrebbero cominciare a competere tra loro per il controllo delle risorse, del territorio e delle rotte marittime. Trovare un equilibrio tra il potenziale offerto da un Artico più tiepido e i rischi che ciò comporta (come le fuoriuscite di petrolio e gli impatti sull’ambiente) rappresenta una sfida significativa, per rispondere alla quale è necessario modificare il modo in cui l’Artico è governato.&lt;br /&gt;Governance ambientale&lt;br /&gt;In altre parti del mondo la sfida ambientale è costituita dal recupero degli ecosistemi danneggiati. Nell’Artico esiste ancora la possibilità di difendere un ambiente che, per la maggior parte, è davvero unico. L’attuale sistema di governance nell’Artico è molto frammentario. Sebbene esista un’ampia serie di accordi internazionali sull’Artico, tali accordi non sono stati concepiti specificamente per la regione e la loro attuazione e applicazione è disomogenea, persino tra gli Stati artici.&lt;br /&gt;Nel novembre 2008 la Commissione europea ha presentato un documento nel quale descrive gli interessi dell’Unione europea nella regione e propone una serie di azioni per gli Stati membri e le istituzioni dell’Unione. È il primo passo verso una politica europea integrata per l’Artico. I principali obiettivi dell’Unione&lt;br /&gt;sono:&lt;br /&gt;_ tutelare e preservare l’Artico di concerto con la sua popolazione;&lt;br /&gt;_ promuovere l’uso sostenibile delle risorse;&lt;br /&gt;_ contribuire a una migliore governance multilaterale nell’Artico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-1587903809516173970?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/1587903809516173970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/la-golbalizzazione-dellacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1587903809516173970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1587903809516173970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2011/01/la-golbalizzazione-dellacqua.html' title='LA GLOBALIZZAZIONE DELL&apos;ACQUA!!!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-913918956147110461</id><published>2010-12-30T10:11:00.000+01:00</published><updated>2010-12-30T10:12:22.457+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>Non tutti gli enti locali sono asserviti al potere centrale!</title><content type='html'>Cologno Monzese, 24 dicembre 2010 - Acqua pubblica, la partita per i Comuni del milanese è rimandata al 2011: e a vincere il primo round, giocato sui tavoli della Provincia, è il fronte anti-privatizzazione. È questo il verdetto della conferenza dell’Ato (Ambito Territoriale Ottimale), l’autorità che si occupa del servizio idrico nella Provincia di Milano, che ieri mattina ha radunato a Palazzo Isimbardi sindaci e amministratori dell’hinterland meneghino per discutere sulla gestione futura dell’acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La discussione parte già gravata, per via dalla legge regionale 57, fresca fresca di approvazione (il 22 dicembre), che all’articolo 1 sancisce la soppressione dell’Ato dal 1 gennaio e il passaggio dei poteri in mano al presidente della Provincia, Guido Podestà. Rieccheggia però un paradosso nella Sala del Consiglio e non sfugge agli amministratori del Nord Milano. l’assessore al Bene Comune di Cologno Giovanni Cocciro, i sindaci di Cinisello e Sesto, Daniela Gasparini e Giorgio Oldrini in prima linea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai loro banchi arriva la frenata sulle votazioni dei punti all’ordine del giorno, ma soprattutto un grande punto interrogativo: come si può votare in Provincia sull’amministrazione 2011 di Ato, se l’organo di governo superiore, la Regione, ne ha appena sancito la chiusura? Pronta la risposta del numero 1 di palazzo Isimbardi Podestà: «Ato sarà attiva per altri sei mesi e Amiacque per tutto il 2011». Un impegno rafforzato dal «decreto milleproroghe», anch’esso approvato il 22 dal Consiglio dei Ministri, che posticipa la soppressione degli enti pubblici di gestione dell’acqua a gennaio 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una battaglia vinta che, secondo i comitati per l’acqua pubblica lombarda, rilancia la guerra alla privatizzazione. «Grazie alla proroga concessa dal Presidente Podestà — commenta l’assessore Cocciro — si apre una parentesi strategica per lanciare il referendum sull’acqua pubblica. La Cassazione ha dato il via libera dopo il conteggio delle firme raccolte: ora attendiamo l’ok dalla Corte Costituzionale sui quesiti da porre ai cittadini. E in primavera potremmo finalmente andare al voto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Luca Zorloni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-913918956147110461?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/913918956147110461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/non-tutti-gli-enti-locali-sono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/913918956147110461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/913918956147110461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/non-tutti-gli-enti-locali-sono.html' title='Non tutti gli enti locali sono asserviti al potere centrale!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4209553966814051623</id><published>2010-12-29T12:47:00.000+01:00</published><updated>2010-12-29T12:48:15.060+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>RAI 3 INTERVISTA A MOLINARI E JAMPAGLIA</title><content type='html'>http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3d8223e5-9cd2-4031-8129-8636e04fd083.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4209553966814051623?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4209553966814051623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/rai-3-intervista-molinari-e-jampaglia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4209553966814051623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4209553966814051623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/rai-3-intervista-molinari-e-jampaglia.html' title='RAI 3 INTERVISTA A MOLINARI E JAMPAGLIA'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-6698874512413512101</id><published>2010-12-23T17:35:00.000+01:00</published><updated>2010-12-23T17:36:18.543+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>In Lombardia il futuro dell'acqua è dei privati!</title><content type='html'>Milano 23 dicembre 2010 - Nonostante le azioni di mobilitazione dei cittadini attraverso email e presidi in corso dal mese di Novembre, la regione Lombardia ha approvato il Pdl 57 sul servizio idrico. Ieri 22 dicembre alle ore 17.00, dopo una seduta molto movimentata, le forze politiche della maggioranza (Pdl e Lega Nord) hanno dato il via libera al Pdl 57 con alcune piccole modifiche alla versione licenziata dalla Commissione VIII in data 25 novembre, sul quale c'era stata il parere favorevole dell'Anci.&lt;br /&gt;Nella fase finale della votazione tutte le forze della opposizione (PD-IDV-UDC-SEL) hanno abbandonato la sala denunciando la mancanza dell'urgenza di tale provvedimento e l'inadeguatezza della legge che affida di fatto l'acqua al mercato e alle multinazionali pronte ad entrare nella gestione dell'acqua in Italia. Questo provvedimento, afferma Rosario Lembo, presidente del Comitato Italiano contratto mondiale sull'acqua  fa si che :" la regione Lombardia si distingue ancora una volta per essere l'apripista dei modelli di privatizzazione dell'acqua proposti dal Governo nazionale con il decreto Ronchi, offrendo alle imprese multinazionali europee la possibilità di accaparrarsi le gestioni efficienti delle aziende pubbliche lombarde fin'ora controllate dai comuni. In parallelo si è assistito ancora una volta alla farsa di una Lega, paladina delle difesa delle autonomie locali e dei beni. dei territori, che accetta di espropriare i comuni della propria autonomia gestionale dei servizi idrici trasferendo le competenze alla provincia". Le forze della maggioranza hanno inoltre deliberatamente trascurato l'orientamento del Governo Nazionale e la richiesta delle altre Regioni di posticipare la soppressione degli AATO al 31/12/12011, come confermato dal&lt;br /&gt;decreto Mille Proroghe approvato nella stessa giornata dal governo. In merito al provvedimento i comitati dell'acqua avevano chiesto il rinvio della discussione in aula in attesa della definizione del quadro legislativo nazionale entro cui impostare norme regionali sulla gestione dell'acqua pubblica a seguito dello svolgimento dei referendum sull'acqua nella primavera del 2011. Il Coordinamento dei Comitati chiedeva inoltre alla regione l'avvio di una riflessione politica sulle modalità di organizzazione del servizio idrico integrato impostata sui bacini idrici e non sulla dimensione amministrativa provinciale e, tenuto conto della recente sentenza della Corte Costituzionale, la classificazione del servizio idrico come servizio pubblico locale di interesse generale, da organizzare su base regionale, provvedendone la gestione diretta a mezzo di Consorzi tra Comuni. Al fine di salvaguardare l'autonomia decisionale dei Comuni in merito alle modalità di affidamento del servizio idrico, il Coordinamento dei Comitati chiedeva l'accoglimento di un emendamento che consentisse la costituzione di un'Azienda speciale consortile in capo alla Provincia,in luogo della Azienda speciale,  la cui assemblea  composta da tutti i sindaci dell'ambito, costituisce l'organo sovrano per la delibera dell'affidamento del servizio, invece che delegare la medesima funzione ad un consiglio di amministrazione di 3 persone come previsto dell'art 48 del Pdl 57. Tale opzione avrebbe consentito di salvaguardare i requisiti previsti dalla legislazione vigente e da quella comunitaria per l'affidamento della gestione ad una società a totale capitale pubblico. "A questo punto", dichiara Rosario Lembo  a nome dei comitati lombardi per la difesa dell'acqua pubblica: "per contrastare il nuovo quadro legislativo regionale che prevede solo lo strumento della gara per l'affidamento è necessario che i sindaci Lombardi recuperino l'entusiasmo e la volontà politica attivandosi in primo luogo per difendere  l'autonomia decisionale delle autorità d'ambito per tutto il 2011,in funzione della proroga nazionale. Secondariamente i consigli comunali devono recuperare lo spirito referendario che aveva portato 144 comuni lombardi alla modifica della precedente legge regionale sull'acqua che imponeva l'obbligo della messa a gara dei servizi idrici chiedendo una modifica del Pdl 57 e nel contempo sostenere la campagna referendaria dichiarandosi Comitati per il si".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-6698874512413512101?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/6698874512413512101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/in-lombardia-il-futuro-dellacqua-e-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6698874512413512101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6698874512413512101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/in-lombardia-il-futuro-dellacqua-e-dei.html' title='In Lombardia il futuro dell&apos;acqua è dei privati!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-5324575741171858905</id><published>2010-12-23T08:37:00.000+01:00</published><updated>2010-12-23T08:38:27.552+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>COMUNICATO STAMPA DEL PD SULLA LEGGE LOMBARDA!</title><content type='html'>Acqua&lt;br /&gt;GIRELLI (pD): “PDL E LEGA VOTANO DA SOLI UNA LEGGE SULL’ACQUA CHE VA CONTRO OGNI LOGICA” &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“Il Governo nazionale dà una proroga che consente a tutte le Regioni di aspettare i pronunciamenti della Corte costituzionale, l’indizione del referendum e di fatto una condizione legislativa più chiara. Ma Regione Lombardia, incautamente, con 39 consiglieri su 80, quindi una minoranza, approva la legge sull’acqua”, è il commento di GianAntonio Girelli, consigliere regionale del Pd, dopo la votazione di oggi, mercoledì 22 dicembre 2010, in Consiglio regionale. L’opposizione ha fatto fino all’ultimo ostruzionismo e, al momento del voto, ha abbandonato l’Aula. Ma nonostante mancasse evidentemente il numero legale, la maggioranza Pdl-Lega ha deciso di continuare e di votare il progetto di legge.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“Eppure è una legge sull’acqua che non aveva i termini dell’urgenza. Non c’era fretta per votare una norma che esautora i Comuni dalla gestione del servizio idrico, facendo una rivoluzione indipendentemente dal quadro normativo nazionale; che non permette più la gestione in house; che mette mano in un settore che, attualmente, ha le tariffe più basse d’Europa; che costringe le Ato a riaffidare entro il 31 dicembre il servizio; che inserisce elementi normativi in contrasto con sentenze della Corte costituzionale”, continua Girelli.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;“Per questo motivo abbiamo fatto il nostro dovere fino in fondo. La maggioranza di Governo di questa regione ancora una volta non ha dato ascolto a centinaia di migliaia di cittadini referendari, ai tanti che avevano manifestato la propria preoccupazione, alle innumerevoli proposte emendative fatte al testo, e si è arroccata con una posizione difficilmente comprensibile. Ma questo Formigoni e i suoi lo dovranno spiegare ai Comuni e ai cittadini lombardi”, conclude l’esponente del Pd.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-5324575741171858905?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/5324575741171858905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/comunicato-stampa-del-pd-sulla-legge.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5324575741171858905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5324575741171858905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/comunicato-stampa-del-pd-sulla-legge.html' title='COMUNICATO STAMPA DEL PD SULLA LEGGE LOMBARDA!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8470550394401893469</id><published>2010-12-09T19:09:00.001+01:00</published><updated>2010-12-09T19:09:42.692+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>SI AI TRE REFERENDUM PER L'ACQUA PUBBLICA!</title><content type='html'>Care/i,&lt;br /&gt;poco fa presso la sede del Comitato Promotore referendario è stata notificata l'ordinanza della Corte Suprema di Cassazione (scaricabile al seguente link www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/materiali/Ordinanza_Cassazione_7_dicembre_2010.pdf) con cui si dichiarano legittimi i tre quesiti referendari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare nell'ordinanza si specifica quanto segue:&lt;br /&gt;- è stato accertato il superamento del numero di 500.000 firme necessarie per ciascun quesito;&lt;br /&gt;- non si procede alla concentrazione del nostro 2° quesito con quello promosso dall'IdV;&lt;br /&gt;- si estende il 1° quesito con la seguente frase "nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale";&lt;br /&gt;- si estende il 2° quesito con la seguente frase "nel testo risultante dall'articolo 12 del d.P.R. 7 settembre 2010 n. 168".&lt;br /&gt;Va sottolineato come le suddette modifiche non incidono minimamente sul contenuto dei quesiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un risultato che tutte e tutti ci attendevamo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un ulteriore passo in avanti verso i referendum per l'acqua pubblica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una conferma dello straordinario lavoro svolto dal popolo dell'acqua!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avanti tutta verso la riappropriazione sociale dell'acqua!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8470550394401893469?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8470550394401893469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/si-ai-tre-referendum-per-lacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8470550394401893469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8470550394401893469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/si-ai-tre-referendum-per-lacqua.html' title='SI AI TRE REFERENDUM PER L&apos;ACQUA PUBBLICA!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-7937816726614844552</id><published>2010-12-08T21:40:00.001+01:00</published><updated>2010-12-08T21:40:42.406+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale CAMBIAMENTI CLIMATICI'/><title type='text'>Cancun eppoi?</title><content type='html'>Vertice di Cancun sul clima: svolta della Cina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CANCUN (MESSICO) - E' in corso e si terrà fino al prossimo 9 dicembre a Cancun la sedicesima conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici.&lt;br /&gt;Due sono state le importanti novità emerse nella giornata di ieri.&lt;br /&gt;La prima proviene dalla Gran Bretagna, dove il Comitato indipendente istituito dalla legge britannica sul clima ha invitato il governo a porsi un significativo obiettivo per il 2030: ridurre del 60% le emissioni dei gas serra. Il Comitato ritiene che sia possibile attuare tale progetto dal momento che i costi di adattamento sarebbbero pari solo all'1% del Pil.&lt;br /&gt;La seconda novità, invece, riguarda l'importante cambiamento dell'atteggiamento dei Paesi del cosiddetto gruppo BASIC (Brasile, Sudafrica, India e Cina). A lungo la loro posizione rigida, contraria a qualsiasi tipo di impegno giuridicamente vincolante per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra, nonchè avversa ad accettare meccanismi di misurazione e controllo degli impegni, aveva favorito la situazione di stallo del negoziato. La rigida posizione assunta in passato da tali Paesi, che intendevano adottare unicamente misure volontarie sulla riduzione di gas serra, aveva inoltre permesso agli Stati Uniti di trovare un'ovvia giustificazione alla loro speculare posizione in materia (anch'essi non si sono voluti vincolare agli impegni sottoscritti dall'Europa).&lt;br /&gt;Il capodelegazione cinese Xie Zhengua ha riferito che la Cina è disposta ad effettuare un taglio delle emissioni volontario ma "sotto la forma di uno strumento giuridicamente vincolante". In una conferenza stampa l'indiano Jairam Ramesh ha dichiarato che i Paesi del BASIC acetteranno misure vincolanti e i meccanismi necessari a verificarne l'adempimento, ma solo se il protocollo di Kyoto verrà confermato, se sarà possibile utilizzare i fondi pattuiti a Copenaghen per sostenere la transizione low carbon dei paesi in via di sviluppo, se si potrà contare sul trasferimento di tecnologie verdi e se, soprattutto, gli Stati uniti si impegneranno a fare lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.julienews.it/notizia/cyber-scienza-e-gossip/vertice-di-cancun-sul-clima-svolta-della-cina/61151_cyber-scienza-e-gossip_5_1.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;07-12-10 CLIMA/CANCUN: CINA INDIA E BRASILE RIAPRONO VERTICE. PALLA PASSA A USA   &lt;br /&gt;(ASCA) - Cancun, 7 dic - Prima una conferenza stampa dei Paesi Basic (Cina, Brasile, India e Sudafrica), poi gli interventi del Brasile, per bocca dell'ambasciatore Sergio Serra e della Cina, che si affida al capo negoziatore Xie Zhenhua, e i giochi alla 16esima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima di Cancun si riaprono. Si perche' questi Paesi, quando in Italia e' ormai notte, annunciano di voler tagliare le proprie emissioni attraverso impegni volontari, ma nel quadro di un accordo piu' generale legalmente vincolante, e di accettare l'introduzione di un meccanismo di misurazione e verifica degli impegni. Le tre condizioni per aprirsi al negoziato sono chiare, e le elenca il capodelegazione indiano Jairam Ramesh: avere un secondo periodo di vigenza del protocollo di Kyoto, con i Paesi sviluppati impegnati a ridurre le proprie emissioni anche dopo il 2012; che si accelerino i finanziamenti a favore dei Paesi in via di sviluppo, a partire dal 30 milioni del ''fast start'' deciso a Copenhagen ma mai visti; infine che ci sia un meccanismo nuovo di trasferimento tecnologico certo ed efficace. A fronte di questo, pero', la Cina si e' gia' detta disponibile a tagliare le proprie emissioni dal 40 al 45% entro il 2020 rispetto ai livelli del 2005, e di porre questo impegno ''all'intero di una risoluzione che sia vincolante, trasformando i nostri sforzi in una parte dell'impegno internazionale''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre Giappone, Canada e Russia restano al momento fermi sulla non accettazione di un secondo periodo di vigenza dell'accordo di Copenhagen, la patata bollente passa in mano degli Stati Uniti che, tuttavia, al momento cercano di sottrarsi al pressing considerato il fatto che il Congresso non e' riuscito ad approvare in tempo per Cancun quel Climate bill cui Obama puntava come mandato chiaro per la prorpia politica ambientale. Il capo negoziatore Todd Stern, infatti, ha spiegato che agli Usa e' chiaro ''che c'e' un accordo da fare'', ma anche che ''deve essere bilanciato tra i diversi temi'' e che non sa ''dove arriveremo per trovarlo visto che la questione al momento e' appesa e se mi chiedete 'dove siamo' rispetto ad un accordo complessivo, differentemente da Copenhagen posso solo dirvi che non lo so'', ha spiegato ai giornalisti. Questa necessita' di trovare un terreno mediano, infatti, chiarisce ancora Stern ''non vuol dire che c'e' un accordo fatto sui dettagli, non cerchiamo principi di alto livello, ma principi-guida rispetto agli elementi chiave''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che, pero', gli Stati Uniti fanno capire chiaramente, e' che tutti gli impegni assunti dai Paesi Basic si infrangono su una carenza di base che il sistema multilaterale che lavora sul clima ha a livello di regolazione: un'assenza di meccanismi di valutazione del taglio delle emissioni e degli interventi di mitigazione e adattamento che siano davvero efficaci nel trasformare le dichiarazioni in realta'. Nel testo elaborato a questo scopo dal gruppo di lavoro sulle azioni di lungo termine (WGLCA) ''C'e' poco sul tema della trasparenza (MRVs). Non sono terribilmente preoccupato da questo, ma e' completamente inadeguato e questo penso lo vedano tutti. Ci sono anche altre aree che hanno bisogno di lavoro, ma i testi su cui lavoriamo sono comunque un inizio''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle barricate, tuttavia, a rappresentare gli interessi dei Paesi vulnerabili, delle piccole isole e dell'Africa restano i Paesi dell'Alternativa Bolivariana (Aosis).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispondendo alle accuse mosse loro di condannare all'insuccess il Vertice, il negoziatore boliviano Pablo Solon ha risposto che ''dobbiamo trovare un accordo per la natura e quelle 300mila persone che ogni anno muoiono per i disastri naturali. Qui si gioca con la vita umana''. Non si puo' aspettare un anno ''per scoprire come ci ha dimostrato Wikileaks che anche Cancun, come Copenhagen - ha contrattaccato Solon - che il Governo USA non ha condotto un negoziato ma un'imposizione. Insieme all'Ecuador la Bolivia ha visto ben 3 milioni di dollari di finanziamento per il clima cancellati dagli Usa nell'aprile 2010 come conseguenza del rifiuto di firmare l'accordo di Copenhagen''. La Bolivia, dal canto suo, ''rimarra' seduta al tavolo fino all'ultimo minuto'', ha concluso Solon. E anche questa partita, proprio come quella di Copenhagen, molto probabilmente si giochera' al rush finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sis/cam/alf&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.asca.it/news-CLIMA_CANCUN__CINA_INDIA_E_BRASILE_RIAPRONO_VERTICE__PALLA_PASSA_A_USA-972634-ORA-.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 dic 2010:&lt;br /&gt;CANCUN (MESSICO) - Si apre oggi la settimana decisiva per un 'accordo di Cancun'. Si cerca un'intesa che potrebbe scaturire in un ''pacchetto bilanciato'' di accordi. Resta sempre aperto il nodo del protocollo di Kyoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedi' pomeriggio, nella localita' messicana, alla 16/a conferenza Onu sui cambiamenti climatici (Cop 16), arrivano capi di Stato e ministri, ai quali i gruppi di lavoro dovranno presentare i testi per il negoziato finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''Io spero - ha detto in una sessione informale tenuta domenica il presidente della conferenza di Cancun, Patricia Espinosa - che possiamo completare il pacchetto prima che si apra la sessione di alto livello martedi' pomeriggio. Sono ottimista che in questi due giorni possiamo procedere velocemente''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa Espinosa ha dettato la tabella di marcia, affidando due ministri, uno dei Paesi sviluppati e uno dei Paesi in via di sviluppo, a ciascuno dei principali argomenti negoziali: Svezia e Grenada per la 'shared vision'; Spagna e Algeria per l'adattamento; Australia e Bangladesh per finanza, tecnologia e capacity building; Nuova Zelanda e Indonesia per la mitigazione e per le verifiche e i controlli; Inghilterra e Brasile, infine, per le tematiche della proroga del protocollo di Kyoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trattato internazionale ha corso seri rischi di essere cancellato. La Cina si sarebbe poi detta disposta a discutere sui tagli delle emissioni, purche' si garantisca la prosecuzione del protocollo di Kyoto anche dopo il 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo punto, dai lavori della prima settimana, e' scaturita una proposta che prevede due approcci: lasciare il protocollo cosi' com'e' o renderlo piu' forte. Nessun numero o impegno, per ora, nel testo, ma diverse opzioni che fanno ben sperare, come quella di trovare un nuovo sistema di conteggio per calcolare la riduzione delle emissioni attraverso le foreste.&lt;br /&gt;http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/istituzioni/2010/12/06/visualizza_new.html_1672714161.html                                                                                                                                        &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 dic 2010:&lt;br /&gt;ROMA - ''Alla vigilia dell'arrivo dei ministri dell'Ambiente al vertice sul clima a Cancun, in Messico, e' necessario riportare l'emergenza ambientale al centro dei negoziati''. Lo chiede il Wwf, al quinto giorno della Conferenza mondiale Onu sui cambiamenti climatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''I ministri - aggiunge Mariagrazia Midulla, responsabile clima e energia del Wwf Italia - hanno il dovere di riportare gli impegni alle reali necessita' indicate dalla comunita' scientifica''. Secondo Midulla e' poi ''giunta l'ora di smetterla con i 'trucchetti', come accade sul capitolo 'deforestazione', dove qualcuno tenta di usare il relativo accordo per nascondere le emissioni di CO2 e non per tagliarle''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base all'ultimo rapporto del Programma mondiale delle Nazioni Unite per mantenere l'aumento della temperatura media al di sotto di 2 gradi centigradi rispetto all'era pre-industriale dobbiamo eliminare 5 giga-tonnellate di CO2 dall'atmosfera entro il 2020. Inoltre, avverte Midulla, ''ci aspettiamo che anche l'Italia arrivi con una buona dose di volonta''' anche perche' ieri a Cancun sia la European Climate Foundation che il Worldwatch Institute hanno presentato studi ''in cui si dimostra come a un percorso verso la de-carbonizzazione'' corrisponda ''in prospettiva un aumento del Pil''. Ora, conclude il Wwf, ''ci si domanda quando in Italia si comincera' a fare sul serio''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-7937816726614844552?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/7937816726614844552/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/cancun-eppoi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7937816726614844552'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7937816726614844552'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/cancun-eppoi.html' title='Cancun eppoi?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-9098550017827991615</id><published>2010-12-06T18:01:00.000+01:00</published><updated>2010-12-06T18:02:30.836+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CLIMATE CHANGE CANCUN'/><title type='text'>UNA OPINIONE PUBBLICA INFORMATA MA CHI LA VUOLE?</title><content type='html'>Sondaggio a Cancun: nessun passo in avanti reale senza un'opinione pubblica informata &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LIVORNO. La maggioranza dei partecipanti accreditati alla Cop 16 Unfccc di Cancun pensa che non ci sarà una vera azione internazionale sul cambiamento climatico se non ci sarà un forte sostegno della società e che in generale l'opinione pubblica con capisca il significato del "cambiamento climatico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta dei risultati di un'inchiesta realizzata la settimana scorsa dal governo del Messico e dal Pew center on global climate change, un'organizzazione statunitense che riunisce imprese, decision makers politici, scienziati ed esperti, nota per la redazione di rapporti che si basano si solidi dati scientifici e che forniscono soluzioni per politiche fattibili ed attività per proteggere il clima e per una crescita sostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sondaggio effettuato a Cancun ha coinvolto 500 accreditati di tutto il mondo che partecipano alla Cop 16: rappresentanti delle delegazioni governativee di Ong, esperti, giornalisti e imprenditori. L'inchiesta ha riguardato le attitudini relative al cambiamento climatico, utilizzando per le risposte gli iPad e i risultati sono stati resi noti durante il "Foro sobre la Comunicación del Cambio Climático", un'iniziativa patrocinata dal governo del Messico e dal Center che si è tenuta nella Rivera Maya.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Juan Rafael Elvira Quesada, ministro dell'ambiente e delle risorse naturali (Semarnat) del Messico, ha sottolineato che «La comunicazione efficace è una delle chiavi necessarie per dare impulso ad uno sforzo "contundente" sul cambiamento climatico».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inchiesta ha partecipato un numero simile di accreditati dei Paesi sviluppati e di quelli in via di sviluppo e quasi tutti, il 94%, hanno concordato sul fatto che «Non si arriverà a capo di un'azione reale sul cambiamento climatico in un'ambito di governo internazionale senza contare sul forte appoggio dell'opinione pubblica». Alla domanda su quale comunità debba essere più coinvolta nella discussione/conoscenza del cambiamento climatico, i partecipanti al sondaggio hanno messo per prima l'opinione pubblica, per secondi i Capi di Stato, poi le imprese, dopo arrivano le Ong e le organizzazioni dell'Onu. Per il 58% l'opinione pubblica in generale comprende scasamente il tema del "cambiamento climatico" o non lo capisce proprio. Solo per il 5% dei delegati di Cancun l'opinione pubblica mondiale capisce "molto bene" di cosa si stia discutendo in Messico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Eileen Claussen, presidente del Pew Center, «Questi risultati mettono in risalto il divario enorme che esiste tra l'urgente necessità di azione e la conoscenza limitata che ha l'opinione pubblica dei temi di cui ci occupiamo. Tutti noi, governi, esperti, difensori e leader di imprese, dobbiamo fare un lavoro migliore spiegando all'opinione pubblica sia i rischi che le opportunità che presenta il cambiamento climatico».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inchiesta ha rivelato anche i opinioni contrastanti sul ruolo che giocano i media. I partecipanti hanno classificato i mezzi di comunicazione, come la televisione, i giornali e le riviste come i media più efficaci per comunicare all'opinione pubblica la necessità di un'azione globale. Però, quando è stato chiesto di identificare «Le voci più attendibili sul livello di impatto globale del cambiamento climatico», solo il 24% ha nominato i media. Una forte maggioranza (87%) ha accusato i mezzi di comunicazione e gli opinion leader della mancanza di comprensione da perte dell'opinione pubblica delle scienza del cambiamento climatico. Nonostante le recenti polemiche e i climate-gate, ben il 66% ha identificato negli scienziati la voce più affidabile, molto avanti ad organizzazioni come l'Onu (42%), alle Ong (41%), ai governi (24%) ed ai leasder imprenditoriali (13%).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo alll'impatto che sta producendo il cambiamento climatico, i delegati e accreditati alla Cop 16 pensano che ne stiamo già soffrendo: il 56% crede che il pianeta abbia già subito danni irreversibili; il 54% è convinto che siamo fermi nei nostri sforzi per limitare le influeze antropiche sul global warming; l'83% crede che i Paesi si impegneranno in sforzi ambiziosi solo dopo che avranno subito le conseguenze reali dei cambiamenti climaticienci; l'88% è convinto che se non affrontiamo subito il cambiamento climatico questo potrebbe eventualmente trasfornmarsi nel detonatore di un conflitto globale e probabilmente in una guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impatto economico viene visto come il principale ostacolo per una maggiore partecipazione alla lotta al global warming: il 90% dei delegati dice che la recessione globale ha reso i Paesi meno disponibili ad investire sul cambiamento climatico, il 54% è d'accordo con questa valutazione. Secondo i partecipanti alla Cop 16 i principali ostacoli che impediscono azioni congiunte efficaci sono la mancanza di disposizioni sul rischio della crescita industriale (64%) e la paura dei vari Paesi di prendere rischi politici (63%), queste convinzioni sono più evidenti nei delegati dei Paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 94% dei partecipanti al summit di Cancun è convinto che iniziative efficaci sul cambiamento climatico saranno possibili solo col forte appoggio di governi, imprese, Ong, scienziati ed opinione pubblica, il 70% è "totalmente d'accordo" con questa dichiarazione. Secondo l'84% ci dovrebbe essere una partecipazione significativanente maggiore di tutte le componenti, soprattutto dell'opinione pubblica (84%), dei leader locali e comunitari (83%) e dei leader nazionali (83%). I delegati dei Paesi in via di sviluppo pensano che nelle iniziative sul cambiamento climatico ci dovrebbe essere una maggiore partecipazione delle Ong ambientaliste e delle organizzazioni globali (Onu, Banca mondiale, Oms) rispetto a quella dei Paesi sviluppati. Il 65% della conferenza Unfcc crede che i casi più convincenti della necessità di affrontare il cambiamento climatico sono le storie delle sofferenze degli esseri umani dovute al clima estremo, come la siccità o le inondazioni, e l'evidenza che il cambiamento climatico avrà un impatto negativo sull'economia (54%).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-9098550017827991615?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/9098550017827991615/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/una-opinione-pubblica-informata-ma-chi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/9098550017827991615'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/9098550017827991615'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/una-opinione-pubblica-informata-ma-chi.html' title='UNA OPINIONE PUBBLICA INFORMATA MA CHI LA VUOLE?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8692062875890595466</id><published>2010-12-06T17:41:00.001+01:00</published><updated>2010-12-06T17:41:33.332+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>ACQUA PRIVATA, ACQUA PER POCHI!</title><content type='html'>Acqua: Forum, 'bollette a +61%, Investimenti -70%'&lt;br /&gt;Solo il 3% dei finanziamenti dagli azionisti. Il 45% dai cittadini&lt;br /&gt;04 dicembre, 13:50&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;salta direttamente al contenuto dell'articolo &lt;br /&gt;salta al contenuto correlato &lt;br /&gt;Indietro Stampa     Invia      Scrivi alla redazione Suggerisci () &lt;br /&gt;precedente successiva  &lt;br /&gt;ROMA - ''Secondo Unioncamere le bollette dell'acqua pagate dai cittadini italiani, dal '97 al 2006, sono aumentate del 61,4% mentre gli investimenti da parte dei gestori della rete idrica, secondo il Ministero dello Sviluppo economico, sono diminuiti del 70%, passando, nell'arco del decennio 1990-2000, da 2 miliardi di euro l'anno a 700 milioni di euro annui''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ha detto Paolo Carsetti, segretario del Forum italiano dei movimenti per l'acqua, che sottolinea come con l'avvento nel '94 della gestione privata del Servizio idrico nazionale siano aumentati i costi per i cittadini. Il dato trova conferma nella ricerca 'Organizzazione industriale del servizio idrico integrato' del 2010 realizzata dal Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (Cnel). Secondo lo studio, elaborato su un campione di gestori in diverse regioni, in Italia dal 2008 al 2009 il prezzo pagato da un'utenza che consuma in media 200 metri cubi all'anno e' aumentato del 3,5%, passando da 261,25 a 270,38 euro, per un aumento a metro cubo da 1,31 a 1,35 euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incrementi piu' consistenti si registrano nei valori massimi: la spesa annua piu' elevata e' aumentata dell'11,1%, passando da 402,57 a 447,23 euro. Invariata, invece, la spesa minima attestandosi sui 104,67 euro all'anno. Per quanto riguarda gli investimenti, invece, una tabella sulle forme di finanziamento previste per l'intera pianificazione dei Piani d'Ambito, contenuta nel 'Rapporto sullo stato dei servizi idrici' del 2009 curato dal Comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche (Conviri), mostra chiaramente chi di fatto mette mano al portafogli: su un preventivo di oltre 12 miliardi e 300 milioni di euro (calcolato su 29 Ato e 48 gestori), si calcola che circa il 45% sara' ricavato dal corrispettivo pagato dagli utenti; mentre per il 34% degli investimenti si prevede il ricorso a strumenti di debito; per il 17% ai contributi pubblici e solo per il 3% alle sottoscrizioni degli azionisti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8692062875890595466?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8692062875890595466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/acqua-privata-acqua-per-pochi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8692062875890595466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8692062875890595466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/acqua-privata-acqua-per-pochi.html' title='ACQUA PRIVATA, ACQUA PER POCHI!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4184016972967837901</id><published>2010-12-03T15:31:00.000+01:00</published><updated>2010-12-03T15:32:02.625+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>AL 23 DICEMBRE LA VOTAZIONE PER L'ACQUA "PRIVATA" IN LOMBARDIA</title><content type='html'>Regione Lombardia: rinviato il voto della legge regionale sull’acqua! &lt;br /&gt;Il Consiglio Regionale ne ridiscuterà il 23 dicembre; parziale vittoria dei Comitati per l’acqua pubblica.&lt;br /&gt;La mobilitazione del Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l’acqua pubblica, messa in atto attraverso la mailbombing sui consiglieri regionali e il presidio davanti al Pirellone, ha determinato il rinvio della votazione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia del progetto di legge sui servizi idrici locali.&lt;br /&gt;In occasione del dibattito di oggi, 30 novembre, in Consiglio Regionale, i Comitati per l’acqua pubblica hanno organizzato un presidio e un volantinaggio all’ingresso del Pirellone; il “pressing” è poi proseguito con la presenza di una delegazione del Coordinamento Regionale dei Comitati, composta da Roberto Fumagalli e Rosario Lembo, come auditori ai lavori del Consiglio.&lt;br /&gt;Grazie al lavoro di ostruzionismo da parte dei Consiglieri di opposizione, con la presentazione di una serie di emendamenti (a partire da quelli proposti dal Coordinamento Regionale acqua pubblica), unita ad una puntuale contestazione sul merito e sull’urgenza del provvedimento, la discussione si è protratta per tutta la giornata, e verso sera i partiti della maggioranza hanno accolto la proposta di rinvio della messa in votazione del provvedimento alla prossima seduta del Consiglio Regionale fissata per il 23 dicembre.&lt;br /&gt;A far maturare la decisione del rinvio ha concorso certamente l’azione costante di e-mail inviate dai comitati e dai cittadini, ma ha pesato anche la presenza al presidio di amministratori di Comuni lombardi.  Il relatore della legge ha letto in aula l’Appello del Coordinamento regionale acqua pubblica e le ragioni della Manifestazione del 13 novembre; alcuni consiglieri dell’opposizione hanno letto in aula durante i loro interventi i messaggi di protesta inviati via e-mail da oltre 3 mila cittadini.&lt;br /&gt;Nel merito delle obiezioni al provvedimento, le preoccupazioni sottolineate dai Consiglieri sono state quelle relative all’esproprio ai Comuni della titolarità del servizio idrico, all’obbligatorietà della messa a gara della gestione dell’acqua, alla mancata salvaguardia delle gestioni affidate a società totalmente pubbliche.&lt;br /&gt;A questo punto, in preparazione della prossima seduta del 23 dicembre, si rende necessaria, accanto all’azione di monitoraggio e di vigilanza dei comitati e dei cittadini, una forte mobilitazione dei Sindaci nei confronti del Consiglio Regionale e delle forze politiche ivi rappresentante, per rivendicare con forza la titolarità dei Comuni rispetto ai modelli di affidamento e di gestione dei servizi idrici.&lt;br /&gt;Il rinvio del voto tiene conto anche della possibilità che venga prorogata la soppressione delle Autorità ATO, anche in attesa della sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso presentato dalla Regione Veneto.&lt;br /&gt;Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l'Acqua Pubblica&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;RASSEGNA STAMPA E COMUNICATI:&lt;br /&gt;http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/11_novembre/30/acqua_voto_consiglio_regionale_lombardia_slitta_a_23_dicembre,27249615.html&lt;br /&gt;www.libero-news.it/articolo.jsp?id=542474&lt;br /&gt;www.sinistraelibertalombardia.it/pagina.asp?id=1554&lt;br /&gt;www.altarezianews.it/in-evidenza/sondrio-servizio-idrico-integrato-la-discussione-in-regione-slitta-al-23-dicembre-2010/&lt;br /&gt;www3.varesenews.it/lombardia/articolo.php?id=189483&lt;br /&gt;www.ecodibergamo.it/stories/Bergamo%20citt%C3%A0/171033_acqua_slitta_voto_in_regione/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4184016972967837901?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4184016972967837901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/al-23-dicembre-la-votazione-per-lacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4184016972967837901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4184016972967837901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/al-23-dicembre-la-votazione-per-lacqua.html' title='AL 23 DICEMBRE LA VOTAZIONE PER L&apos;ACQUA &quot;PRIVATA&quot; IN LOMBARDIA'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-9078597319152027590</id><published>2010-12-03T08:40:00.000+01:00</published><updated>2010-12-03T08:41:04.471+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>IL CONTRIBUTO DI MARIO MONICELLI SULL'ACQUA PUBBLICA!</title><content type='html'>La testimonianza di Mario Monicelli. &lt;br /&gt;Grazie Maestro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=_IvBBJO8ZJY&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-9078597319152027590?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/9078597319152027590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/il-contributo-di-mario-monicelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/9078597319152027590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/9078597319152027590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/12/il-contributo-di-mario-monicelli.html' title='IL CONTRIBUTO DI MARIO MONICELLI SULL&apos;ACQUA PUBBLICA!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4590648409430681770</id><published>2010-11-30T15:49:00.000+01:00</published><updated>2010-11-30T15:50:46.541+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>Il climate change rischia di far scomparire i paradisi vacanzieri!</title><content type='html'>Cancun, la lotta dei piccoli sul clima. Maldive destinate ad essere sommerse&lt;br /&gt;Martedí 30.11.2010 12:40&lt;br /&gt;Dopo la delusione sul nulla di fatto di Copenhagen ha aperto ieri, 29 novembre e si concluderà il 10 dicembre, il vertice sul clima a Cancun in Messico. 194 Paesi partecipano alla 16° conferenza sui cambiamenti climatici organizzata dalle Nazioni Unite, il cui obiettivo è contenere il riscaldamento globale entro il limite dei 2 gradi. Uno studio prevede un innalzamento della temperatura da oggi al 2060 di quattro gradi centigradi, con conseguenze catastrofiche di terre inghiottite cancellate dall'innalzamento dei mari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 7 dicembre l'incontro avrà il suo clou con la sessione ad alto livello che vedrà  la partecipazione dei Ministri dell'Ambiente della maggioranza delle nazioni presenti. Gli esponenti dei vari governi sono chiamati a prendere decisioni e conclusioni finali sulla riduzione delle emissioni di gas serra in previsione dello scadere del Protocollo di Kyoto nel 2012. Devono essere mediati e presi accordi su finanziamenti e approcci per conservare foreste pluviali, ridurre il divario tra paesi ricchi e poveri, proporre iniziative ambientali sostenibili che richiedono impegni a favore dello sviluppo e del benessere della popolazione mondiale.&lt;br /&gt;Maldive, Micronesia, le isole Salomone, le Marshall, le Fiji, le Samoa, Nauru, Kiribati, Tonga, Tuvalu, Palau e Vanuatu rischiano di essere sommerse in meno di 90 anni. Le Maldive tanto sognate da tutti i turisti sono fra le più minacciate al mondo dai cambiamenti climatici. Con un'altitudine media di poco più di 2,10 metri, rischiano di scomparire a causa dell'aumento del livello dei mari. Tuvalu comprende 9 atolli per 26 km² di paradiso, il quarto stato più piccolo al mondo con altezza massima è di 4,5 m sul livello del mare. In caso di un futuro innalzamento del livello del mare, dopo le Maldive, toccherà a Tuvalu essere completamente sommersa. &lt;strong&gt;Gli abitanti di Carteret, isola della Papua Nuova Guinea o Papuasia, sono già stati trasferiti tutti così come quelli di Banabans, tra le zone più vulnerabili&lt;/strong&gt;. Ma nemmeno l’Europa può stare tanto tranquilla, ogni Paese sul mare rischia di perdere zone costiere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche il Mediterraneo è ad alto rischio: Baleari sommerse, Venezia inondata, delta del Nilo cancellato. L’ Olanda ha già avviato i lavori per rinforzare le dighe e in Lettonia si preparano a rinforzare gli argini del fiume che potrebbe perdere il suo delta nel Golfo di Riga. Un rapporto ONU prevede questo scenario apocalittico dovuto “solo” a qualche centimetro in più d’acqua causato dallo scioglimento dei ghiacciai e della calotta polare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i molti osservatori presenti a Cancun, in attesa di valutare le formali decisioni che da qui emergeranno e che coinvolgeranno molte aree economiche dei vari Paesi, c'è anche Norton Rose, studio legale tra i massimi esperti internazionali in energia, climate change e carbon finance. Team che, attraverso il proprio blog www.nortonrose.com/climatechangeblog, informa in tempo reale sull'andamento degli incontri a Cancun e sulle eventuali ripercussioni sulla normativa esistente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo Umberto Mauro, avvocato partner Norton Rose, "una delle chiavi per affrontare il grande tema del cambiamento climatico è individuare come coinvolgere la finanza privata. Uno dei punti fondamentali per poter combattere questa battaglia con successo. E' sicuramente un problema complesso che può avere molteplici soluzioni ma è importante che nel corso della conferenza di Cancun le parti riescano a raggiungere un livello almeno minimo di obblighi vincolanti circa la riduzione di emissioni nocive di CO2 nei prossimi anni". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo gli esperti di Norton Rose "un accordo a Cancun non potrà sicuramente risolvere il problema ma potrebbe dare un nuovo impulso ai negoziati e dettare nuove linee guida per colmare le lacune a livello politico".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4590648409430681770?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4590648409430681770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/il-climate-change-rischia-di-far.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4590648409430681770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4590648409430681770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/il-climate-change-rischia-di-far.html' title='Il climate change rischia di far scomparire i paradisi vacanzieri!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-3954545979781463302</id><published>2010-11-25T10:40:00.000+01:00</published><updated>2010-11-25T10:41:34.965+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PM10 COMMISSIONE EUROPEA INCENERITORE AMBIENTE'/><title type='text'>Nel paese di plastica i nodi vengono al pettine!</title><content type='html'>Polveri sottili e acque reflue&lt;br /&gt;L'Italia deferita alla corte Ue&lt;br /&gt;La Commissione europea ha deciso di intervenire a causa del mancato rispetto delle legislazione in materia di Pm10 e trattamento dei liquami. Insieme a noi Spagna, Portogallo e Cipro. Sotto osservazione anche la direttiva sul rendimento energetico degli edifici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BRUXELLES - La Commissione europea punta il dito sul Paese e ha deciso di mettere l'Italia sul banco degli imputati alla Corte di giustizia dell'Ue. Sotto accusa, i livelli di polveri sottili e trattamento delle acque reflue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel primo caso, il nostro Paese è stato deferito insieme a Spagna, Portogallo e Cipro. Per Bruxelles "non è stato finora affrontato in modo efficace il problema delle emissioni eccessive di Pm10", i cui valori limite sono stati superati in numerose zone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Stati membri dovevano adeguarsi entro il 2005 alla legislazione europea, secondo la quale i cittadini non dovrebbero essere esposti alle microparticelle Pm10 i cui valori limite non devono essere superati per più di 35 volte in un anno di calendario. Un'esenzione è possibile fino a giugno 2011, ma solo se il Paese dimostra di avere adottato misure per rispettare gli obblighi entro il termine proprogato. La Commissione, però, ritiene che, per quanto riguarda l'Italia, "le condizioni per concedere la proroga non siano state rispettate" e per questo "ricorre alla Corte di giustizia europea".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Commissione europea ha anche deciso per di intervenire contro il nostro Paese per il mancato rispetto delle normative comunitarie sul trattamento delle acque reflue provenienti da vari comuni della provincia di Varese e sversate nel bacino del fiume Olona. In questo caso si tratta in realtà di un secondo ricorso, per inadempienza rispetto a una sentenza della Corte già emessa quattro anni fa, nel novembre 2006, a cui le autorità italiane non hanno mai dato esecuzione. In caso di un seconda condanna, l'Italia rischia quindi pesantissime sanzioni pecuniarie giornaliere, proporzionali alla durata del mancato adeguamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una terza procedura d'infrazione decisa oggi dalla commissione contro l'italia, anche se a uno stadio meno avanzato, riguarda la direttiva europea sul rendimento energetico degli edifici, le informazioni utili sugli immobili che i cittadini acquistano o affittano. In questo caso si tratta di un 'parere motivato': Bruxelles minaccia il ricorso in Corte Ue se l'Italia non adotterà entro due mesi una normativa conforme alle esigenze della direttiva in materia di rilascio degli attestati di rendimento energetico degli edifici, e che includa anche l'obbligo di ispezioni periodiche degli impianti di condizionamento d'aria per valutarne il rendimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-3954545979781463302?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/3954545979781463302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/nel-paese-di-plastica-i-nodi-vengono-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/3954545979781463302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/3954545979781463302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/nel-paese-di-plastica-i-nodi-vengono-al.html' title='Nel paese di plastica i nodi vengono al pettine!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-7724461777188047668</id><published>2010-11-22T13:06:00.000+01:00</published><updated>2010-11-22T13:08:00.257+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>La delegazione IDV presenta una mozione sull'acqua pubblica al Parlamento europeo</title><content type='html'>0086/2010&lt;br /&gt;Dichiarazione scritta sula protezione dell'acqua come bene pubblico&lt;br /&gt;Il Parlamento europeo,&lt;br /&gt;–    visto l'articolo 123 del suo regolamento,&lt;br /&gt;A.  considerando che le Nazioni Unite hanno riconosciuto il diritto umano universale all'acqua e ai servizi sanitari (risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite A/64/L.63/Rev.1),&lt;br /&gt;B.   considerando che molti cittadini europei non godono del diritto all'acqua come "un bene comune dell'umanità" (risoluzione del PE P6_TA(2006)0087) a causa della sua privatizzazione e commercializzazione,&lt;br /&gt;C.  considerando che la privatizzazione ha generato disuguaglianze e esclusioni, e ha portato spesso a impennate del prezzo dell'acqua, a perdite di acqua eccessive, alla sospensione dei servizi idrici e a una gestione irresponsabile, tanto che, in alcuni casi, si è tornati alla gestione pubblica dei servizi,&lt;br /&gt;1.   ribadisce che "la gestione delle risorse idriche non deve essere soggetta alle norme del mercato interno" (risoluzione del PE P5_TA(2004)0183);&lt;br /&gt;2.   invita le istituzioni UE e gli Stati membri a compiere ogni sforzo per garantire che il diritto all'acqua e ai servizi sanitari sia universale, senza esclusioni;&lt;br /&gt;3.   sollecita la Commissione a rivedere la pertinente normativa, in particolare quella relativa agli appalti pubblici e concessioni, in modo da assicurare che la proprietà e la gestione dell'acqua e dei servizi idrici restino pubbliche;&lt;br /&gt;4.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, alle istituzioni dell'UE, ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-7724461777188047668?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/7724461777188047668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/la-delegazione-idv-presenta-una-mozione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7724461777188047668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7724461777188047668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/la-delegazione-idv-presenta-una-mozione.html' title='La delegazione IDV presenta una mozione sull&apos;acqua pubblica al Parlamento europeo'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-293309704239026864</id><published>2010-11-15T13:03:00.001+01:00</published><updated>2010-11-15T13:05:52.842+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale legge PD'/><title type='text'>Perchè non condiviamo la Proposta di legge del Pd nazionale?</title><content type='html'>Alcune osservazioni in merito alla proposta di Legge sulla gestione delle risorse idriche presentata dal PD nazionale( link http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/acqua_ddl110161.pdf) . Apprezziamo le premesse espresse nell'articolo 2, in particolare i commi 1 (. L’acqua è un bene comune dell’umanità. Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa indispensabile e inalienabile del demanio.) e 3 ( L’uso dell’acqua per il consumo umano è prioritario rispetto agli altri usi del medesimo corpo idrico superficiale o sotterraneo. Gli altri usi sono ammessi quando la risorsa è sufficiente e a condizione che non ledano la qualità dell’acqua per il consumo umano.), e l'intero articolo 5 dove si esprime che i Sindaci rappresentano la collettività amministrata e concorrono, in ragione dei parametri definiti dalle leggi regionali, alle decisioni ordinarie e straordinarie assunte dall'assemblea d’ambito.&lt;br /&gt;Arriviamo però all'articolo 7 che definisce Il servizio idrico integrato è un servizio di interesse economico generale ai sensi dell’art. 86, comma 2, del Trattato dell’Unione Europea.  Tale articolo e' in contrasto oltre che etimologicamente anche sostanzialmente con quanto dichiarato nell'articolo 2. Nel dichiarare il SII di interesse economico ne consegue il rispetto delle norme comunitarie sulla concorrenza ancorché tali norme rappresentino un ossimoro poiché regolamentano la concorrenza del ( libero) mercato. La gestione delle risorse idriche ha quale pecurialità , tra tutti i servizi di interesse generale, di essere un " monopolio puro ". Questo monopolio puro è determinato dalle caratteristiche "fisiche" e strutturali delle infrastrutture che servono a gestire la distribuzione dell'acqua. Il bene acqua ha tra l'altro carattere di scarsa elasticità della domanda legata al prezzo, come è per tutti i beni primari, e dunque non può certo basarsi sulla Concorrenza perfetta né tanto meno sulla legge della domanda e dell'offerta, i pilastri che regolano i "liberi" mercati. La CEE, vedasi C 306/158 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 17.12.2007, nel PROTOCOLLO SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE DESIDERANDO sottolineare l'importanza dei servizi di interesse generale, HA CONVENUTO  le disposizioni interpretative seguenti, che sono allegate al trattato sull'Unione europea e al trattato&lt;br /&gt;sul funzionamento dell'Unione europea:&lt;br /&gt;Articolo 1&lt;br /&gt;I valori comuni dell'Unione con riguardo al settore dei servizi di interesse economico generale ai sensi dell'articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea comprendono in particolare:&lt;br /&gt;— il ruolo essenziale e l'ampio potere discrezionale delle autorità nazionali, regionali e locali di fornire, commissionare e organizzare servizi di interesse economico generale il più vicini possibile alle esigenze degli utenti; ( PRINCIPIO DI PROSSIMITA' ) &lt;br /&gt;— la diversità tra i vari servizi di interesse economico generale e le differenze delle esigenze e preferenze degli utenti che possono discendere da situazioni geografiche, sociali e culturali diverse;( LO CHIAMANO FEDERALISMO O FORSE MEGLIO REGIONALISMO o LOCALISMO) &lt;br /&gt;— un alto livello di qualità, sicurezza e accessibilità economica, la parità di trattamento e la promozione dell'accesso universale e dei diritti dell'utente.&lt;br /&gt;Articolo 2&lt;br /&gt;Le disposizioni dei trattati lasciano impregiudicata la competenza degli Stati membri a fornire, a commissionare e ad organizzare servizi di interesse generale non economico.&lt;br /&gt;Soprattutto questo Articolo  2 lascia spazio alle legislazioni nazionali dando facoltà agli Stati Membri di decidere se definire il SII un servizio di interesse non economico. &lt;br /&gt;Tale concetto viene anche esplicitato dall' &lt;br /&gt;Articolo 14&lt;br /&gt;(ex articolo 16 del TCE)&lt;br /&gt;Fatti salvi l'articolo 4 del trattato sull'Unione europea e gli articoli 93, 106 e 107 del presente trattato, in considerazione dell'importanza dei servizi di interesse economico generale nell'ambito dei valori comuni dell'Unione, nonché del loro ruolo nella promozione della coesione sociale e territoriale, l'Unione e gli Stati membri, secondo le rispettive competenze e nell'ambito del campo di applicazione dei trattati, provvedono affinché tali servizi funzionino in base a principi e condizioni, in particolare economiche e finanziarie, che consentano loro di assolvere i propri compiti. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando mediante regolamenti secondo la procedura legislativa ordinaria, stabiliscono tali principi e fissano tali condizioni, fatta salva la competenza degli Stati membri, nel rispetto dei trattati, di fornire, fare eseguire e finanziare tali servizi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; A dare maggior forza a tale argomentazione da Il Trattato dell'Unione Europea &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;PREAMBOLO&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ISPIRANDOSI alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell'Europa, da cui si sono sviluppati i valori universali dei diritti inviolabili e inalienabili della persona, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza e dello Stato di diritto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;CONFERMANDO il proprio attaccamento ai principi della libertà, della democrazia e del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali nonché dello stato di diritto,&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;che trovano poi applicazione nella Carta Europea dell'uomo&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Articolo 36 - Accesso ai servizi d'interesse economico generale&lt;br /&gt;Al fine di promuovere la coesione sociale e territoriale dell'Unione, questa riconosce e rispetta l'accesso ai servizi d'interesse economico generale quale previsto dalle legislazioni e prassi nazionali, conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ancora all'articolo 9 l'incongruenza ( tutta Italiana ed imperante negli ultimi 20 anni) che lo Stato, Ente pubblico per eccellenza, che dovrebbe essere il garante della Res Pubblica, introduca leggi che permettano a soggetti di diritto privato di gestire un bene comune dell'umanità come citato nell'articolo 2 della presente legge. Un bene è totalmente pubblico nel momento in cui è gestito formalmente e sostanzialmente da un soggetto interamente pubblico nell'interesse della comunità. Un ente di diritto privato come una società per azioni ha tutto l'interesse ha fare utili nella misura più alta possibile per i propri soci. Ciò andrebbe a detrimento della salvaguardia del bene nel caso di un commons. Che interesse ha una società che ha quale principio ispiratore, sancito gdal Codice Civile e dall'articolo 41 della costituzione, ad applicare politiche di risparmio sul consumo del bene? &lt;br /&gt;Si leggano i contributi della Ostrom ( Nobel Economia 2009 ) che in "Governare i beni comuni" tratta della tragedia dei beni comuni. La strada per la gestione dell'acqua e di tutti i commons in genere è proprio quella indicata dalla stessa Ostrom e cioè la gestione comunitaria del bene col coinvolgimento pieno dei comunità per il soddisfacimento massimo di tutti nel rispetto, tutela e salvaguardia del bene per le generazioni future. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per non perseverare in errori visto che il modello proposto ricalca fondamentalmente il modello Toscano basta ripercorrere tale storia, peraltro attualissima, per ricredersi.Oppure ancora la storia di Acqualatina o la sentenza dell'antitrust del 22 novembre 2007 ( guidata da Catricalà e non dal Subcomandante Marcos ) 66 pagine di buon testo per capire come non funzionano le gare per l'affidamento del SII . ( Si veda AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO NELLA SUA ADUNANZA del 22 novembre 2007;  nei confronti delle società Acea S.p.A., Suez Environnement S.A. e Publiacqua S.p.A., per violazioni dell’articolo 81 del Trattato UE ). &lt;br /&gt; Sarebbe invece opportuno guardare agli esempi illuminanti di Verona con Acque Veronesi società cooperativa interamente pubblica con ottimi parametrici economici o AST di Treviso od altre gestioni come Amiacque/Metropolitana Milanesi ed in parte anche ASM Brescia prima della fusione con A2A &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Apprezziamo la presa di posizione di molti circoli del Pd che hanno chiesto alla direzione Nazionale di dichiararsi apertamente a favore del referendum.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-293309704239026864?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/293309704239026864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/perche-non-condiviamo-la-proposta-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/293309704239026864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/293309704239026864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/perche-non-condiviamo-la-proposta-di.html' title='Perchè non condiviamo la Proposta di legge del Pd nazionale?'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-654733797987291584</id><published>2010-11-13T14:28:00.001+01:00</published><updated>2010-11-13T14:30:31.829+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>MORATORIA SUBITO!!</title><content type='html'>Ecco il link per vedere il video della conferenza stampa per la richiesta di moratoria!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://acquapubblica.altervista.org/spip.php?article32&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-654733797987291584?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/654733797987291584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/moratoria-subito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/654733797987291584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/654733797987291584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/moratoria-subito.html' title='MORATORIA SUBITO!!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-2812400604058287834</id><published>2010-11-12T17:32:00.001+01:00</published><updated>2010-11-12T17:32:53.646+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA</title><content type='html'>LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa dice la Comunità Europea ?&lt;br /&gt;Lascia agli stati membri la facoltà di decidere se il Servizio Idrico integrato sia di interesse economico generale. L’Italia potrebbe decidere di finanziarlo attraverso la fiscalità generale come, per esempio, per la difesa o la scuola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa dice lo Stato Italiano?&lt;br /&gt;La Legge 166 Ronchi obbliga a privatizzare indipendentemente dai risultati economici raggiunti, ad avere una presenza di un socio privato industriale che controlli almeno il 40% della società. Le società cosiddette “in house”, gestite dagli enti locali vedranno l’entrata di un privato per un 40% . Le società quotate come A2A vedranno crescere la partecipazione azionaria privata fino al 70% entro il 2015. Si cancelleranno esperienze pubbliche di eccellenza soprattutto nel nord Italia. Società pubbliche come MM, Amiacque e AOB2 in Lombardia, Acque Veronesi e AST Treviso in Veneto, saranno svendute a privati che avranno quale obiettivo primo il fare utili per se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa fa la Lombardia?&lt;br /&gt;La Regione Lombardia, a seguito della Legge 191/2009 che cancella gli AATO, il consorzio dei comuni che “controllava” le risorse idriche, ha presentato un progetto di legge, devastante peggiore anche della Ronchi, di seguito riassunta per sommi capi:&lt;br /&gt;1. Le competenze degli Aato saranno conferite alle Province.&lt;br /&gt;2. I comuni dovranno cedere la proprietà delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali ad un Ente patrimoniale provinciale&lt;br /&gt;3. La rappresentanza dei Comuni sarà limitata a tre soggetti, uno per i comuni fino a 3.000 abitanti, uno per i comuni da 3001 a 15.000 abitanti, ed uno per i comuni sopra i 15.000 abitanti.&lt;br /&gt;4. L’affidamento del servizio idrico integrato per l’intera provincia sarà assegnato ad un unico gestore &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Risultato:&lt;/strong&gt; la proprietà degli impianti passerà dal comune all’Ente Patrimoniale Provinciale. I singoli comuni non avranno voce in capitolo e sarà così anche per Prevalle. L’unico gestore provinciale gestirà l’intero servizio idrico integrato. A Prevalle, forse già da gennaio 2011, anche l’erogazione dell’acqua sarà in mano a questa nuova società. Ed il controllo che il nostro comune potrà effettuare sarà praticamente nullo. E’ necessario dunque partecipare quale comunità al processo per la ripubblicizzazione delle risorse idriche in modo che siano i cittadini stessi attraverso i propri rappresentanti a gestire le proprie risorse idriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;VENERDI 19 NOVEMBRE A PREVALLE SALA CANTONI DI PALAZZO MORANI DALLE 20.30 INCONTRO CON L’AUTORE EMILIO MOLINARI PER LA PRESENTAZIONE DEL SUO ULTIMO LIBRO “SALVA L’ACQUA”.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-2812400604058287834?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/2812400604058287834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/la-privatizzazione-dellacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2812400604058287834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2812400604058287834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/la-privatizzazione-dellacqua.html' title='LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4702368445805147693</id><published>2010-11-11T12:14:00.000+01:00</published><updated>2010-11-11T12:15:18.390+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>Per la Regione Marche non è merce!</title><content type='html'>La Regione Marche riconosce l'acqua e i servizi idrici come privi di rilevanza economica  &lt;br /&gt;La controversa vicenda dell’art.38 del documento di assestamento di bilancio, che nelle originarie intenzioni della Regione avrebbe consentito “ di permettere, in modo non traumatico, il passaggio della gestione dei servizi pubblici locali a soggetti privati o a società miste…" si è risolta con l’approvazione di un ulteriore comma (1bis) con il quale  si riconoscono l’acqua e i servizi idrici integrati privi di rilevanza economica e con l’approvazione di un ordine del giorno, non privo di ambiguità,  che, nei fatti, impegna la Regione Marche a legiferare in materia di affidamenti dei servizi idrici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consideriamo questo un primo positivo passo avanti  perché l’acqua non venga consegnata al mercato; le iniziative di questi mesi hanno determinato un risultato che premia l’impegno e la tenacia dei Comitati per l’Acqua Pubblica, di singoli cittadini, di forze politiche, di associazioni, laiche e religiose, di forze sindacali, di Comuni e di quanti si sono battuti, anche in queste ultime ore, per la tutela e l’accesso universale ad un bene essenziale alla vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si apre una fase nuova, destinata ad accompagnare una non facile  campagna referendaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il positivo  incontro di ieri mattina con gli assessori Marcolini e Canzian e il consigliere Badiali produce, nei fatti, il riconoscimento del Movimento per l’acqua  pubblica come interlocutore della Regione, la quale, almeno in questa occasione, ha mostrato una sensibilità, o per lo meno una attenzione, verso la tematica dell’acqua, che sicuramente non era scontata fino a pochi giorni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il compito che abbiamo davanti non è semplice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà necessario mantenere viva l’attenzione sui referendum, per i quali, nella nostra Regione sono state raccolte 45.000 firme,  sollecitare gli Enti Locali a deliberare, e/o a concretizzare, la modifica degli statuti per affermare la non rilevanza economica dei servizi idrici e la gestione pubblica degli stessi, chiedere alle forze politiche e istituzionali di approvare un provvedimento di moratoria sulle scadenze previste dal decreto Ronchi e far avanzare analoga richieste alla Regione, alle Provincie e ai Comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contemporaneamente dovremo impegnarci perché si giunga alla definizione di una Legge Regionale che, per  quanto ci riguarda, non può che determinare le condizioni per la ripubblicizzazione dei servizi idrici e la loro gestione pubblica e partecipativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dirla con un efficace slogan “perché sia acqua pubblica, senza se e senza SpA”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4702368445805147693?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4702368445805147693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/per-la-regione-marche-non-e-merce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4702368445805147693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4702368445805147693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/per-la-regione-marche-non-e-merce.html' title='Per la Regione Marche non è merce!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-5291602918056146829</id><published>2010-11-04T18:19:00.000+01:00</published><updated>2010-11-04T18:20:09.758+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>ACQUA PLOSE IL MARKETING PER LA VENDITA DEI BENI COMUNI !</title><content type='html'>Acqua Plose, l’acqua minerale di alta montagna più leggera d’Europa, cambia veste per diventare ancora più attraente. Una scelta di stile per comunicare al primo sguardo la purezza e la leggerezza che l’hanno resa celebre tra i migliori palati della cucina nazionale e internazionale&lt;br /&gt;PIÙ LUCE ALLA LEGGEREZZA, PIÙ COLORE ALLA PUREZZA. &lt;br /&gt;Con la nuova etichetta dallo stile elegante e minimale, Plose vuole ribadire il proprio ruolo di primo piano nel mondo delle acque minerali. Una posizione assolutamente naturale proprio in virtù delle sue caratteristiche. Infatti, l’acqua minerale minimamente mineralizzata Plose è un vero gioiello della natura. Sgorga leggerissima dal monte Plose, a 1870 metri, presso l’incontaminata area del parco naturale Puez, in Alto Adige, a circa 20 km da Bressanone. La sua sorgente è formata da una rete di lunghi canali situati a considerevole profondità che la alimentano e, al tempo stesso, la proteggono naturalmente garantendone nel tempo la purezza e la qualità. &lt;br /&gt;VALORI SPECIALI, PER UNA SCELTA DI ALTO LIVELLO.&lt;br /&gt;I numeri parlano chiaro, la leggerezza di Plose è speciale: per rendersene conto basta osservare la sua temperatura costante alla fonte (5,5°C), il residuo fisso minimo (solo 22 mg/l), il pH ottimale di 6,6 (identico a quello dell’acqua intracellulare), la durezza bassissima (1,4°F) e l’irrilevante presenza di sodio (solo 1,3 mg/l). Caratteristiche così speciali da necessitare il massimo della cura durante tutte le fasi dell’imbottigliamento e del trasporto. Ad esempio Acqua Plose viene imbottigliata così come sgorga dalla fonte solamente in bottiglie di vetro che ne garantiscono l’assoluta inalterabilità. Inoltre è disponibile nelle linee Classic e Gourmet, in tanti formati e nelle versioni Naturale, Frizzante e Leggermente Frizzante (Medium).&lt;br /&gt;L’ACQUA, UN TESORO PER LA TUA SALUTE. &lt;br /&gt;Il corpo di una persona adulta è composto per circa il 65% di acqua, che equivale a 45 litri. È la sostanza di cui il nostro corpo ha più bisogno e di conseguenza ha un ruolo essenziale per la salute. Oltre che idrogeno e ossigeno, l’acqua dolce contiene molti altri elementi. Ad esempio il residuo fisso è la quantità di minerali inorganici contenuti nell’acqua ed è un parametro determinante per valutarne la qualità: più basso è il residuo fisso, più leggera e diuretica è l’acqua. Anche la determinazione del valore pH è importante perché l’organismo umano con l’invecchiamento tende ad ossidarsi. Per rallentare questo processo è utile introdurre giornalmente una quantità di acqua pura compresa fra 1,5 e 2 litri con un pH leggermente acido, con valori compresi tra 6,4-6,8. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ INFO: TheHookCom tel. 02 45474033 - Acqua Plose 0472/836461 e il sito&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-5291602918056146829?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/5291602918056146829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/acqua-plose-il-marketing-per-la-vendita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5291602918056146829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5291602918056146829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/acqua-plose-il-marketing-per-la-vendita.html' title='ACQUA PLOSE IL MARKETING PER LA VENDITA DEI BENI COMUNI !'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-2018515917178448133</id><published>2010-11-04T12:20:00.000+01:00</published><updated>2010-11-04T12:21:10.582+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>La nostra contrarietà alla proposta di Legge del Pd per la gestione delle Risorse Idriche</title><content type='html'>Esprimiamo la nostra contrarietà in merito alla proposta di Legge sulla gestione delle risorse idriche presentata dal PD nazionale. La stessa presenta, nei principi ( Art.2 ), alcune affermazioni giuste e condivisibili quando si dichiara l’acqua bene comune dell’umanità e tutte le acque pubbliche e risorsa indispensabile e inalienabile del demanio, che l’uso dell’acqua per il consumo umano è prioritario rispetto agli altri usi; che gli altri usi sono ammessi quando la risorsa è sufficiente e a condizione che non ledano la qualità dell’acqua per il consumo umano. Condivisione sull’intero articolo 5 dove si esprime che i Sindaci rappresentano la collettività amministrata e concorrono, alle decisioni ordinarie e straordinarie assunte dall'assemblea d’ambito. Arriviamo però all'articolo 7 che cita “Il servizio idrico integrato è un servizio di interesse economico generale”, ai sensi dell’art. 86, comma 2, del Trattato dell’Unione Europea. Tale affermazione e' in contrasto oltre che etimologicamente anche sostanzialmente con quanto dichiarato nell'articolo 2. Dichiarando il Servizio Idrico Integrato ( SII ) di interesse economico ne consegue l’obbligo del rispetto delle norme comunitarie sulla concorrenza ancorchè tali norme rappresentino un ossimoro poichè regolamentano la concorrenza del ( libero) mercato. E’ necessario ricordare che la gestione delle risorse idriche ha quale pecurialità, tra tutti i servizi di interesse generale, di essere un " monopolio puro ", determinato dalle caratteristiche "fisiche" e strutturali del servizio di distribuzione dell'acqua. Il bene acqua ha tra l'altro carattere di scarsa elasticità della domanda legata al prezzo, come è per tutti i beni primari. Va da sé che non ci si possa basare sulla Concorrenza perfetta nè tantomeno sulla legge della domanda e dell'offerta, i pilastri che regolano il "libero" mercato. La CEE, nel Protocollo sui servizi di interesse generale ha convenuto tali disposizioni interpretative, allegate al trattato sull'Unione europea e al trattato sul funzionamento dell'Unione europea: &lt;br /&gt;Articolo 1 I valori comuni dell'Unione con riguardo al settore dei servizi di interesse economico generale ai sensi dell'articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea comprendono in particolare:— il ruolo essenziale e l'ampio potere discrezionale delle autorità nazionali, regionali e locali di fornire, commissionare e organizzare servizi di interesse economico generale il più vicini possibile alle esigenze degli utenti; la diversità tra i vari servizi di interesse economico generale e le differenze delle esigenze e preferenze degli utenti che possono discendere da situazioni geografiche, sociali e culturali diverse;( Federalismo o piuttosto Regionalismo o Localismo?) un alto livello di qualità, sicurezza e accessibilità economica, la parità di trattamento e la promozione dell'accesso universale e dei diritti dell'utente. Articolo 2 Le disposizioni dei trattati lasciano impregiudicata la competenza degli Stati membri a fornire, a commissionare e ad organizzare servizi di interesse generale non economico. Questo Articolo 2 lascia spazio alle legislazioni nazionali dando facoltà agli Stati Membri di decidere se definire il SII un servizio di interesse non economico. &lt;br /&gt;Tale concetto è esplicitato anche dall' Articolo 14 (ex articolo 16 del TCE)... , fatta salva la competenza degli Stati membri, nel rispetto dei trattati, di fornire, fare eseguire e finanziare tali servizi. A dare maggior forza a tale argomentazione Il Trattato dell'Unione Europea: ( Preambolo ) dichiara: “ispirandosi alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell'Europa, da cui si sono sviluppati i valori universali dei diritti inviolabili e inalienabili della persona, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza e dello Stato di diritto. CONFERMANDO il proprio attaccamento ai principi della libertà, della democrazia e del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali nonché dello stato di diritto.., che trovano poi applicazione nella Carta Europea dell'uomo. Articolo 36 - Accesso ai servizi d'interesse economico generale Al fine di promuovere la coesione sociale e territoriale dell'Unione, questa riconosce e rispetta l'accesso ai servizi d'interesse economico generale quale previsto dalle legislazioni e prassi nazionali, conformemente al trattato che istituisce la Comunità europea. Ancora all'articolo 9 della proposta di Legge si nota l'incongruenza ( tutta Italiana ed imperante negli ultimi 20 anni) che lo Stato, Ente pubblico per eccellenza, che dovrebbe essere il garante della Res Pubblica, introduca leggi che permettano a soggetti di diritto privato di gestire un bene comune dell'umanità come citato nell'articolo 2 della presente legge. Un bene è totalmente pubblico nel momento in cui è gestito formalmente e sostanzialmente da un soggetto interamente pubblico nell'interesse della comunità. Un ente di diritto privato come una società per azioni ha quale interesse primo di “fare utili nella misura più alta possibile per i propri soci; diritto sancito dal Codice Civile e dalla Costituzione ( art.41 ). Quale interesse avrebbe tale soggetto, ad applicare politiche di risparmio sul consumo del bene? Nel caso dei commons ciò andrebbe a detrimento della salvaguardia del bene esattamente all’opposto rispetto al “ bene comune”. Si vedano i contributi della Ostrom ( Nobel Economia 2009 ) che in "Governare i beni comuni" tratta della tragedia dei beni comuni. La strada per la gestione dell'acqua e di tutti i commons in genere è proprio quella indicata dalla stessa Ostrom e cioè la gestione comunitaria del bene col coinvolgimento pieno dei comunità per il soddisfacimento massimo di tutti nel rispetto, tutela e salvaguardia del bene per le generazioni future. Per non perseverare in errori visto che il modello proposto ricalca fondamentalmente il modello Toscano basta ripercorrere tale storia, peraltro attualissima, per ripensare ad un altro modello gestionale. Ed ancora vedere la storia di Acqualatina. O meglio ancora leggere le 66 pagine della sentenza dell'antitrust per violazioni dell’articolo 81 del Trattato UE ( guidata da Catricalà e non dal Subcomandante Marcos ) nei confronti delle società Acea S.p.A., Suez Environnement S.A. e Publiacqua S.p.A del 22 novembre 2007 per comprendere come in Italia non funzionino le gare per l'affidamento del SII. Opportuno invece guardare agli esempi illuminanti di Verona con Acque Veronesi società cooperativa interamente pubblica o ATS SRL a Treviso entrambe con gestioni totalmente in house con ottimi parametrici economici così come altre gestioni come Amiacque e MM ed in parte anche ASM Brescia prima della fusione con A2A. Possiamo dichiarare che oggi non esistono motivazioni oggettive perché l’acqua non possa essere gestita pubblicamente nell’interesse della comunità con soddisfazione per tutti gli stakeholder. &lt;br /&gt;Auspichiamo pertanto che il fronte interno al Pd a favore dell’acqua pubblica si allarghi sempre più sino a divenire la maggioranza ed affiancare i movimenti per l’acqua pubblica nella loro battaglia per la democrazia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-2018515917178448133?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/2018515917178448133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/la-nostra-contrarieta-alla-proposta-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2018515917178448133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/2018515917178448133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/11/la-nostra-contrarieta-alla-proposta-di.html' title='La nostra contrarietà alla proposta di Legge del Pd per la gestione delle Risorse Idriche'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8703973509367598637</id><published>2010-10-31T18:44:00.000+01:00</published><updated>2010-10-31T18:45:37.358+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>LOMBARDIA SEMPRE AVANTI, VIA ALL'ACQUA PRIVATA!</title><content type='html'>Alcune considerazioni sullo scellerato progetto di legge Regionale che dovrebbe istituire il soggetto sostituto degli AAto che lo ricordiamo era un consorzio tra comuni. Le prime considerazioni sono legate al fatto che le competenze dell'AAto passeranno ad un Ente o Azienda speciale provinciale a cui saranno conferite le reti e tutte le infrastrutture relative al SII. La rappresentanza dei comuni nel Cda del nuovo ente si limiterà a 3 soggetti, 1 in per i comuni fino a 3.000 abitanti, 1 per i comuni tra 3.000 e 15.000 abitanti ed 1 per i comuni sopra i 15.000 abitanti. Ciò, si legge nella relazione accompagnatoria al progetto di legge, per poter garantire una più pregnante partecipazione dei comuni alla fase operativa. Questa rappresenta un ulteriore allontanamento delle centro decisionale rispetto a quanto consigliato della Cee che invece tende a consigliare che i servizi siano "erogati" secondo il principio di prossimità. Ma le vere note dolenti sono altre poichè si dovrà individuare un gestore unico per l'intero SII provinciale in coerenza colla normativa nazionale pertanto secondo quanto citato nell'articolo 23 bis del D.L 25 giugno 2008 anche se in realtà la normativa più recente sulle risorse idriche è la 166 del 2009 cosidetta Legge Ronchi. Il servizio sarà affidato per 20 anni ad unico soggetto per ogni ATO a cui saranno date in gestione tuute le reti, infrastrutture etc. Ciò in soldoni significa che sarà un unico soggetto sull'intera provincia a gestire il SII molto probabilmente A2A oppure si creerà una nuova società che vedrà la fusione tra A2A, Garda Uno e AOB2 i tre soggetti che si spartiscono la maggioranza delle gestioni a Brescia, oppure saranno altri soggetti magari spa pubblico-privato con la presente di socio industriale magari francese che si vedrà regalare la nostra acqua? Ricordiamo che ciò che vale per il SII, per l'acqua varrà anche per la gestione dei rifiuti  Progetto di legge a cui è necessario opporsi per non permettera a chichessia di infischiarsene delle olre 250.000 firme raccolte in Lombardia a favore dell'acqua pubblica. Per inciso a Prevalle il 31 dicembre 2010 l'erogazione dell'acqua sarà definitivamente ceduta a tale nuovo soggetto come appunto prevede il progetto di legge.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8703973509367598637?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8703973509367598637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/10/lombardia-sempre-avanti-via-allacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8703973509367598637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8703973509367598637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/10/lombardia-sempre-avanti-via-allacqua.html' title='LOMBARDIA SEMPRE AVANTI, VIA ALL&apos;ACQUA PRIVATA!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4167641964944821597</id><published>2010-10-29T08:51:00.001+02:00</published><updated>2010-10-29T08:56:27.763+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>INCONTRO COLL’AUTORE</title><content type='html'>Presenta&lt;br /&gt;IL LIBRO&lt;br /&gt;SALVARE L’ACQUA&lt;br /&gt;SCRITTO DA&lt;br /&gt;EMILIO MOLINARI E CLAUDIO JAMPAGLIA&lt;br /&gt;La politica è ormai incapace di guardare al mondo e ai grandi problemi che lo stanno consumando. Si barrica negli interessi individuali e territoriali o barcolla senza idee, non rendendosi conto dei cambiamenti epocali in atto, restando ancorata al ’900, sempre più autoreferenziale ed al servizio delle lobbies affaristiche. Lobbies che agiscono nell’interesse dei pochi a svantaggio del benessere dei molti. In un questo vuoto che è soprattutto un vuoto di idee, trionfano i demagoghi, gli stregoni e le facili soluzioni impossibili. Oggi scrivere un libro sull'acqua significa inevitabilmente parlare di politica, di democrazia, è cercare l'antica risposta al “che fare”. Che fare se la crisi della terra (aria, ambiente, clima…) arriva contemporaneamente a quella dell'uomo (cibo, povertà, lavoro, esclusione…)? Questo è il tempo dell'acqua e della responsabilità politica. Perché l'acqua è diritto umano, è sete e fame, è ambiente, è lavoro e disoccupazione, è esclusione, povertà, è guerra o pace. &lt;br /&gt;Perché l’acqua è vita!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INCONTRO COLL’AUTORE&lt;br /&gt;EMILIO MOLINARI&lt;br /&gt;FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA&lt;br /&gt;19 NOVEMBRE 2010 ORE 20.30&lt;br /&gt;SALA CANTONI&lt;br /&gt;PALAZZO MORANI&lt;br /&gt;PREVALLE ( BS )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4167641964944821597?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4167641964944821597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/10/incontro-collautore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4167641964944821597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4167641964944821597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/10/incontro-collautore.html' title='INCONTRO COLL’AUTORE'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8841964046347837755</id><published>2010-10-28T10:33:00.002+02:00</published><updated>2010-10-28T10:37:40.970+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>ANNARELLA SEI TUTTI NOI!</title><content type='html'>Come smontare i nostri politici. Dovremmo ricomciare a dimostrare il nostro disappunto pacificamente. In una trasmissione televisiva di TeleLombardia si chiedeva come mai certo cose accadono sempre a Napoli(Campania)? Perchè da noi non esiste la voglia di difendere il bene comune e ci limitiamo a difendere quel poco che ci sembrava di avere. Faremo la fine della rana lessata! Non sapendo o facendo finta di ignorare che la mafia e la 'ndrangheta sono ben radicate anche nei nostri territori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=njhCa9GRW3c&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8841964046347837755?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8841964046347837755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/10/annarella-sei-tutti-noi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8841964046347837755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8841964046347837755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/10/annarella-sei-tutti-noi.html' title='ANNARELLA SEI TUTTI NOI!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-1740686549844344221</id><published>2010-10-27T09:23:00.000+02:00</published><updated>2010-10-27T09:24:20.199+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>ACQUA IN LOMBARDIA ARRIVANO I PRIVATI!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Nonostante la mobilitazione dei Comitati Acqua della Lombardia e le oltre 7 mila e-mail inviate ieri agli Assessori regionali, oggi pomeriggio la Giunta della Regione Lombardia ha approvato il  Progetto di Legge sulla gestione dell'acqua, che di fatto consegnerà ai privati la gestione dell'acqua di tutta la Lombardia!&lt;br /&gt;La Giunta Formigoni con la solita mistificazione respinge le accuse di privatizzazione, intitolando il proprio comunicato stampa (che potete leggere qui sotto): “Riforma del servizio idrico: l’acqua rimane un bene pubblico”.&lt;br /&gt;La verità è invece che l’affidamento della gestione dei servizi idrici (che nel comunicato appare solo alla fine con 2 righe) avverrà secondo i dettami del Decreto Ronchi, cioè tramite gara europea o tramite società miste pubblico-private, quindi di fatto sarà una vera e propria svendita degli acquedotti ai privati e alle multinazionali!&lt;br /&gt;Inoltre le competenze in materia di servizio idrico vengono consegnate alle Province (ma resta l’ATO della città di Milano, ) e pertanto sottratte ai Comuni, i quali si dovranno accontentare di esprimere un parere alla loro Provincia.&lt;br /&gt;Il progetto di legge passa ora al vaglio del Consiglio Regionale, che dovrà votarlo il prossimo 23 novembre.&lt;br /&gt;L’invito è quindi quello di partecipare numerosi sabato 13 novembre (dalle ore 10) alla manifestazione a Milano in piazza Duca D’Aosta (Pirellone), organizzata dal Coordinamento Regionale dei Comitati Acqua, col sostegno della Cgil Lombardia.&lt;br /&gt;Saluti fraterni,&lt;br /&gt;Roberto Fumagalli &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;______________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riforma del servizio idrico: l’acqua rimane un bene pubblico &lt;br /&gt;26 ottobre 2010 &lt;br /&gt;(Ln - Milano,) L'acqua Ã¨ e rimane un bene pubblico, le tariffe non aumentano, le Province assumono le competenze delle ex AATO (AutoritÃ  di Ambito Territoriale Ottimale) e i Comuni vanno ad acquisire un ruolo di fondamentale importanza all'interno della Consulta nella quale saranno inseriti. Questi, in sintesi, i contenuti del Progetto di legge di riforma del Servizio idrico integrato, approvato dalla Giunta regionale lombarda, su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con l'assessore all'Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi. Il testo, prima di essere definitivamente trasformato in legge, dovrÃ  passare al vaglio del Consiglio regionale.&lt;br /&gt;L'intervento legislativo, che Ã¨ nato da un lungo e serio confronto con i Comuni e le Province durato tutta l'estate, si Ã¨ reso necessario per adeguare l'organizzazione del Servizio idrico integrato agli obblighi normativi che derivano dalle nuove disposizioni statali e dalle sentenze della Corte costituzionale: "Prima di tutto - ha spiegato Raimondi - dalla legge nazionale 42/2010, la finanziaria dello scorso anno, che ha decretato la soppressione - a partire dal 1 gennaio 2011 - delle AATO e ha imposto l'obbligo di attribuire le loro funzioni ad altri soggetti, da individuarsi con legge regionale".&lt;br /&gt;"Senza di questo - ha aggiunto l'assessore - si arriverebbe alla paralisi dei servizi idrici, perchÃ© gli eventuali atti adottati dalle ex AATO, dal 2011, saranno illegittimi e come tali perseguibili. Compreso il pagamento degli stipendi ai dipendenti". La legge non Ã¨ dunque un'attuazione del cosiddetto "decreto Ronchi", come falsamente sostenuto da alcuni. Il progetto di legge fa anche chiarezza circa due sentenze della Corte Costituzionale: la 307/2009 e la 142/2010. A questo punto la Regione ha scelto di attribuire le funzioni amministrative delle soppresse AATO alle Province e, limitatamente all'ambito della cittÃ  di Milano, al Comune.&lt;br /&gt;La riforma in pillole: &lt;br /&gt;1)LA GESTIONE TRAMITE L'UFFICIO D'AMBITO DELLA PROVINCIA - L'organizzazione del servizio idrico integrato sarÃ  gestita dalle Province tramite una struttura apposita, l'Ufficio d'Ambito, costituito come Azienda speciale (cioÃ¨ soggetto dotato di personalitÃ  giuridica), che puÃ² operare con una contabilitÃ  separata rispetto a quella della Provincia e pertanto non influire sul Patto di StabilitÃ  di quest'ultima.&lt;br /&gt;L'istituzione dell'azienda speciale deve avvenire "senza aggravio di costi per l'ente locale". Gli incarichi di presidente, consigliere e revisore dei conti devono essere svolti a titolo meramente onorifico e gratuito. Un'importante novitÃ  riguarda i rapporti di lavoro: saranno infatti garantite le condizioni contrattuali, collettive e individuali, in godimento. Per assicurare un coinvolgimento concreto ed operativo dei Comuni nell'organizzazione del servizio, nel CdA dell'Azienda speciale deve essere garantita una rappresentanza significativa (di maggioranza, cioÃ¨ almeno 3 consiglieri su 5) dei Comuni dell'ambito.&lt;br /&gt;2)LA CONSULTA DEI COMUNI - Come detto, i Comuni avranno un ruolo di primo piano, grazie anche alla costituzione della Consulta: ne faranno parte tutti i sindaci dei Comuni dell'ambito. La Consulta deve rendere un parere preventivo e obbligatorio su tutti gli atti della Provincia relativi alla pianificazione d'ambito e alla determinazione della tariffa.&lt;br /&gt;3) LA SOCIETÃ€ PATRIMONIALE - Gli enti locali hanno la facoltÃ  di costituire una societÃ  patrimoniale (proprietaria delle reti), cui spettano le funzioni di progettazione preliminare per nuovi interventi programmati dal Piano d'Ambito, le attivitÃ  di collaudo delle nuove infrastrutture e l'affidamento del servizio. Il nuovo modello di societÃ  patrimoniale Ã¨ coerente con la sentenza della Corte Costituzionale n. 307/2009, che ha dichiarato incostituzionale il modello regionale di separazione tra gestione delle reti ed erogazione del servizio. Infatti le societÃ  patrimoniali non svolgeranno compiti connessi alla gestione delle reti, che restano di competenza esclusiva del gestore unico affidatario del servizio.&lt;br /&gt;La societÃ  patrimoniale potrÃ  reperire risorse economiche a tasso agevolato, come Ã¨ possibile a soggetti pubblici, mettendole poi nella disponibilitÃ  del soggetto realizzatore degli investimenti e delle manutenzioni straordinarie delle reti e degli impianti, che ne hanno grande necessitÃ . CiÃ² consentirÃ  di tenere le tariffe a carico dell'utente a livelli piÃ¹ bassi.&lt;br /&gt;4) L'ESAME REGIONALE DEL PIANO D'AMBITO - Prima della loro approvazione, i Piani d'Ambito dovranno essere inviati alla Regione, che ne verifica la coerenza con gli atti di programmazione e pianificazione regionale (Piano di tutela delle acque e Piano di distretto di bacino). Tutto ciÃ² consentirÃ  alla Regione di esercitare le proprie competenze in materia di tutela della salute e del governo del territorio, soprattutto a fronte delle diffuse criticitÃ  del servizio di depurazione delle acque reflue sul territorio regionale.&lt;br /&gt;5) L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO E LE TARIFFE - Il servizio si prevede sia affidato ad un unico gestore per ogni ambito, in modo da poter meglio beneficiare della grandezza del soggetto, per ottenere maggiori economie di scala nella gestione del servizio, specialmente nel settore degli investimenti e, quindi, ridurne l'impatto sulle tariffe.&lt;br /&gt;"Chi dunque grida a un presunto 'scandalo privatizzazione' - conclude Raimondi - altro non fa che seminare falsi allarmi. In Lombardia l'acqua resta un bene pubblico".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-1740686549844344221?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/1740686549844344221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/10/acqua-in-lombardia-arrivano-i-privati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1740686549844344221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1740686549844344221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/10/acqua-in-lombardia-arrivano-i-privati.html' title='ACQUA IN LOMBARDIA ARRIVANO I PRIVATI!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-7856913478050926386</id><published>2010-09-17T17:14:00.001+02:00</published><updated>2010-09-17T17:14:35.616+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>MORATORIA SULLA GESTIONE DELL'ACQUA!</title><content type='html'>Appello per una MORATORIA alla legge Ronchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Forum italiano dei movimenti dell'acqua ringrazia 1 milione e 400 mila cittadini italiani che hanno firmato i quesiti referendari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da questa nuova realtà rivolgiamo a tutti i partiti, a tutte le organizzazioni ed i  comitati, ai media, a tutti  i cittadini che ci hanno appoggiato e a quelli che ci hanno contrastato, un sincero appello &lt;br /&gt;Pensate a questo popolo che ha affollato i banchetti e firmato i quesiti !&lt;br /&gt;Sono più del 4% dell'elettorato del nostro paese e hanno posto la loro firma non perché sollecitati da questo o quel partito e nemmeno per polemizzare con l'uno o per cercare il consenso per l'altro. Non l'hanno fatto nemmeno per cancellare tutti i partiti. &lt;br /&gt;No! Il popolo dei banchetti ha capito che la battaglia per l'acqua pubblica è la battaglia per la vita, è una battaglia per l'accesso ad un diritto universale è una battaglia per ridurne i consumi. Concetti questi incompatibili con ogni forma di privatizzazione. In questo il popolo dei banchetti è stato trasversale a tutti i partiti.&lt;br /&gt;Ha firmato per chiedere ai partiti di non sottrarsi al loro ruolo istituzionale,di non degradare la politica consegnandola ad una gara ed assumersi le responsabilità per le quali sono stati concepiti: gestire l'interesse generale, promuovere il bene comune.&lt;br /&gt;Grave perciò sarebbe la  colpa dei partiti e della classe politica se vanificassero questa aspettativa.&lt;br /&gt;Il referendum va fatto e non va annullato da atti e adempimenti che lo pregiudicano.&lt;br /&gt;Vi chiediamo pertanto&lt;br /&gt;1° Una doverosa MORATORIA alla legge Ronchi ed alla soppressione degli Ambiti territoriali come atto del Parlamento per garantire ai cittadini di potersi esprimere attraverso la consultazione elettorale,  anche a fronte del rischio di elezioni anticipate. &lt;br /&gt;Le scadenze imposte dalla legge per la messa a gara entro il 31 dicembre 2010 di alcune situazioni e il dicembre 2011 per altre,  e della soppressione degli ATO come organi di decisione da parte dei Comuni sui modelli di affidamento, vanno posticipate a dopo il referendum e localmente vanno fermate tutte quelle iniziative che predispongono l'ingresso dei privati nelle società.&lt;br /&gt;Fermate il “gioco”, lasciate che i cittadini possano esprimersi ed esprimetevi voi, con chiarezza. Non fate calare una cortina di silenzio sui temi posti dal referendum e sopratutto non mistificatene i contenuti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2° Un confronto serio senza menzogne.&lt;br /&gt;Sarebbe bene si cessasse di sostenere, a partire dal ministro Ronchi, che non è in atto alcuna privatizzazione  dell'acqua e che quindi il referendum è privo d'ogni logica in quanto la proprietà resta pubblica e solo la gestione viene privatizzata.&lt;br /&gt;Una volta per tutte sia chiaro che noi e con noi tutto il movimento mondiale per l'acqua pubblica ci stiamo battendo proprio contro la privatizzazione della GESTIONE, ci stiamo battendo dalla Bolivia all'Italia, da Parigi a Manaus, al Belgio, agli USA, ecc...contro tutti i tentativi di consegnarne la GESTIONE dei servizi idrici al mercato e nelle mani multinazionali come Veolia e Suez.&lt;br /&gt;L’assemblea delle Nazioni unite, ha riconosciuto quest’anno che “l’acqua potabile è un diritto fondamentale, essenziale per il pieno godimento del diritto alla vita e di tutti i diritti dell’uomo” ed ha rivolto l’invito agli  Stati ed alle Organizzazioni internazionali  a fornire tutte le risorse finanziarie. Il Governo  Italiano ha sostenuto con il proprio voto favorevole questa risoluzione. &lt;br /&gt;In coerenza con questo impegno il Governo italiano deve quindi garantire attraverso la fiscalità generale il diritto all’acqua e conseguentemente la possibilità di una gestione pubblica. L’obbligo della messa a gara della gestione dell’acqua che espropria i Comuni della possibilità di decidere coni cittadini i modelli di gestione, imposto  dal decreto Ronchi va cancellato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è quanto vogliamo e su questo vogliamo confrontarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non crediamo dobbiate pensarla come noi e come il milione dei cittadini firmatari.  Chiediamo però a tutte le forze politiche ed al Parlamento di ascoltare il pensiero dei cittadini italiani. &lt;br /&gt;Non ignorateli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-7856913478050926386?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/7856913478050926386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/09/moratoria-sulla-gestione-dellacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7856913478050926386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7856913478050926386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/09/moratoria-sulla-gestione-dellacqua.html' title='MORATORIA SULLA GESTIONE DELL&apos;ACQUA!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4032854785079143253</id><published>2010-09-15T08:45:00.004+02:00</published><updated>2010-09-15T08:50:04.817+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ACQUA PUBBLICA PREVALLE GUERRA'/><title type='text'>Le prossime guerre per l'acqua!</title><content type='html'>Il programma per l'ambiente dell'Onu, l'Unep, raccomanda a governi e organizzazioni che operano nel campo dell'approvvigionamento, gestione e tutela della risorsa idrica di mettere mano alle legislazioni vigenti per dare la necessaria priorità alle istanze ambientali di salvaguardia. Il rischio altrimenti è di "subire" senza strumenti normativi, organizzativi amministrativi e politici una crisi idrica globale che potrebbe verificarsi nel breve periodo. L'allarme e la proposta sono oggetto del Greening Water Law,un rapporto prodotto e proposto in occasione della Settimana mondiale dell'acqua di Stoccolma. C'é già una guerra in corso, sostiene il documento, tra le necessità in continua crescita della popolazione mondiale e il sistema ambientale e naturalistico che ha bisogno di acqua permantenersi in vita. Secondo il rapporto è "una guerra tra poveri". Entrambi i contendenti vivono una condizione di grande sofferenze: 1,8milioni di bambini sotto i cinque anni muoiono ogni anno per malattie gastroenteriche (colera, il tifo, e dissenteria) attribuibili ad una mancanza di acqua potabile e servizi igienici di base. E, secondo l'Unep, se non verranno adottate misure più eque ed organiche per migliorare l'approvvigionamento d'acqua dolce per tutti gli usi, il numerodelle vittime della guerra potrebbe salire a 135 milioni entro il 2020. Sull'altro fronte il bollettino di guerra non è menodrammatico. L'impiego irrazionale delle acque dolci e l'impatto antropico sugli ecosistemi sono le cause principali della perdita di biodiversità i cui effetti sono ben evidenti in fiumi, laghi e zone umide in tutto il mondo: in Nord America circa il 27% della fauna d'acqua dolce è minacciato di estinzione a causa della carenza idrica e dell'inquinamento. In Croazia, ad esempio, oltre un terzo di tutte le specie di pesci d'acqua dolce sono a rischio. Secondo il rapporto è necessario costituire una autorità mondiale dell'acqua che predisponga una strategia sostenuta da un corpus legislativo. Ma è anche prioritario mettere mano agli attuali modelli di sviluppo per orientare le scelte verso indirizzi più equi e sostenibili.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4032854785079143253?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4032854785079143253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/09/le-prossime-guerre-per-lacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4032854785079143253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4032854785079143253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/09/le-prossime-guerre-per-lacqua.html' title='Le prossime guerre per l&apos;acqua!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-952624663278023932</id><published>2010-07-27T10:56:00.001+02:00</published><updated>2010-07-27T10:56:50.166+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale acqua pubblica'/><title type='text'>DA PIAZZA NAVONA ASCOLTATE L'INTERVENTO!</title><content type='html'>http://www.radioarticolo1.com/audio/2010/07/19/5601/1400000-firme-per-lacqua-pubblica-parla-padre-alex-zanotelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-952624663278023932?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/952624663278023932/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/07/da-piazza-navona-ascoltate-lintervento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/952624663278023932'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/952624663278023932'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/07/da-piazza-navona-ascoltate-lintervento.html' title='DA PIAZZA NAVONA ASCOLTATE L&apos;INTERVENTO!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8010884081376471637</id><published>2010-07-26T09:02:00.001+02:00</published><updated>2010-07-27T10:55:58.993+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale mercato concorrenza'/><title type='text'>Vogliono il libero mercato e creano i cartelli!</title><content type='html'>L’Authority sanziona quattro società del gas: “Ostacolavano la concorrenza”  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Milano, 19 luglio – Sanzioni per un totale di 409mila euro a quattro società del servizio di distribuzione gas: Ages (156mila euro), Asm Vigevano e Lomellina (45mila euro), Metanprogetti (132mila euro) e Ses Reti (76mila euro). Le ha imposte l’Autorità per l’energia. Nelle motivazioni si parla di “violazione delle norme che prevedono l’accesso alle reti di nuovi venditori per la fornitura a clienti finali”.&lt;br /&gt;In particolare, i procedimenti avviati dall’Authority hanno consentito di accertare che le imprese si erano rifiutate di fornire al nuovo entrante i dati relativi ai clienti finali richiesti, previsti dalla regolazione dell’Autorità e necessari per dare esecuzione alla nuova fornitura. E il rifiuto, spiega una nota, “ha avvantaggiato le società di vendita appartenenti al gruppo societario delle imprese di distribuzione”. L’Autorità ha giudicato molto gravi le violazioni accertate, poiché lesive di uno dei principi fondamentali della liberalizzazione dei settori dell’energia elettrica e del gas, ossia l’obbligo di accesso di terzi che la legge pone in capo a tutti i gestori di infrastrutture e che l’Authority ha il compito di tutelare nell’ambito della regolazione dei settori stessi. Inoltre, in tre casi (Ages, Metanprogetti e Ses Reti), i procedimenti erano finalizzati anche a inibire la condotta ostativa ancora in essere all’epoca dell’avvio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8010884081376471637?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8010884081376471637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/07/vogliono-il-libero-mercato-e-vreano-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8010884081376471637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8010884081376471637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/07/vogliono-il-libero-mercato-e-vreano-i.html' title='Vogliono il libero mercato e creano i cartelli!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-4437793334480787287</id><published>2010-07-26T08:57:00.000+02:00</published><updated>2010-07-26T08:58:09.335+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>Al peggio non c'è mai fine!!! Altro che rinnovabili.</title><content type='html'>L’altro metano - Uno spettro si aggira tra Mosca e Teheran: è boom negli Usa del “gas non convenzionale”  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;              di Roberto Bonafini &lt;br /&gt; Milano, 19 luglio – Non sarà la green economy di Obama e neppure la nuova voglia di nucleare più o meno civile a cambiare le carte della geopolitica internazionale. La nuova rivoluzione alle porte, che sta facendo tremare i polsi a Mosca come a Teheran, si chiama “shale gas” ed è noto ai più come “gas non convenzionale”. Non convenzionale perché, a differenza del fratello più noto, è contenuto negli scisti d’argilla, nei letti di carbone e nelle sabbie compatte. E oggi si può estrarre con tecnologie meno costose.&lt;br /&gt;Con la fine del petrolio in un futuro non troppo lontano e la rapida ascesa del gas naturale per la generazione termoelettrica, i leader di Russia e Iran pensavano che nulla (forse solo la guerra) potesse ostacolare la loro leadership sul mercato dell’oro blu. Fino a oggi, appunto, perché negli Stati Uniti qualcuno ha deciso di investire in ricerca scoprendo che da quei giacimenti atipici era possibile ottenere riserve fino a quattro volte quelle esistenti (e questo si sapeva già), ma soprattutto era necessario mettere a punto un metodo di estrazione a costi competitivi con quelli dei giacimenti tradizionali. E la novità, forse in grado di modificare gli equilibri energetici globali, sta nell’applicazione contemporanea di due tecniche: la prima è la trivellazione orizzontale, che aumenta l’area da cui può essere estratto il metano; la seconda è l’acqua sparata ad alta pressione nel pozzo, mista ad acidi chimici, che frantuma le rocce e libera il metano che contengono. Questo diabolico uno-due sembra aver rianimato di colpo tutto le compagnie gas&amp;oil.&lt;br /&gt;Le quantità, secondo le ultime stime, sono in effetti di tutto rispetto. E se negli Stati Uniti, dove lo shale gas sta vivendo un boom, le riserve appaiono in grado di assicurare cento anni di consumi, secondo uno studio del National petroleum council britannico, nell’Europa centrale e orientale ci sono riserve dell’altro metano equivalenti a 92 miliardi di barili di petrolio, uno dei più grandi hot spot del pianeta. Una recente ricerca della Shell evidenzia poi che le riserve di gas non convenzionale in Europa potrebbero arrivare a 1.200 trilioni di piedi cubi, vale a dire cinque volte l’ammontare delle riserve comprovate. Con queste cifre è scattata allora la grande corsa da parte delle major. La più grande operazione finanziaria, in campo energetico, degli ultimi quattro anni è l’acquisizione da parte di Exxon, per la cospicua cifra di oltre 30 miliardi di dollari, di Xto, una società specializzata proprio nel gas non convenzionale. Ma anche Shell, Chevron (in Polonia e Bulgaria), Bp (almeno fino all’ecotragedia), Total e la norvegese Statoil sono entrate nel settore. E la nostra Eni? Non si è tirata indietro. Ha già fatto un investimento in Texas, soprattutto per acquisire know-how. Ad Alliance, vicino Dallas - dove sono presenti circa 13mila acri con una produzione pari a 106 mmcf/d (milioni di piedi cubi di gas al giorno) destinata a salire a 250 mmcf/d entro il 2012 - si è unita alla compagnia indipendente Quicksilver. Inoltre, è già pronto un accordo per sfruttare l’altro metano della vicina Tunisia.&lt;br /&gt;Ma non tutti cavalcano il jolly energetico americano. Se ha impressionato che alcune compagnie come l’Apache - oggi sulla cresta dell’onda perché sta acquistando asset di Bp - abbiano riconvertito rigassificatori di metano per trasformarli in terminal per l’esportazione di shale in gas in Asia, sono diversi gli scettici. Le controindicazioni sono soprattutto di tipo ambientale. Come ricorda Jean-François Cirelli, presidente del colosso francese dell’energia Gdf Suez, “lo sviluppo delle riserve di shale richiede enormi quantitativi di acqua e molti più pozzi rispetto alle trivellazioni tradizionali. Considerando che la superficie a disposizione è molto meno estesa, gli europei avranno certamente più difficoltà a scavare”. Frantumare interi strati rocciosi nel sottosuolo può, infatti, compromettere la stabilità geologica, ma il problema più grosso è soprattutto la quantità d’acqua impiegata: per aprire un singolo pozzo occorre sparare sottoterra circa 10 milioni di litri. Inoltre l’acqua, carica di additivi chimici, che risale insieme al gas è inquinata, va raccolta e smaltita, e la frantumazione delle rocce può metterla in comunicazione con le falde potabili. Lo sanno bene i cittadini che vivono fra la Pennsylvania e New York, dove è stato bloccato lo sfruttamento di uno dei più grossi giacimenti americani per le preoccupazioni relative alle falde acquifere. La città della Grande Mela ha ricevuto l’appoggio dell’Environmental protection agency (Epa) statunitense, che il 30 dicembre ha pubblicato un rapporto in cui erano espresse “gravi riserve” sulle attività di trivellazione. IA proposito, il Congresso sta considerando una legge che sottoporrebbe la cosiddetta “fatturazione idraulica” alle severe regole dell’Epa: l’ipotetica norma, secondo i funzionari del settore, bloccherebbe le attività di esplorazione ed estrazione per anni.&lt;br /&gt;Di queste controindicazioni le compagnie, anche e soprattutto in virtù di quanto è accaduto nel Golfo del Messico, sono oggi molto più consapevoli perché la salvaguardia ambientale - rappresentata dalla politica che fa leggi anti-barile sull’onda del pathos popolare, o dalla giustizia che ti costringe a risarcimenti miliardari - rischia seriamente di mettere in ginocchio qualsiasi grande impresa. Non è un caso dunque che Exxon, nell’acquisizione di Xto, abbia inserito una clausola che permette al gigante del petrolio di ritirarsi dall’accordo nel caso in cui il Congresso renda l’operazione shale gas “illegale o commercialmente impraticabile”. Di questi tempi bisogna essere prudenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-4437793334480787287?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/4437793334480787287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/07/al-peggio-non-ce-mai-fine-altro-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4437793334480787287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/4437793334480787287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/07/al-peggio-non-ce-mai-fine-altro-che.html' title='Al peggio non c&apos;è mai fine!!! Altro che rinnovabili.'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-482374812387260849</id><published>2010-07-22T08:54:00.000+02:00</published><updated>2010-07-22T08:55:15.630+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale CAMBIAMENTI CLIMATICI'/><title type='text'>Chiusa la campagna referendaria anche a Brescia successo strepitoso!!</title><content type='html'>COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;Oggi in mattinata, i rappresentanti dei Movimenti per l’acqua pubblica si sono ritrovati a Piazza Navona per festeggiare insieme la consegna alla Consulta di oltre un milione di firme raccolte per la campagna referendaria. Questo percorso, iniziato circa tre mesi fa, ha comportato lo sforzo di centinaia di persone che si sono mobilitate in tutta Italia. Entusiasmante raccontare questa avventura, questa formidabile avventura che comitati, in tutti i territori d'Italia, da Nord a Sud, uomini e donne hanno messo in piedi, in un apparato organizzativo così serio, fatto di sforzi, di quotidianità ed impegno, per costruire un modello di democrazia, al di là delle strutture e sovrastrutture classiche della politica, per il proprio territorio, per i propri diritti e per il proprio futuro. Per il futuro di tutti i cittadini!&lt;br /&gt;I numeri delle firme: oltre 1.400.000 a livello nazionale certificate di gran parte consegnate alla Consulta, di queste 235.000 della Lombardia. Brescia è tra le aree che hanno sorpreso di più, con un obiettivo di 15.900, la raccolta ha superato quota 44.000. Grande e fortemente emblematica il risultato della Valle Camonica che ha contribuito con oltre 12.000. Tante gocce d’acqua a formare un’ondata blù, da tutti i territori che hanno così manifestato la loro “presenza “ rispondendo in maniera efficace grazie soprattutto alla trasversalità del Comitato Promotore della campagna referendaria, buon viatico in vista del referendum vero e proprio.&lt;br /&gt;Segnali di “resistenza” si registrano anche a livello istituzionale: lo scorso aprile il Consiglio Comunale di Milano ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno che conferma l’affidamento fino al 2027 all’azienda totalmente pubblica Metropolitana Milanese, ignorando gli obblighi di privatizzazione imposti dal Decreto Ronchi; Molti comuni, anche in Lombardia, hanno dichiarato la loro volontà di non volersi allineare ai vincoli imposti dall’art. 23 bis. La “resistenza” dei sindaci va in controtendenza rispetto alla volontà del Governo che punta a ridurre l’autonomia degli enti locali. La norma, votata dal Parlamento a febbraio 2010, che prevede la soppressione degli A.T.O. (Ambiti Territoriali Ottimali) dall’aprile del prossimo anno, di fatto sottrae ai Comuni le competenze in materia di servizio idrico per consegnarle alle Regioni (e da queste alle province), allontanando dalla partecipazione democratica le decisioni su un bene essenziale per tutti i cittadini. In ragione del sorprendente andamento della raccolta firme il Comitato Promotore chiederà al Governo una moratoria sugli tutti affidamenti, in pratica un doveroso stop alla legge, in attesa del referendum, che dovrebbe svolgersi tra il 15 maggio ed il 15 giugno 2011, il cui esito potrebbe rappresentare la chiave di volta di un cambiamento paradigmatico sui processi decisionali riguardo la gestione di tutti i Beni Pubblici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-482374812387260849?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/482374812387260849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/07/chiusa-la-campagna-referendaria-anche.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/482374812387260849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/482374812387260849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/07/chiusa-la-campagna-referendaria-anche.html' title='Chiusa la campagna referendaria anche a Brescia successo strepitoso!!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-7579447210959718725</id><published>2010-05-31T15:58:00.000+02:00</published><updated>2010-05-31T15:59:43.144+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>Da Altreconomia la finanza all'assalto dell'acqua!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;680mila firme contro 150 milioni di euro. Sono i numeri a misurare la differenza tra l'acqua “bene comune” e l'acqua “merce”. Il primo (680mila) racconta il numero delle firme raccolte nel primo mese delle campagna referendaria contro la privatizzazione del servizio idrico integrato; il secondo misura invece l'investimento nel settore del servizio idrico integrato dalla società di gestione del risparmio F2i (Fondi italiani per le infrastrutture sgr). &lt;br /&gt;E se il primo dato dà conto della volontà dei cittadini italiani di frenare l'ingresso di capitali privati e di capitali finanziari e speculativi nel società che portano nelle nostre case l'acqua potabile, diventata scelta obbligata con la legge Ronchi del novembre scorso, il secondo è un investimento che da quel testo di legge prende le mosse: nel comunicato stampa del 24 maggio scorso con cui Iride Acqua e Gas spa (società del gruppo Iride), F2i rete idrica italiana spa e F2i sgr spa danno conto dell'accordo, spiegano che esso ha finalità di “concentrazione e sviluppo dell’attività idrica”, intendendo con questo” di essere in grado, anche dal punto di vista finanziario, di realizzare (a) il piano degli investimenti previsto dal Piano d’Ambito dell’Ambito territoriale ottimale genovese, e (b) un programma di partecipazione alle future gare ad evidenza pubblica per l’assunzione di partecipazioni ovvero la gestione di ulteriori ambiti territoriali, allorquando troverà applicazione il nuovo regime delineato dall’entrata in vigore del Decreto Ronchi”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La carta d'identità di F2i, una sgr che raccoglie 1,8 miliardi di euro, aiuta a capire chi sono gli sponsor di questa operazione: Banca infrastrutture innovazione e sviluppo, del gruppo Intesa-Sanpaolo, Cassa depositi e prestiti, Merrill Lynch, Unicredit, Cariplo, Cassa di risparmio di Torino, Monte dei Paschi di Siena, Cassa di risparmio di Cuneo, Cassa di risparmio in Bologna, Cassa di risparmio di Padova e Rovigo e Cassa di risparmio di Forlì, gli istituti di previdenza Inarcassa e Cipag. &lt;br /&gt;Tra queste, Intesa-Sanpaolo e Fondazione Cassa di risparmio di Torino erano già azioniste di Iride.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'accordo tra Iride e F2i, che è guidata da Vito Gamberale (nella foto in apertura), già amministratore delegato di Atlantia (cioè di Autostrade per l'Italia, società del gruppo Benetton), ruota intorno a due società: San Giacomo (il “veicolo” attraverso il quale verrà realizzato il progetto) e Mediterranea delle Acque, già quotata in Borsa. Alla prima verrà conferita da Iride la partecipazione detenuta nella seconda, pari a circa il 68,323% del capitale sociale. Il 25 maggio, poi, San Giacomo ha acquistato le azioni detenute in Mediterranea delle acque da Veolia Eau-Compagnie Generale des Eaux S.A. (pari a circa il 17,090% del capitale) al prezzo di 3 euro per azione. A questo punto, F2i Rete idrica italiana è pronta a sottoscrivere entro il 1 giugno un aumento del capitale di San Giacomo da 39,5 milioni di euro. &lt;br /&gt;Il punto d'arrivo di questo processo prevede il delisting, ovvero l'uscita dalla Borsa di Mediterranea delle acque, mediante un’offerta pubblica di acquisto totalitaria volontaria da parte di San Giacomo, al prezzo di  tre euro per azione. &lt;br /&gt;A quel punto, Iride e F2i lavoreranno per creare “un polo industriale dell'acqua”, il “campione nazionale” del servizio idrico integrato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta l'operazione è stata, ovviamente, benedetta da Borsa Italiana (una società per azioni tra i cui azionisti privati ci sono Intesa-Sanpaolo e Unicredit, nomi che troviamo anche tra gli sponsor di F2i). “Mediterranea delle Acque -si legge in una nota Ansa del 25 maggio-vola in Borsa (+12,74% a 2,96 euro) e si allinea al prezzo di 3 euro per azione a cui verrà lanciata l'Opa sulla società”. E, nel frattempo, è stata completata anche la fusione tra Iride -partecipata attraverso Sviluppo Utilities dai Comuni di Torino e Genova- ed Enìa, altra società quotata in Borsa, emiliana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'analisi dell'intera vicenda è stata pubblicata sul sito del Comitato promotore del referendum per l'acqua pubblica: “Il caso di Iride è particolarmente indicativo visto che il gruppo partecipato da Genova e Torino, oltre che di Mediterranea delle acque, è anche socio di Acque potabili e sta completando un processo di fusione con Enìa, la multiservizi emiliana quotata a Piazza Affari, nata dalla fusione delle S.p.A. delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Iride ed Enìa insieme definirebbero un asse “padano occidentale” con 4 miliardi di capitalizzazione di borsa e 2,5 milioni di “clienti” solo per il servizio idrico, senza contare le quote di cittadini palermitani portati in dote da Iride e di Enna portati in dote da Enìa”. L'accorpamento di tutte le gestioni idriche tra Piemonte, Liguria, Emilia, Sicilia non avverrebbe, però, nell'interesse dei cittadini. E la partita potrebbe allargarsi anche a Smat, la società per azioni a totale controllo pubblico che gestisce il servizio idrico integrato nelle città di Torino. “Aprendo le porte dell'azienda a un soggetto come F2i, e vincolandosi a un patto parasociale, Genova e Torino rinunciano alla posizione del Comune imprenditore e completano il passaggio verso la posizione del Comune azionista” ha scritto Massimo Mucchetti in un commento sul Corriere della Sera: il Comune non è più responsabile e garante di un servizio e di un diritto per tutti i cittadini, ma solo uno dei tanti soci che attende l'assemblea di aprile per sapre quanto incasserà sotto forma di dividendo.  &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-7579447210959718725?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/7579447210959718725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/da-altreconomia-la-finanza-allassalto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7579447210959718725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7579447210959718725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/da-altreconomia-la-finanza-allassalto.html' title='Da Altreconomia la finanza all&apos;assalto dell&apos;acqua!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-1823847997786616382</id><published>2010-05-26T18:38:00.001+02:00</published><updated>2010-05-26T18:39:46.822+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>IL RE E' NUDO! LA CINA SCOPRE LE CARTE !</title><content type='html'>&lt;strong&gt; LA CINA SCOPRE LE CARTE L'OCCUPAZIONE DEL TIBET UNA GUERRA PER IL CONTROLLO DEL TERZO POLO DA DOVE NASCONO 8 TRA I MAGGIORI FIUMI AL MONDO!&lt;br /&gt;La Cina vuol "misurare" il suo potere politico: sta studiando una nuova diga da realizzare in Tibet&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FIRENZE. Continua la mania di grandezza della Cina in tema di grandi dighe: quella delle "Tre Gole" oggi la più imponente al mondo, potrebbe essere superata da una diga da realizzare in Tibet sul fiume Brahmaputra. Siamo a livello di studio ma la notizia riportata sul sito di Hydro China, un'azienda pubblica che costruisce dighe, pare confermata anche da fonti governative. L'idea e gli studi ci sono, il progetto ancora no, informa il vicesegretario generale della Società cinese per l'energia idroelettrica, Zhang Boting.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Questa diga farebbe risparmiare 200 mila tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Non dovremmo sprecare l'opportunità di un grande progetto di riduzione delle emissioni» ha dichiarato Zhang.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sbarramento, verrebbe realizzato in una zona montuosa dell'Himalaya, nella località di Mutuo su un'ansa del Brahmaputra, e fornirebbe una quantità di elettricità di 38 gigawatt pari a metà di quella dell'intera rete elettrica britannica ha commentato il quotidiano inglese Guardian.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è facile intuire ad alcuni aspetti positivi se ne aggiungono una sfilza di negativi che dovrebbe far riflettere bene prima di procedere oltre con il progetto. Secondo uno studioso tibetano di politiche ambientali, Tashi Tsering, per la realizzazione del progetto ci sono difficoltà di varia natura. Ci sono quelle tecniche (legate al terreno impervio), poi quelle ambientali e politiche. Gli ecologisti temono che il nuovo super-bacino possa sconvolgere l'ecosistema dell'altopiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tibetani considerano la zona sacra, mentre India e Bangladesh, dove il Brahmaputra va a terminare il suo corso, temono che i cinesi possano usare gli sbarramenti per deviare acqua verso le loro regioni aride. Si aprirebbero nuove tensioni che per le stesse ragioni (controllo delle risorsa idrica) si stanno già consumando in altre parti del pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il pericolo maggiore che intravede anche Massimiliano Rocco, responsabile del programma Traffic del Wwf Italia: «la possibilità di una costruzione di una mega-diga potrebbe comportare il rischio di estinzione di alcune specie vulnerabili ed il controllo del flusso e della frequenza dell'acqua, darebbero in mano l'economia agricola dell'area alla Cina. Inoltre, in zone come quelle ci sarebbe una ricaduta per lo spostamento dei villaggi, delle comunità e insieme della fauna. Una cosa del genere, ha concluso Rocco- potrebbe davvero essere sinonimo di vero potere politico».&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-1823847997786616382?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/1823847997786616382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/il-re-e-nudo-la-cina-scopre-le-carte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1823847997786616382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/1823847997786616382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/il-re-e-nudo-la-cina-scopre-le-carte.html' title='IL RE E&apos; NUDO! LA CINA SCOPRE LE CARTE !'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-906723017475750503</id><published>2010-05-25T15:49:00.001+02:00</published><updated>2010-05-25T15:50:56.135+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>E' iniziato l'assalto alla diligenza dei Serivizi idrici!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Mercato idrico, la danza è iniziata  &lt;br /&gt;La mulitutility Iride e il fondo F2i alla conquista dei servizi idrici italiani grazie alla Legge Ronchi &lt;br /&gt;Matrioske finanziarie che controllano i rubinetti dei cittadini. Con la Legge Ronchi si aprono grandi possibilità d'affari per le aziende del settore servizi con fusioni, accorpamenti, acquisizioni. La gestione dell'acqua si sposta sempre di più nelle mani della borsa, di banche e fondazioni, fondi e manager. Sfugge definitivamente al controllo dei Comuni e dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima mossa è di ieri ed ha per protagonista Iride (la multutility “nata dalla integrazione tra Aem Torino e Amga Genova” ovvero tra l'azienda elettrica ex-municipale del capoluogo piemontese e la S.p.A. al 51% pubblica del gas e dell'acqua di quello ligure) e il fondo italiano per le infrastrutture F2i promosso dalla Cassa Depositi e Prestiti (1,8 miliardi di euro di capitalizzazione, sottoscritti in gran parte da banche, fondazioni bancarie e casse previdenziali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insieme promuoveranno un accorpamento di tutti i servizi idrici detenuti da Iride e le sue associate e si lanciano nel mercato aperto dalla Legge Ronchi. Acquisizioni e fusioni che verranno ripagate dalle bollette dei cittadini. Perché non c'è altro ricavo, e più sono i rubinetti, più crescono le aggregazioni, più si può “contare in borsa”. Una pura bolla finanziaria gonfiata ad acqua. Seguite bene perché c'è da farsi venire il mal di testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragnatela idrica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con un annuncio congiunto Iride e F2i i si lanciano nel Risiko delle concessioni dei servizi idrici aperto dalla Legge Ronchi. L'alleanza prevede che Iride conferisca a una nuova società contenitore, la San Giacomo S.r.l., la sua partecipazione del 68% in Mediterranea acque (anch'essa quotata in Borsa, gestisce l'acqua di Genova) e tutte le altre partecipazioni “idriche” detenute (essenzialmente Amter S.p.A. ed Idrotigullio S.p.A che gestiscono i servizi idrici sulle riviere liguri di ponente e levante). San Giacomo acquisterà le quote di Mediterranea Acque detenute dalla multinazionale francese Veolia e da tutti gli altri partner a un prezzo bloccato di 3 euro. F2i finanzierà il tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine dell'operazione, Mediterranea Acque sarà posseduta da San Giacomo (ovvero da Iride al 60% e da F2i al 40%) con una piccola quota di Impregilo e solo il 9% sul mercato borsistico (un flottante molto piccolo) e si dedicherà essenzialmente a diventare “uno dei principali operatori del servizio idrico in Italia, per dimensione e per estensione del servizio sul territorio nazionale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come? Con “un programma di partecipazione alle future gare ad evidenza pubblica per l’assunzione di partecipazioni ovvero la gestione di ulteriori ambiti territoriali, allorquando troverà applicazione il nuovo regime delineato dall’entrata in vigore della Legge Ronchi”. Una campagna di shopping delle quote delle S.p.A. pubbliche in vendita obbligata dalla recente legge del governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si compie in questo modo la prima mossa in grande stile per il riassetto del settore idrico che vedrà protagoniste le multiutility quotate in borsa (Acea, Hera, A2A su tutte), le multinazionali straniere presenti sul territorio (Veolia e Suez essenzialmente), fondazioni e banche. In palio un mercato di circa 8 miliardi di euro oggi detenuto in prevalenza da S.p.A. a controllo pubblico e un riassetto in borsa per circa 19 miliardi di euro di capitalizzazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sempre che si riesca poi a dipanare la ragnatela di accordi e fusioni che in questi anni hanno portato i servizi idrici sempre più lontano dai territori e sempre più sui mercati finanziari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'asse padano occidentale che arriva fino in Sicilia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il caso di Iride, in questo senso, è particolarmente indicativo, visto che il gruppo partecipato da Genova e Torino, oltre che di Mediterranea Acque è anche socio di Acque Potabili (a sua volta detenuta da “Acque Potabili S.p.A. con sede in Torino, Acquedotto di Savona S.p.A. con sede in Savona, Acquedotto Monferrato S.p.A. con sede in Torino e da Acque Potabili Siciliane S.p.A. con sede in Palermo”) e sta completando un processo di fusione con Enìa, la multiservizi emiliana quotata a Piazza Affari, nata dalla fusione delle S.p.A. delle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Iride ed Enìa insieme definirebbero un asse “padano occidentale” con 4 miliardi di capitalizzazione di borsa e 2,5 milioni di “clienti” solo per il servizio idrico, senza contare le quote di cittadini palermitani portati in dote da Iride e di Enna portati in dote da Enìa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il rafforzamento di Mediterranea Acque, si dovrebbero quindi accorpare tutte le gestioni idriche tra Piemonte, Liguria, Emilia, Sicilia, più la campagna di shopping finanziata da F2i. Serve al territorio, ai cittadini, al recupero delle perdite, al risparmio della risorsa e alla sua gestione integrata? La storia delle liberalizzazioni negli altri paesi dice di no. Ma in Italia, con venti anni di ritardo, si procede a far diventare l'acqua un bene commerciabile e finanziario, lontano dalle necessità del territorio e dal controllo di cittadini e Comuni. Diranno che queste operazioni servono per raccogliere gli investimenti che mancano. Non è vero. Servono per fare massa finanziaria e garantire ritorni di bilancio. I privati non finanziano opere idriche, non c'è margine di ritorno. E infatti con la liberalizzazione sono crollati gli investimenti in reti e manutenzione (dai 2 miliardi anno, ai 700 milioni attuali). A meno di dargli mano libera sulle tariffe. E fargli mettere le mani nelle vostre tasche.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-906723017475750503?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/906723017475750503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/e-iniziato-lassalto-alla-diligenza-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/906723017475750503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/906723017475750503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/e-iniziato-lassalto-alla-diligenza-dei.html' title='E&apos; iniziato l&apos;assalto alla diligenza dei Serivizi idrici!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-540793031251079256</id><published>2010-05-23T10:09:00.004+02:00</published><updated>2010-05-23T10:12:22.101+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PAROLE NOTE'/><title type='text'>LA BELLA SERATA CON PAROLE E NOTE SULL'ACQUA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_OizDDYkG3uM/S_jjQbUshbI/AAAAAAAAAQg/Viz0U7myIFo/s1600/P1040565.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OizDDYkG3uM/S_jjQbUshbI/AAAAAAAAAQg/Viz0U7myIFo/s320/P1040565.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474375218420811186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-540793031251079256?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/540793031251079256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/la-bella-serata-con-parole-e-note_23.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/540793031251079256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/540793031251079256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/la-bella-serata-con-parole-e-note_23.html' title='LA BELLA SERATA CON PAROLE E NOTE SULL&apos;ACQUA'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OizDDYkG3uM/S_jjQbUshbI/AAAAAAAAAQg/Viz0U7myIFo/s72-c/P1040565.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-5777226394823111614</id><published>2010-05-17T12:55:00.000+02:00</published><updated>2010-05-17T12:57:38.876+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>LA GUERRA DEL NILO!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;I Paesi del Sud denunciano gli accordi: ne abbiamo troppo poca. Il Cairo minaccia rappresaglie: «E' questione di vita o di morte»&lt;br /&gt;DOMENICO QUIRICO&lt;br /&gt;IL CAIRO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Strano destino quello del Nilo! Scorrono i secoli, imperi e civiltà sono inghiottiti dal tempo, e la geopolitica è ancora ferma a quanto scriveva il greco Erodoto: «L’Egitto è un dono del Nilo». Senza il fiume che attraversa l’Africa come una vena lunga 6700 chilometri e si nutre e si gonfia dei suoi corsi d’acqua e delle sue tempeste non esisterebbero il delta, il quattro per cento di terre agricole infisse in un immenso deserto e non potrebbero vivere i suoi ottanta milioni di abitanti. Moufid Chébab, ministro degli Affari giuridici e parlamentari, non faceva che ripetere ieri l’onnipotenza della formula di Erodoto, una specie di credo nazionale: «Nulla potrà mai mettere in discussione i nostri diritti storici su queste acque. Per noi è una questione di vita o di morte». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tantalizzato dal «suo» fiume, l’Egitto ora ha paura; antiche certezze cadono come foglie d’autunno. Dopo 10 anni di inutili trattative quattro Paesi dell’Africa dell’Est, Etiopia, Uganda, Tanzania e Ruanda, riuniti a Entebbe, hanno per la prima volta deciso di infrangere l’accordo che risale all’epoca in cui dal Capo di Buona Speranza a Suez l’Africa era inglese; che attribuisce all’Egitto (e al Sudan) l’87 per cento delle acque del fiume. Il Kenya ha già annunciato che lo firmerà il più presto possibile. Questo significa che i Paesi rivieraschi vogliono scorticare il giogo egiziano e avviare imponenti progetti di dighe idroelettriche e canali di irrigazione capaci di modificare in dosi non autorizzate la situazione idrica dell’Egitto. Non è un problema solo di antichi sussieghi diplomatici. Perché l’Egitto adora il Nilo ma in maniera tirannica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Cairo, ove ormai la popolazione supera i diciassette milioni di abitanti, interi quartieri sono di frequente privi di acqua per molti giorni. In una situazione sociale esplosiva, mentre si attende la scomparsa del declinante faraone Mubarak, la mancanza di acqua ha già provocato nei quartieri succhiati dalla miseria violente rivolte. Il governo egiziano ha reagito con rabbia. Il ministro dell’Acqua Mohammed Allam ha annunciato «misure legali e diplomatiche per difendere i suoi diritti». Si parla di ricorso al tribunale internazionale dell’Aja. Ma, anche se nessuno osa dirlo, si delinea il rischio di una guerra dell’acqua. Nessuno ha dimenticato la frase dell’ex ministro degli Esteri egiziano Boutros Ghali: la prossima guerra nella regione sarà per l’acqua. Già nel 1995 il Sudan fece balenare la costruzione di una nuova diga e l’intenzione di denunciare l’accordo con l’Egitto: ebbene, Il Cairo pianificò un raid aereo su Karthum che venne annullato solo all’ultimo istante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ragioni dell’Egitto sono giuridicamente fragili, infettate dal sacrilegio dell’anacronismo: la monopolistica spartizione delle acque del 1929, poi ribadita nel 1959, è un’eredità coloniale. Londra all’epoca voleva favorire l’Egitto, punto chiave del suo impero e delle rotte per l’India. Il Cairo ha sempre reclamato e declamato che l’accordo vincolava anche i nuovi Stati africani diventati indipendenti, e ha avvolto i suoi «diritti» nella bambagia di una dimenticanza protettiva. Ora però i progetti di sfruttamento delle acque si sono fatti imponenti. Il regime etiopico ha bisogno di assicurare un minimo di sicurezza alimentare a popolazioni sempre più inquiete. Il potenziale di terre irrigue è di almeno 2,7 milioni di ettari. I progetti prevedono di prelevare 7,5 miliardi di metri cubi dal Lago Tana che permetterebbero subito di rendere fertili 90 mila ettari. Trentasei dighe sono previste nel Wollo e nel Tigré. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addis Abeba fonda le sue ragioni sul fatto che il Nilo Blu e gli altri fiumi Sobat e Atbara costituiscono fino all’86 per cento del volume del Nilo in Egitto, fatto indolente nel ramo principale dall’evaporazione nell’immensa palude del Sudd. La Tanzania ha pronto un progetto di pompaggio delle acque del Lago Vittoria per irrigare 250 mila ettari. Gli altri Paesi rivieraschi vogliono mettere a coltura 4,5 milioni di ettari entro quindici anni. Per l’Egitto sono campane a morto: cosa resterà loro al termine di questa immensa opera di sbarramento e di deviazione? In realtà ha usato male il suo lungo monopolio. Il bacino del Lago Nasser, creato con la diga di Assuan, fa evaporare dieci miliardi di metri cubi. La salinizzazione della terre, unita all’aumento della popolazione, ha fatto sì che la disponibilità di acqua per abitante che nel 1990 era di 922 metri cubi nel 2025 non supererà i 337. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La superficie coltivata continua a ridursi e il Paese è ormai il quarto importatore mondiale di grano (spendendo 2,54 miliardi di dollari ogni anno). L’acqua è gratuita e quindi le tecniche più razionali di irrigazione, l’aspersione e il goccia a goccia, sono inutilizzate. Il governo ha lanciato progetti di costruzione di città-miracolo nel deserto che si basano sulla sfruttamento delle falde fossili; esaurite queste si prenderà l’acqua del Nilo. Seicentomila ettari dovrebbero essere messi a coltura dai coloni di queste nuove città di frontiera nella valle della Toskha, nel deserto occidentale e in quattro oasi. Ma il Nilo continuerà ad essere un dono dell’Africa?&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-5777226394823111614?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/5777226394823111614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/la-guerra-del-nilo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5777226394823111614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5777226394823111614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/la-guerra-del-nilo.html' title='LA GUERRA DEL NILO!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-5373473385951635298</id><published>2010-05-13T08:50:00.002+02:00</published><updated>2010-05-13T09:14:30.872+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale biologico'/><title type='text'>Ispra, è piena di pesticidi dannosi per l'uomo l'acqua che scorre nel sottosuolo italiano</title><content type='html'>Leggete il comunicato stampa che segue converrete che oggi più che mai è necessario che lo stato con enti pubblici si riprenda il controllo del SII in sue mani in mo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' piena di pesticidi l'acqua che scorre nel sottosuolo italiano cosi' come l'acqua di fiumi, laghi, stagni, paludi. Acqua potenzialmente pericolosa per l'uomo. E' quanto si evince dal Rapporto 'Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque', realizzato dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), sulla base delle informazioni fornite dalle Regioni e dalle Agenzie regionali e provinciali per la protezione dell'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Fungicidi e insetticidi - si legge nel documento - ma soprattutto erbicidi: queste le sostanze piu' comunemente rilevate dalla rete di controllo ambientale nelle acque superficiali e sotterranee italiane. Sono utilizzate in agricoltura e, complici le piogge, vengono trasportate dal suolo alle acque sotterranee e superficiali. In Italia, solo il comparto agricolo impiega oltre 300 diverse sostanze, per un quantitativo pari a circa 150.000 tonnellate all'anno. Ben 118 i tipi di pesticidi individuati nelle acque italiane ambientali che, concepiti per combattere gli organismi nocivi, sono potenzialmente pericolosi anche per l'uomo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rete ambientale e' "finalizzata alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici, e non al controllo delle acque utilizzate per scopo potabile, tenendo presente che, queste ultime, spesso attingono agli stessi corpi idrici e che, inoltre, l'uomo puo' essere esposto indirettamente ai contaminanti, ad esempio attraverso la catena alimentare".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Nel biennio 2007-2008 - si legge nel Rapporto - sono stati valutati 19.201 campioni, provenienti dalle 18 regioni che hanno trasmesso i dati. Oltre alla copertura del territorio nazionale (tuttora incompleta) permangono sensibili differenze tra le regioni: il monitoraggio risulta, infatti, piu' efficace al nord mentre al centro-sud e' spesso limitato a poche sostanze e, pertanto, poco rappresentativo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2008, in particolare, "le indagini hanno riguardato 3.136 punti di campionamento e 9.531 campioni. Rinvenuti residui di pesticidi nel 47,9% dei 1.082 punti di monitoraggio delle acque superficiali, nel 31,7% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti delle acque potabili. Nelle acque sotterranee, contaminato il 27% dei 2.054 punti, nel 15,5% dei casi con concentrazioni superiori ai limiti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Critica appare, come gia' segnalato nei precedenti rapporti, "la contaminazione da Terbutilazina, utilizzata nella coltura del mais e del sorgo. Nelle regioni dove l'uso della sostanza e' piu' intenso (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna), la contaminazione interessa piu' dell'80% dei siti delle acque superficiali controllati. Da segnalare la presenza diffusa in tutta l'area padano-veneta di Atrazina, residuo di una contaminazione storica, dovuta al forte utilizzo della sostanza nel passato e alla sua elevata persistenza ambientale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai dati 2008, mostra il documento, "emerge la presenza di alcune sostanze in passato non rinvenute con tale frequenza, in particolare il fungicida carbendazim e gli insetticidi metomil e imidacloprid. La contaminazione e' stata evidenziata soprattutto in Sicilia, che rispetto agli anni precedenti ha ampliato considerevolmente lo spettro delle sostanze cercate".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un discorso "specifico va fatto per il Glifosate, uno degli erbicidi piu' utilizzato a livello nazionale e monitorato tuttora solo in Lombardia, dove e' stato trovato nel 77,1% delle acque superficiali controllate; il metabolita Ampa e' stato rinvenuto nel 88,1% dei punti delle acque superficiali controllate, entrambi quasi sempre con concentrazioni sopra i limiti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle acque sono presenti in genere miscele di sostanze: trovati "fino a 15 composti diversi contemporaneamente, sui cui effetti esistono notevoli lacune conoscitive e la cui importanza e' stata ribadita recentemente anche livello dell'Unione Europea".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-5373473385951635298?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/5373473385951635298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/ispra-e-piena-di-pesticidi-dannosi-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5373473385951635298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/5373473385951635298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/ispra-e-piena-di-pesticidi-dannosi-per.html' title='Ispra, è piena di pesticidi dannosi per l&apos;uomo l&apos;acqua che scorre nel sottosuolo italiano'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-7478270331469874501</id><published>2010-05-10T13:12:00.002+02:00</published><updated>2010-05-10T13:21:23.983+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>UNA SERATA DIVERSA SUL VALORE DELL'ACQUA</title><content type='html'>&lt;strong&gt;PAROLE E NOTE SULL’ACQUA&lt;br /&gt;Sulle note di una dolce melodia di archi&lt;br /&gt;con soavi parole dell’anima alla scoperta&lt;br /&gt;del valore dell’Acqua Bene fondamentale&lt;br /&gt;per tutti gli esseri umani&lt;br /&gt;Intervengono&lt;br /&gt;Anna Maria Lonati Zanoni&lt;br /&gt;Voce narrante&lt;br /&gt;Anna Ziliani&lt;br /&gt;Violoncello&lt;br /&gt;Introduce&lt;br /&gt;Mariano Mazzacani&lt;br /&gt;A margine della serata presentazione&lt;br /&gt;Campagna referendaria a favore dell’Acqua Pubblica&lt;br /&gt;SABATO 15 MAGGIO 2010&lt;br /&gt;ORE 20.30&lt;br /&gt;Sala Cantoni Palazzo Morani&lt;br /&gt;Prevalle&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna Maria Lonati Zanoni ci accompagnerà in un viaggio sull'acqua attraverso le parole di grandi filosofi e poeti. La giovane Anna Ziliani inframezzerà suonando il suo violoncello e Mariano Mazzacani metterà l'accento su alcuni aspetti della gestione dell'acqua in una serata "sperimentale" a tre voci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-7478270331469874501?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/7478270331469874501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/una-serata-diversa-sul-valore-dellacqua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7478270331469874501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/7478270331469874501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/una-serata-diversa-sul-valore-dellacqua.html' title='UNA SERATA DIVERSA SUL VALORE DELL&apos;ACQUA'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-6104107988293757486</id><published>2010-05-07T13:08:00.003+02:00</published><updated>2010-05-07T13:10:32.321+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>L'AGUA NO SE VENDE SE DIFIENDE!</title><content type='html'>LA LOTTA DEGLI INDIGENI DELL'ECUDOR CONTRO LA LEGGE DI CORREA. LEGGETE IL POST SU YA BASTA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://yabastanapoli.blogspot.com/2010/05/ecuador-el-agua-no-se-vende-se-defiende.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-6104107988293757486?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/6104107988293757486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/lagua-no-sevende-se-difiende.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6104107988293757486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/6104107988293757486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/05/lagua-no-sevende-se-difiende.html' title='L&apos;AGUA NO SE VENDE SE DIFIENDE!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-8426277150106601720</id><published>2010-04-26T17:10:00.002+02:00</published><updated>2010-04-26T17:10:43.074+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='si acqua pubblica si referendum su acqua'/><title type='text'>TRAVOLTI DA UN'ONDATA BLU', ASPETTANDO DI RADDOOPPIARE COL PRIMO MAGGIO!</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;strong&gt;COMUNICATO STAMPA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centomila firme in 48 ore, parte alla grande la raccolta firme per i referendum&lt;br /&gt;Il Comitato Promotore: “Un risveglio civile che parte dall’acqua”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una partenza straordinaria quella della raccolta firme per i referendum per l’acqua pubblica.&lt;br /&gt;Più che raddoppiato l’obiettivo che il Comitato promotore si era dato alla vigilia del lancio. Sono infatti oltre centomila le firme raccolte nel fine settimana della Liberazione in centinaia di piazze italiane.&lt;br /&gt;Una mobilitazione impressionante che ha visto lunghe file ai banchetti di tutte le città e dei paesi. Un folla consapevole e determinata, che in alcuni casi ha fatto anche diversi chilometri per trovare il banchetto più vicino a casa (l’elenco completo è su www.acquabenecomune.org).&lt;br /&gt;Oltre 12mila firme in un solo giorno in Puglia, 10mila a Roma, 4mila firme a Torino città, 3500 a Bologna, 2500 a Milano. Dati impressionanti dalle piccole città: 4200 firme a Savona e provincia, 2mila firma a Latina e Modena, oltre 1500 ad Arezzo e Reggio Emilia. Dati sorprendenti sui paesi 1300 firma ad Altamura, 850 a Lamezia Terme. &lt;br /&gt;Molti sindaci e amministratori hanno firmato in piazza, tra cui i sindaci di Ravenna ed Arezzo (entrambi Pd). In Molise Monsignor Giancarlo Bregantini (Arcivescovo metropolita di Campobasso) ha firmato in rappresentanza dei 4 vescovi delle Diocesi della Provincia.&lt;br /&gt;Il comitato promotore esprime tutta la sua soddisfazione per il successo delle iniziative. Siamo di fronte ad un vero e proprio risveglio civile, un risveglio che parte da associazioni e da cittadini liberi, un risveglio che parte dall’acqua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po' deludente la raccolta firme a Brescia che ha quale obiettivo almeno 15.000 firme nel periodo interessato ma che per ragioni organizzative non ha potuto sfruttare la giornata riservata al XXV Aprile. Grande attesa però per il I° Maggio dove la Cgil saprà certamente sfruttare l'occasione insieme a tutte le realtà disseminate sul territorio.&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4977108567491584824-8426277150106601720?l=acquadiprevalle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/feeds/8426277150106601720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/04/travolti-da-unondata-blu-aspettando-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8426277150106601720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4977108567491584824/posts/default/8426277150106601720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://acquadiprevalle.blogspot.com/2010/04/travolti-da-unondata-blu-aspettando-di.html' title='TRAVOLTI DA UN&apos;ONDATA BLU&apos;, ASPETTANDO DI RADDOOPPIARE COL PRIMO MAGGIO!'/><author><name>Comitato Referendario Brescia 2Si per l'Acqua Bene Comune</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17614167077428804422</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4977108567491584824.post-2616024539083554770</id><published>2010-04-23T08:55:00.001+02:00</published><updated>2010-04-23T09:01:16.229+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='no privato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='acqua bene comune diritto universale'/><title type='text'>I privatizzatori iniziano a sgomitare ! Caltagirone sale in Acea.</title><content type='html'>Laura Serafini&lt;br /&gt;Da Il Sole24Ore &lt;br /&gt;Francesco Gaetano Caltagirone supera la soglia del 10 per cento nel capitale di Acea. E diventa il secondo azionista dell'utility capitolina dopo il Comune di Roma, scavalcando i francesi di Gdf-Suez cui fa capo il 9,98% di Acea. L'operazione sarebbe già stata rea
