venerdì 4 novembre 2011

Come offrire un mercato ai soliti noti col beneplacito di FMI E BCE! !

BLUE BOOK 2011: necessari 65 mld di investimenti; solo il 9% di copertura pubblica
Servono 65,15 miliardi di euro per investimenti e i fondi pubblici ne coprono meno del 10%. L’Italia ha le tariffe è più basse d’Europa e si spende piu’ in tabacchi che in bollette. Questi i dati di maggiore impatto dell’edizione 2011 del Blue Book
L’acqua incide per lo 0,6% sulla spesa delle famiglie (circa 16 euro al mese). Si paga molto di più per le sigarette (25 euro/mese pari allo 0,8% della spesa) e per le telecomunicazioni (2% della spesa familiare).
Secondo i dati dello studio che annualmente la fondazione Utilitatis realizza, fotografando lo stato delle risorse idriche in Italia dal punto di vista delle risorse, delle infrastrutture e delle gestioni: il fabbisogno di investimenti è arrivato a 65,15 miliardi da spendere nei prossimi 30 anni per investire in particolare in fognature e depurazione (la maggior parte dei quali nel nord-ovest del paese).
A fronte di questo quadro, l’Italia ha le tariffe tra le più basse d’Europa: per un consumo di 180 metri cubi (considerandolo standard per un nucleo familiare di tre persone) di acqua, una famiglia italiana spende in media 272,82 dollari l’anno, contro i 1405,39 di una famiglia danese, i circa 780 dollari di Austria, Gran Bretagna e Francia o i 766,39 dollari della Germania.
Mauro D’Ascenzi, vicepresidente di Federutility e commenta così i dati della nuova edizione del “Blue Book”: “gli investimenti idrici possono essere un volano per lo sviluppo. Non graverebbero sul bilancio dello Stato e sarebbero un formidabile strumento anticiclico per l’occupazione e lo sviluppo. Invece siamo in una situazione di incertezza normativa con la spada di Damocle delle multe UE per i ritardi che abbiamo nella costruzione di depuratori e con i servizi pubblici locali penalizzati dai provvedimenti che si susseguono incessantemente”.

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