10.3 IL RISPARMIO IDRICO NELLA CITTA'
L’utilizzo dell’acqua per una sola volta, con il fine esclusivo dello smaltimento dei rifiuti umani e industriali, è un sistema antiquato, reso obsoleto dalle nuove tecnologie e dalla carenza delle risorse idriche. L’acqua che entra in città viene contaminata e ne esce pericolosamente inquinata. I rifiuti industriali tossici scaricati nei fiumi, nei laghi o nei pozzi inoltre permeano le falde, rendendo l’acqua di superficie, oltre che quella sotterranea, pericolosa da bere. L’attuale gestione dei rifiuti umani prevede l’impiego di enormi quantità di risorse idriche per il loro allontanamento, possibilmente in un sistema fognario nel quale l’acqua può essere o meno trattata prima di essere scaricata nei corsi d’acqua locali. L’abitudine dello scaricare l’acqua senza più pensarci (flush and forget) sottrae i nutrienti originariamente presenti nel suolo e in genere li disperde nel più vicino specchio d’acqua. In questo modo non solo l’agricoltura si priva di questi nutrienti, ma la loro concentrazione contribuisce alla morte di molti fiumi ed è causa della formazione di circa 200 zone senza vita (dead zones) lungo le coste oceaniche. Questo sistema antiquato è costoso, usa l’acqua in modo intensivo, interrompe il ciclo dei nutrienti del terreno e può costituire una fonte rilevante di malattie e decessi.39
In India, Sunita Narain del Centre for Science and Environment, sostiene in modo convincente che un sistema di smaltimento dei rifiuti basato sul-l’uso dell’acqua con sistemi di trattamento fognario non è realizzabile in India, né dal punto di vista ambientale, né da quello economico. Fa notare che una famiglia indiana di cinque persone produce in un anno 250 litri di escrementi, contaminando con gli scarichi 150.000 litri di acqua.40
Così come è attualmente progettata, la rete fognaria indiana è praticamente un sistema di diffusione di microrganismi patogeni. È sufficiente una piccola quantità di materiale contaminato per rendere inutilizzabili grandi quantitativi di acqua. Con questo sistema, sostiene Narai, “i nostri fiumi e i nostri figli moriranno”. Il governo indiano, come quello di molti altri paesi in via di sviluppo, sta inseguendo con determinazione l’obiettivo di estendere sistemi fognari basati sull’uso dell’acqua e strutture per la loro depurazione a tutto il paese. Pur non essendo in grado di colmare l’enorme divario tra i servizi necessari e quelli erogati, non si vuole comunque ammettere che si tratta di un’opzione economicamente irrealizzabile.41
La dispersione di agenti patogeni è un’enorme minaccia alla salute pubblica. A livello mondiale, i deficit sanitari e di igiene personale sono responsabili del decesso di due milioni di bambini all’anno, pari a un terzo dei sei milioni di morti causati da fame e malnutrizione.42
Fortunatamente, c’è un’alternativa poco costosa: la compost toilette. Si tratta di un gabinetto semplice, che non fa uso d’acqua ed è inodore, collegato a un piccolo impianto di compostaggio. Il processo a secco converte gli escrementi in una sorta di humus, che è praticamente inodore e occupa appena il 10% del volume di partenza. Al compost si possono aggiungere anche i rifiuti alimentari. Queste strutture devono essere svuotate circa una volta l’anno, a seconda del modello e delle dimensioni. I venditori ne raccolgono periodicamente l’humus e lo rivendono come concime. In questo modo si garantisce il ritorno al suolo di nutrienti e materia organica, riducendo il bisogno di fertilizzanti chimici la cui produzione richiede molta energia.43
Questa tecnologia permette di diminuire i consumi residenziali di acqua, riduce la quantità di energia necessaria al pompaggio dell’acqua e alla sua depurazione, e le bollette risultano meno care. Può portare anche vantaggi supplementari, come un minore flusso di rifiuti nel caso vengano aggiunti anche gli scarti alimentari, l’eliminazione del problema del trattamento delle acque nere e il ripristino del ciclo dei nutrienti. La Environmental Protecion Agency degli Stati Uniti elenca diverse marche di toilette compost legalmente approvate. Questi gabinetti, che sono stati lanciati in Svezia, funzionano bene nelle condizioni più disparate: palazzi residenziali in Svezia, abitazioni private negli Stati Uniti e villaggi in Cina.44
L’interesse verso un servizio igienico-sanitario ecologico, comunemente denominato ecosan, cresce sempre di più con l’intensificarsi delle problematiche legate alle carenze idriche. Dal 2005 ad oggi sono state organizzate diverse conferenze internazionali sull’ecosan in diversi paesi, come l’India, il Sud Africa, la Siria, il Messico e la Cina. Il movimento, guidato dalla Swedish International Developmental Agency, può ora puntare su progetti in almeno una dozzina di paesi. Anche se l’ecosan non è ancora il sistema più utilizzato, si sta diffondendo abbastanza velocemente.45
Il primo centro che ha adottato compost toilette a secco in tutte le abitazioni si trova nella periferia di Dongsheng, nella regione della Mongolia centrale. Progettato per dare dimora a 7.000 persone, questo insediamento dovrebbe essere completato entro la fine del 2007. In questo sistema, l’urina, che contiene l’80% dei nutrienti espulsi dal corpo umano, viene convogliata in un apposito contenitore, da cui successivamente è raccolta e riciclata direttamente sul suolo come integratore fertilizzante. Sia i rifiuti solidi umani sia quelli alimentari vengono trasformati tramite il compostaggio in un ricco humus, igienizzati e usati come fertilizzanti organici. Per la maggior parte dei 2,6 miliardi di persone prive di sistemi sanitari, la compost toilette può essere la soluzione.46
La Cina è emersa come il leader mondiale in questo campo, con circa 100.000 gabinetti in uso dotati di un sistema di deviazione delle urine e compostaggio a secco. Fra gli altri paesi che usano gabinetti del genere a livello sperimentale, o non solo, ci sono l’India, l’Uganda, il Sud Africa, il Messico, la Bolivia e sette paesi dell’Africa occidentale. Una volta che la toilette viene separata dalle condutture dell’acqua, il riciclo dell’acqua domestica diventa un processo molto più semplice.47 Per le città, l’intervento singolo più efficace per poter incrementare la produttività idrica è quello di adottare un sistema integrato di trattamento/riciclo dell’acqua, che riutilizzi continuamente la stessa. Con questo metodo, in ogni ciclo ne evapora soltanto una piccola percentuale. Date le tecnologie attualmente disponibili, si è vicini alla possibilità di riciclare completamente le forniture idriche cittadine, riducendo così il numero di centri urbani che lamentano carenza d’acqua. Alcune città che stanno affrontando il problema dei rifornimenti idrici in calo e della crescita dei costi hanno cominciato a riciclare la loro stessa acqua. Singapore, ad esempio, che la compra dalla Malesia a un prezzo elevato, ha iniziato a riutilizzarla e ne ha così ridotto la quantità importata. Per alcune città, il riciclo dell’acqua può diventare una condizione necessaria per la loro sopravvivenza.48 Singole industrie che stanno sperimentando situazioni di carenza idrica si orientano verso sistemi di smaltimento dei rifiuti industriali senza utilizzo d’acqua. Alcune aziende convogliano i flussi dell’acqua di scarico, trattandoli individualmente con prodotti chimici appropriati e con filtrazione a membrana, al fine di riutilizzarla. Peter Gleick, il principale autore della relazione biennale The World’s Water (“L’acqua del mondo”) scrive: “Alcune attività, come quelle di lavorazione finale dei metalli, le cartiere, le lavanderie industriali, stanno cominciando a sviluppare sistemi a circuito-chiuso dove tutte le acque reflue vengono riutilizzate all’interno dell’industria, e in questo modo necessitano di modeste quantità di nuova acqua per recuperare quella che evapora, o che viene incorporata nel prodotto”. Le industrie si stanno muovendo più velocemente rispetto alle città, ma le tecnologie che hanno sviluppato possono essere usate anche per il riciclo dell’acqua urbana.49 A livello domestico, l’acqua può essere risparmiata anche tramite l’uso ad alta efficienza di docce, gabinetti, lavastoviglie e lavatrici. Alcuni paesi stanno adottando standard di efficienza idrica e relativa etichettatura per gli apparecchi elettrici, così come è già stato fatto per l’efficienza energetica. Quando i costi dell’acqua saliranno, cosa che accadrà inevitabilmente, diventeranno sempre più convenienti, anche in ambito casalingo, gli investimenti sulle toilette a compostaggio e sugli elettrodomestici ad alta efficienza idrica. A livello domestico, gabinetti e docce sono insieme responsabili di più della metà dell’acqua usata in casa. Mentre i gabinetti a scarico tradizionale hanno bisogno di 22,7 litri per ogni utilizzo, il limite massimo di norma negli Stati Uniti per quelli nuovi è di 6 litri e in quelli dotati di tasto per la scelta tra due opzioni, soltanto 3,7 litri o 6 litri. Passare da una doccia che fa scorrere circa 20 litri al minuto a un modello da meno di 10 litri, dimezza il consumo dell’acqua. Per le lavatrici, quelle a carico frontale progettate in Europa usano il 40% in meno d’acqua rispetto ai tradizionali modelli americani con carica dall’alto.50 Il sistema di smaltimento attuale basato sull’acqua non è sostenibile. Vi sono troppe abitazioni, fabbriche e allevamenti per potersi permettere di continuare a lavare e a smaltire sprecando le risorse idriche del nostro pianeta sovrappopolato. Continuare con questo approccio è da incoscienti oltre che retrogrado, un sistema appartenente a un’epoca nella quale c’erano molto meno persone e attività
produttive.
13.6 QUEL CHE POSSIAMO FARE ANCHE NOI
Una delle domande che mi sento rivolgere spesso, quando partecipo a conferenze in vari paesi è: considerati i problemi ambientali che il pianeta si trova a fronteggiare, ce la possiamo fare? Una domanda che ne comprende un’altra: possiamo evitare il declino economico e il collasso della civiltà? La mia risposta è sempre la stessa: dipende da voi e da me, da quello che voi e io facciamo per invertire queste tendenze.
Questo significa diventare politicamente attivi.
Salvare la nostra civiltà non è uno sport da spettatori passivi. Siamo entrati in questo nuovo mondo in maniera talmente rapida che non abbiamo ancora interamente colto il significato di quello che sta accadendo. In passato, preoccuparsi per i nostri figli significava fornire loro la migliore istruzione e le migliori cure mediche possibili. Ma, se non agiamo velocemente, il mondo dei nostri figli declinerà economicamente e si disintegrerà politicamente. Le due sfide politiche fondamentali consistono nella ristrutturazione delle priorità fiscali. Salvare la civiltà implica la revisione delle attività da tassare affinché il mercato ci dica il vero dal punto di vista ambientale e si ottengano le risorse necessarie alla realizzazione del piano B. Scrivete o mandate una e-mail, fate pressione sui vostri rappresentati politici segnalando la necessità di redistribuire le imposte per creare un mercato corretto. Ricordate loro che le aziende che lasciano i costi fuori dai libri contabili sembrano prosperare ma collassano nel lungo termine.
Ancora meglio, raccogliete un gruppo di amici con orientamenti simili al vostro e incontratevi con i politici che vi dovrebbero rappresentare. Discutete di perché abbiamo bisogno di alzare le tasse ambientali e di ridurre le tasse sui redditi da lavoro. Prima dell’incontro tracciate una breve dichiarazione sulle vostre preoccupazioni collettive e sulle iniziative politiche necessarie. Sentitevi liberi di scaricare dalla rete le informazioni sulla ristrutturazione delle tasse, utilizzando il nostro sito web (www.earthpolicy.org ).
Fate saper al vostro rappresentante politico che un mondo dove si spendono mille miliardi di dollari l’anno per scopi militari è semplicemente fuori dalla realtà. Chiedetegli se 190 miliardi di dollari l’anno è un prezzo irragionevole per salvare la civiltà. Se dirottare un sesto del budget mondiale totale per gli armamenti sia davvero troppo. Fategli conoscere il Piano B, ricordategli di quale mobilitazione di energie siamo stati capaci durante la Seconda guerra mondiale.54
Sottolineate la necessità di inserire nei programmi di assistenza internazionale, la sconfitta della povertà, la pianificazione familiare, la riforestazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Insistete sull’aumento di risorse destinate a questi scopi e sul taglio di quelle destinate al settore militare, facendo notare che la tecnologia più avanzata non serve a nulla se è di sicurezza che si sta parlando.
Qualcuno deve imparare a prendere la parola per conto dei nostri figli e nipoti, perché è il loro mondo che è in pericolo. In sintesi dobbiamo persuadere i nostri rappresentanti politici e i nostri leader a supportare i cambiamenti delineati dal Piano B. Abbiamo bisogno di esercitare una pressione su di loro per ottenere questi cambiamenti, come se il nostro futuro e quello dei nostri figli dipendesse da questo, perché le cose stanno esattamente così. Abbiate la pazienza di educarvi sulle tematiche ambientali.
Se trovate questo libro utile, condividetelo con altri. Può essere scaricato gratuitamente in lingua originale dal sito dell’Earth Policy Institute e letto online in italiano sul sito degli Amici di Beppe Grillo di Roma che lo hanno tradotto gratuitamente per voi (www.amicidibeppegrillo.net , www.grilliromani.it ).
Se vi piace scrivere, mettevi alla prova nel mandare al giornale locale un articolo sulla necessità di alzare le tasse sulle attività ambientalmente distruttive, controbilanciandole con una riduzione delle imposte sul reddito di lavoro. Mettete insieme un sistema di mail per comunicare informazioni utili ad amici, colleghi e opinionisti del vostro paese. La scala e l’urgenza della sfida che abbiamo di fronte non ha precedenti, ma quello che abbiamo necessità di fare può essere realizzato. Sedetevi e pianificate il vostro piano personale e la tabella di marcia di quello che intendete fare per dirottare il mondo da un percorso che punta al declino economico, spostandolo nella direzione di un progresso economico sostenibile. Stabilite i vostri obiettivi, identificate le persone della vostra comunità che possono lavorare con voi per raggiungere questi obiettivi.
Scegliete una questione rilevante per voi, ad esempio la ristrutturazione del sistema fiscale, la messa al bando delle lampade a incandescenza, la dismissione degli impianti a carbone, l’abolizione delle facilitazioni fiscali per la produzione dell’acqua in bottiglia, la creazione di strade comode e sicure per i pedoni e ciclisti. Cosa c’è di più eccitante e appagante? La scelta è nostra. La scelta deve compierla la nostra generazione, ma sarà importante per la vita sulla Terra di tutti gli uomini del futuro.
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