ENERGIA. Si inasprisce il dibattito sul ritorno delle centrali. Anche la Sardegna (Pdl) si opponeNucleare:«Precettatochi dirà no»
ROMANel Paese si inasprisce il dibattito sulla costruzione di nuove centrali e il governo preannuncia di essere pronto a sostituirsi anche nelle decisioni di Regioni, Province e Comuni avvalendosi dellarticolo 120 della Costituzione italiana. Altre Regioni ieri hanno preso posizione contro lipotesi di un impianto sul territorio. Il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo è deciso: «Il rilancio dello sviluppo del territorio regionale non comprende alcuna ipotesi di legame con l'energia nucleare. Scanzano e nessun altro paese lucano sono disponibili ad ospitare depositi o centrali nucleari». Ma anche la Sardegna manda un chiaro segnale al governo. « ;Dovrebbero passare sul mio corpo prima di fare una cosa simile», risponde il nuovo governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci (Pdl), alla domanda sullipotesi che sia nellisola, e precisamente nella piana di Oristano-Arborea, uno dei siti che potrebbe ospitare una quattro centrali nucleare in Italia previste nellaccordo con la Francia. «Se in Italia venissero adottati i criteri di sicurezza previsti negli Stati Uniti, per il nucleare non ci sarebbe un solo centimetro del suolo del Paese dove poter fare una centrale», ha detto il segretario del Prc Paolo Ferrero: «La tecnologia è ancora pericolosa e non si sa ancora oggi cosa farsene delle scorie». «Non possono essere i veti degli enti locali ad impedire lindividuazione dei siti giusti», ha invece detto il leader dellUdc, Pierferdinando Casini.Sui siti per la costruzione di centrali nucleari «decide chi fa impresa energetica», ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, che l11 marzo riferirà alle commissioni Attività produttive e Industria di Camera e Senato. Il ministro ha sottolineato che il disegno di legge per il ritorno al nucleare prevederà «procedure e criteri di carattere morfologico, geografico, impiantistico, di gestione». Poi, per individuare dove costruire le centrali: «Sarann o le imprese ad indicare il luogo dove sia possibile rispettare questi criteri». Scajola ha sottolineato che si cercherà il consenso a livello locale, anche con incentivi. E ha indicato che anche la popolazione potrà trarne vantaggi in termini di incentivi «nella bolletta» dellenergia elettrica. Ma se non si dovesse raggiungere il consenso verranno comunque prese deci sioni a livello centrale. E drastiche. Il ministro ha infatti indicato che «potrebbe essere necessario utilizzare gli strumenti previsti dallarticolo 120 per della Costituzione per il bene del paese» surrogando le competenze degli enti locali
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