sabato 29 gennaio 2011

IL BELLO DELLA PRIVATIZZAZIONE...!

FORMAZIONE DELLE TARIFFE IDRICHE

Ecco la progressione in 10 anni delle Bollette dell’acqua di Acea-Ato2 Spa

Nel 1998 la tariffa agevolata a metro cubo era di 205 lire dotazione di 43 mc a trimestre, quella Base era di 659 lire a mc , dotazione di 613 mc. a trimestre, per il servizio fognature il contributo era di 174 lire a mc. e per la depurazione si pagavano 500 lire per mc. e in bolletta entravano anche 2.200 lire per il noleggio del contatore una tantum. Un condominio di 19 appartamenti, ogni trimestre, pagava una fattura intorno a 1 milione di lire. Poco più di 100mila lire a famiglia ogni tre mesi.

Nel 2OOO, ultimo anno della lira, la Tariffa Agevolata era di 212 lire e quella Base di 682 lire al mc., cresciute leggermente per l’adeguamento Istat. Il canone per le fogne era di 177 lire e per la depurazione di 509 lire. Il nolo del contatore costava 2.250 lire. La Bolletta del condominio sostanzialmente era di poco più di 1milione di lire a trimestre ovvero 517,9 Euro. La bolletta per famiglia era fissata a poco di più delle 100 mila lire, 50 euro.

Nel 2002 la Bolletta cambia volto. Arriva la fattura con i valori espressi in Euro: la tariffa Agevolata diventa di 0,1120711 euro, quella Base di 0,3610034 euro a mc.; il canone fognatura di 0,0914129 euro, quello per la depurazione di 0,2701070 euro. Il condominio paga 680 euro,pari a 1 milione 360 mila lire.

Nel 2003, iniziano i cambiamenti sostanziali. La Tariffa Agevolata non viene più calcolata sulla dotazione di 23 mc per appartamento, ma viene ridotta a 13 mc, -10 mc. Ma la vera sorpresa é sul prezzo del nolo del contatore fino ad allora di 2.250 lire per tutto il condominio, che passa da 3 euro l’anno fino a 13,5 euro per le dotazioni maggiori e nasce la nuova voce, quota fissa per appartamento, che di 1,0568339 + 1,0348165 euro, totale di 39,74 euro, quasi 78 mila lire + 380 %. Il consumo, dal 2003, viene calcolato in giorni,secondo lettura del contatore o presunta. Un sistema che può mascherare i rincari, che vengono spalmati a seconda dei casi, e che per l’abbassamento della dotazione a Tariffa Agevolata, di minor prezzo, trasferisce la differenza al calcolo sul consumo effettivo/giorni a Tariffa Base, rimasta invariata, ma maggiore di quella Agevolata + 50%.

Nel 2007 e nel 2008, dopo le modifiche precedenti, la bolletta presenta con “voci ben distinte” e calcoli effettuati conteggiando i giorni d’erogazione, tant’é che le cifre si esaltano in aumento: Tariffa Agevolata a 0,139000 euro 13 mc di dotazione minima e Tariffa Base 0,4476000 euro a mc. per i restanti mc in 1^ fascia di consumo limite di dotazione 35 mc anziché 46 mc,così si passa facilmente all’eccedenza, da 36 mc a 46 mc e da 47 mc in poi, passando a 1,3680961 euro/mc e all’esosa 2,6803 euro/mc. Ovvero nel caso di appartamenti con impegno di 46 mc/trimestre alla progressione da 0,1303807 euro a oltre 2 euro e 1/2 a mc. Un conto più salato che nel caso di conguagli per cifre non fatturate per anni, può trovarsi in bolletta il prezzo massimo di 3^ Fascia di consumo di 2,8563 euro a mc, pari a 5.530 lire a metro cubo.

Nel 2008, da AceaAto2, a seguito d’avvenuto distacco al cliente vengono addebitati in bolletta: 100 euro per ogni intervento di distacco e altri 100 per il riallaccio.

Ato2 ha giustificato così le cifre addebitate in bolletta: euro 63 per il distacco ed altri 63 euro per il riallaccio per la ditta appaltatrice, mentre 32 euro all'Acea per la “presunta” fornitura di lucchetti o saracinesche rubinetti di chiusura/apertura dal tubo di erogazione dell’acqua e 9 euro per la Raccomandata presunta di avviso di distacco. Infine 34 euro addebitati all’utente per spese generali.

Il gestore ormai ha mano libera, e diventa più attento all’incasso anche per l'appaltatore, piuttosto che al corretto rapporto con il consumatore.

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