martedì 16 settembre 2008

report coordinamento forum italiano dei movimenti per l'acqua

REPORT RIUNIONE COORDINAMENTO NAZIONALE DEL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA
Bologna, 13 settembre 2008


Alla riunione erano presenti 30 persone provenienti dalle realtà territoriali di Bologna, Reggio Emilia, Ferrara, Pesaro, Brescia, Milano, Roma, Frosinone, Firenze, Prato e delle associazioni Attac Italia, Fp Cgil, Camera del Lavoro Cgil di Bologna, Confederazione Cobas, Arci, Ingegneria senza frontiere, Associazione Lib Lab, Altragricoltura, Comitato Italiano per il Contratto Mondiale dell’Acqua.
La riunione si è aperta con un forte e collettivo abbraccio virtuale ad Emilio Molinari, che sta finalmente di nuovo bene e che non mancherà di tornare a dare all’intero movimento per l’acqua il suo sempre prezioso contributo

La discussione è stata incentrata in prima battuta sull’aggiornamento della situazione politico-istituzionale, che vede:

a) l’avvenuta approvazione, il sei agosto scorso, della Legge n. 133 / 2008, che prevede la messa a gara di tutti i servizi pubblici locali, inserendo fra questi anche l’acqua, come preciso segnale di attacco al movimento dell’acqua e alla forte mobilitazione da questo prodotta in questi ultimi due anni;
b) la prossima fine -30 novembre 2008- della moratoria su tutti i nuovi affidamenti a SpA, in quanto il provvedimento, a suo tempo approvato, prevedeva una validità non superiore ai 12 mesi;
c) lo stallo sull’iter della legge d’iniziativa popolare presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

A questo proposito si è reso noto che martedì 16 settembre si terrà l’incontro fra una delegazione del Forum e il Presidente della Commissione Ambiente della Camera, mentre è previsto per fine settembre analogo incontro con la rappresentante del Pd nella Commissione.
Tutti gli interventi hanno sottolineato come il quadro politico-istituzionale –evidentemente peggiorato- richieda un’ancora più incisiva azione dei movimenti per l’acqua, sia nelle lotte e mobilitazioni territoriali, sia nel rilancio di un livello nazionale della vertenza.

Di conseguenza, la discussione si è incentrata sull’appuntamento –già deciso nelle precedenti riunioni- del secondo Forum italiano dei movimenti per l’acqua previsto nel prossimo autunno.
A questo proposito, c’è stata condivisione unanime sul fatto che questo appuntamento, oltre ad essere una nuova occasione di sensibilizzazione sociale sul tema dell’acqua e dei beni comuni, debba costituire una tappa fondamentale per :

1) la costruzione di una piattaforma generale sull’intero ciclo dell’acqua, che, dalla lotta per la ripubblicizzazione, si estenda a tutte le possibili vertenzialità sulla tutela e la conservazione della risorsa;

2) il rilancio delle mobilitazioni territoriali su tutto il territorio nazionale, aprendo la discussione dentro il movimento per conoscere e condividere lo stato delle stesse e le possibilità concrete di poter in alcuni luoghi “sfondare” per ottenere esperienze di ripubblicizzazione “qui ed ora”, che facciano da volano per una loro estensione conseguente;

3) il rilancio di una forte vertenza nazionale che consenta il rafforzamento delle lotte territoriali e la riapertura di una capacità di incidere sull’agenda politica nazionale per aprire la strada alla legge di iniziativa popolare;

4) l’apertura e la connessione con altre esperienze di lotta e di mobilitazione sui beni comuni.

La riunione è di conseguenza giunta alle seguenti decisioni operative :

a) ipotizzare i giorni 21-22-23 novembre 2008 come possibile data del secondo Forum italiano dei movimenti per l’acqua e prevederne la realizzazione preferenzialmente a Roma;

b) definire i seguenti otto temi come centrali per le attività seminariali del Forum :

- le vertenze territoriali (nel loro doppio aspetto di riflessione sulla costruzione delle stesse e di discussione sulle concrete modalità di ripubblicizzazione dell’acqua)
- gli usi dell’acqua e la sua conservazione (acqua e agricoltura, acqua e produzione energetica, acqua e industria)
- la qualità dell’acqua e la lotta agli inquinamenti e alle nocività
- la produzione industriale dell’acqua e le acque minerali
- la questione del finanziamento dell’acqua pubblica
- le multiutilities e il loro rapporto con la democrazia locale
- la questione dell’acqua a livello internazionale
- le connessioni tra le lotte per l’acqua e le lotte per una diversa politica dei rifiuti

Sull’ultimo tema, in particolare, allo scopo di favorire la massima connessione possibile con altre esperienze di lotta, si è condivisa l’opportunità di proporre al movimento “rifiuti zero”la costruzione di un seminario comune, sin dall’inizio, al fine di approfondire le comuni radici tra le due esperienze di difesa dei beni comuni, lotta alle privatizzazioni e per il diritto alla salute e all’ambiente.

Si è inoltre sottolineata l’importanza di qualificare il Forum con alcune significative presenze internazionali (quali ad es. l’assessorato di Parigi per la ripubblicizzazione dell’acqua, o esponenti di movimenti boliviani) e si è condivisa la proposta di organizzare nei giorni immediatamente precedenti alla realizzazione del Forum, e anche come lancio dello stesso, una tenda presidio permanente (in zona Parlamento e davanti ad Acea SpA).
Si è valutata la possibilità di organizzare nel percorso del Forum –in particolare nella giornata di venerdì 21- un appuntamento con gli enti locali schierati nella battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua, sia per fare il punto sul loro percorso, sia per compiere una nuova tappa nella costruzione del coordinamento nazionale degli enti locali, come uno degli obiettivi della nostra vertenza.
Si è inoltre sottolineata la necessità di riprendere un forte lavoro di sensibilizzazione fra i lavoratori del servizio idrico, come necessità politica per l’intero movimento per l’acqua e per la sua battaglia per la ripubblicizzazione.
Per quanto riguarda alcune vertenze territoriali, nella riunione, fra le altre, si è sottolineata la necessità di un forte impegno dell’intero movimento nazionale a sostegno della vertenza dei comitati contro Acqualatina e sono stati illustrati dal comitato di Frosinone i risultati finora conseguiti nella vertenza contro Acea-Ato5


Sugli otto temi si procederà nei prossimi giorni a definire un gruppo di lavoro, con almeno una persona referente per ciascun tema, con l’incarico di definire entro il prossimo 4 ottobre una proposta di programma complessivo del Forum, da sottoporre alla discussione e alle integrazioni di tutto il movimento.

Per quanto riguarda il rilancio nazionale della battaglia per l’acqua, si è concordato di aprire subito un’ampia discussione all’interno del movimento per l’acqua, con l’obiettivo di darsi una prima tappa di verifica in occasione del Forum, su quali siano gli strumenti più opportuni allo scopo.

Uno di questi, che si è comunemente deciso di sottoporre alla discussione, è quello della possibilità di indire un referendum nazionale per la ripubblicizzazione dell’acqua.
Nella discussione, già avviata a Bologna, si sono valutate le opportunità e i rischi di un tale strumento.
Che avrebbe l’indubbio vantaggio di consentire un forte rilancio della vertenza acqua, consentendo una nuova campagna di sensibilizzazione sociale nel 2009 (anno della raccolta delle firme) e il pronunciamento dell’intera popolazione italiana sulla nostra vertenza nel 2010 (anno di svolgimento).
Ma che, nel contempo, richiede tuttavia una forte riflessione da parte dell’intero movimento per l’acqua sulla capacità di sostenere uno sforzo del genere ( occorrerà il raggiungimento di 600.000 firme in tre mesi).
Da più parti, si è sottolineato il fatto di come sia possibile che, nei prossimi anni, dato il totale blocco politico-isituzionale, lo strumento referendario acquisisca nuove opportunità, essendo rimasto –oltre alle lotte e alle mobilitazioni- l’unico strumento di decisionalità democratica dal basso e che un eventuale pacchetto di referendum sui beni comuni (ad es. acqua, nucleare e rifiuti, non citati a caso, poiché sembra che, anche su questi ultimi due temi, siano in corso riflessioni analoghe) potrebbe diventare un’occasione di forte connessione politica (e anche operativa, nella raccolta di firme) per poter mettere al centro dell’agenda politica la battaglia per i beni comuni.

Si è altresì sottolineato come debba essere comunque il movimento per l’acqua a fare una propria riflessione su questa ipotesi, valutandone le possibilità e le difficoltà e approdando ad una decisione propria e condivisa.
A partire dalla necessità politica –unanimemente condivisa-di un rilancio nazionale della vertenza per comprendere quali ne siano gli strumenti più adatti.

La riunione si è conclusa definendo la data di sabato 4 ottobre a Roma come riunione del costituendo gruppo di lavoro (come sempre aperta a tutti) per la definizione concreta di un’ipotesi di programma del secondo Forum italiano dei movimenti per l’acqua.

0 commenti:

Posta un commento