Oceani discariche a cielo aperto.
Manado (Indonesia), 18 maggio – Ogni anno vengono immessi 6,4 milioni di tonnellate di rifiuti negli oceani. Di questi, 5,6 milioni (l’88%) proviene da imbarcazioni mercantili. La concentrazione di massa di spazzatura riguarda zone di accumulo in alto mare, e in particolare il Pacifico centrale, la zona di convergenza equatoriale. Sono queste le stime del nuovo rapporto realizzato dalla Fao e dal programma delle Nazioni unite per l’ambiente (Unep), presentato al pubblico alla Conferenza mondiale sugli oceani che si è tenuta a Manado, in Indonesia, dall’11 al 15 maggio.Il rapporto afferma che circa 8 milioni di rifiuti vengano rilasciati in mare ogni giorno, di cui circa 5 milioni (63%) sono solidi gettati a mare o persi dalle navi. In ogni chilometro quadrato di oceano si stima galleggino oltre 13mila pezzi di immondizia di plastica. Nel 2002 è stato registrato il dato peggiore: vicino a un punto di accumulo di immondizia marina nel Pacifico centrale, sono stati trovati circa 6 chili di plastica per ogni chilo di plancton. Ma non è solo la plastica a soffocare gli oceani. Sull’acqua galleggia di tutto un po’: funi, reti da pesca, pagliericci, imballaggi di ogni tipo, fili metallici, coperchi, bidoni e recipienti da pesca, insieme a chiazze oleose accumulatesi col tempo. Chiazze che si estendono anche per molti chilometri.
Un protocollo per proteggere il Tevere
Nazzano (Roma), 18 maggio – Una stretta di mano per proteggere il fiume, i suoi animali e la sua vegetazione. Si è concluso con la firma di un protocollo d’intesa, che segna la nascita del Coordinamento Tevere, il convegno “Ali sull’acqua. Il domani di Ramsar, il clima e le migrazioni” presso la riserva naturale regionale Nazzano Tevere - Farfa. L’appuntamento è stato organizzato per “fotografare” lo stato dell’arte della protezione delle zone umide a più di 38 anni dalla firma della Convenzione di Ramsar, il trattato internazionale nato per proteggere l’habitat di molte specie animali, in particolare degli uccelli acquatici. Il protocollo è stato siglato tra la riserva, l’oasi di Capoprati (Legambiente), quella di Alviano (Wwf), Chm (Lipu) e Federparchi Lazio. E ha come fine principale la tutela, la promozione e la valorizzazione del corso del fiume Tevere. In questo modo, le associazioni e le rispettive aree protette daranno vita a un “coordinamento del corso del fiume”, che organizzerà riunioni periodiche per ragionare sui risultati raggiunti, per scambiarsi informazioni e suggerimenti. Lo schema di collaborazione partirà dalle iniziative di controllo e protezione del fiume e delle specie animali e vegetali, a partire dal monitoraggio dell’avifauna acquatica e degli ambienti umidi, per controllare la qualità delle acque e proseguirà con le iniziative di contrasto alle specie problematiche (cinghiale, nutria, cornacchia grigia, gambero della Luisiana). Dal punto di vista della comunicazione e della ricerca, poi, il protocollo stabilisce l’organizzazione di convegni, seminari, visite guidate e attività di educazione ambientale che coinvolgeranno scuole e gruppi organizzati, organizzazione di eventi espositivi sul Tevere e sulle sue ricchezze ambientali, gemellaggi fra le scuole dei comuni rivieraschi e, infine, organizzazione di eventi sportivi sostenibili legati all’ambiente acquatico e alla fruizione di percorsi naturali.Il convegno “Ali sull’acqua” si è celebrato in coincidenza con il “World migratory bird day”, la giornata mondiale per la sensibilizzazione e la tutela degli uccelli migratori e dei loro habitat. Ogni secondo fine settimana di maggio, la giornata unisce diversi Paesi del mondo nel nome dell’ambiente.
Villasimius a tutela del territorio
Villasimius (Ca), 18 maggio – Il Comune di Villasimius, in provincia di Cagliari, si presenta agli occhi dei turisti con un territorio incontaminato e un mare cristallino tutelato dall’area marina protetta (Amp) Capocarbonara. Per questo l’amministrazione comunale e Capocarbonara sono da anni impegnate nel sensibilizzare la coscienza ambientale, coadiuvando la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali dell’ambiente marino e costiero della zona. In quest’ottica, e in vista della nuova stagione turistica, il Comune ha fatto produrre un breve filmato il cui protagonista, il piccolo colibrì, si attiva per fare la propria parte contro gli incendi: così, nel filmato, il grande fuoco viene spento partendo da una goccia d’acqua. Con questo contributo video il Comune “vuole trasmettere il messaggio che tutti possono dare il proprio contributo decidendo di collaborare nel rispetto dell’ambiente, a partire dal quotidiano”, leggiamo nella presentazione del progetto.“Dall’osservatorio dell’Amp di Villasimius, abbiamo verificato che grazie alla nostra attività molte variabili ambientali sono rimaste costanti nell’ultimo decennio e altre sono molto migliorate”, afferma Simone Atzeni, direttore dell’area protetta. Nell’ambito di questo progetto di tutela e sviluppo ad ampio respiro, il Comune di Villasimius, per far fronte alle alte esigenze idriche della stagione turistica, si è dotato di un impianto di depurazione dell’acqua. Inoltre, attraverso gli studi e i progetti dell’Amp, sta promuovendo l’uso di energie rinnovabili per la salvaguardia dell’ambiente. Infine, Villasimius ha recentemente ottenuto la certificazione Emas, riconoscimento per l’ecogestione e l’audit per la tutela dell’ambiente
L’eolico a piccoli passi avanza!!
Londra, 18 maggio – La capacità di produzione globale di energia eolica è salita del 29% nel 2008. Lo ha reso noto il Worldwatch institute, l’organizzazione di ricerca con sede a Washington. Dai dati si è appreso che la capacità globale è aumentata di oltre 27mila megawatt (Mw), abbastanza per dare energia a 27 milioni di abitazioni, raggiungendo i 120.798 Mw. Ora il vento fornisce l’1,5% dell’energia richiesta al mondo, rispetto allo 0,1% del 1997. Le capacità produttive degli Usa sono aumentate del 50% a 25.170 Mw, il 21% della capacità mondiale. In Europa, il vento rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile, con 8.877 Mw installati lo scorso anno, il 28% più della capacità di nuovo gas naturale e 10 volte più del nuovo carbone, spiega Worldwatch. In Asia, la Cina è diventata il secondo Paese produttore con un totale di oltre 12.200 Mw.
Nuovo parco eolico in Bulgaria
Alpiq ha dato ufficialmente il via alla costruzione del parco eolico di Vetrocom in Bulgaria. Alla cerimonia, tenutasi nei pressi della città di Kazanlak, a circa 200 chilometri a est della capitale Sofia, hanno partecipato rappresentanti di Alpiq e delle autorità nonché alcuni fornitori. A Buzludja, Vetrocom installerà venti turbine eoliche con una potenza complessiva di 50 megawatt.Lombardi diventa ad di Phoenix solar
La Phoenix solar, una delle principali società europee attive nella progettazione e nello sviluppo di impianti fotovoltaici “chiavi in mano” e nella distribuzione di componenti e sistemi solari, ha nominato Bruno Lombardi nuovo amministratore delegato della propria filiale italiana.Actelios: in tre mesi ricavi per 24 milioni
Il consiglio di amministrazione di Actelios, società del gruppo Falck, ha esaminato e approvato la relazione trimestrale consolidata al 31 marzo 2009. Il risultato ante imposte e prima della quota dei terzi relativo al primo trimestre è stato positivo di 6,3 milioni di euro, con un decremento rispetto al corrispondente trimestre dell’esercizio scorso di 0,3 milioni di euro. I ricavi ammontano a 24,1 milioni di euro (22,3 milioni nel 2008), l’utile lordo industriale raggiunge i 10,2 milioni di euro (8,9 milioni nel 2008) e il risultato operativo si posiziona a 7,4 milioni di euro (6 milioni nel 2008).La leadership pugliese –
“La Puglia è oggi al primo posto sulle energie rinnovabili, sulle energie alternative, che sono il centro del dibattito mondiale”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra e libertà, Nichi Vendola, a margine del convegno “Green economy. Più occupazione, più ossigeno per l’economia”, tenutosi a Bari. All’incontro ha partecipato la portavoce nazionale dei Verdi, Grazia Francescato
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