sabato 14 marzo 2009

I movimenti contro il Forum mondiale dell'acqua privata!

Tutti a Istanbul contro il Forum mondiale dell'acqua "privata"

E' partito oggi ad Istanbul in Turchia - e proseguirà fino al 22 marzo, giornata mondiale per l'acqua - il Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua che riunirà movimenti, reti, sindacati e cittadini in difesa dell’acqua pubblica provenienti da ogni parte del mondo, per dire no al World Water Forum, l’incontro ufficiale delle multinazionali e della Banca Mondiale. Fra le numerose iniziative previste la giornata internazionale contro le dighe il 14 marzo durante la quale verrà ricordata la causa del popolo kurdo e la campagna contro la costruzione della diga di Llisu. L'associazione Yaku parteciperà al ControForum nella delegazione italiana del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua.
Il Forum Mondiale dell’Acqua viene organizzato con cadenza triennale dal Consiglio mondiale dell'acqua (World Water Council), e riunisce esponenti di tutti i settori per determinare le politiche mondiali sull’acqua e – così recita il comunicato ufficiale - “cercare soluzioni sostenibili alle sfide idriche mondiali”. Come è noto, le reti mondiali per l’acqua pubblica di tutto il mondo contestano la legittimità del World Water Forum e considerano il Consiglio mondiale dell’Acqua una agenzia privatistica asservita alle politiche governative, connessa alle multinazionali dell’acqua e incapace per questo di promuovere politiche virtuose rispetto al problema dell’acqua nel mondo. Creato nel 1996 su iniziativa degli ambienti professionali legati alle compagnie multinazionali private e con il sostegno della Banca Mondiale, il Consiglio mondiale dell’acqua alterna la sua presidenza ai manager di Suez e Veolia, le più grandi “sorelle dell’acqua”a livello globale, trovandosi così a gestire un enorme potere per definire le linee fondamentali dell’uso, della proprietà, della gestione del bene comune acqua secondo logiche commerciali e liberiste ignorando di fatto il ruolo, umanitario e solidale, che dovrebbe essere delle agenzie dell’ONU e dei suoi protocolli.
Finalità del ControForum, oltre a quello di contestare la legittimità del Forum ufficiale, sarà quella di rielaborare la Carta di Città del Messico sottoscritta nel 2006 durante il precedente Foro alternativo da migliaia di organismi e movimenti di tutto il mondo, dove vengono affermati principi, proposte ed azioni globali per la difesa dell’acqua Bene Comune.Le attività del ControForum , iniziate già il 12 marzo, avranno due momenti cruciali: il 14 marzo proprio la giornata internazionale contro le dighe, e il 19 marzo un seminario comune fra le grandi reti mondiali in difesa dell’acqua – la neonata Rete Europea, il Forum Italiano dei Movimenti dell’Acqua, Blue Planet, il Trans National Institute e la Red Vida - durante il quale per la prima volta è prevista la partecipazione del Presidente dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Miguel d’Escoto.
Il Forum Italiano dei movimenti per l’acqua sarà presente a Istanbul attraverso le delegazioni delle numerose associazioni, tra cui Yaku, comitati locali e sindacati che ne fanno parte.
Tra i relatori è stato invitato anche Oscar Olivera della Coordinadora del agua y la Vida di Cochabamba, (Bolivia) portavoce dei movimenti che nel 2000, per la prima volta al mondo hanno sollevato il problema delle privatizzazione dell’acqua strappandola,dopo mesi di mobilitazioni, dalle mani della multinazionale statunitense Bechtel.
Una vittoria che ha rafforzato la resistenza dei movimenti mondiali in difesa dell’acqua e ha ispirato la “Scuola Andina dell’acqua” il progetto di cooperazione che Yaku, insieme a numerosi partner andini e la Coordinadora del agua y la vida di Cochabamba sta portando avanti con il sostegno della cooperazione decentrata italiana.
Sul sito di Yaku troverete tutti gli aggiornamenti sul Controforum di Istanbul con articoli, foto e i commenti dei participanti

Roma, 13 marzo 2009

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