Di seguito un articolo sul ritorno del nucleare in Italia. Le società di servizi pubblici si butteranno sul nucleare, cosa ha a che vedere ciò con la missioni delle ex municipalizzate??? Leggete di seguito...
SVILUPPO, VIA AL NUCLEARE. FEDERUTILITY: “CI SARANNO ANCHE LE NOSTRE”
Via libera dalla Camera al Ddl sviluppo. Con 254 voti a favore, 205 contrari e 25 astenuti Montecitorio ha licenziato che tra òle altre cose reintroduce il nucleare in Italia. Nel provvedimento trovano spazio la Robin tax al 6,5%, l'implementazione del fondo per la social card con i proventi delle multe dell'Antitrust. Con la disciplina delle reti d'impresa il provvedimento mira a favorire l'integrazione e la competitività delle piccole aziende attraverso nuovi modelli di aggregazione che prevedono agevolazioni fiscali, finanziarie e amministrative e che prescindono dai tradizionali vincoli territoriali dei distretti. Nel provvedimento anche l'avvio del nucleare. Il governo é delegato ad adottare entro sei mesi dall'approvazione della legge uno o più decreti delegati sui criteri per la localizzazione sul territorio nazionale delle centrali per la produzione di energia elettrica nucleare e dei siti per lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi. Viene fra le altre istituita l'Agenzia nazionale per la sicurezza nucleare, composta dal presidente e da quattro membri, nominati dal Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio.Soddisfatto il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. È «un provvedimento storico, che contiene riforme fondamentali per la modernizzazione del Paese e del sistema produttivo ed è un contributo importante al superamento della crisi e al riavvio della “Le aziende di servizi pubblici locali avranno un ruolo importante nello sviluppo dell’energia nucleare”. Lo ha dichiarato Roberto Bazzano, presidente di Federutility, commentando il voto sul Ddl sviluppo. “L’Italia ha scelto questa strada - continua Bazzano - e noi saremo in questa partita come lo siamo stati per le energie rinnovabili, il teleriscaldamento, il fotovoltaico, le altre energie alternative e il risparmio energetico. Oltre a rappresentare un ruolo di garanzia per la pluralità nel mercato energetico attuale, le ex-municipalizzate assicurano da sempre la continuità del servizio energetico ed ambientale sul territorio. Continueranno a farlo anche per l‘energia prodotta tramite centrali nucleari, adottando modelli di partecipazione che si stanno consolidando nel Nord Europa”.In relazione alle successive tappe - dall’individuazione dei siti di costruzione, allo sviluppo della rete, fino allo stoccaggio delle scorie - la Federutility mantiene una posizione cauta: “Adesso occorrono tempi e procedure certe, attraverso i decreti delegati. Ci saranno problemi complessi da affrontare in ogni segmento della filiera ed ingenti costi. Le nostre aziende possono essere fondamentali fin da subito, facendo valere quasi un secolo di know how e di conoscenza capillare del territorio”.“L'Italia ha compiuto una scelta storica”. Questo il commento dell'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, all'approvazione definitiva dal parlamento del Ddl Sviluppo. ''Il ritorno del nucleare in Italia - ha dichiarato Conti - e' un'opportunita' strategica per ricostruire la filiera scientifica, tecnologica e industriale indispensabile per stabilizzare i costi di generazione di energia elettrica, ridurre la dipendenza dalle importazioni di materie prime e combattere contro il cambiament
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